Acerra, un’altra persona positiva al Covid-19.

Scoperto un circolo ricreativo dalla polizia municipale, denunciata la proprietaria.Per evitare assembramenti, attivo il servizio “prenota la spesa” Il dipartimento di prevenzione dell’Asl Napoli 2 Nord ha comunicato la positività di un altro cittadino residente ad Acerra al Covid-19: le persone risultate positive in città salgono a 12, più un cittadino acerrano isolato presso il Comune di Sant’Anastasia. Durante le quotidiane operazioni di controllo della Polizia municipale relative alle  individuato un altro circolo ricreativo all’interno di un’abitazione privata, ancora frequentato da persone, in particolari ragazzi, che pertanto favorivano assembramenti. Sanzionata la proprietaria dell’abitazione. In applicazione delle eccezionali misure tese a contenere la diffusione del contagio, per evitare disagi e assembramenti, per eliminare o ridurre le file agli ingressi degli esercizi commerciali l’Amministrazione comunale ha anche promosso una ricognizione degli esercenti commerciali operanti sul territorio, che hanno attivato il servizio di “prenotazione e ritiro della spesa”. Consultando l’elenco completo sul sito del Comune www.comune.acerra.na.it o dall’applicazione gratuita comunicacity si possono trovare i recapiti degli esercizi commerciali che fanno prenotare la spesa, ed è possibile scegliere il negozio, prenotare la spesa e concordare il giorno e l’ora del ritiro.

Somma Vesuviana, l’ invito del sindaco a seguire la Processione Virtuale del Venerdì Santo

  Di seguito l’invito e  le indicazioni del sindaco a seguire la Processione Virtuale del Venerdì Santo.   ” Sarà il momento in cui dobbiamo esserci, tutti. Saremo con la Madonna uniti nel dolore perché dopo la morte la luce c’è. Alle ore 19 e 15 esattamente quando usciva la Madonna con il Cristo Morto dalla Collegiata, usciamo fuori ai balconi ed alle terrazze ed accendiamo tutti un lumino. E’ un appello che rivolgo a tutti i cittadini ma in particolare a coloro i quali abitano lungo il percorso storico della Processione: via Piccioli, San Giovanni de Matha, via Margherita, via Canonico Feola, via Gobetti, via Turati, via Amendola, via Gramsci, via Casaraia, Cappella del Purgatorio a Mercato Vecchio, via Roma, via San Pietro, via Formosi, via Botteghe, via Collegiata. Alle 19 e 15 lumini accesi ai balconi ed alle terrazze, cantiamo tutti insieme la marcia Dolores di Giovanni Orsomando, il tradizionale brano che accompagnava il Cristo Morto e alle 19 e 15 in diretta social tutti i sommesi potranno ascoltare e vedere in video in diretta i 30 musicisti che insieme da 30 postazioni diverse, dalle loro case, suoneranno la Marcia di Orsomando sotto la direzione del maestro Mauro Seraponte. Sono giovani musicisti della nostra terra che non vogliono lasciarci in solitudine ma vogliono invece unirsi alla città in un grande abbraccio di amore. Ringrazio l’associazione “Antonio Seraponte” nata in ricordo di un grande maestro di musica e grande cittadino di Somma Vesuviana. La diretta della Marcia alle ore 19 e 15 sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/Associazione-Culturale-Musicale-Antonio-Seraponte-287562964628689/ Alle ore 19 e 15 la diretta sarà anche su Radio Antenna Uno e per questo ringrazio il prof. Pietro Di Palma. Alle ore 17 l’inizio del rito liturgico a porte chiuse con diretta dalla Collegiata, presieduto da Padre Giuseppe D’Agostino, ascolteremo anche i canti tradizionali del Venerdì Santo sommese. Questa diretta sarà non solo sulla mia pagina Facebook ma anche su https://www.facebook.com/Chiesa-San-Pietro-Apostolo-in-Santa-Maria-Maggiore-Collegiata-1710446959077063/ Il mio invito è : accendere un lumino ai balconi, alle terrazze, cantare alle 19 e 15 il Dolores e partecipare alle dirette. Inoltre chiedo a chi vuole e può di inviarmi foto e video, già da adesso delle passate processioni. Venerdì pubblicherò tutto sulla mia pagina Facebook. Il Coronavirus non fermerà i nostri valori. Il vostro sindaco. Salvatore Di Sarno.

Mariglianella: Covid 19, dall’emergenza sanitaria a quella sociale ed economica

In Italia l’epidemia di Covid 19 oltre alla grave problematica sanitaria sta producendo anche una forte crisi del sistema produttivo e la paralisi dei mezzi di sostentamento economico delle famiglie che hanno visto dissolversi occupazioni lavorative con maggiore e tragico aggravio delle condizioni di chi viveva con lavoro precario e totalmente a nero.

Dal punto di vista sanitario a Mariglianella non si registrano cittadini contagiati da Covid 19. Ci sono stati 33 cittadini in isolamento fiduciario, di cui 25 provenienti da altre regioni e 8 che hanno avuto contatti con contagiati non residenti. Ad oggi, in 32 hanno assolto l’obbligo dell’isolamento mentre solo uno lo completerà nei prossimi giorni. Tutti risultano essere in buona salute.
Il Sindaco, Felice Di Maiolo, ha constatato che «le conseguenze economiche della diffusione del virus si sono dispiegate più duramente sulle fasce deboli della popolazione minando la stabilità di tante famiglie che improvvisamente si sono trovate senza lavoro e in condizioni di bisogno».
Immediata è stata l’attivazione dell’Amministrazione Comunale che attraverso i vari uffici e servizi comunali ha messo in campo un’articolata mitigazione delle problematiche sociali ed economiche.
Pertanto continua il sostegno alimentare, assicurato a 181 nuclei familiari, che così come è stato fatto lo scorso 12 marzo verrà garantito anche per la programmata data del prossimo 9 aprile. Mentre, grazie alla disponibilità e alla generosità dei commercianti e dei cittadini è stata attivata la “Spesa sospesa” presso tutti gli esercizi commerciali di generi alimentari dove ognuno può contribuire a lasciare qualcosa dei propri acquisti alle famiglie bisognose. E’ stato velocemente attivato il progetto “Solidarietà alimentare” come previsto nell’Ordinanza del Capo della Protezione Civile, dopo averlo condiviso con l’intero Consiglio Comunale, sui principi ed i criteri di accesso al beneficio. E’ stato anche aperto il conto corrente dedicato “Emergenza Covid 19-Mariglianella ti aiuta” cercando di sollecitare la disponibilità di chiunque voglia donare e aiutare i fratelli bisognosi. E’ stata chiesta una integrazione straordinaria di 72 famiglie al Banco Alimentare per servire ulteriori nuclei familiari che avevano necessità, e appena ricevuta la disponibilità sono stati distribuirli i sostegni alimentari.
Gli amministratori comunali coadiuvati dalla Protezione Civile e da alcuni dipendenti comunali sotto la guida del responsabile del servizio, hanno personalmente preparato i pacchi, al fine di consentire la consegna immediata, nella giornata di sabato, prima della Domenica delle Palme. Ma le richieste di aiuto sono tantissime e gli stessi amministratori comunali si sono attivati, a titolo personale, prendendo ognuno il corrispettivo della propria indennità di funzione riscosso per il mese di marzo e devolvendolo sotto forma di “Buoni spesa” distribuiti attraverso i Servizi Sociali ed il Parroco di Mariglianella, Don Ginetto De Simone, in modo da consentire in tempi rapidi ed immediati la
consegna ai bisognosi.
Prosegue pure il controllo del territorio, di mattina e di pomeriggio, per cui in questi giorni sono state fatte più di 1200 verifiche dai Vigili Urbani, oltre ai controlli fatti dai Carabinieri. Così come vanno avanti gli interventi di igienizzazione settimanale delle strade pubbliche e private con la ditta che gestisce il servizio di igiene urbana, così come è stata emanata l’ordinanza sindacale per l’igienizzazione dei condomini. E’ stata molto apprezzata dai cittadini over 65, disabili e ammalati, la consegna a domicilio delle mascherine chirurgiche. Gli stessi continuano ad usufruire della consegna presso le proprie abitazioni dei beni di prima necessità da parte degli addetti comunali.
Per la gestione della stressante situazione emotiva e psicologica che stiamo attraversando è stato attivato il servizio psicologico on line. Ogni esaustiva informazione è possibile avere mediante accesso al sito istituzionale all’indirizzo web: http://www.comune.mariglianella.na.it/

Somma Vesuviana, la spesa «frazionata» si può fare o no?

Il diktat del governo nello stato attuale di emergenza sanitaria da Covid -19 è chiarissimo: uscire meno possibile, cercare di non far la spesa tutti i giorni e limitarsi invece a un paio di volte la settimana, meglio se una sola. Non tutti seguono queste indicazioni e allegramente muniti di autocertificazioni vanno un giorno a comprare il pane fresco, l’altro ad acquistare il latte e poi magari gli vien voglia di carciofini sott’olio per la pizza, ammesso che siano riusciti a trovare il lievito. Sono comportamenti senz’altro da deprecare ma è davvero possibile quanto diffuso con note stampa dal sindaco di Somma Vesuviana? Cioè è legittimo che la Polizia Locale possa multare un cittadino che esce dal supermercato o da un negozio di alimentari con meno di cinque prodotti? No, non lo è. Non lo è in virtù del fatto che pur sottolineando, anche oggi ancora una volta, in note stampa la disposizione, non vi è a supporto della stessa un’ordinanza. Dice, la nota stampa del sindaco Di Sarno: «Ricordo a tutti che sono multati coloro i quali si recano di frequente al supermercato per la spesa frazionata. Intendo precisare che, per “spesa frazionata” si definisce l’acquisto di pochi alimenti, inferiori a 5, non compresi nei freschi di giornata”.  Le intenzioni sono ottime, chiariamo. Ma un’amministrazione comunale deve agire nei paletti consentiti dalla norma e anche se vi fosse un’ordinanza, o se il sindaco decidesse di firmarla oggi stesso, sarebbe facilmente impugnabile perché senza alcun fondamento giuridico. Al momento non sono state elevate sanzioni ed esisterebbe soltanto un’indicazione data alla Polizia Locale. Un dispositivo, magari un «ordine di servizio», diciamo così. Tale da mettere gli agenti di polizia locale in estrema difficoltà di fronte ad un cittadino che un poco poco conosca i suoi diritti. Diritti che per ora sono estremamente limitati, vista l’emergenza sanitaria. Ed il sindaco ha ragione a dire che non si dovrebbe uscire per comprare solo il pane. Ma come la mettiamo con coloro i quali hanno anche i soldi in tasca «frazionati»? Coloro i quali si possono permettere di comprare sì e no il necessario che magari ammonta a due o tre prodotti? Ah, già. Ci sono i pacchi. Dei quali però non tutti vogliono o possono usufruire. Per cui, ben fa il primo cittadino a dire che al supermercato o far la spesa si deve andare il meno possibile, ma per dettare legge su ciò che le persone devono comprare un amministratore comunale deve avere dalla sua la normativa. Non l’aria fritta. Per evitare problemi a chi le multe dovrebbe farle, e per convincere i cittadini a tenere un comportamento che tuteli sé stessi e gli altri, ci sono numerose soluzioni. Una è quella adottata da vari sindaci, tra cui per esempio quello di Angri, in provincia di Salerno: ingresso consentito nei negozi di alimentari e nei supermercati una sola volta alla settimana e in ordine alfabetico. Ma è, appunto solo un esempio. Per inciso, il sindaco ha ragione anche su un’altra cosa: restate a casa.

Pomigliano d’Arco, Coronavirus: un conto corrente per le donazioni

Riceviamo e Pubblichiamo un comunicato stampa dal Comune di Pomigliano D’Arco.   Una raccolta fondi per fronteggiare al meglio l’emergenza Coronavirus: l’amministrazione comunale ha messo a disposizione un conto corrente aperto alla filiale di Intesa Sanpaolo Spa di via Savona 1, a Pomigliano d’Arco. I donatori che vogliano contribuire al fondo di solidarietà potranno effettuare un bonifico all’IBAN IT38 B030 6940 0741 0000 0300 026 intestato a «Comune di Pomigliano d’Arco – BIC/SWIFT: BCITITMM». Nella causale dei versamenti, i donatori devono indicare la dicituraCOVID-19 DONAZIONE.  «Stiamo agendo a 360 gradi e in queste settimane più che mai la nostra si è dimostrata una grande comunità – dice l’assessore alle politiche sociali, Mattia De Cicco – il conto corrente per la raccolta fondi è una ulteriore strada per chi abbia la possibilità di mostrare solidarietà verso i cittadini pomiglianesi che si trovano oggi in condizioni di disagio per lo stop delle attività dovuto all’emergenza. Stiamo distribuendo buoni spesa e pacchi alimentari, il fondo è un paracadute che servirà a colmare ulteriori ed eventuali falle, agendo sempre e soltanto dopo la valutazione, caso per caso, dei Servizi Sociali del Comune. Pomigliano ha l’opportunità di mostrare ancora il suo grande cuore».

Napoli, Rifondazione Comunista scrive al Prefetto: “Renda pubblico l’elenco delle fabbriche aperte”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da Rifondazione Comunista 
 
 Questa mattina è stata inviata una lettera al Prefetto di Napoli, dott. Marco Valentini, a firma di Elena Coccia, Consigliera metropolitana di Napoli, e di Rosario Marra, segretario provinciale di Rifondazione Comunista. “Abbiamo chiesto al Prefetto di rendere prontamente pubblico l’elenco delle attività produttive aperte sul territorio della Città Metropolitana”, dichiara Elena Coccia. “Sia quelle che rientrano nella categoria delle produzioni essenziali, ovvero ricomprese nei codici ATECO del DPCM del 20 marzo”, prosegue Coccia, “sia soprattutto quelle che hanno richiesto deroghe al Prefetto per riprendere la produzione”. “E’ anche necessario conoscere” aggiunge Rosario Marra, “quali misure di modifica dell’organizzazione del lavoro sono state approntate nei singoli stabilimenti per l’effettivo rispetto delle prescrizioni di sicurezza anti-contagio. E quali azioni di controllo sono state messe in atto”. “Ci aspettiamo un pronto riscontro dalla Prefettura” conclude Marra. “Si tratta di esigenze primarie di tutela della salute delle lavoratrici, dei lavoratori e dei territori dove sorgono le attività industriali, nonché di trasparenza amministrativa”.
Elena Coccia Consigliera metropolitana di Napoli  
Rosario Marra Segretario Provinciale Rifondazione Comunista di Napoli

Covid 19, la proposta del sindaco di Ottaviano: “Chiudere tutto a Pasqua e Pasquetta ma poi aprire gastronomie con consegna a domicilio”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Comune di Ottaviano

“Ho chiesto all’Anci di proporre alla Regione la chiusura dei supermercati il giorno di Pasqua e Pasquetta in tutto il territorio della Campania. In questo modo potremmo consentire ai lavoratori di riposare, dopo giorni di stress e tensione dovuta alle circostanze difficili in cui operano, e potremmo evitare possibili assembramenti, dovuti ad acquisti “last minute” di cui non c’è assoluto bisogno”. È la richiesta del sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, che è anche consigliere nazionale dell’Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani).

Prosegue Capasso: “È importante che a chiudere sia l’intera Regione e non un singolo Comune, perché i cittadini potrebbero decidere di violare le disposizioni e andare a spendere in un’altra città, aggravando ancora di più la situazione”.

Il sindaco, inoltre, ha proposto all’Anci la riapertura di alcuni esercenti che si occupano di food subito dopo Pasqua: “Ho chiesto che gastronomie, pizzerie, girarrosti, rosticcerie, pasticcerie e esercizi simili possano riaprire e fare la vendita con la consegna a domicilio. Naturalmente tutto ciò dovrà avvenire in piena sicurezza e nel rispetto delle norme per prevenire il contagio, ma bisogna trovare il modo di far ripartire i piccoli commercianti, finora eccessivamente penalizzati da questa emergenza”

Covid 19 in Campania, Armando Cesaro (FI) : “Riaprire le attività di pizzaioli e pasticcieri”

ll capogruppo regionale campano di Forza Italia Armando Cesaro interviene sulla questione dei pasticcieri e dei pizzaioli. Cesaro è favorevole alla riapertura.     Pasticcieri e pizzaioli posso svolgere il loro lavoro in assoluta sicurezza e garantire in Campania, come accade anche per altri esercizi alimentari attualmente aperti, la più assoluta tutela dei consumatori, anche attraverso la ripresa di un adeguato servizio di consegna a domicilio”. Lo afferma il capogruppo regionale campano di Forza Italia Armando Cesaro, per il quale “non si può non essere al loro fianco concretamente, al fianco di imprenditori e lavoratori che altro non chiedono se non di lavorare per non perdere la propria dignità, per poter onorare i propri impegni e mantenere le loro famiglie senza chiedere niente a nessuno”. “Personalmente, oltre a ritenere incomprensibile che proprio a Napoli non sia consentito ai panettieri di poter sfornare tortani e casatielli, credo che vi siano anche per i pasticcieri e i pizzaioli tutte le condizioni per poter garantire il distanziamento sociale e il massimo rigore igienico-sanitario in tutte le fasi di queste attività”, aggiunge Cesaro. “Riavviarle è dunque un’opportunità che andrebbe valutata serenamente: daremo peraltro un segnale di analoga serenità non solo a queste categorie ma a tutti i cittadini confermando, con un atto concreto, che a partire da oggi e un po’ alla volta, potremo rialzarci”, conclude Cesaro.

Mariglianella: attuazione solidarietà alimentare

Il Consiglio Comunale approva DUP e Schema Bilancio 2020-2022. Attuazione solidarietà alimentare prevista dall’Ordinanza di Protezione Civile n. 658 del 29 marzo 2020.
Lunedì scorso, 6 aprile, è stata svolta la seduta ordinaria del Consiglio Comunale convocato e presieduto dal Presidente, Rocco Rugiero, con l’assistenza del Segretario Comunale, Dott. Gianluca Pisano. I lavori consiliari sono stati aperti con un “Minuto di Raccoglimento ” per ricordare le vittime della pandemia di Coronavirus. Poi ci sono state
le comunicazioni del Sindaco, Felice Di Maiolo.
«La storicità del momento – ha sottolineato il Primo Cittadino – impone serietà e rigore per chi, come noi, è chiamato a condurre l’intera comunità in questo percorso di vita estremamente difficile. A Mariglianella non esistono allo stato casi di Covid 19, ma rispetto all’emergenza sanitaria vi sono gli aspetti sociali ed economici che si aggravano in questa straordinaria occasione e che pesano sulle famiglie, sugli anziani, i disabili e gli ammalati. Tutti quanti stiamo instancabilmente assistendo attraverso le straordinarie misure messe in campo e per questo ringrazio i Servizi sociali, la Protezione Civile, la Polizia Municipale, i responsabili degli uffici ed i dipendenti comunali».
Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti il Consiglio Comunale è passato alla trattazione del successivo punto all’ordine del giorno, con la conseguente approvazione del Documento Unico di Programmazione e lo Schema di Bilancio di previsione finanziario 2020-2022 (art. 11 d.lgs. 118/2011) con il parere del Revisore, Dott. Pierluigi Pipolo.
Nella sua relazione l’Assessore al Bilancio, Dott. Arcangelo Russo, ha affermato che
«per poter affrontare l’emergenza sanitaria e sociale, abbiamo scelto di
sottoporre subito all’approvazione del Consiglio Comunale il bilancio di previsione 2020,
nonostante vi fosse la possibilità di farlo entro maggio prossimo. Con il voto di questa sera consentiamo all’Amministrazione di continuare a garantire le attività amministrative con le necessarie coperture.
La Giunta Comunale ha approvato in data 26 febbraio 2020 il prospetto di bilancio con tutta la relativa documentazione, in ottemperanza alla normativa generale e al vigente regolamento comunale di contabilità, e sottoposto a tutti i consiglieri comunali dai quali non è pervenuta alcuna proposta di emendamento. I criteri che hanno guidato la redazione di questo bilancio, e che orientano la nostra azione amministrativa, sono tesi a ottimizzare al meglio le risorse ponendo attenzione alla spesa».
Riconfermate le detrazioni e le agevolazioni a favore delle fasce sociali più deboli, inoltre è stato rinforzato il FUA con consistenti risorse per garantire la massima attenzione alle situazioni che coinvolgono quei soggetti esposti maggiormente al rischio di povertà, discriminazione ed esclusione sociale, nella consapevolezza che il trauma pandemico provocato dal Covid-19 porterà ad un allargamento della fascia di persone fragili. Importanti opere pubbliche verranno realizzate nel corso dell’anno come per i
l manto stradale di cinque importanti strade comunali e l’avvio dei lavori
dell’importante “Progetto di arredo urbano” come segno di cura dello spazio pubblico teso a incrementare qualità, vivibilità e identità dei luoghi dove quotidianamente si manifesta la vita sociale del paese.
Infine è previsto il potenziamento dell’isola ecologica, che andrà in gara in questo mese di aprile.
L’Assessore al Bilancio, Dott. Arcangelo Russo, ha così concluso la sua relazione:
«Il bilancio di previsione presentato questa sera costituisce un ulteriore e concreto tassello al completamento del programma amministrativo presentato agli elettori: siamo consapevoli che tanto si deve ancora fare e migliorare, ma siamo altrettanto convinti di aver raggiunto un buon livello di realizzazione di quanto ci eravamo prefissati. Il bilancio di previsione è accompagnato dal parere favorevole dell’organo di revisione, dott. Pipolo, che certifica la regolarità del prospetto contabile, la congruità e l’attendibilità
delle previsioni, la conformità della previsione dei mezzi di copertura finanziaria e la salvaguardia degli equilibri. Siamo, infine, grati a tutti i responsabili dei servizi e ai dipendenti comunali per la generosa e fattiva collaborazione che hanno avuto con questa Amministrazione».

Sant’Anastasia, emergenza Covid 19, il Pd: ” Benefici economici, pronti a presentare le nostre proposte.”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dal Pd. Abbiamo chiesto un incontro urgente al Commissario Prefettizio, dott.ssa Rodà! Come già anticipato, nei giorni scorsi come PD Sant’Anastasia abbiamo fatto arrivare all’Ente diverse proposte e richieste, ma purtroppo ad ora non hanno ricevuto nessuna risposta. La nostra preoccupazione riguarda in particolare l’erogazione dei benefici economici previsti dal Governo ed affidati ai Comuni: troppe persone si sono accalcate fuori al Palazzo Comunale in questi giorni ed in più è ora assolutamente necessario conoscere i criteri scelti per l’assegnazione di questi fondi; criteri che tra le altre cose devono garantire l’anonimato dei beneficiari a tutela della loro privacy. Per questo motivo abbiamo chiesto un incontro urgente alla dott.ssa Rodà, nel rispetto di tutte le misure di prevenzione, per poter spiegare le nostre proposte e conoscere la posizione dell’Ente. In attesa delle risposte da parte degli organi competenti, siamo certi che il senso di responsabilità dei nostri concittadini porterà soltanto chi si trova in uno stato di comprovato bisogno e ne ha pieno diritto a presentare la domanda di accesso al beneficio. Chi ha altre fonti di reddito o comunque non si trova in uno stato di indigenza non deve presentare domanda, potrebbe escludere chi davvero in questo momento non ne può fare a meno: la solidarietà inizia da qui, inizia da noi!