Circumvesuviana, ascensori e servizi igienici chiusi in diverse stazioni
Auto cannibalizzate e sversamenti, doppia operazione della Municipale a Marigliano
Il primo avversario da sconfiggere è la paura
Marigliano, Amato: cultura e impegno per la comunità
Marigliano. Riceviamo e pubblichiamo: Andrea Amato: passione educativa, impegno culturale e spirito civico al servizio della comunità.
Tra i volti nuovi della scena politica locale spicca quello di Andrea Amato, docente di Lettere alla Scuola Secondaria di Primo Grado e candidato come consigliere comunale con il partito politico “Per le persone e la comunità”, una rete civica ispirata ai valori del cattolicesimo democratico, fondata dal dottor Nicola Campanile.
Andrea Amato, quarant’anni, insegna da otto anni presso l’Istituto comprensivo “Giosuè Carducci” di Mariglianella, dove è stimato non solo per la sua solida preparazione nelle discipline umanistiche, ma anche per la sua spiccata empatia con gli studenti. Figura educante, capace di ascolto e dialogo, ha saputo farsi interprete delle esigenze delle nuove generazioni, senza rinunciare alla profondità della tradizione culturale.
Accanto al suo impegno scolastico, il professor Amato si distingue per una instancabile attività di divulgazione culturale e storica legata al territorio. Da circa un decennio cura la pagina Facebook Sillabe di Arte – con epicentro a Marigliano, seguita da centinaia di cittadini e appassionati: un autentico diario virtuale dove ogni giorno racconta storie, monumenti, opere d’arte e curiosità dimenticate del patrimonio locale. Il suo lavoro mira a valorizzare la città di Marigliano non solo come luogo da abitare, ma come bene comune da conoscere, amare e tutelare.
È iscritto, dal 2011, all’Albo dei Giornalisti Pubblicisti della Regione Campania, ulteriore riconoscimento della sua competenza nella comunicazione e nella promozione culturale e garanzia di un impegno serio, documentato, radicato nel rispetto della verità e dell’approfondimento.
La sua appartenenza alla associazione culturale Oltremarigliano, di cui è membro attivo, testimonia un impegno costante nel promuovere eventi, incontri, iniziative di approfondimento per una cittadinanza più consapevole. La sua visione è chiara: cultura, educazione e partecipazione devono essere il motore della rinascita civile.
Vicino ai valori del mondo cattolico ma profondamente rispettoso della dimensione laica della politica, Andrea Amato ha scelto di candidarsi con Per le persone e la comunità perché convinto che il bene comune nasca dal basso, dall’ascolto, dalla presenza concreta, dalla costruzione di legami autentici.
In un tempo in cui la politica ha bisogno di volti credibili e di voci competenti, Andrea Amato rappresenta un ponte tra la scuola e la città, tra la memoria e il futuro, tra la cultura e la partecipazione. Il suo è un impegno che nasce dal cuore della comunità e che punta a restituire dignità, bellezza e senso al nostro vivere insieme.
Volla, il Pd candida per il Consiglio anche il poeta-pittore
Ottaviano, la festa di San Michele 2025 fa il boom di spettatori
Cani e gatti finalmente in cabina: cambia il modo di volare con gli amici a quattro zampe
Un cambiamento atteso da anni
Fino a pochi mesi fa, solo gli animali di piccola taglia (di norma sotto gli 8-10 kg) erano ammessi in cabina. Tutti gli altri erano costretti a viaggiare nella stiva pressurizzata, in condizioni spesso poco confortevoli e potenzialmente stressanti. Con la nuova normativa, il benessere dell’animale viene messo al centro: sarà possibile portare cani e gatti in cabina, a condizione che siano sistemati in trasportini idonei e ben fissati ai sedili. Non esiste più un tetto rigido al peso dell’animale, ma va rispettato il peso massimo previsto per un singolo passeggero con bagaglio a mano, ovvero circa 84 kg complessivi. Questo dettaglio rende ora possibile viaggiare in aereo con cani di taglia media o grande, a patto che siano educati e viaggino in sicurezza.Reazioni e prospettive
La notizia è stata accolta con entusiasmo da viaggiatori, famiglie e associazioni animaliste, che da anni chiedevano maggiore attenzione per le esigenze degli animali domestici. Anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha definito il provvedimento “un passo importante per il rispetto degli animali e dei loro proprietari”. Ora toccherà alle compagnie aeree definire nel dettaglio tariffe, modalità di prenotazione e gestione a bordo. Alcuni vettori, come ITA Airways, avevano già ampliato il limite di peso per gli animali in cabina, mentre molte compagnie low-cost, ad oggi, continuano a non accettare animali, con l’eccezione dei cani guida. (FONTE FOTO: RETE INTERNET)La processione di San Michele a Ottaviano è anche un “rito” dell’identità civica
C’era un gruppo di persone, e si parlava della processione di San Michele. Ho detto che la processione dell’8 maggio a Ottaviano è un rito importante dell’identità civica, e dunque non è cosa semplice modificare quei suoi “caratteri” che, ripetendosi nel tempo, sono diventati tradizione. E le tradizioni vanno rispettate, perché sono un fondamento dello spirito di comunità.
Mentre parlavo, notai che uno dei presenti arricciava il naso e incominciava a stralunare gli occhi. Pensai che fosse uno dei non pochi storici, filosofi, archeologi di cui è ricca oggi Ottaviano: una emozionante fioritura. Non dissi nulla, ma incominciai a prepararmi alla battaglia e a lanciare all’attacco le tesi di Ernesto De Martino e di ‘Emile Durkheim, ma poi decisi di non aprire la tenzone, e di evitare che qualche frase di quel signore scatenasse il cafone che è in me. Ora, con calma, tento di chiarire. In un articolo recente ho ricordato che nel culto di San Michele confluirono contributi culturali cristiani, giudaici, gnostici, e perfino pagani. San Michele venne proclamato Patrono di Ottajano in un’assemblea del 15 aprile 1663, in cui erano presenti i cittadini, il Governatore Lello Barone, gli Eletti Didaco Bifulco, Baldassare de Lugo, Carlo dell’Annunziata e Matteo Finelli: il cancelliere “notar Giuseppe Mazza” scrisse il verbale dell’assemblea, convocata, nel rispetto delle procedure, dal messo Giovanni Battista Menechino. I presenti approvarono all’unanimità la proposta di consacrare l’8 maggio alla festa dell’Arcangelo “che la nostra Università per sua particolare devozione sempre ha tenuto e tiene per suo particulare Protettore”. Su Ottajano già vegliava San Michele “’o gruosso”, che quest’anno è uscito in processione. Nell’assemblea generale del 6 luglio 1664 il sindaco Giuseppe Del Giudice e gli Eletti decisero di investire “nell’indoratura della cona e del baldacchino” del gigantesco Arcangelo i 15 ducati versati “alla nostra Università” da Carlo Mazza che aveva comprato per 30 ducati “due moggia di terreno demaniale al Campitello”. Già alla fine del ‘700 il percorso della processione e il rito dell’“uscita” e del “ritorno” dell’Arcangelo erano diventati “tradizione”: tra gli anni 1830 e 1835 si aggiunse il rito del “volo degli angeli” in quattro piazze. Nel 1864 il sottoprefetto Serpieri vietò il “volo degli angeli” e Michele de’Medici gli scrisse “che muta e squallida è riuscita la festa dell’8 maggio perché mancante del Volo che rende entusiasti questi abitanti e, nel contempo, attira migliaia e migliaia di persone da Napoli e dai paesi circonvicini, che per godersi la festa lasciano non poco danaro nel Comune, e quindi attivandosi il commercio, si dà campo alla gente di vivere la vita”. Il principe di Ottajano propose al Serpieri di autorizzare il “volo” durante la festa del 29 settembre, ma il Sottoprefetto fu irremovibile, giudicando quel “Volo” “un costume contrario ai tempi di progresso e di civiltà” portati dall’Unità nazionale. E nel 1877 Ottajano fu costretta a cancellare, per sempre, la festa di settembre. Nel 1947 il vescovo Camerlengo dispose che la processione non partisse dalla chiesa, se le autorità civili non avessero garantito al parroco di San Michele, don Francesco Saviano, che gli “angeli” non avrebbero volato: ma il sindaco, Aurelio Trusso, pregò i parroci di ritirarsi in sacrestia e invitò gli Ottavianesi a prendere la statua e a partire: i priori delle congreghe presero il posto dei parroci. Gli “angeli” si alzarono in volo in tutte e quattro le piazze. Nel 1953 il vescovo Binni dispose che si tenesse solo il “volo” in piazza Annunziata: ma qui i portatori deposero a terra la statua e dichiararono che lì l’avrebbero lasciata, se non fossero stati autorizzati gli altre tre voli: furono vani i tentativi del sindaco Enrico Iervolino di convincere il vicario foraneo don Pietro Capolongo, parroco di San Giovanni, e il viceprefetto Grassi. Alla fine, gli Ottavianesi tutti si allontanarono e San Michele “’o piccirillo” restò a terra, in piazza Annunziata: furono i carabinieri a riportarlo in chiesa. E mi fermo qui: penso che siano evidenti le ragioni che mi inducono a dire che la processione di San Michele è un rito importante connesso all’identità civica di Ottaviano. Mentre scrivevo l’articolo, mi è venuto il sospetto che quel signore arricciasse il naso pensando che io volessi polemizzare contro qualche innovazione che mi dicono introdotta nella processione di quest’anno. Non voglio far polemica con nessuno: il mese di maggio è il mese della pace. Tra non molto pubblicherò in ebook un libro sul culto ottavianese di San Michele, della Madonna del Carmine e di San Gennaro: saranno citati documenti inediti. Ringrazio il Sindaco, prof. Biagio Simonetti, l’Amministrazione Comunale, l’avv. Marcello Fabbrocini, i membri del Comitato Civico “A. Cifariello”, di cui l’avvocato è presidente, l’avv. Rossana Bifulco, preziosa promotrice di progetti connessi alla formazione professionale, e, ovviamente, Carmela D’Avino, Direttrice di “ilmediano.it”: con il loro sostegno mi hanno consentito di realizzare il progetto.
Alex Perfume lancia la sua nuova linea di profumi a Pomigliano d’Arco
Sabato 10 maggio, alle 17:30, presso la profumeria Nuur di Pomigliano d’Arco, si è tenuto un incontro con Alex Perfume, uno degli influencer più noti nel mondo della profumeria. È celebre per i suoi video in cui spiega le caratteristiche delle fragranze e come indossarle affinché lascino la cosiddetta scia.
L’evento è stato un vero successo: tantissimi ragazzi hanno partecipato, incuriositi dal suo nuovo brand, presentato proprio in questa occasione. Alex ha raccontato le storie che si celano dietro le fragranze e illustrato le materie prime utilizzate. Inoltre, ha fatto provare i profumi ai presenti, chiedendo le loro impressioni.
Un momento particolarmente apprezzato è stato l’estrazione di uno dei suoi costosi profumi, che ha permesso a un fortunato partecipante di portarlo a casa gratuitamente. A tutti, comunque, è stato regalato un campioncino.











