Per la prima volta la Regione Campania apre un tavolo istituzionale sulla “vertenza dei lavoratori Auchan” e convoca in audizione non solo i sindacati ma anche la multinazionale francese dei supermercati Auchan e i soggetti che da essa, l’anno scorso, hanno acquistato gli ipermercati di Nola, Mugnano, Giugliano e Pompei: 700 addetti complessivi. Dunque, in audizione presso la commissione attività produttive, lavoro e commercio del consiglio regionale il presidente Nicola Marrazzo ha chiamato l’azienda d’Oltralpe insieme agli amministratori delegati di Conad e Margherita Distribuzione. Obiettivo: chiarire il quadro della situazione e comprendere quali siano le intenzioni di Conad e Margherita circa il futuro prossimo produttivo e occupazionale degli ipermercati napoletani. Marrazzo ha convocato pure i componenti della terza commissione che presiede, gli assessori regionali alle attività produttive e al lavoro. L’appuntamento è fissato alle 12 e 30 di lunedi 27 gennaio nella torre F3 del centro direzionale di Napoli, dova ha sede il consiglio campano. A ogni modo quel che al momento si conosce di ufficiale circa la sorte della catena di impianti Auchan passati a Conad in provincia di Napoli è quel che è emerso durante i vari tavoli tenuti al ministero dello Sviluppo Economico. Secondo quanto dichiarato da Conad l’ipermercato di Nola, ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono, non rientra nel suo piano di rilancio e sviluppo per cui l’obiettivo è di girarlo a sua volta, cedendolo, ma non si sa ancora a chi. Per quanto riguarda gli altri tre iper l’intenzione è di mantenerli attivi ma di ridimensionarli, sia in termini di superfici che di organici. Sulla sorte di questi quattro impianti pesa anche la decisione definitiva dell’antitrust attesa per gli inizi di marzo. L’organismo anti monopoli ha intanto deliberato che tre dei quattro iper napoletani acquisiti da Conad non sono compatibili con l’attuale assetto di mercato della provincia in quanto si trovano troppo vicini ad altri supermercati che hanno il marchio della cooperativa finanziaria bolognese. C’è poi un altro aspetto molto delicato. Conad e Margherita distribuzione finora si sono rifiutati di firmare un accordo quadro proposto da Cgil, Cisl e Uil per la gestione non traumatica di questa fase sensibile e per il rispetto dei diritti acquisiti dai lavoratori sotto le insegne Auchan.



