Un finale thriller rimanda tutto all’ultima giornata
Ascensore precipita con intera famiglia a bordo
Paura nella serata di ieri in via Madonna del Principio, nei pressi della villa comunale di Torre del Greco: un intero nucleo familiare – padre, madre e due figli – è rimasto coinvolto nella caduta improvvisa di un ascensore all’interno del palazzo in cui vivono.
L’accaduto
Il grave episodio si è verificato mentre l’elevatore era in salita verso il terzo piano. Improvvisamente, l’impianto ha perso quota, scendendo di colpo per due piani prima di arrestarsi grazie al sistema di sicurezza che ha impedito l’impatto con il fondo del vano.
Sul luogo sono prontamente arrivati i vigili del fuoco e i sanitari del 118, che hanno prestato i primi soccorsi e trasportato i quattro coinvolti negli ospedali cittadini: la madre e uno dei figli al Cardarelli, mentre il padre e l’altro figlio sono stati accompagnati all’Ospedale del Mare. Nessuno dei feriti è in gravi condizioni, ma tutti sono stati trattenuti per monitoraggio, anche a causa del forte trauma emotivo.
Le verifiche in corso
Sono attualmente in corso indagini per capire cosa abbia causato il malfunzionamento dell’ascensore. Alcuni condomini hanno riferito che l’impianto – un modello idraulico installato circa nove anni fa – aveva già dato problemi in passato, con almeno tre episodi di blocco che avevano richiesto l’intervento della manutenzione.
Gli inquirenti stanno cercando di accertare se ci siano state mancanze nei controlli periodici o difetti strutturali che possano aver compromesso il funzionamento del dispositivo. L’obiettivo è fare piena luce sull’accaduto ed evitare che episodi simili possano ripetersi.
Danneggiata l’auto di scorta di Borrelli dopo le minacce della tiktoker De Crescenzo
Ercolano, danneggiata durante un sopralluogo l’auto di scorta del deputato Borrelli dopo le minacce pubbliche della tiktoker De Crescenzo. Il deputato accolto da alcuni ragazzini che urlano “viva la camorra”. “Le minacce pubbliche e la pressione criminale aumentata del 100% dopo i video di minacce e insulti di pregiudicati e tiktoker della malaNapoli”.
L’auto di scorta del deputato Francesco Emilio Borrelli è stata danneggiata da ignoti nel tardo pomeriggio di sabato mentre il parlamentare, insieme alla scorta e ad una pattuglia della polizia di stato, era impegnato in un sopralluogo sulla spiaggia dell’ex lido Arturo di Ercolano cementificato e recentemente sequestrato. Terminato l’intervento, Borrelli e la scorta hanno trovato una ruota squarciata. Poco prima sempre il deputato era stato protagonista di un’accesa discussione con una donna che difendeva i parcheggiatori abusivi. Mentre alcuni presenti solidarizzavano con Borrelli, un gruppo di ragazzini ha iniziato ad inneggiare alla camorra al suo passaggio. Questo ennesimo episodio intimidatorio avviene subito dopo la sfida e le minacce ricevute da Borrelli da alcuni noti tiktoker tra cui Rita de Crescenzo ed esponenti del mondo della criminalità.
“Un segnale intimidatorio molto grave. Le minacce e la pressione criminale è aumentata del 100% da quando sono arrivate le minacce pubbliche di tiktoker e pregiudicati dopo le mie denunce sulla gestione illecita di approdi e campi boe sul lungomare di Napoli. La sfida lanciata da alcuni tiktoker e da esponenti dei clan, ai quali evidentemente dà molto fastidio la mia azione contro l’illegalità diffusa e la loro presenza oppressiva in diversi quartieri della città, sta salendo di livello e ciò significa che siamo sulla strada giusta. Non è un caso che in alcuni contesti dove mi reco trovo puntualmente giovanissimi inneggianti alla camorra e adulti pronti a prendere sempre le parti della criminalità e mai quelle delle vittime innocenti e delle persone oneste. Le numerose testimonianze di solidarietà che sto ricevendo in questi momenti mi danno la forza per continuare sulla strada della legalità e”. Queste le parole di Borrelli.
https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/1835411840358650
“Mi fido” è il nuovo singolo di Luca Parula
Può tradirti tutto, tranne la musica! È il credo fondamentale del cantautore partenopeo che con la band dei Parula raccolse premi e consensi fino alla prima metà degli anni Duemila. Fra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000 Internet non aveva ancora preso il sopravvento e la discografia si muoveva ancora alla vecchia maniera. La band dei Parula aveva conquistato tanto seguito grazie ai continui concerti in tutta la penisola e a un unico album che superò le cinquemila copie di vendita grazie al pubblico dei live.
Hai nostalgia di quel periodo?
Non saprei dirti se è nostalgia. È cambiato e passato tutto velocemente. Eravamo tutti amici, molto uniti. Il web non aveva preso ancora il sopravvento. Oggi è un miraggio poter fare tutti quei concerti. C’è saturazione di proposte, i giovanissimi riempiono le piattaforme digitali ma ci sono pochi spazi e occasioni per emergere se non agendo molto attraverso i social. Da questo punto di vista sono fuori target però ammetto che uso anche io i social e confesso che un minimo di pubblico nuovo lo sto conquistando.
Perché hai scelto una ballad per il tuo ritorno discografico?
È nata in una sera d’estate, quasi di getto e ho preferito lasciarle questa nudità. Anche Skioffi, il produttore che l’ha arrangiata, e che ha lavorato con Achille Lauro, Nayt, Rancore e altri, l’ha immaginata così e al di là del fatto che si tratta di suoni decisamente puri ma vintage, ho ricevuto molti apprezzamenti in merito.
Nel testo ti specchi molto nella natura e nell’amore, inteso proprio come sentimento universale.
È ciò che credo e penso. Da sempre. Natura e musica non tradiscono. Gli esseri umani sono più deboli ma un sentimento forte e puro sa resistere a tutto.
Quindi stavolta non ti prenderai lunghe pause dalla musica?
No, fino a quando avrò la possibilità di esprimermi, continuerò. L’etichetta Soter mi segue con stima e fiducia. Il prossimo pezzo sarà molto più ritmico e ha nel titolo le atmosfere estive anche se i miei testi sono sempre metaforici e apparentemente leggeri. Musicalmente ci sta lavorando Daniele Franzese, che vanta produzioni con Clementino, Stè, Ivan Cattaneo, Riserva Moac e tutta la scena indie campana degli ultimi anni. Sarà un pezzo molto solare.
Magari senza volerlo, diventerà un tormentone.
Per adesso miro a presentare nuova musica man mano. Io mi auguro che i miei pezzi piacciano a vari tipi di pubblico: quello social e a coloro che amano ascoltare musica in maniera più personale. Questa sarebbe una bella vittoria.
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ASI Caserta, convegno Con.forma: “L’IA al servizio della sicurezza sui luoghi di lavoro”
L’Intelligenza Artificiale al servizio della sicurezza sul lavoro, sia nel momento formativo dei dipendenti con l’ausilio di strumenti come la realtà aumentata, sia durante le loro mansioni attraverso app e dispositivi di protezione in grado di monitorare l’effettiva applicazione di tutte le norme. Obiettivo dichiarato: ridurre in maniera significativa le cosiddette morti bianche, oltre mille nel 2024 e con un trend simile anche quest’anno. Sono stati i temi al centro del convegno “L’innovazione al servizio della prevenzione. Dagli adempimenti ai provvedimenti: una nuova prospettiva nell’approccio alla sicurezza sul lavoro”, organizzato da Con.forma con il supporto logistico e operativo di Vialab che si è tenuto all’Area Asi di Caserta.
Alla tavola rotonda presieduta e moderata dal presidente di Con.forma Domenico Gallo, sono intervenuti l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, il Direttore centrale della Prevenzione Inail Ester Rotoli, il Direttore dell’Ispettorato del lavoro area metropolitana di Napoli Giuseppe Cantisano, l’amministratore di Vialab Group Vincenzo Iavarone, dopo i saluti istituzionali dell’amministratrice del Consorzio ex 3M Angela Marchese. «In questa area industriale l’apertura di nuove attività è molto più di un traguardo, è una promessa di continuare ad investire nel territorio, nelle persone e nella qualità del lavoro». Ha detto la numero uno dell’area Asi Caserta, tagliando il nastro dei nuovi uffici di Vialab. Durante l’evento sono intervenuti anche Andrea Rossi ideatore dell’app AR Check-In, un’applicazione che monitora la corretta esecuzione delle procedure di sicurezza, e Lidano Lunghi ideatore del Casco Cascam, che aiuta a monitorare i parametri biologici del lavoratore e chimico/fisici dell’ambiente di lavoro.
Il “padre” del decreto legislativo 81 del 2008, l’ex ministro Cesare Damiano, ha parlato di digitalizzazione dei processi produttivi. «La domanda è se i nuovi strumenti tecnologici possono aiutare al fine di diminuire le morti sul lavoro, gli infortuni e le malattie professionali». Si è chiesto, rispondendo: «Penso che le opportunità ci siano perché sono già sperimentate molte di queste tecnologie. Il mio sogno è quello del cantiere digitale, l’ingresso con un badge, l’utilizzo dei sensori nei dispositivi di protezione individuale per fare in modo che le squadre di lavoratori utilizzino effettivamente tutti questi dispositivi. Poi possiamo avere l’airbag di caduta o l’allarme per l’uomo isolato». Specificando: «Insieme ai sindacati bisognerebbe far capire che l’uso dell’intelligenza artificiale non serve a controllare il lavoratore ma l’utilizzo di tutte le regole e i dispositivi per salvaguardarne l’integrità psicofisica».
Per Ester Rotoli bisogna parlare di «approccio umanistico all’introduzione del digitale». Secondo il Direttore centrale della Prevenzione Inail: «Non dobbiamo perdere di vista la visione della centralità dell’uomo. Le tecnologie digitali, che sicuramente possono realizzare condizioni di migliore salute e sicurezza, devono essere applicate in modo tale da non creare un digital device. Dobbiamo trovare il modo attraverso cui rendere inclusiva l’innovazione digitale nei processi produttivi. Questo si fa con tanta formazione, sia in aula sia esperienziale. E in quest’ultimo caso le tecnologie digitali aiutano: la realtà aumentata può riprodurre condizioni di rischio che si possono verificare».
Sul fronte del controllo, il Direttore dell’ispettorato del lavoro Area metropolitana di Napoli ha spiegato che il suo ente «non è soltanto un organo che fa repressione, ma vigilanza che va nell’ottica della prevenzione. Fare controlli – ha detto Giuseppe Cantisano – vuol dire anche far sì che aumenta quella che è la cultura della legalità e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Non è possibile avere ancora oggi tre morti al giorno per motivi di sicurezza».
Soddisfazione espressa dal presidente Domenico Gallo che ha commentato: «È una giornata ricca di interventi molto pregni di sostanza. La dottoressa Rotoli ci ha fatto capire quanto l’Inail sia vicina alle imprese e ai lavoratori, il direttore Cantisano ci ha palesato l’importanza della collaborazione tra tutti i soggetti, dai lavoratori ai datori di lavoro, fino agli organi di vigilanza. Con l’onorevole Damiano abbiamo ripercorso le tappe che hanno portato al decreto 81. Inoltre – ha continuato il numero uno di Con.forma – abbiamo visto una dimostrazione della realtà virtuale applicata alla formazione. Infine, ho presentato il chatbot che sarà presente sul nostro sito a beneficio degli associati che potranno porre tutte le domande per avere chiarimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro».


