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 Mobilitazione per Serena, giovanissima studentessa del liceo scientifico «Vittorio Imbriani».

Diciassette anni appena, Serena ha scoperto dopo accertamenti dovuti ad un malore, di essere affetta da aplasia midollare, una rara malattia che colpisce in media due persone su un milione. La diagnosi, fatta all’ospedale Cardarelli è di quelle che prevedono un’unica speranza di vita normale: un trapianto di midollo. I prelievi effettuati per verificare la compatibilità dei familiari hanno dato esito negativo, ecco perché ora Serena ha bisogno di un donatore esterno. I genitori, Carmine e Carmela, chiedono un gesto d’amore per salvare Serena, ma anche tanti altri che ne hanno bisogno, iscrivendosi al registro europeo dei donatori di midollo. Possono farlo tutti i giovani dai 18 ai 35 anni e la tipizzazione midollare – che avviene con un prelievo di sangue o con tampone salivare – è davvero semplice e veloce. Basta rivolgersi ai vari ospedali di Napoli, dal Policlinico (padiglione 9 – telefono 0817462531), al centro trasfusionale del Policlinico vecchio (0815665064/78), fino al Cardarelli (0817472492). Al momento Serena è in cura all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, assistita dal professore Franco Locatelli. Il papà, Carmine, ha lanciato un ulteriore appello, chiedendo aiuto per organizzare iniziative di sensibilizzazione con l’Admo, l’associazione donatori. Ebbene, l’appello è stato raccolto da volontari sia a Pomigliano d’Arco, sia a Sant’Anastasia. Domani, dalle 9 alle 18, la prima iniziativa – dalle 9 alle 18 –  alla sede Avis di Sant’Anastasia, in via Pomigliano 38 che si ripeterà domenica dalle 9 alle 12. Pomigliano d’Arco ha risposto con un gazebo in piazza Giovanni Leone, con orari ancora da definire ma date già fissate: venerdì 14 e sabato 15 febbraio. I volontari saranno attrezzati per effettuare tamponi salivari e, chi vorrà, potrà donare il sangue.