Saviano, quattro i casi positivi già in isolamento prima del funerale del Sindaco

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Il vicesindaco, Carmine Addeo, annuncia quattro casi positivi al Covid-19, in isolamento con vigilanza attiva da più di 10 giorni. I primi tre erano già in quarantena per patologie pregresse.

L’annuncio del vice sindaco  savianese  di un cittadino risultato positivo al Covid-19 è arrivato quattro giorni fa sui social, dove anche il comune di Saviano è approdato per diffondere comunicazioni veloci e costantemente aggiornate a tutta la popolazione. Solo tre giorni dopo è stata notificata dall’Asl Napoli 3 Sud la positività di ulteriori tre persone, tutte in condizioni stabili.

«Il secondo ed il terzo, unitamente al primo, sono ultrasettantenni già colpiti da pregresse patologie e in isolamento con vigilanza attiva da 15 giorni, in quanto, proprio per le patologie sofferte, sono stati in una struttura sanitaria purtroppo fonte di un focolaio di contagi. Il quarto è un componente del nucleo del primo contagiato, anch’egli in isolamento da più di 10 giorni» spiega il vicesindaco Addeo. È, altresì, specificato che i suddetti quattro casi di positività al virus non si sono manifestati in seguito all’assembramento creatosi durante il funerale del sindaco di Saviano, Carmine Sommese, celebratosi con una marcia funebre lo scorso 18 aprile, nonostante i divieti per prevenire ogni eventuale forma di contagio. Comportamento che ha comportato la chiusura del comune per una settimana.

Cresce la preoccupazione di ulteriori contagi tra i cittadini, già moralmente colpiti dai riflettori che si sono accesi sul comune per giorni, tuttora causa di concitate discussioni. Quella triste data ha dato fuoco alla miccia. La rabbia dei cittadini si è accesa soprattutto sui social, dove si sono susseguiti messaggi di critica verso l’amministrazione comunale e contro tutti coloro che hanno violato l’obbligo di restare a casa, scendendo in strada per l’ultimo saluto. Provvedimenti sanzionatori non sono tardati ad arrivare.

Intanto, prosegue la distribuzione a domicilio di mascherine e buoni spesa ad opera dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, mentre la Caritas negli scorsi giorni ha consegnato circa 500 pacchi contenenti beni alimentari acquistati con l’anticipo erogato a valere sul fondo solidarietà. Questi sono piccoli segnali di una lenta ripresa soprattutto per le tante famiglie che si ritrovano sole a lottare contro la fame e contro la paura del virus. Non sono momenti semplici per nessuno, ma bisogna trovare la forza per andare avanti, fiduciosi che questo triste periodo possa dirsi concluso quanto prima.