Norme di sicurezza Fase 2, controlli nelle aziende delle filiere produttive di prima necessità

Una task force dei Carabinieri del Comando provinciale di Napoli sta effettuando controlli nelle imprese produttive per verificare l’ applicazione delle norme di sicurezza previste dalla fase 2 dell’ emergenza Covid-19, che comincerà il 4 maggio. Al momento i controlli riguardano le aziende delle filiere produttive di prima necessità, che sono rimaste aperte, e quelle in possesso del codice Ateco rilasciato dalla Prefettura che hanno riaperto o che sono state riconvertite per le esigenze dell’ epidemia di Coronavirus. I controlli riguardano l’ uso dispositivi di protezione individuale ed il rispetto delle distanze di sicurezza. Le aziende sono monitorate anche sull’ eventuale impiego di lavoratori “in nero” che non hanno tutela sanitaria, e diventano potenziali veicoli di epidemia e contagio. (fonte foto: ansa.it)

Esposizione Universale di Vienna del 1873: l’Europa incomincia a conoscere il vino e l’olio del Vesuvio

Il successo della “Casa vinicola Giuseppe Scala” di Resina, produttrice di vari tipi di “lacrima”. La guerra dei dazi con la Francia e l’ affinamento del “lacrima spumante” presentato a Resina nel 1890. L’interesse dei banchieri Meuricoffre per l’esportazione dei vini “lacrima”. Presente nell’ Esposizione anche l’olio del Vesuvio. Una ditta di Ancona dichiara di produrre “maccheroni ad uso Napoli”.   La “Casa vinicola” di Giuseppe Scala, che aveva sede in Resina, ottenne medaglie e riconoscimenti nell’Esposizione Universale di Vienna, soprattutto per il “lacrima Christi” bianco e per il “lacrima rosso di Torre”: ma anche gli altri vini presentati dalla “Casa”, il “Gragnano”, il “lacrima spumante”, il “Capri” bianco e il “Capri” rosso vennero apprezzati dalla giuria e dal pubblico.  Il “Capri” bianco aveva conquistato la medaglia d’oro già all’Esposizione Universale di Parigi del 1867. I giurati lodarono anche la forma delle bottiglie, la raffinatezza delle etichette e l’alta qualità delle locandine pubblicitarie: la “Casa” aveva messo in mostra una confezione di 12 bottiglie, venduta, a seconda del vino, da lire 15 a lire 38. Gli eredi di Giuseppe Scala, i fratelli Raffaele, Giovanni e Vincenzo, portarono a compimento il progetto del fondatore della “Casa” di affinare il “lacrima spumante” seguendo le indicazioni di Giuseppe Frojo, che ai vini “napoletani” aveva già dedicato libri importanti. Il nuovo “lacrima spumante” venne presentato nel 1890, nello “stabilimento” di Resina, durante una “festa enologica” a cui parteciparono tutti i membri del “Comizio Agrario “ di Castellammare, il Presidente Fedele De Siervo, Giuseppe Frojo, Oreste Bordiga, Luigi Savastano che nel 1884 aveva pubblicato il fondamentale studio sulla “Cimatura delle viti” e gli amministratori della ditta Meuricoffre che da almeno dieci anni aveva aggiunto anche il commercio del vino a quello dell’olio e della canapa –  è utile ricordare che rimaneva centrale l’attività nel mercato finanziario – e aveva curato l’esportazione negli Stati Uniti e nel “Levante” dei “lacrima” della “Casa Vitiello e Torrese” di Torre del Greco e della “Casa Roux” di Napoli. Guidati da Giuseppe Frojo, i giornalisti presenti notarono la novità tecnologica dei fusti da 400 hl., che impedivano all’odore del vino di diffondersi per i locali dello stabilimento, la modernità delle macchine impiegate nelle operazioni di travaso e di filtraggio, la destrezza degli operai incaricati di selezionare le uve, in gran parte fornite dai viticultori di Bosco e di Terzigno. Giuseppe Frojo spiegò che la “sciampagnizzazione del vino” era il risultato di un processo naturale, e non l’effetto dell’ “immissione forzata di acido carbonico, che fa del vino una gassosa qualunque, più o meno buona”. Bisogna dire che l’attenzione dei produttori italiani per i vini “spumanti” era anche la conseguenza della dura politica protezionistica che dal 1886 i Francesi avevano adottato contro i nostri vini, provocando, per reazione, l’inasprimento dei dazi sulle importazioni in Italia dello “champagne”. E infatti un giornalista, che era presente alla “festa”, raccontò il giorno dopo ai lettori che grazie agli Scala, definiti “i cantinieri d’Europa”, i vini del Vesuvio venivano esportati in Inghilterra, in Argentina e negli Stati Uniti e che il “lacrima spumante è destinato a combattere e a sostituire lo sciampagna per ora in Italia, in seguito, chi sa, anche fuori. Ciò deve confortare l’amor proprio di noi Italiani..”.Partecipò all’ Esposizione Universale di Vienna, attirando l’attenzione dei mercanti inglesi, austriaci e tedeschi anche l’oleificio di Matteo Capone che aveva sede a Salerno, ma che acquistava cospicue quantità di olive vesuviane, coltivate dai Contaldi di Terzigno nella Masseria del Mauro.. E infatti la ditta Capone non legò al territorio di Salerno l’olio presentato all’Esposizione, ma lo definì genericamente “olio campano”. Ricordiamo anche che nel 1888 l’olio di Angelo Sangiovanni, enfiteuta della Masseria Masche al Mauro, conquistò il diploma d’onore al Concorso di Castellammare, organizzato dall’Istituto Agrario di Portici. Non possiamo non ricordare che tra gli espositori di Vienna c’erano anche Nicola Montagna di Marigliano che ricavava olio dai “residui di granone”, Filippo Somma di Napoli che produceva maccheroni, e Giovanni Metter, che era di Ancona, ma si dichiarava “fabbricante di maccheroni ad uso Napoli”: e l’”uso” si riferiva alla forma – ziti e vermicelli- , alle farine e alla lavorazione dell’impasto.    

Protocollo anti Covid in fabbrica, i sindacati: “La Tiberina ci esclude dal comitato di sicurezza”

Scontro tra la Tiberina e i sindacati metalmeccanici di categoria Fim, Fiom e Uilm. L’azienda produttrice di componenti per i veicoli prodotti dalla FCA, nel suo stabilimento di Pomigliano ha escluso a sorpresa i rappresentanti delle tre grandi organizzazioni di categoria dei lavoratori metalmeccanici dal comitato tecnico scientifico anti Covid19 appena creato nel suo stabilimento di Pomigliano, che conta circa 180 addetti. Secondo quanto reso noto da Mario Di Costanzo, responsabile della Fiom per il settore automotive in provincia di Napoli, “la Tiberina, con un atto unilaterale e in palese violazione degli accordi nazionali tra governo e Cgil-Cisl-Uil sul protocollo Covid firmato da Conte e dai sindacati, ha incluso nel comitato esclusivamente il sindacato autonomo Fismic”. “Quest’atto dell’azienda – aggiunge Di Costanzo – costituisce un gesto illegittimo. Se si fosse costituito un reale comitato tecnico le rappresentanze sindacali avrebbero potuto contribuire al miglioramento delle condizioni di prevenzione del virus in fabbrica”. La Tiberina ha ricominciato oggi a produrre in anticipo ma in modo ridotto. La grande fabbrica attigua, la FCA, dove si produce la Panda, riaprirà i battenti anch’essa a regime ridotto, lunedi 4 maggio, dopo quasi due mesi di stop totale dovuto alla diffusione della pandemia nel Napoletano e ai rischi che si potevano correre sulla catena di montaggio. Intanto nella FCA di Pomigliano ha già riaperto le attività il reparto stampaggio, che conta 200 addetti, e il logistico di Nola, 250 addetti. Ma pure questi altri due reparti hanno riattivato i motori a metà. Lunedi torneranno in fabbrica i driver. Ma non saranno tutti.

Marigliano, sportello telefonico di supporto alle politiche sociali a cura della Cooperativa Irene ’95

La Cooperativa Irene ’95 ha allestito un servizio di teleconsulto gratuito per le famiglie del territorio finalizzato ad aiutarle nella redazione delle istanze relative ai benefici messi a disposizione della Regione Campania sulle “Misure straordinarie di sostegno alle famiglie residenti in Campania per l’accudimento dei figli al di sotto dei quindici anni durante il periodo di sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado per emergenza covid-19” e sull’azione “Borse di studio 2019 scuole superiori”. L’iniziativa nasce in virtù dell’eccezionalità delle circostanze e la consapevolezza dell’aggravarsi delle condizioni di bisogno per molti nuclei familiari del territorio, per garantire ampia diffusione e pari opportunità di accesso alle risorse previste dalle norme regionali per tutti i cittadini che ne hanno diritto. A partire da lunedì 27 aprile, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30, la Cooperativa Irene ‘95 offre informazioni e supporto alla redazione della documentazione in via esclusivamente telefonica e telematica.  Sarà possibile accedere al servizio, chiamando o inviando un messaggio, al numero di telefono 392-36.35.838.

Saviano, quattro i casi positivi già in isolamento prima del funerale del Sindaco

Il vicesindaco, Carmine Addeo, annuncia quattro casi positivi al Covid-19, in isolamento con vigilanza attiva da più di 10 giorni. I primi tre erano già in quarantena per patologie pregresse. L’annuncio del vice sindaco  savianese  di un cittadino risultato positivo al Covid-19 è arrivato quattro giorni fa sui social, dove anche il comune di Saviano è approdato per diffondere comunicazioni veloci e costantemente aggiornate a tutta la popolazione. Solo tre giorni dopo è stata notificata dall’Asl Napoli 3 Sud la positività di ulteriori tre persone, tutte in condizioni stabili. «Il secondo ed il terzo, unitamente al primo, sono ultrasettantenni già colpiti da pregresse patologie e in isolamento con vigilanza attiva da 15 giorni, in quanto, proprio per le patologie sofferte, sono stati in una struttura sanitaria purtroppo fonte di un focolaio di contagi. Il quarto è un componente del nucleo del primo contagiato, anch’egli in isolamento da più di 10 giorni» spiega il vicesindaco Addeo. È, altresì, specificato che i suddetti quattro casi di positività al virus non si sono manifestati in seguito all’assembramento creatosi durante il funerale del sindaco di Saviano, Carmine Sommese, celebratosi con una marcia funebre lo scorso 18 aprile, nonostante i divieti per prevenire ogni eventuale forma di contagio. Comportamento che ha comportato la chiusura del comune per una settimana. Cresce la preoccupazione di ulteriori contagi tra i cittadini, già moralmente colpiti dai riflettori che si sono accesi sul comune per giorni, tuttora causa di concitate discussioni. Quella triste data ha dato fuoco alla miccia. La rabbia dei cittadini si è accesa soprattutto sui social, dove si sono susseguiti messaggi di critica verso l’amministrazione comunale e contro tutti coloro che hanno violato l’obbligo di restare a casa, scendendo in strada per l’ultimo saluto. Provvedimenti sanzionatori non sono tardati ad arrivare. Intanto, prosegue la distribuzione a domicilio di mascherine e buoni spesa ad opera dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, mentre la Caritas negli scorsi giorni ha consegnato circa 500 pacchi contenenti beni alimentari acquistati con l’anticipo erogato a valere sul fondo solidarietà. Questi sono piccoli segnali di una lenta ripresa soprattutto per le tante famiglie che si ritrovano sole a lottare contro la fame e contro la paura del virus. Non sono momenti semplici per nessuno, ma bisogna trovare la forza per andare avanti, fiduciosi che questo triste periodo possa dirsi concluso quanto prima.

Il sorriso di Pulcinella, un’arma in più per combattere la pandemia di Coronavirus

Da quando è iniziata la pandemia, il poliedrico artista Angelo Iannelli è stato tra i più attivi sulla rete, attivandosi a mezzo social con importanti iniziative. A partire da sabato 2 maggio, dopo il successo dei vari contest gastronomici, prenderà il via una nuova forma di intrattenimento intitolata “Gioco del Sorriso”, in collaborazione con le Terre Pompeiane di Vincenzo Avitabile, conosciute da tutti per i loro prestigiosi liquori artigianali. Ebbene, per addolcire questo periodo di quarantena che sta portando tanta ansia e paura per le conseguenze dell’epidemia, accentuata anche dal continuo flusso di news, le Terre Pompeiane hanno pensato di creare una lotteria che sarà curata dall’ironia e dalla simpatia dell’Ambasciatore del Sorriso Angelo Iannelli, impegnato ogni sabato sera alle ore 18:30, in diretta Facebook sul suo profilo, nell’estrazione dei numeri con il panariello sociale, impreziosito dall’animo pulcinallesco. Per partecipare al gioco gratuito basterà iscriversi al link: Terrepompeiane.it/lotteria.html Scegliere il proprio numero vincente e fornire i propri dati. Ogni settimana verranno messi in palio cinque premi della linea di liquori artigianali, di biscotti e cioccolatini delle Terre Pompeiane. I liquori artigianali Terre Pompeiane sono prodotti con materie prime di altissima qualità, seguendo disciplinari rigorosi e ricette tradizionali. Ciò garantisce di ottenere creme e liquori di elevatissimo profilo, dal gusto armonioso e delicato da assaporare dopo ogni pasto oppure come digestivo, in accompagnamento al dessert o in un sereno momento di convivialità. Non resta altro da fare che partecipare al gioco del sorriso, per un’altra giornata emozionante da condividere insieme a Pulcinella, unendo ancora una volta ai momenti di tristezza di questi giorni una vena di allegria, quella offerta da Angelo Iannelli, la maschera partenopea che non ha fatto mancare il suo sorriso come terapia nemmeno in questi giorni amari di pandemia.

Brusciano, l’Associazione Giglio dell’Ortolano 1875 all’opera per la comunità in questa fase di emergenza

Fin dai primi giorni del cosiddetto lockdown ci siamo attivati in videoconferenze, e ci siamo subito documenti partendo dalla dichiarazione di “stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili” emesso con Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, che prevede la fine dell’emergenza il prossimo 31 luglio, quindi, abbiamo fin da subito elaborato che la nostra ultrasecolare Festa dei Gigli di Brusciano non poteva essere assolutamente organizzata e svolta. Giova rammentare che la nostra Associazione Giglio Ortolano 1875 “no profit”, costituisce l’ANIMA E L’ISTITUZIONE della festa dei gigli di Brusciano; essa nasce come Giglio “del” e “per” il POPOLO, che dagli arbori ad oggi, contribuisce fattivamente a mantenere costante e vivo lo spirito culturale della Festa, in onore del nostro amato Sant’Antonio di Padova. In virtù dell’insegnamento del Santo, tramandato di padre in figlio, da generazioni in generazioni, l’Associazione che si prodiga sempre nella ricerca ed il conseguimento anche del bene sociale. Da subito, abbiamo “ascoltato” e fatto nostro l’appello del nostro amato Parroco Don Salvatore Purcrano, il quale, aveva posto “subito” in piedi una macchina di solidarietà alla quale non ci siamo sottratti e subito abbiamo dato segno della nostra presenza nell’attitudini disponibili della nostra associazione e senza ostacolare la macchina organizzativa posta in piedi. Toccante e profonda è stata la rappresentazione del “Venerdì Santo”, il nostro Pastore Don Salvatore Pulcrano ha impressionato la “via Crucis” percorrendo nella serata Santa le strade di Brusciano “da solo” con un gran Crocifisso e pregando. Subito, ci siamo prodigati anche verso le Istituzioni, “autorizzando”, prima, il sindaco a prelevare la quota versata di partecipazione alla Festa dei Gigli 2020 per metterla a disposizione dell’emergenza, fermo restante che in caso di miglioramenti prossimi e futuri dell’emergenza sanitaria, la stessa quota, per poi essere di nuovo versata integralmente e poi successivamente provvedendo ad ulteriori contributi a favore dell’emergenza Covid 19. Non ultimo, ci siamo già organizzati per la fine del “lockdown” prossimo del 4 maggio abbiamo già nella nostra disponibilità le mascherine, e dalla nostra sede in via Mariano Semmola saranno distribuite alla Popolazione Bruscianese, logicamente a titolo gratuito e nel pieno rispetto delle leggi e delle disposizioni a tutela della salute pubblica e privata. Fermo, restante, che sono in corso di elaborazione ulteriori progetti finalizzati a dare sempre la nostra disponibilità verso quest’emergenza sanitaria.

Somma Vesuviana, commercianti consegnano le chiavi delle attività al sindaco

Un nutrito gruppo di commercianti rende noto, tramite il suo rappresentante, Carmine Carotenuto (gestore del Royal bar e pasticceria che si è fatto promotore dell’iniziativa) si è riunito per chiedere sostegno, nell’attesa di creare un’associazione che sia in grado di tutelarne i diritti. Di seguito la missiva che hanno inoltrato al sindaco Di Sarno con le loro richieste e la loro scelta di consegnare simbolicamente le chiavi al primo cittadino. “Il decreto illustrato la sera del 26 aprile dal Presidente Conte, conferma purtroppo la scarsa attenzione nei confronti delle Partite IVA, che si sentono abbandonate. Dopo la giusta chiusura, che risale ormai da quasi due mesi, delle attività commerciali dalla sera alla mattina con gravose perdite di prodotti comprati o preparati, ci si aspettava qualcosa in più dell’umiliazione dei 600 euro, tra l’altro non per tutti. Non si è provveduto a sospendere le utenze che mensilmente continuano ad arrivare insieme ad altre spese che bisogna sostenere. Si segnala anche, con la stessa determinazione, il mancato pagamento ad oggi, delle casse integrazioni dei nostri collaboratori che, come noi, vivono questo disagio. Altresì, la categoria di Bar, Ristoranti, Pizzerie, Parrucchieri, Fotografi, Centri estetici, Pasticcerie, Imprese manifatturiere, Ludoteche, Ambulanti, Strutture per ricevimenti, Artigiani, Abbigliamento e tanti altri negozi di vario genere, si sente abbandonata con tempi di apertura incerti e lontani in condizioni inique ed ingiuste. Tuttavia ci si chiede di riaprire con limitazioni commerciali e riduzioni di orari e di personale insieme a pesanti sforzi  economici per rispettare le normative igienico sanitarie imposte, che vanno in una direzione opposta a quelle logiche di mercato e di sicurezza. Siamo il motore dell’economia nazionale, diamo lavoro a tante persone e paghiamo tante tasse, grazie alle quali lo Stato paga le spese pubbliche, sevizi, pensioni, stipendi…… Per una volta dovrebbe essere il governo a sostenerci, per cui CHIEDIAMO
  • Abolizione delle tasse e contributi per l’intero anno 2020.
  • Riapertura con regole uguali per tutti che garantiscano la sicurezza nostra, dei nostri dipendenti e dei nostri clienti.
  • Sostegno economico a fondo perduto e prestiti diretti con lo Stato da restituire in circa venti anni.
  • Meno Burocrazia
Nel contempo consegniamo le CHIAVI delle nostre attività commerciali con la speranza che le Nostre proposte vengano accolte. Solo ripartendo con il popolo delle Partite Iva, può ripartire l’Italia. Somma Vesuviana li 29/04/2020 Il gruppo commercianti   COMMERCIANTI CHE HANNO ADERITO ALL’ INIZIATIVA  
  1. Luxury Royal bar
  2. Gusto’ ristorante pizzeria
  3. Barber Shop di Enzo Di Palma
  4. BarTabacchi del Cenacolo
  5. Hotel Cenacolo
  6. Ristorante pizzeria Anna Dea
  7. Victory Cafe’
  8. Ghibly Club
  9. Luxury SPA di Carmine Aliperta
  • Luxury SPA di Eleonora Arancino
  • Rose Rosse
  • Resort Belvi’
  • One forever
  • Villa la Sorgente
  • Alfonso & Alfonso
  • Pizzeria 4 stagioni
  • Bland Cafe’
  • Scarpediem
  • Il re del ferro
  • Sartoria Angri Raffaele
  • Giuraf parrucchiere
  • Bar de papel
  • Tappezzeria Raia
  • Carrano Parrucchiere
  • Fruttivendolo di mercato di Guercia Roberto
  • Falegnameria Nocerino Giovanni
  • Tenuta San Sossio
  • Marcello Fontana grandi firme
  • Breaktime caffe’
  • Pasticceria Romano Vincenzo
  • Energy bar
  • Ludoteca Fantamagia 2
  • Eurobet Cenacolo
  • Eurobet Via Marigliano
  • Camiceria Aliperta Francesco
  • Ristorante 800 borbonico
  • Futtivendolo ambulante di Ragosta Raffaele
  • Sweet Cafe’
  • Heaven cafe’
  • Bellezza Donna di Luigi Granato
  • Re le Barbier
  • Bar Happy Days
  • Elite’ parrucchiere di Giovanni Iovino
  • Roma Parrucchieri
  • Juffer parrucchiere
  • Gioemi Parrucchiere
  • Edilizia GL
  • Acconciature maschili Russo
  • Dacci un taglio barbiere
  • Le delizie del Royal
  • Hotel del CENACOLO
  • Ludoteca Tilde
  • Cardelia parrucchiere uomo donna
  • Ga installazioni srl
  • Eden Centro estetico
           

Sant’Anastasia, tamponamento a catena, la polizia municipale multa e sequestra

Riceviamo e pubblichiamo   Un’auto percorre ad alta velocità via Casamiranda, urta una Smart e scappa, ma causa un tamponamento a catena che ha visto coinvolti 5 veicoli, di cui tre in sosta. Scattano, oltre ai soccorsi, multe e sequestri. Il tutto è avvenuto verso le 17:00 circa: alla P.M. è arrivata la telefonata di allarme e, comandati dal Maggiore Pasquale Maione, con il coordinamento del Capitano Antonio Carotenuto, la pattuglia auto montata dall’assistente capo Barone Francesco e dall’assistente Anna Visone, in servizio di vigilanza presso Palazzo Siano, sede del Municipio, avvertito il Segretario Generale, ha raggiunto tempestivamente il luogo dell’incidente per i rilievi del caso. Sul posto, presente anche una pattuglia di CC, gli agenti PM hanno raccolto le dichiarazioni spontanee di automobilisti e presenti ed hanno appurato la dinamica più attendibile dell’incidente: un’automobilista a velocità elevata in transito su via Casamiranda non è riuscito ad evitare una Smart rossa davanti a sé urtandola in maniera tale da provocare al conducente, R.M., soccorso dal personale medico del 118 operante a Sant’Anastasia, una contusione e perdita di sangue dal naso; alla Smart ha provocato danni alla carrozzeria e lo spostamento repentino a destra, mandandola ad impattare una Fiat Panda in sosta, il cui conducente F.E. è rimasto appena scosso, ma la sua auto ha urtato una tipo W. Lupo davanti a sé ugualmente in sosta ed a catena la successiva Renault. Dai controlli effettuati minuziosamente dall’assistente capo Barone Francesco e dall’assistente Anna Visone è emerso che due automobilisti erano sprovvisti di autocertificazione, per cui sono stati invitati a compilarla, ed inoltre che tre veicoli erano privi di copertura assicurativa e della revisione obbligatoria, per cui sono scattati anche i sequestri amministrativi, oltre le multe come prevede il Codice della Strada. L’individuazione del conducente e dell’auto che ha provocato gli incidenti a catena non è stata possibile, per cui i due P.M. hanno rinviato il tutto alla visione delle eventuali immagini da telecamere di videosorveglianza, laddove fossero posizionate, per acquisire quegli elementi utili alle indagini e possibilmente risalire al presunto responsabile. “Il Comando P.M. è notoriamente sotto organico e tutti gli operatori si adoperano per portare avanti ed a termine gli adempimenti interni, la consegna dei buoni spesa, l’ordine pubblico a Palazzo Siano – dice il Comandante Pasquale Maione – ed inoltre le notifiche ordinanze Covid-19, i controlli sul territorio, lavorando su tutti i fronti nonostante i disagi che la pandemia sta provocando. L’intervento immediato della pattuglia sul posto del tamponamento è un altro esempio della vicinanza al cittadino da parte della P.M., concreta e professionale”.  

Somma Vesuviana. I cittadini si distanziano, la politica si rimpasta

La maggioranza politica avrebbe trovato la cura ai suoi malesseri con un rimpastino..   Il rimpasto di giunta, già programmato a dicembre, ha subito un ovvio stop a causa dell’emergenza sanitaria.  I malesseri  della maggioranza Di Sarno sono stati  messi in stand by perchè non c’era spazio per altro se non per affrontare l’emergenza nel miglior modo possibile. Ma, contestualmente, sono andate e stanno andando avanti alcune indagini, una tra tutte concorsopoli. E’  forse proprio la questione concorsopoli che ha riacceso l’attenzione sulla necessità del rimpasto. Sia chiaro, non spetta a noi  giudicare o accusare chi è stato tirato in ballo: saranno gli inquirenti a stabilire l’estraneità o meno di alcuni esponenti attualmente in carica al Comune di Somma Vesuviana.  Fatto sta che da giorni si susseguono le riunioni di maggioranza in vista del nuovo rimpasto. Dovrebbe dimettersi  Giuseppe Castiello ( assessore dal 2017 e da poco con delega di vice-sindaco ) e  Valeria Granata( assessore dal 2018) ,in forse  sarebbero anche Di Palma e Pirozzi. Si riconfermerebbe Irollo. Il vice sindaco dovrebbe andare a Sergio D’Avino che, ovviamente,  dovrebbe dimettersi da consigliere. L’orientamento politico comune sembrerebbe quello di individuare personalità quanto più aderenti al territorio di Somma Vesuviana. Ma, per il momento, sono solo voci ufficiose che si rincorrono insistentemente.