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Il diktat del governo nello stato attuale di emergenza sanitaria da Covid -19 è chiarissimo: uscire meno possibile, cercare di non far la spesa tutti i giorni e limitarsi invece a un paio di volte la settimana, meglio se una sola. Non tutti seguono queste indicazioni e allegramente muniti di autocertificazioni vanno un giorno a comprare il pane fresco, l’altro ad acquistare il latte e poi magari gli vien voglia di carciofini sott’olio per la pizza, ammesso che siano riusciti a trovare il lievito. Sono comportamenti senz’altro da deprecare ma è davvero possibile quanto diffuso con note stampa dal sindaco di Somma Vesuviana? Cioè è legittimo che la Polizia Locale possa multare un cittadino che esce dal supermercato o da un negozio di alimentari con meno di cinque prodotti? No, non lo è.

Non lo è in virtù del fatto che pur sottolineando, anche oggi ancora una volta, in note stampa la disposizione, non vi è a supporto della stessa un’ordinanza. Dice, la nota stampa del sindaco Di Sarno: «Ricordo a tutti che sono multati coloro i quali si recano di frequente al supermercato per la spesa frazionata. Intendo precisare che, per “spesa frazionata” si definisce l’acquisto di pochi alimenti, inferiori a 5, non compresi nei freschi di giornata”.  Le intenzioni sono ottime, chiariamo. Ma un’amministrazione comunale deve agire nei paletti consentiti dalla norma e anche se vi fosse un’ordinanza, o se il sindaco decidesse di firmarla oggi stesso, sarebbe facilmente impugnabile perché senza alcun fondamento giuridico.

Al momento non sono state elevate sanzioni ed esisterebbe soltanto un’indicazione data alla Polizia Locale. Un dispositivo, magari un «ordine di servizio», diciamo così. Tale da mettere gli agenti di polizia locale in estrema difficoltà di fronte ad un cittadino che un poco poco conosca i suoi diritti. Diritti che per ora sono estremamente limitati, vista l’emergenza sanitaria. Ed il sindaco ha ragione a dire che non si dovrebbe uscire per comprare solo il pane. Ma come la mettiamo con coloro i quali hanno anche i soldi in tasca «frazionati»? Coloro i quali si possono permettere di comprare sì e no il necessario che magari ammonta a due o tre prodotti? Ah, già. Ci sono i pacchi. Dei quali però non tutti vogliono o possono usufruire. Per cui, ben fa il primo cittadino a dire che al supermercato o far la spesa si deve andare il meno possibile, ma per dettare legge su ciò che le persone devono comprare un amministratore comunale deve avere dalla sua la normativa. Non l’aria fritta.

Per evitare problemi a chi le multe dovrebbe farle, e per convincere i cittadini a tenere un comportamento che tuteli sé stessi e gli altri, ci sono numerose soluzioni. Una è quella adottata da vari sindaci, tra cui per esempio quello di Angri, in provincia di Salerno: ingresso consentito nei negozi di alimentari e nei supermercati una sola volta alla settimana e in ordine alfabetico. Ma è, appunto solo un esempio.

Per inciso, il sindaco ha ragione anche su un’altra cosa: restate a casa.