Circumvesuviana, Caccavale: “Subito un incontro con EAV sulla chiusura linea Baiano”

Cicciano. Riceviamo e pubblichiamo:  Circum, stop treni da Napoli a Baiano fino al 30 settembre Giuseppe Caccavale: “No disagi ai cittadini, subito un incontro con vertici EAV” “Una nuova chiusura si abbatte sui pendolari del nostro territorio: da mercoledì prossimo, 21 maggio 2025, e fino al 30 settembre, sulla linea Napoli – Nola – Baiano della Circum i treni saranno nuovamente off-limits. Chiediamo un immediato incontro con i vertici dell’EAV per scongiurare disservizi e problemi a chi non ha altri mezzi per spostarsi, per recarsi al lavoro o a scuola”: é quanto annuncia il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale, presidente del Tavolo dei Comuni dell’Agenzia di Sviluppo dei Comuni dell’Area Nolana. “Abbiamo il dovere – aggiunge Caccavale – di tutelare i nostri concittadini e di rassicurarli: è per questo che chiederemo conto delle soluzioni che sono state messe in atto per garantire un’alternativa efficiente, tempestiva e soprattutto in grado di coprire tutti i territori e tutte le fasce orarie”.

Arriva ad Acerra il pellegrinaggio giubilare nelle terre inquinate

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Domenica 18 maggio i partecipanti giungeranno alle 9.30 da Nola a Cancello Scalo, nel comune di San Felice a Cancello. Da lì a piedi si dirigeranno verso la Cattedrale attraversando alcuni territori colpiti negli anni dall’inquinamento ambientale. E’ partito da Pompei ieri mattina, con destinazione ultima Napoli il 24 maggio, il pellegrinaggio attraverso le diocesi tra Napoli e Caserta colpite dall’inquinamento ambientale. Promossa dalla Conferenza episcopale campana, l’iniziativa si snoda in nove giorni di cammino in 11 diocesi, e celebra l’Anno santo, il decimo anniversario della Laudato si’ e l’ottavo centenario del Cantico delle creature di san Francesco. I pellegrini toccano luoghi simbolo di degrado ambientale ma hanno modo di “cogliere” anche segni di speranza. Domenica 18 maggio 2025 i partecipanti al cammino arrivano nella diocesi di Acerra, nel territorio di Cancello Scalo, comune di San Felice a Cancello. Ad accoglierli il vescovo di Acerra monsignor Antonio Di Donna e il sindaco di San Felice a Cancello, Emilio Nuzzo. Da lì i “camminatori” partono verso la Cattedrale di Acerra a piedi per la celebrazione eucaristica presieduta alle ore 19 da monsignor Di Donna alla presenza del sindaco di Acerra, Tito d’Errico. Prima però attraversano luoghi simbolo del degrado ambientale che ha colpito nei decenni il nostro territorio: località Calabricito, zona agricola tra le più fertili della Valle di Suessola, con una vasta zona inibita all’agricoltura per lo scarico di rifiuti tossici e in attesa di bonifica; le sorgenti del Riullo, dove la natura esprime in modo resiliente la propria voglia di rinascita; la Locanda del Gigante, per un momento di sosta e riflessione; località Lenza Schiavone, zona agricola vittima negli anni del disastro ambientale. Il pellegrinaggio regionale si è aperto ieri a Pompei con il “Mandato” ai pellegrini conferito nel santuario della Beata Vergine del Rosario dal presidente dei vescovi campani, monsignor Antonio Di Donna. Il programma completo e tutte le altre informazioni sulle tappe del cammino nelle 11 diocesi con territori compresi tra Napoli e Caserta sono disponibili sul sito www.conferenzaepiscopalecampana.it

Autista investito da muletto costretto a casa da 4 mesi ma i responsabili sono irreperibili

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PALMA CAMPANIA – Autista investito da muletto costretto a casa da 4 mesi ma i responsabili non rispondono più a solleciti dell’avvocato. Borrelli e Simioli: “Aiutiamo Antonio a vincere la sua battaglia, norme carenti penalizzano lavoratori e favoriscono illegalità e sfruttamento”. La vittima: “E’ un paradosso, ho ragione ma devo sborsare molti soldi per farla valere senza sapere nemmeno se vincerò la causa”

Lo scorso 13 gennaio 2025 un autotrasportatore di mezzi pesanti si è recato in una azienda di Palma Campania per effettuare un carico merci. Durante le operazioni viene travolto da un muletto che gli causa la frattura di perone e malleolo. Viene portato al pronto soccorso dell’ospedale di Nola e lì viene abbandonato. Dopo 3 settimane di ricovero viene operato perché la gamba stava andando in cancrena. Dopo aver tentato vanamente di contattare l’azienda responsabile dell’incidente sul lavoro si rivolge a un avvocato che non riesce ad avere risposta. La vittima, Antonio G., decide allora di denunciare l’accaduto al deputato Francesco Emilio Borrelli e al conduttore radiofonico Gianni Simioli che lo ospita nella trasmissione La Radiazza per lanciare un appello: Aiutiamo Antonio a far valere le sue ragioni e fermiamo gli imprenditori disonesti che approfittano di escamotage legali per farla franca.

“La storia di Antonio è disumana – commentano Borrelli e Simioli – dobbiamo aiutarlo ad avere giustizia e dobbiamo impedire che i responsabili riescano a farla franca. In primis cerchiamo di offrire supporto legale alla vittima di un incidente sul lavoro che avrebbe potuto essere l’ennesima morte bianca nel nostro Paese. Non è accettabile che chi subisce un danno debba anticipare anche tanti soldi per far valere un proprio diritto. In secondo luogo in un Paese come il nostro che nel 2024 ha contato 1.090 morti sul lavoro e quasi 600mila infortuni (quelli regolarmente denunciati) dobbiamo approvare leggi che eliminino tutte quelle opacità che consentono ad avventurieri senza scrupoli di guadagnare sulle spalle di lavoratori sempre meno tutelati e dobbiamo controllare a tappeto il rispetto delle norme sulla sicurezza in tutte quelle imprese con capitali sociali irrisori”.

“Ad oggi sono ancora in terapia riabilitativa  – afferma Antonio G. – ho contattato l’azienda che mi ha causato il problema non mi hanno dato nessuna risposta. Li ho fatti contattare anche dal mio legale e nemmeno hanno risposto. Poi ho saputo che per iniziare una battaglia legale dovrei anticipare dai 3 ai 4000 euro, che attualmente non ho, e che non ho neanche garanzia di un buon fine perché l’azienda in questione è una SRL con un capitale sociale di 10.000,00 euro e 35 dipendenti. Allora mi chiedo e possibile che lo stato italiano nel 2025 permette determinate cose? Questa azienda non dovrebbe essere assicurata per questi incidenti? Ogni volta che vado al lavoro saluto mia moglie e i miei figli sperando di tornare vivo a casa, per fortuna sono vivo, ma così è davvero dura”.

Primark amplia la sua rete in Campania: nuovi punti vendita e assunzioni in vista

Aprono nuovi store del marchio di abbigliamento low cost e creano nuovi posti di lavoro.  Il celebre marchio internazionale dell’abbigliamento economico Primark continua a crescere in Italia e annuncia l’apertura di due nuovi negozi in Campania, confermando il proprio impegno sul territorio con un investimento complessivo di 40 milioni di euro. Una delle nuove sedi sorgerà nel cuore del centro commerciale La Cartiera di Pompei, dove sarà allestito uno spazio commerciale di circa 3.100 metri quadrati. L’altra apertura avverrà nel Parco Commerciale Grande Sud di Giugliano in Campania, un’area strategica per la grande distribuzione, pensata per raggiungere anche i centri abitati vicini. Con queste due nuove aperture, Primark prosegue il percorso di espansione già intrapreso nel 2023, anno in cui aveva già inaugurato punti vendita a Torino, Livorno e Salerno.

Primark assume: posizioni aperte in Campania

Parallelamente alle nuove aperture, il gruppo è alla ricerca di personale da inserire nei propri store, con offerte di lavoro attive nelle province di Caserta e Salerno. Le opportunità riguardano diversi ambiti: dall’assistenza alla clientela fino a ruoli più organizzativi e di coordinamento. I contratti proposti sono sia part-time che full-time, e si rivolgono a candidati con e senza esperienza. Chi desidera candidarsi può farlo accedendo alla sezione “Careers” del sito ufficiale di Primark, dove è possibile consultare tutte le posizioni aperte, leggere i requisiti e inviare la propria candidatura online. Le nuove aperture non solo arricchiscono l’offerta commerciale regionale, ma rappresentano anche una concreta occasione di occupazione stabile, soprattutto per i giovani e per chi cerca una nuova esperienza lavorativa nel settore retail.

Somma, Laudato Sì e l’impegno nel segno di Papa Francesco

Due anni fa fondammo a Somma la comunità Laudato Sì, che si richiama alla famosa enciclica scritta da Papa Francesco. L’avvenimento fu preso con generale scetticismo. Qualcuno rimase addirittura sorpreso.  Non capita spesso che persone di orientamento   diverso si organizzino per dare sostegno, corpo e sostanza ad un progetto religioso, sociale e culturale che è anche fortemente politico. A ragion veduta possiamo dire oggi che abbiamo scelto la strada giusta. La forza espressiva, i contenuti culturali e scientifici e la profonda umanità, espresse dai messaggi di Papa Francesco hanno rappresentato un percorso obbligato per chi vuole sinceramente la pace, promuove la giustizia e la vera libertà dei popoli. Possiamo dire che nessuno come Papa Francesco si sia battuto veramente per portare la pace sul pianeta. Con contenuti culturali di assoluto livello ha combattuto per la difesa del creato, affermando i valori della scienza, contro le derive negazioniste e con forza ha predicato per fermare i cambiamenti climatici, che mettono in dubbio la sopravvivenza del genere umano. Molti politici, che lo hanno apertamente contestato, dopo la sua morte hanno invece esaltato la sua funzione e la sua persona. Noi, abbiamo creduto alle sue parole ed abbiamo aderito al progetto di costruire comunità in tutta Italia per portare avanti la Sua battaglia. Per chi non lo sapesse le comunità Laudato Sì sono aconfessionali ed apolitiche. Sono state fondate da un vescovo e da un rappresentante della Cgil e sono sostenute da movimenti come Slow food. Secondo l’insegnamento di Papa Bergoglio non ci possono essere bandiere identificative per chi vuole veramente la pace, crede nella giustizia sociale e vuole affermare una società che non escluda i diversi e tuteli i più deboli e i diseredati. Fratelli tutti in uno sforzo di grande cambiamento. Le comunità Laudato Sì rappresentano anche una novità dal punto di vista politico organizzativo. Comunicano tra loro per costruire un unico progetto di attività e di interventi. Continueremo il nostro impegno. Vincenzo Nocerino

Esplosione a Somma per fuga di gas, mansarda distrutta

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Una tranquilla serata si è trasformata in un incubo a Somma Vesuviana, dove, poco prima della mezzanotte, un potente boato ha sconvolto la quiete di via Tacito, una strada secondaria situata nei pressi di via Pomintella. Un’esplosione, molto probabilmente causata da una perdita di gas, ha devastato un’abitazione al piano più alto di un edificio residenziale, provocando il ferimento di una donna.

La vittima si trovava in casa insieme ad altre due persone quando è avvenuto lo scoppio. I soccorsi sono giunti rapidamente sul luogo dell’incidente: i sanitari del 118 hanno prestato le prime cure e disposto il trasferimento immediato della donna in ospedale per accertamenti e trattamenti più approfonditi. Le sue condizioni non sono ancora note.

Intanto, l’area è stata messa in sicurezza dalle squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per spegnere eventuali focolai e verificare la stabilità della struttura. La mansarda, situata all’ultimo piano dell’edificio, è stata completamente distrutta dalla deflagrazione: calcinacci e vetri sono stati scaraventati a metri di distanza, rendendo inaccessibile l’intera zona colpita.

I carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna sono intervenuti per avviare le indagini e chiarire le cause esatte dell’incidente. Al momento, non si esclude l’ipotesi di un guasto all’impianto domestico, ma saranno necessari ulteriori accertamenti tecnici per confermare la dinamica dei fatti.

Il quartiere è sotto shock, mentre si attende di capire se altre abitazioni abbiano riportato danni o se vi siano ulteriori rischi.

Somma, partecipazione e territorio: al via l’Ufficio di Piano

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Comunicato Stampa 

Partecipazione pubblica – coinvolgimento diretto di associazioni e cittadini – collaborazione con il DiArc della Federico II di Napoli.

Ieri prima riunione di coordinamento dell’Ufficio di Piano.

 

Salvatore Di Sarno    –  sindaco del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Con il nuovo Ufficio di Piano il volano di crescita per il territorio”.

Pasqualina Rega  –  Assessore all’Urbanistica, Puc, Rapporti con Soprintendenza, Rigenerazione Urbana :  “Prima riunione dell’Ufficio di Piano, partiamo con la nuova squadra inserendo i giovani. Fiore all’occhiello sarà anche la collaborazione con il Dipartimento di Architettura della Federico II. Ripartiremo dalla partecipazione pubblica attraverso l’attivazione di tavoli di confronto tematici e laboratori partecipati per il coinvolgimento delle associazioni locali, dei cittadini, dei comitati di quartiere   dei rappresentanti di categorie sociali ed economiche, scuole ed altri enti per coinvolgere anche i giovani e le realtà formative dei territori, per raccogliere feedback!”.

“Coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni per una partecipazione pubblica nelle scelte strategiche per il territorio. Ringrazio l’Assessore al ramo, Pasqualina Rega perchè con il nuovo Ufficio di Piano il territorio sarà ad un punto di svolta verso il volano di crescita per il quale stiamo lavorando ”. Lo ha dichiarato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel commentare l’importante risultato presieduto da Pasqualina Rega sulle attività di coordinamento dell’Ufficio di Piano.

Le novità annunciate dall’assessorev sono tante ed importanti. Ad esempio una piena collaborazione con il Dipartimento di Architettura della Federico II di Napoli, il rapporto diretto con il tessuto sociale ed economico del territorio.  

“Nella giornata di ieri si è tenuta la prima riunione di coordinamento dell’Ufficio di Piano. Come avevamo già anticipato nel consiglio monotematico di gennaio, tutte le procedure ad evidenza pubblica per la selezione di tecnici esperti oltre che di un profilo legale con esperienza nel settore del diritto amministrativo/urbanistico erano già state esperite e chiuse a fine 2024 e la formalizzazione degli affidamenti era subordinata solamente all’appostamento in bilancio delle somme necessarie – ha annunciato Pasqualina Rega, Assessore all’Urbanistica, Puc, Rapporti con Soprintendenza, Rigenerazione Urbana – per cui si è reso quasi obbligatorio rimandarla di qualche mese. 

Tralasciando le difficoltà e gli impedimenti che abbiamo incontrato lungo il percorso in questa prima fase di conoscenza ai fini della valutazione delle attività da programmare, ieri è stata inaugurata la seconda fase, quella della ripartenza!”.  

Partecipazione pubblica coinvolgendo associazioni locali, cittadini, scuole, rappresentati di categorie sociali ed economiche, scuole.  Collaborazione con il Dipartimento di Architettura della Federico II di Napoli!

“Noi abbiamo scelto di ripatire da ciò che non ha funzionato finora, per questo, ripartiremo dalla partecipazione pubblica attraverso l’attivazione di tavoli di confronto tematici e laboratori partecipati per il coinvolgimento delle associazioni locali, dei cittadini, dei comitati di quartiere – ha proseguito la Rega –  dei rappresentanti di categorie sociali ed economiche, scuole ed altri enti per coinvolgere anche i giovani e le realtà formative dei territori, per raccogliere feedback diretti sulle politiche e sugli interventi in corso di attuazione e per consentire un confronto sui risultati delle analisi e ancora per recepire eventuali osservazioni utili alla formulazione di nuove strategie o modifiche ai piani esistenti.

Tre i tecnici esperti che supporteranno l’ufficio, cui si unisce la figura di un profilo legale. Il fiore all’occhiello sarà la collaborazione con l’Università Federico II attraverso il DiARC, struttura di eccellenza come centro formativo ed educativo per l’apprendimento delle metodologie, delle teorie e della pratica del progetto e della ricerca*, che garantirà un supporto di alto profilo tecnico-scientifico finalizzato ad espletare tutte le attività in programma, che credetemi sono TANTE e DI QUALITA’”.

In squadra anche due giovani del territorio!

“Con grande soddisfazione abbiamo aggiunto alla squadra anche due giovani del territorio che hanno manifestato la loro volontà partecipativa: uno di loro lavorerà alla tesi confrontandosi con casi reali legati alla nostra realtà urbanistica – ha concluso la Rega –  l’altro svolgerà presso il nostro Ente l’attività di tirocinio prevista dal percorso di studi. La loro presenza già traduce concretamente il concetto di partecipazione pubblica che immaginiamo.

Durante la riunione si sentiva nell’aria tanto entusiasmo e voglia di fare. Abbiamo arato la terra con tutti i mezzi e le risorse a disposizione. Arare la terra significa rivoltare il terreno per prepararlo alla coltivazione, questo processo aiuta a rimuovere le erbe infestanti e i residui della precedente coltura, permettendo alla nuova coltura di crescere meglio. Abbiamo seminato… e sono certa che nel medio periodo potremo ritrovarci qui a raccogliere i frutti di questa semina”.

“Assedio al Castello del 1421” – Edizione 2025

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ACERRA – Torna ad Acerra uno degli appuntamenti più attesi e significativi per la comunità cittadina: la rievocazione storica dell’“Assedio al Castello del 1421”, evento che celebra il legame profondo tra il territorio e le sue radici medievali. La città si prepara a rivivere atmosfere antiche attraverso un’iniziativa che coniuga tradizione, partecipazione e valorizzazione culturale, trasformando il centro urbano in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto. La manifestazione è stata confermata e ufficialmente inserita come Progetto incluso nel ‘Cartellone degli Eventi Metropolitani 2024-2025’, con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli e della Regione Campania e si articolerà in quattro giornate con un programma ricco di appuntamenti rievocativi e spettacoli dal vivo che coinvolgeranno tutti i cittadini. Le celebrazioni prenderanno avvio domenica 18 maggio 2025, con la seconda edizione del Torneo degli Sbandieratori, in programma dalle ore 17:00 alle ore 19:00 presso il Parco Comunale di Via Manzoni. L’evento sarà anticipato, alle ore 16:30, da una suggestiva partenza del gruppo degli sbandieratori dal Castello dei Conti, luogo simbolo della manifestazione. Il programma proseguirà nell’ultimo weekend di maggio, a partire da venerdì 30, con l’allestimento di un Campo Medievale lungo il fossato del Castello dei Conti, che resterà visitabile fino alla mattinata di domenica 1 giugno. Il campo offrirà ai visitatori un’esperienza immersiva nella vita quotidiana medievale, tra accampamenti, figuranti in costume e antiche usanze. Sabato 31 maggio, alle ore 19:00, si terrà la seconda edizione della Giostra del Cavaliere, presso il Parco Comunale di Via Manzoni. In un’atmosfera carica di fascino e tensione storica, i cavalieri si sfideranno in prove di destrezza e coraggio, rievocando i tornei d’epoca in una cornice altamente scenografica. La manifestazione culminerà domenica 1 giugno, con due momenti di grande intensità e partecipazione popolare: alle ore 11:00 partirà il Corteo Storico, che attraverserà le vie cittadine partendo dal Castello dei Conti; in serata, dalle ore 19:00 alle ore 21:00, si terrà l’attesa rappresentazione dell’Assalto al Castello, rievocazione scenica dell’episodio che dà il nome all’intera iniziativa. Tutti gli eventi saranno trasmessi in diretta televisiva su Canale 21, al fine di assicurare massima diffusione all’evento anche oltre i confini comunali e di offrire visibilità alle bellezze storiche e culturali della città di Acerra, che nel 2025 celebra il Centenario dell’acquisizione del Castello da parte del Comune e che prevede tutta una serie di iniziative che andranno avanti fino a settembre. L’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a partecipare attivamente, sostenendo una manifestazione che non solo rievoca il passato, ma rafforza il senso di appartenenza e la coesione della nostra comunità.

Casoria Freedom, mille in piazza per i diritti: la festa di colori e partecipazione

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Oltre mille persone a Casoria Freedom: la città risponde con entusiasmo al primo grande evento per i diritti Lgbtq+ e l’inclusione

CASORIA. Un successo straordinario per “Casoria Freedom”, la prima manifestazione di questo genere nella storia della città, che ha visto la partecipazione di oltre mille persone, soprattutto giovani delle scuole del territorio. Un corteo colorato, festoso e consapevole ha attraversato le strade del centro cittadino lanciando un messaggio forte e chiaro: uguaglianza, libertà, rispetto e inclusione non sono parole astratte, ma valori da vivere e condividere ogni giorno.

Promossa da Antinoo Arcigay NapoliCantiere Giovani e Comunica Sociale, in collaborazione con il Comune di Casoria, la manifestazione si inserisce nel progetto “Si può fare Casoria”. L’evento si è tenuto alla vigilia della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza e, soprattutto, le nuove generazioni, contro ogni forma di discriminazione.

Ad aprire la giornata in Piazza Cirillo, gli interventi istituzionali dell’On. Gilda Sportiello, di Roberto Fico, già Presidente della Camera dei Deputati, dell’Assessore Lucia Fortini della Regione Campania, del Sindaco di Casoria Raffaele Bene, del Vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo, del Vicesindaco di Casoria Gaetano Palumbo e dell’attivista Antonello Sannino, referente di Arcigay Napoli.

Raffaele Bene, sindaco di Casoria, ha dichiarato: Vedere una Casoria con tanti giovani nelle strade, tra musica, colori e voglia di diritti è una emozione indescrivibile da sindaco. La giornata di oggi è solo l’apice di un percorso che portiamo avanti da anni. Una società di diritti è l’unica possibile per il futuro e sono orgoglioso di aver lavorato per aver dato consapevolezza alle nuove generazioni”.

Gaetano Palumbo, vicesindaco di Casoria, ha sottolineato: “Casoria sta vivendo un cambiamento profondo, anche culturale. La piazza di oggi, colorata e festante, dimostra chiaramente da che parte sta la nostra comunità e quanto ci sia voglia di diritti e partecipazione anche tra i giovanissimi. La prima edizione di Casoria Freedom ci lascia grandi speranze per il futuro della nostra comunità”.

Antonello Sannino, attivista e referente di Arcigay Napoli, ha evidenziato: “La presenza e il sostegno convinto delle istituzioni – dalla Regione Campania alla Città Metropolitana, passando per l’Amministrazione comunale – dimostrano che i diritti non sono una bandiera di parte, ma un impegno collettivo. La lotta alle discriminazioni è un dovere di tutti”.

Presente anche il vicesindaco metropolitano Giuseppe Cirillo, che ha espresso apprezzamento per la partecipazione delle scuole: “Oggi Casoria ha dato una lezione di civiltà e coraggio e Città Metropolitana ha esposto le bandiere arcobaleno, in attesa del 23 maggio quando al Maschio Angioino vivremo un’altra grande giornata per i diritti”.

Saluti istituzionali anche da parte dell’On. Gilda Sportiello e dell’On. Roberto Fico, che hanno ribadito il valore della partecipazione e dell’impegno dei territori nella difesa dei diritti civili, sottolineando come eventi come Casoria Freedom debbano diventare la norma, non l’eccezione.

Dopo gli interventi, il corteo – animato da musica, striscioni e interventi dal basso – ha attraversato le principali strade della Città per poi fare ritorno in Piazza Cirillo, dove si è concluso tra gli applausi, gli abbracci e la consapevolezza che un altro pezzo di strada è stato fatto insieme.

Casoria oggi ha lanciato un messaggio forte: la libertà non si celebra solo, si costruisce. E si fa comunità, passo dopo passo.

Maiello ascoltato in commissione Antimafia. Il punto sulle indagini

Il 14 maggio 2025, Luigi Maiello, comandante della Polizia Locale di Pomigliano d’Arco, è stato ascoltato in audizione dalla Commissione parlamentare antimafia presso la sede di via del Seminario a Roma. Sebbene il contenuto dell’audizione non sia stato reso pubblico, la sua convocazione rappresenta un riconoscimento istituzionale del suo impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni camorristiche nei comuni dell’area vesuviana. Maiello è noto per aver smascherato il cosiddetto “metodo Moccia” durante il suo incarico ad Afragola, dove nel 2014 sequestrò un’area di 10.000 metri quadrati utilizzata dal clan per attività illecite legate ai cantieri dell’alta velocità. Questo intervento gli costò minacce esplicite, tra cui un proiettile lasciato sulla sua scrivania accompagnato da una lettera intimidatoria. Successivamente, a Pomigliano d’Arco, Maiello ha condotto indagini su abusi edilizi e concessioni sospette, denunciando legami tra amministrazione comunale e imprese colpite da interdittive antimafia. Nel 2024, il TAR della Campania ha annullato il suo licenziamento, ritenendo valide le sue qualifiche e riconoscendo l’illegittimità del provvedimento adottato dal Comune. Nel dicembre 2024, Maiello ha consegnato alla Commissione antimafia, allora presieduta da Nicola Morra, un dossier dettagliato sulle attività della polizia municipale contro gli abusi edilizi e le infiltrazioni camorristiche a Pomigliano. La visita di Morra al comando dei vigili urbani ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto da Maiello e la necessità di supportare chi opera per la legalità. Durante l’audizione del 14 maggio, Maiello ha espresso gratitudine verso le istituzioni e le personalità che lo hanno sostenuto, tra cui il presidente della Commissione regionale anticamorra, l’onorevole Francesco Emilio Borrelli, la presidente della Commissione parlamentare antimafia Chiara Colosimo, l’Arma dei Carabinieri e i procuratori di Napoli e Nola. La sua testimonianza rappresenta un passo significativo nella lotta contro la criminalità organizzata, evidenziando l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine, le istituzioni e la magistratura per contrastare le infiltrazioni mafiose nei territori più vulnerabili.