Tassisti abusivi nel centro di Napoli, bliz della Guardia di Finanza
Tassisti abusivi a bordo di auto senza assicurazione, senza revisione e in un caso anche con la patente revocata. E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Napoli. I soggetti fermati, risultati completamente sconosciuti al Fisco, sono stati altresì segnalati all’Inps poiché facenti parte di nuclei familiari percettori del “reddito di cittadinanza”.
E’ stata la Guardia di Finanza, nel corso di distinti interventi, a individuare, nei pressi della stazione e del centro storico cittadino, i quattro tassisti: si servivano di vecchie e malfunzionanti Fiat Multipla prive di copertura assicurativa e con revisioni scadute da anni. In un caso il conducente aveva persino la patente revocata dal 2010 perché sottoposto ad una misura di prevenzione amministrativa emessa dal Questore. Gli autoveicoli sono stati sottoposti a sequestro per la successiva confisca, previa contestazione delle sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada, che variano da 2mila a 7mila euro.
Auchan Nola, Mugnano, Giugliano, Pompei: la Regione convoca aziende e sindacati
Per la prima volta la Regione Campania apre un tavolo istituzionale sulla “vertenza dei lavoratori Auchan” e convoca in audizione non solo i sindacati ma anche la multinazionale francese dei supermercati Auchan e i soggetti che da essa, l’anno scorso, hanno acquistato gli ipermercati di Nola, Mugnano, Giugliano e Pompei: 700 addetti complessivi. Dunque, in audizione presso la commissione attività produttive, lavoro e commercio del consiglio regionale il presidente Nicola Marrazzo ha chiamato l’azienda d’Oltralpe insieme agli amministratori delegati di Conad e Margherita Distribuzione. Obiettivo: chiarire il quadro della situazione e comprendere quali siano le intenzioni di Conad e Margherita circa il futuro prossimo produttivo e occupazionale degli ipermercati napoletani. Marrazzo ha convocato pure i componenti della terza commissione che presiede, gli assessori regionali alle attività produttive e al lavoro. L’appuntamento è fissato alle 12 e 30 di lunedi 27 gennaio nella torre F3 del centro direzionale di Napoli, dova ha sede il consiglio campano. A ogni modo quel che al momento si conosce di ufficiale circa la sorte della catena di impianti Auchan passati a Conad in provincia di Napoli è quel che è emerso durante i vari tavoli tenuti al ministero dello Sviluppo Economico. Secondo quanto dichiarato da Conad l’ipermercato di Nola, ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono, non rientra nel suo piano di rilancio e sviluppo per cui l’obiettivo è di girarlo a sua volta, cedendolo, ma non si sa ancora a chi. Per quanto riguarda gli altri tre iper l’intenzione è di mantenerli attivi ma di ridimensionarli, sia in termini di superfici che di organici. Sulla sorte di questi quattro impianti pesa anche la decisione definitiva dell’antitrust attesa per gli inizi di marzo. L’organismo anti monopoli ha intanto deliberato che tre dei quattro iper napoletani acquisiti da Conad non sono compatibili con l’attuale assetto di mercato della provincia in quanto si trovano troppo vicini ad altri supermercati che hanno il marchio della cooperativa finanziaria bolognese. C’è poi un altro aspetto molto delicato. Conad e Margherita distribuzione finora si sono rifiutati di firmare un accordo quadro proposto da Cgil, Cisl e Uil per la gestione non traumatica di questa fase sensibile e per il rispetto dei diritti acquisiti dai lavoratori sotto le insegne Auchan.
Elezioni a Sant’Anastasia, il movimento politico siamoAnastasiani lancia l’iniziativa “obiettivo polemiche zero”
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del movimento politico siamoAnastasiani.
Il movimento politico “sìAMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO” lancia l’operazione OBIETTIVO POLEMICHE ZERO in vista di probabili nuove elezioni: “Il nostro paese merita un confronto politico serio e costruttivo, basato sulle idee e soprattutto sulle soluzioni per migliorare il nostro territorio. È importante, anche per riacquistare la serenità sociale perduta negli ultimi anni”.
Il portavoce del movimento, Ciro Pavone, aggiunge: “Stiamo lavorando da mesi per proporre agli anastasiani un modello di governo differente e all’avanguardia, soprattutto nell’approccio culturale alla pubblica amministrazione e nella metodologia di gestione dell’Ente. Nei giorni scorsi abbiamo ufficialmente presentato IL FOGLIO DELLE PROPOSTE, 10 punti programmatici su cui intendiamo confrontarci in campagna elettorale e per cui riteniamo sia fondamentale concentrare l’attezione per rilanciare il nostro territorio dal punto di vista sociale, economico e strutturale”. E – infine – chiosa: “sono pronto a qualsiasi tipo di confronto pubblico, purché si parli esclusivamente della visione politica e dei progetti per Sant’Anastasia, di come risolvere concretamente i molteplici problemi che affliggono la nostra Comunità”.
Oggi a Napoli un memorial in onore di Giovanni Coffarelli
Somma Vesuviana rende omaggio all’ultimo cantore del folk vesuviano, Giovanni Coffarelli. In occasione del 10° anniversario della sua morte, Napoli riserverà un memorial in suo onore.
Dieci anni fa ci lasciava Giovanni Coffarelli, ultimo baluardo della cultura popolare e contadina vesuviana, protagonista del firmamento della musica napoletana. In suo onore oggi, 24 gennaio 2020 alle ore 17.30 , avrà inizio una cerimonia che porta il suo nome “Giovanni racconta. Anteprima della raccolta di fiabe raccontate da Giovanni Coffarelli”. Sede dell’evento sarà Sala Assoli – via Lungo Teatro Nuovo, Napoli – dove avrà inizio l’emozionante memorial con la proiezione del video della fiaba “’E tre fronne d’auciello Cifrone” a cura di Ciro Discolo. Giulio Baffi introdurrà l’evento, rigorosamente con ingresso libero, e sarà accompagnato dalla partecipazione musicale di Pasquale Ambrosio, Angelo Torto, Luigi Millunzi, Vincenzo Folmi e Giovanni Saviello.
Giovanni Coffarelli è stato un uomo poliedrico, dalle infinite doti culturali e sociali. Ha goduto e tutt’ora gode di fama internazionale, noto ai più per le sue eccelse capacità canore con le famose “tammurriate”, le lodi alla Madonna del Castello di Somma Vesuviana, i classici lamenti dei braccianti agricoli, oltre ai balli estatici che caratterizzano tutt’ora la tradizione folkloristica partenopea. Numerose sono state le grandi firme dell’arte e della cultura che hanno frequentato il suo il suo atelier in via Gino Auriemma: Roberto De Simone, Eugenio Bennato, Fausta Vetere, Ginette Herry, Lina Sastri, Paolo Apolito, Anna Lomax, Giovanni Pizza e Peppe Barra, grandi intellettuali nei cuori dei quali il Nostro ha lasciato un segno indelebile.
In realtà, il suo ricordo è ancora vivo, riecheggia tra i vicoli stretti del Casamale, dove insieme ad Angelo Turto costituì “La Paranza”, laboratorio di musica, cultura e tradizioni popolari, un luogo di aggregazione e di memoria storica. Custode e testimone della bellezza antica, Giovanni Coffarelli racchiude in sé quel prezioso patrimonio storico di cui Somma Vesuviana può vantare i natali. Canti, leggende, fiabe, tutto diventava magia attraverso i versi soavi dell’abile poeta.
Il suo talento ha avuto modo di uscire allo scoperto, girando il mondo tra festival nazionali ed esteri. Il debutto americano della musica popolare regionale italiana nel 1975 è stato seguito nel decennio successivo da numerosi tour musicali finanziati dal Ministero degli Esteri italiano e dal National Endowment for the Arts. La sua notorietà è andata anche oltre la sua stessa immaginazione, grazie alla partecipazione a seminari universitari a Parigi, Monaco di Baviera, Portogallo. Nel frattempo, Giovanni ha lanciato quel progetto tenuto per anni chiuso in un cassetto: il Centro di Cultura Popolare, situato in un monastero del XVI secolo del Casamale. Qui ha messo in mostra la sua collezione di strumenti folkloristici, quadri ed ex voto popolari, libri, video e ha organizzato corsi e laboratori per bambini e laureati di tutta la Campania.
Un uomo umile, rimasto orfano da ragazzo, costretto ad affrontare la fame e la miseria durante la Seconda Guerra Mondiale; iniziò e finì la sua vita coltivando la terra e, nonostante tutti i successi che lo hanno portato in giro per il mondo, si è sempre presentato come un semplice contadino, la cui bontà regna ancora nei cuori di chi ha saputo amarlo.
(fonte foto: rete internet)
Un appello per Serena
Mobilitazione per Serena, giovanissima studentessa del liceo scientifico «Vittorio Imbriani».
Diciassette anni appena, Serena ha scoperto dopo accertamenti dovuti ad un malore, di essere affetta da aplasia midollare, una rara malattia che colpisce in media due persone su un milione. La diagnosi, fatta all’ospedale Cardarelli è di quelle che prevedono un’unica speranza di vita normale: un trapianto di midollo. I prelievi effettuati per verificare la compatibilità dei familiari hanno dato esito negativo, ecco perché ora Serena ha bisogno di un donatore esterno. I genitori, Carmine e Carmela, chiedono un gesto d’amore per salvare Serena, ma anche tanti altri che ne hanno bisogno, iscrivendosi al registro europeo dei donatori di midollo. Possono farlo tutti i giovani dai 18 ai 35 anni e la tipizzazione midollare – che avviene con un prelievo di sangue o con tampone salivare – è davvero semplice e veloce. Basta rivolgersi ai vari ospedali di Napoli, dal Policlinico (padiglione 9 – telefono 0817462531), al centro trasfusionale del Policlinico vecchio (0815665064/78), fino al Cardarelli (0817472492). Al momento Serena è in cura all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, assistita dal professore Franco Locatelli. Il papà, Carmine, ha lanciato un ulteriore appello, chiedendo aiuto per organizzare iniziative di sensibilizzazione con l’Admo, l’associazione donatori. Ebbene, l’appello è stato raccolto da volontari sia a Pomigliano d’Arco, sia a Sant’Anastasia. Domani, dalle 9 alle 18, la prima iniziativa – dalle 9 alle 18 – alla sede Avis di Sant’Anastasia, in via Pomigliano 38 che si ripeterà domenica dalle 9 alle 12. Pomigliano d’Arco ha risposto con un gazebo in piazza Giovanni Leone, con orari ancora da definire ma date già fissate: venerdì 14 e sabato 15 febbraio. I volontari saranno attrezzati per effettuare tamponi salivari e, chi vorrà, potrà donare il sangue.
Marigliano, domani la diretta su Rai 1 dall’ex deposito Agrimonda
Domani al programma “Uno Mattina” sarà riaperto il caso Agrimonda, ex deposito di fitofarmaci distrutto da un incendio nel 1995. Gli abitanti di Lausdomini aspettano ancora la bonifica del territorio: dal suolo esalazioni e falde acquifere inquinate.
A distanza di 25 anni, l’ex deposito di fitofarmaci Agrimonda, sito in Lausdomini, frazione del comune di Marigliano, torna a far parlare di sé. Domani alle ore 8:10 inizierà la diretta con le telecamere del programma “Uno Mattina” di Rai 1 per documentare la disastrosa situazione dell’area Agrimonda. Negli anni zero provvedimenti, solo un telo a “proteggere” il sito per evitare che le piogge consentissero ai veleni di scendere nelle profondità del terreno. Un tentativo che nel tempo si è dimostrato totalmente inefficace. A parlare sono i fatti: esalazioni tossiche e falde acquifere inquinate, che ovviamente non potevano essere preservate da una semplice copertura in superficie.
Era il 1995 quando un incendio ridusse in cenere un’area di 2700 metri quadrati. Non si trattava di un semplice deposito merci, poiché lì erano stipate oltre 200 tonnellate di sostanze tossiche, pesticidi e fertilizzanti, che hanno creato non pochi danni alla popolazione – i residenti di via Pasubio, nei pressi dell’Agrimonda, furono costretti a lasciare le proprie abitazioni. Dietro la “Chernobyl della Campania”, così com’è stata definita, si nasconde tanta paura per i danni alla salute, rischio di malattie e tumori. Sebbene, illo tempore, le indagini avessero dimostrato l’origine dolosa dell’incendio, mai nessuno ha pagato per l’infausta azione, tant’è che la stessa inchiesta è stato poi archiviata. Non sono mancate le denunce penali, susseguitesi negli anni ad opera dei comitati civici contro le istituzioni per omesso intervento.
Dal 1995 la situazione si è sbloccata solo nel 2006, quando l’Agrimonda è stato inserito nel sito di interesse nazionale Litorale Domizio – Flegreo ed Agro Aversano dal ministero dell’Ambiente per iniziativa della commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, all’epoca presieduta da Paolo Russo. Circa due milioni di euro sono stati stanziati, ma non sono bastati a placare le polemiche. Nel tempo rifiuti e ceneri sono stati rimossi, il sito è stato superficialmente ripulito, ma serve fare chiarezza sullo stato delle falde acquifere: in base ai rilievi fatti nel tempo i veleni hanno raggiunto i 4.5 metri di profondità. Le associazioni ambientaliste locali chiedono un intervento straordinario su quei terreni. Lo scorso settembre Mario Fusco, responsabile del Registro Tumori dell’Asl Napoli 3 Sud, ha ricevuto mandato dalla stessa Azienda sanitaria, di procedere alla coordinazione di un gruppo di lavoro per monitorare la salute degli abitanti dei comuni di Marigliano e Mariglianella. L’intervento della Rai per riaccendere i riflettori sull’Agrimonda aiuterà certamente a riportare in luce un caso dalla portata nazionale che, però, pare essere finito nel dimenticatoio.
(fonte foto: rete internet)
Sabato, a Ottaviano, l’Associazione “Cifariello” organizza una “Serata al Palazzo” sul tema “Aggiungi un tassello”
Nel 190° anniversario della morte di Luigi de’ Medici l’Associazione “Cifariello” dona degli arredi per le sale del Palazzo Medici. La lapide -di età augustea?- con il nome di Firmius verrà collocata nella scuderia. Gianni Sallustro reciterà “pezzi” di scrittori napoletani, e un “gruppo” canterà canzoni di Napoli. Carmine Cimmino commenterà la “serata”, che verrà presentata dalla giornalista Giovanna Salvati.
Luigi de’ Medici morì a Madrid il 25 gennaio 1830 e nell’ultimo respiro riuscì a dire a Francesco I, il re di Napoli, che voleva essere sepolto nella Chiesa del Ss. Rosario a Ottajano, accanto ai suoi avi. E sicuramente Carmine Cimmino ricorderà, ancora una volta, che nell’ipogeo della splendida chiesa non è rimasto più nulla. Speriamo che ci dica qualcosa sul significato della lapide intestata a Firmius e alla moglie, che forse è di età augustea e che sabato verrà collocata in quella che fu, a partire dal 1766, la scuderia dei Medici Subito dopo, nel salone di rappresentanza, l’Associazione “Cifariello” , di cui è presidente l’avv. Marcello Fabbrocini, consegnerà all’Amministrazione Comunale – è annunciata la presenza del sindaco, avv. Luca Capasso, e dell’assessore prof. Simonetti- le tende per i balconi del Palazzo, un primo “tassello” dell’arredo che dovrebbe contribuire a riportare la residenza dei Medici almeno allo splendore che, sul finire dell’Ottocento, incantò D’Annunzio e Libero Bovio. E a ricordarci la passione dei Medici per il teatro provvederà Gianni Sallustro, recitando con la sua magnifica arte e sulle note di un sottofondo musicale, poesie e “pezzi” di scrittori napoletani: e, tra gli altri, “Nannina” di Salvatore Di Giacomo, “Campanilismo” di Raffaele Viviani, e “E’ notte” di Eduardo De Filippo. Ma poiché gli ultimi Medici nutrirono una forte passione anche per la canzone, un gruppo musicale, alternandosi con i “momenti” recitati del Maestro Gianni Sallustro, canterà famose melodie di Napoli, da “Dicintancelle vuie” a “ Scalinatella”, da “’O guappo ‘nnammurato” a “ Uocchie ch’arraggiunate”.
Presenterà la “serata” Giovanna Salvati.
Torre Annunziata, in arrivo un centro polifunzionale che creerà 1.500 nuovi posti di lavoro
Un investimento privato di oltre 170 milioni di euro per generare 1.500 posti di lavoro su un’area di 200mila metri quadrati su cui insisterà un hub turistico-commerciale, secondo i principi dell’architettura sostenibile, con l’obiettivo di contribuire alla riqualificazione di un territorio già ricco di bellezze naturali e paesaggistiche e intercettare l’importante flusso di visitatori provenienti da Napoli, dal Vesuvio, dalla costiera sorrentina, dal vicino sito archeologico di Pompei e dal santuario mariano. È il Maximall Pompeii, un centro polifunzionale che sorgerà nell’area ex Italtubi di Torre Annunziata, il cui nome richiama gli scavi più noti al mondo, che sarà realizzato dal gruppo immobiliare IrgenRe.
Il complesso, la cui apertura è prevista a fine 2021, ospiterà 200 brand, distribuiti su due livelli, un hotel 4 stelle con oltre 135 camere; un auditorium di 1.100 posti su circa 3mila metri quadrati che ingloba un cinema con otto sale, un teatro e una sala conferenze; 30 ristoranti distribuiti su 3mila metri quadrati; una piazza-anfiteatro esterna per eventi di 6.500 metri quadri dalla quale ammirare ogni giorno lo spettacolo della fontana danzante il cui gettito supera i 25 metri di altezza; una seconda piazza multimediale interna di 800 metri quadri; un parcheggio di 5mila posti auto e 30 bus turistici.
In una logica di riqualificazione dell’area in chiave ecosostenibile, Maximall Pompeii offre un parco verde attrezzato e aperto al pubblico di 50mila metri quadri e un’inedita copertura di 6mila metri quadri, sulla quale è possibile fare jogging e godersi momenti di relax ammirando la vista del Golfo di Napoli.
Le foto utilizzate in questo articolo sono state tratte dal web e appartengono ai rispettivi proprietari.
Il complesso, la cui apertura è prevista a fine 2021, ospiterà 200 brand, distribuiti su due livelli, un hotel 4 stelle con oltre 135 camere; un auditorium di 1.100 posti su circa 3mila metri quadrati che ingloba un cinema con otto sale, un teatro e una sala conferenze; 30 ristoranti distribuiti su 3mila metri quadrati; una piazza-anfiteatro esterna per eventi di 6.500 metri quadri dalla quale ammirare ogni giorno lo spettacolo della fontana danzante il cui gettito supera i 25 metri di altezza; una seconda piazza multimediale interna di 800 metri quadri; un parcheggio di 5mila posti auto e 30 bus turistici.
In una logica di riqualificazione dell’area in chiave ecosostenibile, Maximall Pompeii offre un parco verde attrezzato e aperto al pubblico di 50mila metri quadri e un’inedita copertura di 6mila metri quadri, sulla quale è possibile fare jogging e godersi momenti di relax ammirando la vista del Golfo di Napoli.
Le foto utilizzate in questo articolo sono state tratte dal web e appartengono ai rispettivi proprietari. Concorsopoli allunga i suoi tentacoli anche a Sarno, nuova interrogazione del senatore Iannone (Fdi)

Nasce a Sant’Anastasia il comitato “Italia Viva”
Nasce a Sant’Anastasia il Comitato di Italia Viva,coordinato da Federica Curcio.
Nasce a Sant’Anastasia il comitato territoriale di Italia Viva con l’obiettivo di esprimere il senso di appartenenza e di interesse per il territorio anastasiano, il quale ha bisogno più che mai di idee ed attenzioni nuove.
Questa sarà la nostra casa, giovane, innovativa e femminista.
Ma una casa per essere tale ha bisogno di vita, ed è per questo che ci rivolgiamo a tutti i cittadini, in particolar modo alle ragazze ed ai ragazzi desiderosi di partecipare alla vita politica.
La costituzione del Comitato rappresenta il punto di inizio per costruire uno spazio politico aggregante; uno spazio in cui le persone possano confrontarsi con passione ed impegno per elaborare risposte efficaci.
Siamo e saremo un gruppo aperto e dialogante, intenzionato aprire una nuova stagione politica a Sant’Anastasia, libera, pulita ed equa. Lavoreremo per portare una visione nuova, che abbia un unico fine comune: costruire un uovo percorso politico.
Per ciò che riguarda le dinamiche locali abbiamo una posizione chiara: rinnovare la classe dirigente attraverso un salto generazionale. Puntiamo a coinvolgere figure che abbiano dimostrato capacità, volontà e dedizione per Sant’Anastasia.
Allo stesso modo, siamo aperti alla discussione ed al dibattito con le forze politiche, le associazioni, i comitati ed i singoli cittadini che, in questo momento così delicato per il nostro paese, mettano al centro il futuro prossimo e non il passato remoto.
Sarà un nuovo e grande progetto politico. Una casa che fino ad oggi non c’era. Daremo il benvenuto a tutti i cittadini che vorranno contribuire con impegno e determinazione a migliorare il nostro territorio.
Potete aderire, confrontarvi e seguirci, per adesso, attraverso la pagina Facebook “Italia Viva Sant’Anastasia”.
La Coordinatrice Federica Curcio
Italia Viva Sant’Anastasia
