Panariello: “Marigliano non può perdere il Giudice di Pace”
CSV Napoli, Umberto Cristadoro nuovo presidente
È Umberto Cristadoro il nuovo presidente di CSV Napoli, Centro di Servizio per il Volontariato della città metropolitana di Napoli. 65 anni, originario di Ercolano, dipendente pubblico, Cristadoro è dal 2024 presidente delle Acli Metropolitane di Napoli e, in passato, è stato componente della presidenza nazionale dell’Unione Sportiva Acli.
La sua elezione è avvenuta nel corso del Consiglio direttivo che si è riunito ieri. Definite anche le altre cariche sociali: vicepresidente vicario Eleonora Iocco, vicepresidente Valeria Auricchio, tesoriere Alessia Malasomma.
Il nuovo presidente ha sottolineato che il CSV Napoli deve poggiare sulla condivisione e la partecipazione, promuovendo sperimentazioni di modelli innovativi di solidarietà e sviluppo locale.
“Sarà fondamentale ascoltare i bisogni di tutti gli ambiti del volontariato nell’area metropolitana di Napoli e di favorire il dialogo con le istituzioni, per contribuire alla crescita di comunità aperte, resilienti e sostenibili”, ha aggiunto Cristadoro.
Scosse spaventano provincia, evacuata pure l’università
Tornano balneabili le spiagge di Sant’Agnello e Castellammare di Stabia: buone notizie per i bagnanti
Verifiche continue: prima e durante l’estate
Anche se i controlli pre-estivi sono conclusi, l’Arpac continuerà a monitorare le acque durante l’estate. Verranno effettuati ulteriori campionamenti, sia a campione che su segnalazione, per garantire che la qualità delle acque di balneazione rimanga alta. Questo monitoraggio costante è essenziale per assicurare che le acque rimangano sicure durante tutta la stagione estiva. Tuttavia, non tutte le spiagge della Campania sono balneabili. Alcune zone, circa una decina su oltre trecento, restano vietate a causa dello sforamento dei limiti di legge per gli inquinanti. Inoltre, alcune spiagge sono permanentemente interdette alla balneazione perché situate in prossimità di aree portuali. Questi aggiornamenti sono un segnale positivo per il turismo balneare della Campania, che potrà beneficiare di un mare pulito e sicuro, pronto ad accogliere i visitatori nelle prossime settimane. fonte foto: gruppo FacebookLotta allo spaccio nella 219, trovato a Cisterna con 50 grammi di cocaina
Controlli serrati contro lo spaccio di sostanze stupefacenti a Castello di Cisterna. I carabinieri della stazione locale hanno tratto in arresto Nicola Falco, 31 anni, residente nella zona e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
L’operazione si è concentrata nel complesso di edilizia popolare noto come “219”, spesso al centro di episodi legati alla criminalità e al traffico di droga. Durante una perquisizione mirata all’interno dell’abitazione di Falco, i militari dell’Arma hanno rinvenuto 50 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi pronte per la vendita. Insieme alla sostanza stupefacente è stata sequestrata anche una somma in contanti pari a 375 euro, ritenuta frutto dell’attività di spaccio.
Il blitz rientra in un più ampio piano di controllo del territorio messo in atto dai carabinieri per contrastare lo smercio di droga nei quartieri ad alta densità criminale. L’arresto di Falco rappresenta un nuovo colpo inferto alle piazze di spaccio della zona, dove la presenza delle forze dell’ordine è stata intensificata nelle ultime settimane.
L’uomo è stato accompagnato in caserma per le formalità di rito ed è in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. L’attività investigativa proseguirà per accertare eventuali collegamenti con gruppi organizzati operanti nel territorio.
La zona della 219 resta sotto osservazione, con controlli frequenti e servizi straordinari predisposti per arginare il fenomeno della microcriminalità legata al traffico di droga. Le autorità rinnovano l’appello alla collaborazione dei cittadini, fondamentale per garantire sicurezza e legalità nel quartiere.
Abusi sessuali e tentate rapine in convento, indagini chiuse per 8
Un’inchiesta che ha fatto tremare non solo le mura di un santuario, ma anche l’intera comunità di Afragola, è arrivata a un punto decisivo. Otto persone, tra cui due religiosi, sono ufficialmente indagate per un inquietante intreccio di abusi sessuali e una tentata rapina finita male.
I carabinieri della stazione di Afragola, agli ordini del luogotenente Raimondo Semprevivo, hanno notificato l’atto di chiusura indagini voluto dal magistrato Cesare Sirignano della Procura di Napoli Nord. Tra gli accusati, nomi che fino a poco tempo fa erano insospettabili: padre Domenico Silvestro, ex parroco del santuario di Sant’Antonio, e padre Nicola Gildi, ancora ristretto ai domiciliari. Secondo gli investigatori, Gildi temeva che alcune conversazioni e video registrati da presunte vittime potessero venire alla luce, e per questo avrebbe dato il via libera a una vera e propria “spedizione punitiva”.
La banda che avrebbe agito include due imprenditori del posto, Antonio Di Maso e Giuseppe Castaldo, ritenuto quest’ultimo il vero regista della tentata rapina. A loro si sarebbero affiancati quattro giovani – Bottino, Cirillo, Colaluongo e Filippini – ora tutti in carcere, e infine Giovanni Castaldo, legato alla criminalità mariglianese, attualmente detenuto in casa per gravi problemi di salute.
Il 1° agosto 2024 scattarono gli arresti: un mix di accuse pesantissime, tra cui l’idea che tutto fosse stato orchestrato per mettere le mani su cellulari con prove imbarazzanti, mai recuperati grazie alla resistenza delle vittime.
Ma le manette non hanno messo fine all’indagine: ascolti ambientali, intercettazioni e nuove testimonianze hanno fatto emergere altri retroscena, comprese presunte pressioni familiari e tentativi di comprare il silenzio.
Ora si attende di capire se ci sarà un processo. L’avviso di conclusione delle indagini, infatti, è solo un primo passo: spetta ora al giudice decidere se ci sono elementi per portare tutti in aula.
Somma , lettera in redazione, “S. M. del Pozzo: sparito il defibrillatore e distrutta la casetta dell’acqua”
Somma Vesuviana, grave incidente tra due moto: feriti due ragazzi
Somma Vesuviana. Violento incidente in via Aldo Moro: coinvolte due moto, due giovani in ospedale.
Paura nel pomeriggio di oggi a Somma Vesuviana. In via Aldo Moro, nei pressi del noto supermercato Gennari, dove si è verificato un grave incidente che ha coinvolto due motocicli. Si tratta di una tra le strade principali della città che è stata spesso teatro di incidenti, con auto parcheggiate su entrambi i lati.
A scontrarsi, nel primo pomeriggio, sono state due moto condotte da due giovani, uno originario di Somma Vesuviana e l’altro di Marigliano. L’impatto è stato violento e ha richiesto l’intervento immediato della Polizia Municipale e dei Carabinieri, che hanno chiuso l’accesso alla strada per diverse ore al fine di consentire i rilievi e garantire la sicurezza.
Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 con due ambulanze, che hanno prestato i primi soccorsi e trasportato i due giovani in ospedale. Uno è stato portato all’Ospedale del Mare e pare che debba subire un intervento chirurgico, l’altro al Cardarelli. Le loro condizioni sono ancora in fase di accertamento, ma secondo le prime informazioni non sarebbero in pericolo di vita.
Anche il sindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, è intervenuto per rassicurare la cittadinanza con un post sulla sua pagina Facebook: “In merito all’incidente occorso a via Aldo Moro e che ha visto coinvolte due moto, sentita la polizia municipale, voglio rassicurare per quanto possibile tutti sulle condizioni dei ragazzi che erano vigili al momento dell’arrivo delle ambulanze”. Le autorità sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.


