Vulcano Buono, giovane accoltellato da una baby gang: identificati gli aggressori

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Sono stati identificati i 12 adolescenti che lo scorso 8 dicembre hanno aggredito e accoltellato un quattordicenne durante una serata al Vulcano Buono di Nola. Gian Marco Nicelli, amministratore delegato del centro commerciale, annuncia una “Giornata contro il bullismo”.   Al Vulcano Buono torna a splendere il sole che fa luce su un fatto di cronaca, oscuro fino a pochi giorni fa. La baby gang adesso ha i nomi e i volti di 12 ragazzi di San Vitaliano che in una tranquilla domenica dell’Immacolata hanno deciso di segnare per sempre la vita di un loro coetaneo. Il lavoro dell’Arma dei Carabinieri è stato tempestivo e indispensabile per risalire agli aggressori – tra di loro ci sarebbero anche i figli di alcuni pregiudicati della zona. Sono stati analizzati i filmati ripresi dalle 150 telecamere che sorvegliano il parcheggio esterno, luogo dell’ingiustificata violenza. Si è trattata di una vera e propria aggressione squadrista quella che si è consumata nelle scorse settimane. La vittima che è entrata nel mirino del gruppo di bulli è un ragazzo di Cimitile che ha messo a repentaglio la propria vita per difendere la sua fidanzatina. Il branco di balordi ha inizialmente preso di mira la ragazza e altre sue amiche mentre si divertivano a pattinare sulla pista allestita nella piazza centrale del Vulcano Buono. Sguardi, attenzioni, apprezzamenti e parole fuori posto: ecco la goccia che fa traboccare il vaso. Il quattordicenne inizialmente cerca di difenderle con le parole, chiedendo al gruppo di allontanarsi, ma il tentativo è invano. Inizia la corsa fuori al centro commerciale, in un’area del parcheggio lontana dagli sguardi dei passanti. Ed è proprio lì che ha luogo l’aggressione famelica: schiaffi, pugni, manganellate e infinite una coltellata veloce e decisa, che trafigge il giovane all’addome. Una tragedia prende forma sotto gli occhi increduli di chi è sopraggiunto quando ormai era troppo tardi. Grazie ai primi soccorsi di un militare il branco viene messo in fuga, ma per la vittima sono attimi di terrore. Dopo un primo pronto soccorso all’ospedale “Santa Maria la Pietà” di Nola, il ragazzo è stato trasferito d’urgenza all’ospedale “Cardarelli” di Napoli, dove resta sotto osservazione in prognosi riservata, ma è fuori pericolo. «Vogliamo esprimere un plauso ed un ringraziamento alle forze dell’ordine per la rapida individuazione dei responsabili dell’aggressione avvenuta nei giorni scorsi nell’area di parcheggio esterna al nostro centro» – il messaggio di riconoscenza e gratitudine reso pubblico dalla stessa società Vulcano S.p.A., che invita il giovane ferito a fare ritorno al centro commerciale. Per l’occasione – in base a quanto annunciato dall’amministratore delegato Gian Marco Nicelli – sarà organizzata una giornata speciale contro il bullismo, perché in momenti come questi è fondamentale unirsi e alzare voce contro chi non sa parlare e ricorre alla scorciatoia peggiore, l’uso indiscriminato dell’aggressività. È un dovere morale, oltre che sociale e umanitario, educare i giovani secondo una sana condotta. La violenza non fa che generare altra violenza in un vortice che non lascia scampo a nessuno, grandi o piccini. Le parole sono l’unica arma che il buon cittadino può impugnare contro i soprusi di questa società per evitare di andare alla deriva. Per un mondo migliore per noi oggi. Per garantire alle generazioni future un onesto domani. (fonte foto:rete internet)  

Sant’Anastasia/Concorsopoli, il riesame fa cadere il reato associativo ma l’ex sindaco Abete resta in carcere

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L’avvocato Isidoro Spiezia, difensore del sindaco Lello Abete
Il tribunale del Riesame ha confermato la necessità della misura cautelare di custodia in carcere per l’ex sindaco Lello Abete, ma rispetto all’ordinanza – mantenendo in piedi tutte le ipotesi di corruzione e gli altri reati contestati i giudici del tribunale della Libertà – così come era già accaduto per l’ex segretario Egizio Lombardi (avvocato Antonio De Simone) – hanno annullato il capo di imputazione relativo all’associazione a delinquere. Ieri mattina le udienze di Riesame per l’ex sindaco Abete e l’ex consigliere Pasquale Iorio (l’unico ad aver ottenuto la custodia domiciliare). Gli esiti, resi noti oggi, sono gli stessi per entrambi: Abete (difeso dagli avvocati Giovanni Pansini e Isidoro Spiezia) si è visto confermare i capi di imputazione relativi ai reati di corruzione finalizzati all’illecito superamento dei concorsi pubblici ma annullare l’ipotesi di associazione a delinquere. Stessa cosa per l’ex consigliere Iorio, anche qui è caduto il reato associativo. Una decisione per la quale, così come era accaduto con Lombardi, il pm Luca Pisciotta si sarebbe riservato di ricorrere in Cassazione. Per Lello Abete c’è un altro appuntamento con i giudici del Riesame, relativo alla seconda ordinanza firmata dal gip Fortuna Basile, ed è fissato per il 30 dicembre. Alquanto improbabile, a questo punto, che i giudici della Libertà si esprimano diversamente circa la richiesta di una misura cautelare meno afflittiva come i domiciliari. Un «privilegio» concesso finora soltanto a Iorio dopo un lungo interrogatorio con i pm Pisciotta e Vitagliano. Ci saranno comunque novità nell’inchiesta Concorsopoli, pagine e pagine di nuove testimonianze rese da altri candidati al concorso (sarebbe stato ascoltato negli ultimi giorni anche il concorrente che nell’ordinanza è identificato – dalle parole degli indagati – come “la Capra”, colui cioè per il quale avevano dovuto modificare i trucchetti usati per preparare anticipatamente le prove concorsuali da sostituire). L’annullamento del reato associativo, pur essendo un punto a favore delle difese degli indagati, non scalfisce di molto il quadro accusatorio che secondo la Procura di Nola resta granitico.

Somma Vesuviana: “il Casamale: borgo vesuviano, fatti e persone, storia e leggende”

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Invito per chi legge e…passaparola! “Vi aspettiamo al Casamale, borgo storico di Somma Vesuviana, domenica 29 dicembre alle ore 10 per la presentazione de: “Il Casamale: borgo vesuviano – fatti e persone storia e leggende” il numero zero del foglio dedicato al nostro centro storico. Saremo ad attendervi al Wine Bar Caffetteria “UVE” per un aperitivo insieme” Con queste poche righe alcuni residenti del Casamale, professionisti e intellettuali  e attivisti da sempre, annunciano una bella iniziativa dal taglio culturale: un foglio di giornale per narrare i fatti, raccontare e descrivere il borgo Antico Casamale.    

Salerno, successo per  Angelo Iannelli e friends per il Natale dei senza fissa dimora

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Un grande trionfo per Iannelli e Friends a Salerno. Si è svolta lunedì 23 Dicembre in Via Porta Elina 8  la II Edizione della manifestazione  “A Natale ti regalo un sorriso”  spettacolo di solidarietà dedicato ai senza fissa dimora e  ai bambini meno fortunati, immersi nelle luci d’artista di fronte al gigantesco albero di Natale.

Un cocktail di emozioni : Poesia, Moda, Arte, Musica e  Canzoni. Manifestazione organizzata dall’Associazione Vesuvius  e dall’Accademia Internazionale Alfonso Grassi con il patrocinio morale del Comune di Salerno e Telethon .  La serata è iniziata con una breve sfilata  delle modelle della stilista Nunzia di Bernardo intorno al gigantesco albero di Natale , tra lo stupore dei turisti, le interviste dell’emittente televisiva Tele Blu con Franco Capasso, il fotoreporter Raffaele Evangelista e il fotografro Egizio Sebastiano.

La serata  è continuata poi  all’interno del meraviglioso salone Internazionale D’arte e Cultura “A.Grassi, curato dalla figlia Raffaella“ un  vero gioiello nel cuore della città, un punto di riferimento per operatori culturali, istituzionali e sociali.

Ad accogliere gli artisti, curiosi e turisti, le buonissime  pizze di Rodolfo e Luciano Sorbillo, pizzaioli da quattro generazioni, le delizie dolciarie e salate  del  maestro Aniello Esposito e l’ottimo liquore Babà Re’. Un vero sodalizio per valorizzare i prodotti tipici locali e far conoscere le eccellenze campane del gusto.

Tra i tanti ospiti intervenuti, che non hanno fatto mancare la vicinanza all’iniziativa,  l’attrice, produttrice e conduttrice  Chiara Alberti, protagonista  in  diversi ruoli in serie televisive come “ I Cesaroni, “Il Medico in Famiglia”, ”Capri “La Squadra”” Romanzo Criminale “  e cooproduttrice  dei “Misteri di Napoli “ con protagonista Angelo Iannelli nel ruolo di Pulcinella. Il cantante e chitarrista Gino Accardo, discepolo di Roberto Murolo, protagonista in diverse trasmissioni tv nazionali , la cantante  e modella Teresa Moccia protagonista anche su reti televisive nazionali come la Rai e il maestro  e interprete della canzone classica napoletana Luca Allocca  che insieme all’ambasciatore del sorriso Angelo Iannelli hanno regalato ai presenti momenti emozionanti.

Tra i presenti l’On. Guido Milanese che si è complimentato con gli organizzatori, applausi per la sfilata di moda “Nini Couture “della stilista  Nunzia Di  Bernardo , testimonial della passerella è stata   la modella Giulia Accardo.

Non ha fatto mancare la sua vicinanza alla serata,  Radio Antenna Uno   che si è collegata  in diretta con l’evento con gli speakers radiofonici: Edda Cioffi  e Vincenzo De Martino raccontando agli ascolti la bellissima iniziativa sociale. Tra i tanti artisti presenti gli artisti: Giovanni Armenante , Regina Senatore, Laura Bruno  e Francesco Festa, quest’ultimo ha omaggiato Angelo Iannelli e Franco Capasso di alcune sue opere d’arte.  Tra i presenti l’ispettrice Anna Marra Barone, la Prof.ssa Egizio Margherita, la Prof.ssa. Sonia Grassi, Raffy Prestige e il canale social Napoli DintorniNico.

A condurre la serata il poliedrico Angelo Iannelli che non ha fatto mancare momenti poetici e di cabaret. Soddisfatta  della serata Raffaella Grassi che ha  ringraziato e premiato l’amico e Ambasciatore del Sorriso Angelo Iannelli con il trofeo della vittoria. La serata si è conclusa tra scosciati applausi , il brindisi di Buon Natale e tutti ad ammirare con stupore  le luci d’artista. https://www.youtube.com/watch?v=d7bBzEuELkg https://www.facebook.com/angelo.iannelli.5/videos/10213172232175076/ Comunicato stampa Ass. Vesuvius con preghiera di pubblicazione e tantissimi auguri di buone feste natalizie.

Sant’Anastasia, oggi la decisione del Riesame per l’ex sindaco Abete in carcere da 21 giorni

L’udienza ieri mattina, oggi si dovrebbe conoscere la decisione dei giudici del tribunale della Libertà. I legali dell’ex sindaco, Pansini e Spiezia, sperano nella mitigazione delle misure cautelari ma, in ogni caso, si dovrà attendere la seconda udienza, il 30 dicembre, per capire se Abete potrà uscire dal carcere di Poggioreale.  Pagine e pagine di deposizione dell’ex consigliere comunale Pasquale Iorio, il primo ad aver deciso di collaborare e di confessare ai pm il suo ruolo nella cricca di «Concorsopoli». Pagine delle quali per ora si sa ben poco, se non che Iorio avrebbe raccontato nei dettagli, confermando le risultanze investigative, alcuni episodi come il rapporto con Georgia Biscardi e Paolo Manna, altri due indagati dell’inchiesta: lei vincitrice del concorso di istruttore tecnico direttivo di categoria D al comune di Sant’Anastasia, lui suo marito, di professione dentista, colui che materialmente consegnò il denaro – 50mila euro in varie tranche – a Pasquale Iorio. L’ex consigliere, difeso dall’avvocato Sabato Graziano, è anche l’unico ad aver ottenuto gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Sant’Anastasia. L’ex sindaco Lello Abete, l’ex segretario Egizio Lombardi e l’imprenditore Alessandro Montuori – la cui agenzia di selezioni e concorsi salernitana resta sotto sequestro – sono ancora nel carcere di Poggioreale. Ieri mattina, per Abete e Iorio, si è tenuta l’udienza al tribunale del Riesame e l’avvocato Graziano, legale di Iorio, ha chiesto cadesse – come era accaduto per Egizio Lombardi – il capo di imputazione relativo all’associazione a delinquere, mentre gli avvocati dell’ex sindaco, Giovanni Pansini e Isidoro Spiezia, sperano anche in una mitigazione delle misure cautelari, confidando che il tribunale della Libertà decida di concedere ad Abete la custodia domiciliare. L’ex sindaco – che nel frattempo si è dimesso dalla carica, come hanno fatto poi la sua giunta e il consiglio comunale aprendo la strada all’arrivo del commissario prefettizio Gaetano Cupello – è in carcere da ventuno giorni ed ha sempre continuato a professarsi innocente. In ogni caso ieri anche i pm Luca Pisciotta e Antonella Vitagliano erano nell’aula di Riesame e, come è stato chiaro fin dal 6 dicembre – giorno in cui la Guardia di Finanza prelevò dalle rispettive abitazioni tutti gli indagati – sono convinti della solidità del castello accusatorio. Oggi si conoscerà la decisione dei giudici del Riesame ma, comunque vada, Lello Abete resterà in carcere almeno fino all’ultimo giorno del 2019 perché un’altra udienza del tribunale della Libertà è fissata, inerente alla seconda ordinanza che porta la firma del gip Fortuna Basile, per lunedì 30 dicembre. Le indagini hanno dimostrato che i quattro indagati, Lello Abete, Egizio Lombardi, Alessandro Montuori e Pasquale Iorio – considerato dai giudici l’anello debole, mero esecutore delle disposizioni –  corrompevano concorrenti disposti a pagare dai 20 ai 50 mila euro per superare illecitamente i concorsi pubblici indetti dal Comune di Sant’Anastasia aggiudicandosi così un posto di lavoro. Le indagini erano iniziate già a febbraio ed erano continuate fin dopo l’estate scorsa, con intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti e quant’altro le fiamme gialle avevano potuto mettere in campo con le autorizzazioni della Procura di Nola guidata da Anna Maria Lucchetta. Esisterebbero dunque, oltre alle conversazioni contenute nelle due ordinanze, decine e decine di intercettazioni. In particolare, l’ex sindaco Abete era monitorato costantemente grazie ad un trojan installato nel suo cellulare e con il quale gli investigatori «catturavano» tutti i flussi di comunicazione. Ad aggravare la posizione degli indagati, ci sono le testimonianze: una donna avvocato di Acerra, amica di Iorio, che in questa inchiesta assume la posizione di «Agente attrezzata al suono» registrando tutte le confidenze del collega, un trentunenne di Pomigliano che accetta di pagare per vincere il concorso ma che poi rischia di far saltare tutto confidandosi con una persona la quale a sua volta riporta ad un’altra molto vicina ad Abete, un candidato raccomandato a Montuori da un assessore della provincia di Salerno che alla fine si rifiuta di pagare e altri che nelle ultime settimane sarebbero stati ascoltati in Procura.    

Ottaviano, questa sera lo show in piazza di Maurizio Casagrande

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Sarà Maurizio Casagrande il protagonista dello spettacolo gratuito di  questa sera, 27 dicembre, che l’amministrazione comunale di Ottaviano ha organizzato per i cittadini. L’appuntamento è per le 19 in piazza Giovanni Paolo II (ex piazza Mercato) per lo show “E… la musica mi gira intorno”, scritto e diretto dallo stesso Casagrande. L’artista ricostruisce, in maniera divertente e spensierata, la sua vita attraverso canzoni famose, a partire dagli anni ’50 fino ai giorni nostri. Lo spettacolo musicale è interrotto continuamente dai siparietti comici.

“Dopo il successo dei Mercatini al Castello, le iniziative nelle scuole cittadine e l’abbellimento delle strade con le luminarie, finanziate dalla Camera di Commercio, il Natale di Ottaviano si arricchisce di un nuovo evento. Viviamo insieme queste feste, all’insegna del divertimento, della serenità, della coesione sociale”, dichiarano il sindaco Luca Capasso e l’assessore allo spettacolo Biagio Simonetti.

Somma Vesuviana, nello Spazio Creattivo di Mario Sodano l’appuntamento culturale di fine anno

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Si rinnova l’incontro culturale allo Spazio Creattivo di Mario Sodano in piazza Vittorio Emanuele III con la VI edizione del calendario dedicato, stavolta, al Castello de Curtis. Lo “Spazio Creattivo” di Mario Sodano è ormai un luogo aperto e condiviso, uno spazio dedicato alla partecipazione attiva e alla cultura, allo scambio di idee e sensibilità, alla condivisione di competenze e risorse. A tal riguardo la serata del 28 dicembre, a partire dalle ore 18:00, vedrà la presentazione del nuovo romanzo di Lucio Sandon dal titolo “Cuore di ragno”. Introdurranno il lavoro il prof. Gennaro Mirolla e il prof. Alessandro Mazzetti. Sarà presente l’autore. Lucio Sandon nasce a Padova nel 1956 e si trasferisce a vivere a Napoli con la famiglia nel 1968. Veterinario, ha scritto numerosi romanzi, oltre a pubblicare due raccolte di racconti con protagonisti cani e gatti. Questo romanzo – afferma la giornalista Dianora Tinti – parte da una base storica o da fatti realmente accaduti per intessere una storia, si di fantasia, ma logica, credibile e convincente. E’ necessario, per gustarsi al meglio queste pagine, non indugiare sulle ovvie e dichiarate inesattezze cronologiche degli eventi, ma sulla vicenda che fin da subito ammalia e coinvolge. Subito dopo toccherà all’imprenditore Mario Sodano presenterà il suo calendario, giunto alla VI edizione. Il tema scelto quest’anno sarà il “Castello d’Alagno o de Curtis”, croce e delizia del popolo sommese. Il testo è curato dal prof. Ciro Raia, che si avvalso di numerose fonti citate nelle opere degli scrittori sommesi e non. Il castello, di epoca aragonese, fu eretto per sostituire un altro di origine normanna ubicato più a monte. In questo luogo Donna Lucrezia d’Alagno (ca. 1430 – 1479) stabilì la sua dimora dopo la morte, avvenuta il 27 giugno del 1458, del suo amante Re Alfonso V d’Aragona V di Trastamara nato nel 1396, che le aveva donato l’intero territorio. Alfonso nel 1448, ormai cinquantenne, incontrò e conobbe a Torre del Greco la diciottene Lucrezia, figlia di Cola d’Alagno e di Covella Toraldo. L’idillio con il re fruttò a Lucrezia ed ai suoi parenti ricchezze ed onori di ogni genere. Dopo la morte di re Alfonso, il figlio naturale Ferdinando d’Aragona (detto Ferrante I), da successore al trono, cercò di convincere la nobildonna a cedere la roccaforte. Lucrezia non volle neppure vederlo e, dopo ben 27 giorni di assedio in disperate condizioni, consegnò il castello al successore. La roccaforte appartenne, poi, a Giovanna III d’Aragona (1455-1517) ed alla figlia Giovanna IV (sposata con Ferdinando II il 28 agosto del 1496) fino 1518. Nel 1691 Don Felice Fernandez de Cordova, Duca di Sessa e Somma, affittò il Castello a tempo indeterminato al barone napoletano Luca Antonio de Curtis. Più tardi, ancora, nel 1744, il marchese Michele de Curtis si aggiudicò la locazione a vita. A Somma Vesuviana è ancora  diffusa tra il popolo la convinzione che questo antico castello sia appartenuto anche a Totò, il principe della risata (1898 -1967). Comunque l’attore per l’acquisto del castello fece solo chiacchiere perché non aveva soldi per pagare in contanti e non se ne fece niente.  

Anche a Ottaviano ci sono “i luoghi di forza”. E’ la “forza” del dio Pan,del magnetismo del Vesuvio o di Sileno ebbro?

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 Martedì 24 dicembre,tra le ore 17.00 e le ore 19.00, in due luoghi di Ottaviano ci sono state manifestazioni di “stranezze”, di singoli e di gruppi. Un mio “post” sul tema, con il riferimento ironico ai “luoghi di forza” e al dio Pan. Qualcuno ha creduto che “i luoghi di forza” fossero una mia invenzione, dettata dalla circostanza.  Ottaviano, il Vesuvio e l’esoterismo, da Francesco De Geronimo ad Athanasius Kircher.   Come già scrissi in un articolo di cinque anni fa, Etruschi, Greci e Romani costruirono i loro templi in luoghi dai quali la Natura sprigionava fasci di una energia intensa e ininterrotta: questi luoghi, individuati da sacerdoti dotati di virtù particolari, venivano immediatamente recintati: e, infatti, il greco “temenos” e il latino “templum” significano prima “recinto” e poi “luogo sacro, tempio”. Soprattutto in Gallia e in Italia – ne dà testimonianza Gregorio di Tours- i Cristiani costruirono le loro prime chiese sui resti pagani, per sfruttare muri, fondamenta e colonne, per celebrare visibilmente il trionfo di Cristo sugli dei falsi e bugiardi e anche per impadronirsi dell’energia della Natura che prorompeva da quei luoghi. Era un’energia talvolta positiva, talvolta pericolosamente negativa. A metà del ‘500 nel monastero napoletano di Sant’ Arcangelo a Baiano alcune monache, tutte di nobile famiglia, furono protagoniste di storie di lussuria e di crimini di vario genere. L’arcivescovo di Napoli affidò l’ispezione e la sentenza ad Andrea Avellino, che nel 1712 sarebbe stato proclamato santo: e il futuro santo notò, tra l’altro, che anche monache che si erano comportate con esemplare correttezza negli altri monasteri che le avevano ospitate, non appena avevano messo piede a Sant’ Arcangelo a Baiano, erano state contaminate da pratiche, passioni e impulsi indegni. Andrea Avellino dispose che il monastero venisse chiuso: è probabile che l’abbia indotto a prendere la decisione il sospetto che il monastero fosse stato costruito sui resti di un“mitreo”- un tempio del dio Mitra- e che il folle comportamento delle monache venisse provocato dal nefasto influsso che saliva da quelle rovine sepolte. Su Ottajano si è concentrata, da sempre, l’attenzione della Curia Nolana, per molte ragioni: la Chiesa di San Michele è costruita certamente sui resti di un tempio pagano, consacrato forse a Castore e a Polluce; Bartolomeo Grasso, quando nel 1830 iniziò a scavare l’alveo Rosario, coprì resti di edifici di età romana, certamente un sacello e due ville che producevano vino e in cui c’erano di sicuro simboli dionisiaci; e poi il Vesuvio e i suoi fenomeni, e cioè il magnetismo e quella “elettricità”  che, secondo Giuseppe Maria Carusi, medico di Baselice, nel luglio del 1842 aveva attirato e trascinato fin dentro il cratere, dal lontano territorio di Benevento, stormi di farfalle: “Le vidi- egli scrive – che erano stordite, si lasciavano prendere facilmente, e poi come spinte da forza irresistibile, si levavano in volo e proseguivano il loro viaggio.”. Non dobbiamo dunque meravigliarci se la Curia nolana, che del resto riteneva l’Atrio del Cavallo un ingresso dell’Inferno, e gli Ordini religiosi abbiano inviato a Ottajano, soprattutto dopo le eruzioni, i più importanti “esperti” di fenomeni esoterici, don Domenico Ingolo, Giulio Casaburo, i vescovi Lancellotti e Gonzaga, Carlo Calà, Giovanni Rho, messaggero di Athanasius Kircher, e i gesuiti Francesco De Geronimo, che la Chiesa avrebbe proclamato santo, Martinez, Marquez e Mangrella. Dunque, la presenza di “luoghi di forza” a Ottajano venne confermata a vari livelli e in vari modi. Chi sosteneva che questa “forza” producesse effetti positivi era indotto a credere che essa scaturisse soprattutto dalla “presenza” di Iside pompeiana. Invece, coloro che vedevano soprattutto effetti negativi – la frequenza di “stranezze”, di casi di follia, e di omicidi registrata nei secoli a Ottajano e nel Vesuviano interno, tra Pollena e Boscoreale –  ne attribuivano la colpa all’influenza di Pan, il demone del disordine, dell’istinto che domina sulla ragione, degli impulsi, il demone metà uomo e metà capro. Martedì, tra le ore 17.00 e le ore 19.00, ci sono stati in due luoghi di Ottaviano casi di “eccessi”, probabilmente legati al gran numero di giovani che celebravano il rito dell’ “aperitivo”, all’ entusiasmo del tempo festivo, all’idea sempre più diffusa che ci sono momenti e situazioni in cui i diritti degli altri e le regole possono essere offesi impunemente. Ho pubblicato un post in cui con ironica esagerazione attribuivo questi”eccessi” – di un paio di  “eccessi” sono stato diretto testimone – al malefico influsso del dio Pan: mi sembrava troppo banale tirare in ballo Sileno e la sua passione esagerata per le libagioni abbondanti: e poi Sileno era anche un saggio, di quella saggezza scettica e  sarcastica che sta scomparendo dal sistema culturale e che Ribera rappresentò mirabilmente nell’acquaforte del 1628 scelta per corredare l’articolo. Qualcuno ha detto che “i luoghi di forza” sono una mia invenzione: invece no, purtroppo. L’ “esoterismo” è un capitolo fondamentale della storia sociale e culturale di Napoli e del Vesuviano: fondamentale e per chi crede nella realtà di certi fenomeni, e per chi non ci crede.

In Varietate Concordia: da Napoli all’Europa, la diversità come ricchezza

“Destination Europe” è il nome del progetto culturale su cui è stato costruito il gemellaggio tra gli alunni dell’I.C.S “46 Scialoja –Cortese” e gli allievi francesi e franco-italiani della scuola “A.Dumas” di Napoli.   “Chers amis, mes vœux pour des fêtes pleines d’amour, de joie et de cadeaux avec votre famille” e ancora “chère amie, je te souhaite une excellente année e un Noël magnifique” sono solo alcune delle frasi ricche di gioia e di sentimenti sinceri e posititvi che hanno animato la corrispondenza epistolare, per gli auguri natalizi, tra gli alunni delle classi V primaria dell’I.C.S “46 Scialoja-Cortese” e gli allievi francesi e franco-italiani della scuola “A. Dumas” di Napoli. Grazie ai docenti francesi della classe CM2, in collaborazione con il funzionario di P.S. dott. Antonio D’Ambrosio, che fortemente ha voluto e promosso l’iniziativa con il supporto del Console di Francia a Napoli, M. Laurent BURIN DES ROZIERS, gli alunni del nostro Istituto hanno potuto per la prima volta intraprendere un percorso “attivo”di lingua francese, basato su un’esperienza reale di utilizzo della lingua per scopi “pratici e tangibili”. Un vero e proprio compito di realtà, autentico che, a conclusione della prima fase del percorso di orientamento “Pro…seguiamo insieme” – durante il quale i piccoli allievi della scuola primaria sono accompagnati gradualmente al segmento della Scuola Secondaria di I grado mediante attività didattiche per il curricolo verticale –  ben si inserisce come azione di scambio linguistico e culturale. In tal modo i piccoli allievi possono “toccare con mano” l’importanza dello studio delle lingue straniere per ampliare le proprie conoscenze e prendere consapevolezza che tante lingue diverse dalla propria sono fonte di crescita, gioia e arricchimento. “Destination Europe” è il titolo del gemellaggio fra le due scuole, un progetto culturale di scambi linguistici a distanza e in presenza, di cui l’iniziativa fin qui descritta rappresenta soltanto una prima azione; un saggio dell’importanza delle competenze acquisite nella nostra scuola e che gli alunni possono mettere in campo nella vita di tutti i giorni per superare i confini geografici, linguistici e culturali ed essere a pieno titolo cittadini d’Europa, nel cui motto “Unità nella diversità” si formano ogni giorno.    

Somma Vesuviana, furti negli appartamenti: giro di vite dei carabinieri. Un arresto

Disposto il  potenziamento di pattuglie dal comando provinciale di Napoli nei territori di Castello di Cisterna, Pomigliano D’Arco, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia.   La sera di natale i carabinieri della stazione di Somma Vesuviana hanno arrestato per violazione di domicilio un uomo mentre tentava di intrufolarsi in casa di una famiglia che sarebbe rincasata di lì a poco. I militari sono intervenuti in zona Santa Maria delle Grazie a Castello attirati dalle grida di alcuni residenti che avevano visto l’uomo intento a scavalcare la cancellata dei vicini. Gli uomini dell’arma sono arrivati prima che il furto potesse essere compiuto e hanno arrestato, nel giardino dell’abitazione, un 21enne di origine bengalese senza fissa dimora. L’arresto del malfattore è stato possibile anche grazie al potenziamento di pattuglie disposto recentemente dal comando provinciale di Napoli nei territori di Castello di Cisterna, Pomigliano D’Arco, Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, dove i militari stanno pattugliando continuamente le zone maggiormente esposte al rischio di furti. Nel corso dei controlli su strada, sempre nell’ottica di individuare persone potenzialmente in procinto di commettere reati, i carabinieri hanno controllato circa 200 persone e più di 120 veicoli. i servizi hanno anche permesso di denunciare sei persone: un 24enne di Sant’Anastasia trovato in possesso di un coltello lungo 15 centimetri; un 48enne di Somma Vesuviana trovato a detenere illegalmente una cartuccia e 3 bossoli; una 32enne di Mariglianella, titolare di un’autocarrozzeria, responsabile di abbandono illecito di rifiuti e scarico di acque reflue senza autorizzazion;un 42enne di Sant’Anastasia per guida sotto l’influenza dell’alcool; un 33enne di Napoli per violazione del divieto di dimora in Campania, infine un 32enne di Marigliano per violazione della sorveglianza speciale. hanno sequestrato 140 grammi di hashish, 90 grammi di crack, 60 di cocaina e circa un chilo di marijuana nonché 40 cartucce.