Amministrative nel vesuviano, Saiello(M5S): “Il campo largo funziona solo con progetti credibili e radicati nei territori”

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Comuni vesuviani e futuro del centrosinistra:  Gennaro Saiello, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, analizza le sfide del territorio. Una riflessione delle amministrative a Somma Vesuviana, Afragola e Sant’Anastasia, del ruolo del M5S dopo l’elezione di Roberto Fico e delle priorità del Movimento: ambiente, legalità, mobilità sostenibile e costruzione di una nuova classe dirigente
    Il cosiddetto campo largo” in Campania ha portato allelezione di Roberto Fico alla guida della Regione. Secondo voi è stato un modello politico esportabile anche nei comuni vesuviani oppure funziona solo nelle grandi competizioni regionali?Il campo largo ha funzionato alle regionali perché è stato sostenuto da un progetto politico riconoscibile e da una candidatura autorevole come quella di Roberto Fico. Ma nei comuni non esistono automatismi. Le amministrative si vincono con candidati credibili, programmi seri e radicamento nei territori. Per il Movimento 5 Stelle le alleanze sono utili solo se servono a migliorare la qualità della vita dei cittadini: ambiente, legalità, trasporti, servizi, lavoro e tutela delle fasce più fragili. Dove ci sono queste condizioni, il dialogo è naturale. Dove mancano, la nostra autonomia resta piena“.   Dopo lelezione di Roberto Fico alla Regione, il M5S campano è più autonomo o più dipendente dagli equilibri del centrosinistra?Essere parte di una maggioranza non significa rinunciare alla propria identità. Il M5S in Campania è una forza responsabile, leale, ma autonoma: sostiene il progetto di governo regionale e mantiene piena libertà di giudizio sui territori, sui programmi e sulle scelte amministrative“.     Somma Vesuviana vive problemi storici su viabilità e gestione urbanistica: quali garanzie concrete avete chiesto al candidato sostenuto dal M5S?Abbiamo chiesto trasparenza degli atti, tempi verificabili, confronto costante con i cittadini e piena responsabilità amministrativa. Sul piano urbanistico, la priorità è tutelare il territorio, fermare nuovo consumo di suolo e puntare su riqualificazione, manutenzione e recupero delle aree già urbanizzate. Il PUC deve diventare uno strumento moderno di sviluppo sostenibile, capace di coniugare legalità, attrattività e qualità della vita. Sulla viabilità abbiamo chiesto un piano serio e strutturato, non interventi spot“.     Sul tema ambiente e rischio Vesuvio, quali differenze porta il M5S rispetto alle amministrazioni precedenti?Per il M5S ambiente e rischio Vesuvio devono diventare priorità quotidiane: aggiornamento dei piani di emergenza, tutela del territorio e mobilità più sostenibile. Ma vogliamo anche valorizzare la grande risorsa di Somma Vesuviana: la montagna. Il Monte Somma e l’area vesuviana possono diventare un motore di sviluppo sostenibile, attraverso sentieristica, turismo ambientale, cultura, prodotti locali e tutela del paesaggio. La nostra idea è creare opportunità senza consumare nuovo suolo, trasformando ambiente e sicurezza in una leva concreta di crescita per la città“.   Il Movimento punta a costruire una classe dirigente locale stabile a Somma oppure resta unalleanza legata a questa tornata elettorale?Il Movimento 5 Stelle a Somma lavora per costruire una presenza stabile e una classe dirigente locale credibile. Serve una filiera istituzionale forte con Regione e livelli nazionali, capace di intercettare fondi e risorse. Il campo largo nasce per questo: garantire stabilità, superare personalismi e dare alla città una visione politica che duri oltre il voto“.   Afragola è spesso al centro del dibattito su sicurezza e opere incompiute. Qual è la priorità assoluta del M5S per la città?Sicurezza e opere incompiute non si affrontano con slogan, ma con un Comune che funzioni, con settori riorganizzati e procedure chiare. Significa restituire ai cittadini diritti certi, servizi efficienti e pari opportunità, costruire una città in cui il bene pubblico venga prima degli interessi di parte, in cui il merito sia una regola e l’aiuto a chi resta indietro sia un dovere”.   Sul nodo stazione AV e collegamenti, cosa propone concretamente il Movimento per evitare che Afragola resti solo un hub senza sviluppo urbano?Il Governo ha tagliato risorse decisive alla mobilità su ferro. Non bastano i cantieri annunciati: servono fondi, tempi certi e responsabilità politica. Afragola non deve essere solo un punto di passaggio dell’alta velocità, ma una porta di accesso allo sviluppo: trasporti, commercio, servizi, rigenerazione urbana e nuove opportunità per cittadini e imprese. Su questo il Movimento continuerà a fare pressione a ogni livello istituzionale“.   Il sostegno del M5S ad Afragola nasce da una convergenza politica vera o dalla necessità di compattare il centrosinistra?Ad Afragola abbiamo scelto di sostenere un percorso fondato su legalità, riorganizzazione della macchina comunale, competenza e sviluppo urbano. Per noi le alleanze non sono mai semplici somme di sigle: devono servire a cambiare concretamente il modo di amministrare“.   A SantAnastasia ci sono attivisti ma manca una presenza ufficiale forte del Movimento: cosa non ha funzionato?A Sant’Anastasia non è mancato l’impegno del Movimento, ma il tempo necessario per costruire un percorso autonomo e una lista ufficiale. Questo però non significa assenza politica: ci sono simpatizzanti e iscritti del M5S candidati nell’area di centrosinistra a sostegno di Mariano Caserta, e io stesso ho partecipato a diverse iniziative pubbliche su temi vicini alla nostra sensibilità. È stato fatto un lavoro serio di aggregazione nel centrosinistra e crediamo che questo progetto possa rappresentare una vera alternativa alla gestione uscente“.   Pensate che il territorio di SantAnastasia sia oggi più vicino alle liste civiche che ai partiti tradizionali?Non credo. Il punto è un altro: per costruire una presenza politica seria servono tempo, radicamento e un lavoro programmatico. Presentare il simbolo non può essere un atto formale o improvvisato: deve rappresentare il punto di arrivo di un percorso credibile, condiviso e riconoscibile nella comunità“.   Il M5S tornerà con un simbolo ufficiale alle prossime amministrative oppure continuerà a lavorare in forme diverse?Il nostro obiettivo è quello di essere presenti in modo pieno e strutturato. Da questa esperienza vogliamo partire per costruire un lavoro stabile sul territorio, coinvolgendo attivisti, iscritti e cittadini che si riconoscono nei valori del Movimento“.   Come si evita che lassenza di una struttura ufficiale lasci spazio a personalismi locali?Con una presenza costante, non solo elettorale. Il punto non è occupare uno spazio con una sigla, ma costruire fiducia. A Sant’Anastasia il Movimento deve lavorare per mettere insieme le energie migliori, dare continuità ai temi che ci caratterizzano e accompagnare la crescita di una proposta politica riconoscibile. Quando c’è un percorso chiaro, condiviso e aperto alla comunità, i personalismi si riducono naturalmente“.

Somma al voto, domenica in piazza l’incontro pubblico con Svanera, Fico e Manfredi

Riceviamo e pubblichiamo

Domenica 17 maggio, alle ore 18:00 in Piazza Vittorio Emanuele III, Somma Vesuviana ospiterà un importante momento di confronto politico e partecipazione con Silvia Svanera candidata sindaca, insieme al Presidente della regione Campania  Roberto Fico e al Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Un appuntamento che rafforza il valore di una filiera istituzionale seria e concreta, capace di mettere in connessione territori, istituzioni e comunità, per dare risposte reali ai cittadini.

La presenza delle forze del campo largo rappresenta la volontà di costruire un progetto condiviso, progressista e inclusivo, fondato sull’ascolto, sulla competenza e sulla collaborazione tra tutte le energie che vogliono il bene di Somma Vesuviana.

Governatore Fico: “al lavoro per il pronto soccorso in Policlinico a Napoli”

Le sfide dettate dall’intelligenza artificiale, ma anche il tema delle aggressioni e l’esigenza di creare condizioni di lavoro che consentano ai giovani medici ed odontoiatri di restare a lavorare a Napoli, e più in generale in Campania. Sono alcuni dei temi emersi in occasione della cerimonia del Giuramento di Ippocrate ospitata a Napoli alla Città della Scienza. Dopo la lettura del testo affidata a due dei giovani che si sono distinti nel percorso universitario, sono stati 700 i medici e odontoiatri che hanno pronunciato “lo giuro” alla presenza del governatore Fico, del sindaco Gaetano Manfredi, del cardinale Mimmo Battaglia e dei rettori Matteo Lorito (Federico II), Marcellino Monda in vece di Gianfranco Nicoletti (Luigi Vanvitelli), la professoressa Paola Villani in vece di Lucio d’Alessandro (Suor Orsola Benincasa) e Antonio Garofalo (Parthenope). Il presidente della Regione Campania Roberto Fico, a margine della cerimonia di giuramento per i nuovi medici parla del lavoro in corso “per la realizzazione del pronto soccorso nel Policlinico. I tempi? Sapete che io i tempi non li do mai. Ci stiamo lavorando, poi li vedremo”. Napoli è l’unica città in cui i Policlinici Universitari non hanno un pronto-soccorso ad accesso diretto, nonostante ci siano da anni le convenzioni firmate con la Rete di emergenza urgenza. Per quanto riguarda l’ospedale Monaldi, dopo la vicenda del piccolo Domenico, “dobbiamo garantire la cardiochirurgia pediatrica ai tanti bambini e bambine che hanno bisogno che arrivano spesso da tutto il Sud perché siamo l’unico centro di riferimento”. L’obiettivo è “avere una cardiochirurgia pediatrica all’avanguardia, sicura e con tanti professionisti che lavorano per il bene dei bambini e dei ragazzi”.

Nuovi fondi per la sanità mirati alle assunzioni

“Il primo punto che abbiamo affrontato, e ci siamo riusciti, è l’uscita dal piano di rientro. Quindi noi adesso possiamo programmare normalmente e fare degli investimenti anche sulle assunzioni avendo aumentato il tetto di spesa per le aziende sanitarie”. Così presidente della Regione Campania, Roberto Fico, riferendo dei nuovi fondi per gli ospedali. “Le Asl – ha spiegato a margine della cerimonia per i nuovi medici – possono contare su un aumento di spesa di 62 milioni di euro finalizzati esclusivamente alle assunzioni e abbiamo anche liberato 98 milioni di euro per il rafforzamento della sanità territoriale sempre rispetto esclusivamente alle assunzioni. Stiamo anche certificando le case di comunità operative. Puntiamo sul rafforzamento vero della medicina territoriale di prossimità e stiamo lavorando moltissimo anche sull’implementazione della telemedicina, che significa telelettura delle analisi, telediagnosi. Questo è il nostro schema che stiamo portando avanti e l’attenzione forte rimane anche alle aree interne: ci sono tante richieste, stiamo cercando di sviluppare una rete importante, però ogni cosa ha il suo tempo e soprattutto stiamo scrivendo”. Fico ha ricordato che “il piano ospedaliero vecchio non ha dentro di sé le case di comunità, quindi oggi siamo già in una nuova fase”. CREDIT FOTO: WEB

Mercati del falso, blitz della Finanza: individuato hub clandestino nel Vesuviano

Un magazzino trasformato in centrale operativa della contraffazione è stato scoperto dalla Guardia di Finanza nel comune di San Giuseppe Vesuviano. Nel corso dell’operazione, i militari hanno sequestrato oltre 38mila articoli falsi tra scarpe, giubbini, maglie e accessori riportanti marchi di note case di moda e brand sportivi.

L’intervento rientra nelle attività messe in campo dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli per contrastare il fenomeno della vendita di prodotti contraffatti e difendere le aziende del Made in Italy. A entrare in azione sono stati i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, che da tempo stavano monitorando i canali di approvvigionamento dei venditori abusivi presenti nei principali mercati cittadini.

Le indagini si sono concentrate inizialmente nelle aree commerciali di Porta Nolana e della Maddalena, considerate punti strategici per la distribuzione della merce illegale. Attraverso controlli mirati, appostamenti e attività investigative, i finanzieri sono riusciti a risalire fino a un deposito utilizzato come base di smistamento.

Nel capannone, di circa 250 metri quadrati, erano conservati migliaia di articoli già pronti per essere distribuiti. In particolare, sono state trovate scarpe con loghi riconducibili a marchi famosi come Nike, Adidas, New Balance, Prada e Louis Vuitton, oltre a numerosi capi di abbigliamento.

Gli investigatori hanno denunciato un uomo ritenuto responsabile della gestione dell’attività illecita. Le accuse contestate sono quelle di ricettazione e detenzione di merce contraffatta destinata alla commercializzazione.

L’intera struttura è stata sottoposta a sequestro insieme alla merce contenuta al suo interno. L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine verso il mercato del falso, un settore che alimenta l’economia sommersa e sottrae risorse alle attività commerciali regolari.

Gli accertamenti proseguono per verificare eventuali ulteriori collegamenti con altre reti di distribuzione presenti sul territorio campano.

Somma al voto, equità fiscale e revisione del Puc: la parola ai tre candidati sindaco

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Con l’approvazione del nuovo PUC e della delibera sui valori delle aree edificabili ai fini IMU, molti cittadini proprietari di terreni periferici privi di servizi, urbanizzazione e reali possibilità edificatorie hanno subito aumenti molto elevati dell’imposta.  Ai candidati alla carica di sindaco  Antonio Granato, Peppe Nocerino e Silvia Svanera abbiamo chiesto:
Ritenete equo che terreni periferici senza servizi vengano valutati come aree ad alto valore edificatorio con conseguente aumento esorbitante dell’IMU? Se sarete eletti sindaci, intendete rivedere il PUC e i criteri di valutazione approvati dall’ultima amministrazione? In che modo?”
Ecco le risposte
Antonio Granato: ” La gestione del territorio non può essere ridotta a un mero esercizio contabile volto a fare cassa sulle spalle dei cittadini. Per questo, il nostro impegno parte da una riforma profonda dello strumento urbanistico principale: il PUC va integrato, corretto e migliorato. Non intendiamo procedere con interventi a compartimenti stagni, ma attraverso una pianificazione che individui in modo omogeneo le zone che meglio rispondono alle reali esigenze del nostro tessuto imprenditoriale. La nostra strategia prevede un coraggioso decentramento della zona industriale, liberando il centro urbano da pesi non più sostenibili e spostando il baricentro produttivo verso aree idonee e modernamente attrezzate.
Questa riorganizzazione è il presupposto necessario per affrontare il tema della giustizia fiscale. Riteniamo profondamente iniquo che terreni periferici, privi di servizi essenziali e infrastrutture, vengano valutati con parametri ad alto valore edificatorio. È un paradosso amministrativo che si traduce in un aumento esorbitante dell’IMU, una tassa che oggi grava come un macigno su proprietà che, nei fatti, non hanno alcuna potenzialità immediata.
Se saremo eletti, interverremo con decisione sui criteri di valutazione approvati dall’ultima amministrazione per rivalutare i parametri fiscali e renderli finalmente aderenti alla realtà dello stato dei luoghi. Intendiamo tutelare concretamente i proprietari agricoli delle zone periferiche, che non possono e non devono essere tassati con indici industriali laddove mancano ancora i servizi primari. Siamo pienamente consapevoli dei problemi della città e delle distorsioni ereditate: la nostra amministrazione risponderà alla richiesta di equità dei cittadini con una politica urbanistica che non sia solo un disegno sulla carta, ma un atto di rispetto verso chi vive e lavora nel nostro territorio“.
Peppe Nocerino: “ Innanzitutto è necessario fare chiarezza: esistono terreni agricoli e aree che il PUC ha rivalutato in maniera discutibile, con criteri che a nostro avviso non risultano coerenti né con la reale capacità edificatoria né con gli estimi catastali.
Negli ultimi anni si è assistito a un incremento indiscriminato della tassazione, frutto di una gestione poco trasparente dell’area finanze e tributi. Basta ricordare che, ben prima della dichiarazione di dissesto, l’amministrazione parlava di pre -dissesto e annunciava un piano di riequilibrio fondato soprattutto sull’aumento delle imposte locali. L’idea era quella di coprire il disavanzo portando le aliquote IMU al massimo consentito e prevedendo di recuperare milioni di euro nell’arco di dieci anni caricando il peso sui cittadini.
Noi abbiamo una visione diversa. Un Comune non può pensare di risanare i conti esclusivamente aumentando le tasse. Prima si tagliano sprechi, privilegi e spese inutili, poi si chiede eventualmente un sacrificio ai cittadini. In questi anni, invece, abbiamo visto crescere le spese senza che migliorassero i servizi.
Noi procederemo a una revisione seria del PUC e dei criteri di valutazione dei terreni, coinvolgendo tecnici, professionisti e cittadini. L’obiettivo sarà distinguere in modo corretto le aree realmente edificabili da quelle che non hanno caratteristiche, servizi o mercato tali da giustificare valori così elevati. Serve equilibrio, buon senso e soprattutto giustizia fiscale”.
Silvia Svanera:”Il PUC di Somma Vesuviana nasce su una normativa urbanistica ormai superata e oggi va adeguato alla nuova visione introdotta dalla Regione Campania, che mette al centro tutela del territorio, rigenerazione urbana, servizi, sostenibilità e qualità della vita. La nuova legge regionale punta infatti a limitare il consumo di suolo, rafforzare le infrastrutture, migliorare i servizi e rendere più equilibrato lo sviluppo urbano. È esattamente la direzione che intendiamo seguire per Somma Vesuviana.
Per questo riteniamo necessario rivedere il PUC e correggere distorsioni che negli anni hanno penalizzato cittadini e proprietari delle aree periferiche, spesso tassati come zone ad alta edificabilità pur in assenza di servizi e infrastrutture adeguate.
La nostra idea di urbanistica è chiara: meno speculazione, più vivibilità; meno pressione fiscale ingiusta, più equità; meno consumo di territorio, più programmazione e ascolto dei cittadini. Se i cittadini ci accorderanno fiducia, lavoreremo a un piano urbanistico moderno, sostenibile e coerente con la nuova normativa regionale, mettendo al centro le reali esigenze della città e delle imprese”.

San Gennaro Vesuviano: il clima politico si accende in città tra programmi, liste e iniziative sul territorio

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Mancano ormai pochi giorni alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio e a San Gennaro Vesuviano la campagna elettorale è entrata nella sua fase più intensa. Il confronto politico anima quotidianamente il paese tra incontri pubblici, comizi, iniziative nei quartieri e una presenza sempre più forte dei candidati anche sui social network.

Saranno tre gli aspiranti sindaco chiamati a contendersi la guida del Comune: Angela Giugliano con la lista “Ricrea San Gennaro”, Viola Marrazzo sostenuta da “Alba Nuova” e Agostino Torino con “Siamo San Gennaro”. Una sfida che si sta giocando soprattutto sul rapporto diretto con i cittadini e sulla capacità di intercettare le esigenze del territorio. In queste settimane il dibattito politico si è concentrato principalmente sui temi della viabilità, della manutenzione urbana, della sicurezza, delle politiche sociali e del rilancio del commercio locale. Questioni concrete che i cittadini considerano prioritarie e che stanno caratterizzando il confronto tra i diversi schieramenti.

Il clima in città è quello tipico delle grandi campagne elettorali locali: confronto acceso ma anche forte partecipazione. Le piazze, i bar e i luoghi di aggregazione sono diventati spazi di discussione quotidiana, mentre i candidati continuano a incontrare associazioni, commercianti, giovani e famiglie per presentare idee e programmi. Particolarmente significativa appare anche la composizione delle liste, dove accanto a volti storici della politica locale figurano nuove candidature e rappresentanti della società civile. Un elemento che contribuisce a rendere il confronto ancora più interessante in vista del voto.

A differenza di altre competizioni amministrative, a San Gennaro Vesuviano la dimensione civica continua ad avere un peso centrale. Più che i simboli dei partiti nazionali, infatti, a incidere saranno probabilmente la credibilità personale dei candidati, il radicamento sul territorio e la capacità di costruire consenso attorno ai programmi proposti.

Con il passare dei giorni la campagna elettorale è destinata ad intensificarsi ulteriormente. Gli ultimi appuntamenti pubblici, i confronti tra candidati e le iniziative organizzate dalle liste saranno decisivi per convincere gli indecisi e orientare un elettorato che appare molto attento e partecipe.

San Gennaro Vesuviano si avvicina a un voto importante per il futuro amministrativo della città, in una sfida che resta aperta e tutta da giocare fino all’ultimo giorno di campagna elettorale.

Operazione Terra dei Fuochi, arresti nel Vesuviano

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Proseguono in Terra dei fuochi i controlli diffusi e continuativi per il contrasto agli illeciti ambientali, secondo le direttive definite dai Prefetti di Napoli e Caserta, Michele di Bari e Lucia Volpe. Nei primi 4 mesi del 2026, il dispositivo di prevenzione interforze, attivato, in via dedicata, da Forze dell’ordine ed Esercito, ha fatto registrare 525 persone denunciate per illeciti ambientali e ben 34 arresti; 259 siti produttivi sottoposti a sequestro su 460 controllati; 450 veicoli sequestrati; circa 3 milioni e mezzo di euro di sanzioni pecuniarie amministrative; 90 patenti ritirate. Particolarmente rilevante il dato degli arresti in flagranza differita dei responsabili di incendi dolosi di rifiuti, individuati grazie alle immagini delle fototrappole. Ben sei gli arresti di incendiari tra Giugliano in Campania, Caivano e Boscoreale. Nell’ultimo e più recente episodio, consumato all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio, ad essere arrestato nelle 48 ore dal fatto è stato un 60enne responsabile del lancio, dalla propria macchina, di un innesco incendiario su un cumulo di circa 20 sacconi di rifiuti di varia natura, tra cui plastiche e rifiuti urbani. L’arresto in flagranza differita, introdotto dal Governo l’estate scorsa con il d.l. n. 116/2025, si sta dimostrando un importante strumento, in chiave preventiva e di capacità di deterrenza, contro il fenomeno dei roghi. Il mirato uso delle fototrappole ha anche consentito, da ultimo, la denuncia di 4 autori di sversamenti di rifiuti domestici e resti vegetali tra Trentola Ducenta e Caserta, nel corso di servizi di vigilanza nell’area. Sempre nel casertano, nei giorni scorsi, è stato operato il sequestro di una cava che, all’esito di attività investigativa, è risultata al centro di un’ipotesi di illecita gestione di rocce e terre di scavo provenienti dai cantieri della Tav, per un volume complessivo stimato di 340.000 mc. Pattugliamenti e appostamenti, anche con uso di microcamere, sono stati programmati, come nel caso di Boscoreale, a presidio e tutela delle aree attorno ai siti fatti oggetto di rimozione straordinaria di rifiuti da parte della struttura commissariale del Generale Vadalà. Costantemente valorizzate le segnalazioni provenienti dal territorio e i contributi diretti della cittadinanza attiva, che hanno assunto un ruolo di crescente rilievo nei processi di ricognizione dei rischi. Alle forze in campo si aggiungeranno, dal 15 giugno prossimo, i servizi aggiuntivi e le nuove fototrappole previste dalle progettualità per le Polizie locali dei comuni di Terra dei fuochi, finanziate dal Ministero dell’interno per il 2026. Due milioni le risorse spendibili, già assegnate a 34 comuni napoletani e 22 nella provincia di Caserta. Accanto alla intensificazione dei servizi e all’avvio di una serie di cantieri di rimozione straordinaria di cumuli di rifiuti da parte dei Commissari straordinari in Terra dei fuochi, ulteriori iniziative hanno riguardato il rinnovo dell’azione coordinata tra Regione Campania, Città metropolitana, Provincia di Caserta e Prefetture per proseguire le azioni previste dall’Accordo di Collaborazione istituzionale per la rimozione dei rifiuti abbandonati nelle strade provinciali; la sensibilizzazione dei sindaci su progetti e nuove destinazioni per riqualificare le aree liberate dai rifiuti; la definitiva stipula di un nuovo protocollo, a livello regionale, con Camera di Commercio di Napoli e Albo Gestori Ambientali per mettere a disposizione delle Forze dell’ordine e dell’Esercito il patrimonio informativo dell’Albo, anche attraverso app.        

Acerra, Papa Leone arriva nel cuore della Terra avvelenata tra Napoli e Caserta

Dalle ferite ambientali alla rinascita: Papa Leone Sabato 23 maggio porta ad Acerra il messaggio di riscatto e il simbolo di rinascita   Il comune di Acerra si prepara ad accogliere sabato 23 maggio Papa Leone XIV  che verrà, a pochi  a pochi giorni dalla visita a Napoli, per incontrare la popolazione della “Terra dei fuochi”, alla vigilia dell’anniversario dell’enciclica “Laudato sì” sulla cura della casa comune.  L’enciclica di Papa Francesco il quale aveva manifestato il desiderio di visitare queste terre, poi il Covid non rese possibile il viaggio. ≪Questa è una visita storica che lascerà un solco e che ha un grande valore sociale, la Regione ha stanziato dei fondi per effettuare le bonifiche e contrastare i diversi aspetti del fenomeno, le aziende sanitarie stanno effettuando gli screening sulla popolazione≫, così il sindaco di Acerra Tito d’Errico.     Il Vescovo di Acerra Antonio Di Donna ha presentato la visita del Papa, la prima di un pontefice al comune campano, se si esclude quella del 1049, peraltro incerta storicamente: ≪ In una piccola realtà come quella di Acerra,  ci sono 12 diocesi della provincia ecclesiastica, il messaggio del Papa sarà il rilancio e darà uno stimolo soprattutto a noi chiese a prendere ancora più in considerazione l’attenzione al creato. La venuta del Papa ad Acerra riconosce questa centralità della nostra piccola città e diocesi. Acerra è stata sempre considerata la città capofila, il significato della visita è quello di spronare, scuotere le coscienze  per incoraggiare. La visita si articolerà in due tappe, la prima in cattedrale, dove incontrerà i vescovi, i sacerdoti e gli altri consacrati, ma soprattutto le famiglie dei figli morti o malati di cancro, vittime dell’inquinamento ambientale. La seconda tappa sarà a piazza Callipari con i fedeli dei 90 comuni della Terra dei fuochi e tutti gli altri malati; abbiamo voluto questo momento con le famiglie che hanno vissuto e vivono ancora una vera via crucis per le malattie e le morti dei figli, che noi calcoliamo in tremila solo ad Acerra, e ben centocinquanta ragazzi morti giovani, senza calcolare gli adulti e gli altri ragazzi delle altre zone limitrofe della Terra dei fuochi≫. Il Vescovo saluterà il Papa con una “memoria penitenziale”  in cui spiegherà in sintesi cosa è accaduto e la voglia di riscatto di tutti perché molto è stato fatto ma molto resta da fare.       La presenza di Papa Leone nella diocesi di Acerra, è una  ≪grazia speciale, ha dichiarato il Vescovo Di Donna, perché ≪il Papa viene ad ascoltare insieme ai vescovi, soprattutto delle diocesi più colpite dall’inquinamento, le sofferenze della nostra gente, e a ricordare le altre Terre dei fuochi d’Italia. La visita è perciò ≪per noi un evento storico che ci riempie di gioia, una iniezione di fiducia e di speranza per le famiglie, in modo speciale quelle dei bambini e dei ragazzi colpiti dalla malattia≫. E di sicuro ≪darà nuova linfa al cammino che le diocesi della Conferenza episcopale campana stanno già facendo da anni per educare i cristiani, adulti e bambini, alla giustizia, alla pace e alla salvaguardia del creato aggiunge il presule, per il quale l’anniversario della Laudato si’ ad Acerra è una esortazione a ≪verificare lo stato di accoglienza di quel profetico documento≫. Ricorda il Vescovo che ≪dal danno ambientale non si esce se non con la sinergia di tutte le istituzioni coinvolte≫ e così conclude  ≪ la visita di un Papa non è mai solo un evento religioso ma anche civile che porterà una ricaduta principalmente nelle coscienze, la Terra dei fuochi non è solo la nostra, a cui è stato attribuito l’infamante marchio, in Italia ce ne sono altre 51≫.     Sulla stessa linea il Prefetto di Napoli, Michele di Bari: ≪In passato è fatto di lutti, ferite e violazioni dell’ambiente ma questo ci insegna che è stata la coscienza collettiva che ha consentito una sinergia fra tutte le persone coinvolte. La bonifica dei siti si sta realizzando con l’impegno del Governo nazionale che ha varato una legge che pone dei validi paletti. L’organizzazione per la visita papale è partita da tempo per trovarci preparati≫.         Stefania Brancaccio, Cavaliere del Lavoro e Vicepresidente di un’azienda che è all’interno  dell’area acerrana  ha commentato: ≪ Benvenuto Papa, benvenuta Leone XIV ad abbracciare le vittime di un mal governo o comunque di una gestione sbagliata della nostra terra tanto amata di Acerra. Ma benvenuto Papa perché  rivolga lo sguardo e benedica anche quelle mani pulite di quegli  imprenditori che in questa terra hanno avuto la forza di ricostruire, di chiamare presso le nostre aziende forza lavoro e di bonificare e di riportare a dignità questo territorio perché lo merita≫. Cosa fare per il futuro al fine che non si ripetano le violazioni ? ≪Occorre l’impegno di tutti, vigilare così come stiamo facendo anche con maggiore attenzione, quindi vigilare e andare avanti su questo percorso≫.  La visita del Papa servirà per questo? ≪Io vorrei che al Papa  si dicesse: Santità guardi e benedica il bene con un pensiero al passato ma non fermiamoci al passato, guardiamo avanti, indichiamo un futuro.    

PROGRAMMA

Visita Pastorale del Santo Padre

LEONE XIV ad ACERRA

per incontrare le Popolazioni della “Terra dei fuochi”

Sabato 23 maggio 2026

PROGRAMMA

Ore-8.00 Decollo dall’eliporto del Vaticano Ore-8.45 Atterraggio nel campo sportivo “Arcoleo” di Acerra Il Santo Padre è accolto da:
  • S.E. Mons. Antonio Di Donna, Vescovo di Acerra
  • On. Roberto Fico, Presidente della Regione Campania
  • S.E. Dott. Michele di Bari, Prefetto di Napoli
  • Prof. Gaetano Manfredi, Sindaco Città Metropolitana
  • Dott. Tito d’Errico, Sindaco di Acerra
  • Bambini/Ragazzi del centro diurno “Mariapia Messina” della Caritas diocesana di Acerra
Trasferimento in auto chiusa alla Cattedrale. Ore-9.00 Accoglienza in Piazza Duomo da parte della Banda della Città di Acerra Cattedrale: sono presenti Vescovi della Campania, sacerdoti, religiosi, religiose, diaconi permanenti, famiglie che hanno avuto vittime (ragazzi e giovani) dell’inquinamento ambientale.
  • Saluto di S.E. Mons. Antonio Di Donna
  • Discorso del Santo Padre Saluto alle famiglie che hanno avuto vittime (ragazzi e giovani) a causa dell’inquinamento ambientale.
Ore-10.00 Al termine, trasferimento in Papamobile a Piazza Calipari e giro in Piazza Ore-10.30 Piazza Calipari: Incontro con i Sindaci e i fedeli dei 90 Comuni della “Terra dei fuochi”
  • Saluto del Sindaco di Acerra, Dott. Tito d’Errico
  • Discorso del Santo Padre
  • Ringraziamento di S.E. Mons. Antonio Di Donna
  • Preghiera per la nostra terra
  • Benedizione

Ore-12.00

Terminato l’incontro in Piazza Calipari, il Santo Padre raggiunge in auto il campo sportivo “Arcoleo”, dove si congeda dalle Autorità che lo hanno accolto all’arrivo.

Ottaviano: Virginia Nappo denuncia un commento sessista. “La politica deve essere confronto, non odio anonimo”

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Nel pieno della campagna elettorale, mentre il dibattito pubblico dovrebbe concentrarsi su programmi, idee e visioni per la città, torna a emergere uno dei volti peggiori dei social: l’odio anonimo e la violenza verbale contro le donne impegnate in politica.     Virginia Nappo, già assessore all’Istruzione e vicesindaco del comune di Ottaviano, ha deciso di denunciare alla Polizia di Stato un commento sessista pubblicato nelle ultime ore sui social network. Una scelta forte, maturata dopo anni di impegno istituzionale e politico, durante i quali – come lei stessa racconta – ha imparato ad affrontare critiche, errori e attacchi personali. Ma questa volta, ha scelto di non restare in silenzio. Nel suo lungo messaggio pubblico, Nappo chiarisce che la denuncia non riguarda soltanto la sua persona. Il significato va oltre il singolo episodio: riguarda tutte le donne che ogni giorno decidono di esporsi, partecipare, candidarsi, amministrare e contribuire alla vita pubblica. “Quando si colpisce una donna con un insulto sessista – scrive – il messaggio arriva a tutte.” Parole che aprono una riflessione più ampia sul clima che si respira nel confronto politico contemporaneo e, soprattutto, sul valore dell’educazione civica. Non quella relegata ai programmi scolastici o alle ricorrenze istituzionali, ma quella che si misura concretamente nel rispetto delle persone, nel linguaggio utilizzato, nella capacità di dissentire senza disumanizzare l’altro. Ed è proprio questo uno degli aspetti che colpisce maggiormente della vicenda. Virginia Nappo ha ricoperto per anni il ruolo di assessore all’Istruzione, lavorando in un settore che più di ogni altro dovrebbe contribuire a formare cittadini consapevoli, rispettosi e responsabili. Oggi, da donna e da rappresentante politica, si trova a denunciare un episodio che dimostra quanto il lavoro culturale sull’educazione e sul rispetto sia ancora necessario. Perché il problema non è solo il singolo commento anonimo. Il problema è la normalizzazione dell’aggressività, la superficialità con cui troppo spesso si confonde la libertà di opinione con il diritto all’insulto, il silenzio di chi osserva senza reagire. La politica dovrebbe essere il luogo del confronto democratico, anche duro, ma mai degradante. Le idee possono e devono scontrarsi. Le persone no. La scelta di denunciare assume quindi anche un valore simbolico: affermare che esistono limiti che una comunità civile non può accettare di oltrepassare. E ricordare che il rispetto non è debolezza, ma una responsabilità collettiva. In un tempo in cui l’odio online sembra diventare sempre più normale, servono esempi capaci di riportare il dibattito pubblico su un terreno di dignità, responsabilità ed educazione civica. Perché una comunità cresce davvero non quando tutti la pensano allo stesso modo, ma quando riesce a restare umana anche nelle differenze.

A Portici ritornano i “Senza Pretese” con “Emozioni…musica e cabaret”

Riceviamo e pubblichiamo 

Sabato 16 maggio – ore 20:30 e domenica 17 maggio ore 18:00 Teatro Don Peppe Diana – viale Tiziano, 15, Portici

La “Rete di Comunità Vesuviana” e “I senza pretese” Presentano: “Emozioni … musica e cabaret”, uno spettacolo all’insegna della bella musica e del divertimento. Lo spettacolo nasce da una idea di Bruno mirabile che con i suoi amici di sempre, cercherà ancora una volta di coinvolgere il pubblico in un viaggio che parte dai classici della tradizione partenopea per giungere fino ai giorni nostri attraverso brani musicali eseguiti con maestria, pezzi di prosa e tanti momenti esilaranti, senza trascurare la riflessione sulla vita di tutti i giorni.

“I senza pretese” che hanno come obiettivo principale quello dell’inclusione, da diversi anni si esibiscono in tutta la Campania. Il gruppo è composto da:

– Bruno Mirabile – voce solista

– Dario mirabile – voce solista

– Salvatore Esposito Cavallaro – chitarra

– Gaetano Orefice – batteria e percussioni

– Pasquale Borrelli – piano e tastiere

– Massimiliano Cianflone – basso.

Gli arrangiamenti sono curati da Pasquale Borrelli e ci si avvarrà della collaborazione dell’Associazione “La musica Ribelle” con Stefano Cozzella che fungerà da tecnico del suono.

Lo spettacolo è realizzato grazie alla collaborazione sinergica di tanti amici, operatori del terzo settore ed imprenditori che anche questa volta non hanno fatto mancare il loro sostegno,quali: Bottega 22, Formicola Immobiliare, Dabliu Caffè & Bistrò, la Partenufficio di Antonio Fenizia, Marzia Bertelli Fotografi, e Salca Fabbrica del cioccolato, che hanno sposato a pieno la finalità dello spettacolo. Il ricavato, infatti, sarà devoluto all’Associazione Dilettantistica Non ed Ipovedenti Napoli – NOIVED, una importante realtà che è attiva nella Provincia di Napoli da oltre 30 anni e, come spiega il Presidente Rocco De Icco, “ crede nel potere trasformativo dello sport. Dalla passione per il Judo, lo Showdown e il Nuoto, – aggiunge De Icco – creiamo percorsi di autonomia e riscatto per persone con disabilità visiva di tutte le età.” L’A.S.D. Noived, con abnegazione e sacrifici,  haportato i sogni dei ragazzi dai campi di allenamento di Napoli fino ai podi mondiali e ai Giochi Paralimpici di Tokyo e Parigi. “

 

Chi assisterà a questo spettacolo trascorrerà 2 ore in allegria e spensieratezza, sostenendo una importante realtà associativa.

Per info e prenotazioni, si può telefonare al numero 3288604804.