Circumvesuviana, chiusa per quattro mesi la Linea Napoli-Baiano
Somma, Moccia insignito della Medaglia al Merito come Cavaliere della Repubblica
Somma Vesuviana. Pellegrino Moccia insignito della Medaglia al Merito al Quirinale.
Nella cornice solenne del Palazzo del Quirinale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito la Medaglia al Merito come Cavaliere della Repubblica al Dott. Pellegrino Moccia, originario di Somma Vesuviana.
Il prestigioso titolo arriva a seguito di un’approfondita analisi del suo curriculum professionale, avviato già nei primi anni 2000 come tirocinante formativo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “La Sapienza” di Roma, dove si è distinto per l’impegno nei temi ambientali e nella costruzione di strumenti giuridici di respiro europeo.
Giurista e progettista, Moccia ha contribuito fin da giovane alla redazione della direttiva 2005/35/CE contro l’inquinamento marittimo, e nel corso degli anni ha portato avanti iniziative su demanio pubblico, cooperazione euromediterranea, automazione amministrativa e legislazione sulle macroregioni.
Tra i progetti più innovativi, si segnalano l’elaborazione di normative su cannabis terapeutica, l’individuazione di aree industriali strategiche e l’adozione di sistemi intelligenti per i processi decisionali pubblici. Inoltre, Nel 2025, ha donato alla Presidenza della Repubblica un’opera raffigurante Sant’Elena Imperatrice, a testimonianza del suo legame con la cultura e la spiritualità storica del Paese.
A margine della cerimonia, Moccia ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare al Consigliere Comunale di Somma Vesuviana, Salvatore Granato, per un gesto simbolico che ha unito tradizione e identità territoriale: “Ringrazio di cuore il Consigliere Granato per aver donato, in occasione di questa cerimonia, una splendida “tammorra” tradizionale raffigurante la Madonna di Castello, opera del Maestro Raffaele Ragosta. È un omaggio che unisce devozione, arte e identità territoriale, e che assume un significato profondo in un giorno così importante”.
Somma, “Un voto tira l’altro”: dialogo con i giovani per un referendum consapevole
Somma Vesuviana capitale dell’Architettura
Un giglio per Crescenzo d’Amore a Brusciano
Riceviamo e pubblichiamo:
Giro d’Italia, A Brusciano un Giglio vestito di rosa per Crescenzo D’Amore: sport, memoria e comunità nella sesta tappa
Il Giro d’Italia, nella sua sesta tappa da Potenza a Napoli, ha attraversato la provincia partenopea regalando non solo spettacolo sportivo, ma anche emozioni profonde. A Brusciano, dove era previsto un intergiro con traguardo volante, poi sospeso a causa della neutralizzazione della gara dopo una drammatica caduta di massa avvenuta a circa 15 km dal centro cittadino, la corsa si è comunque trasformata in un momento di altissima intensità culturale e affettiva.
La città ha scelto di onorare uno dei suoi figli più amati: Crescenzo D’Amore, il campione del mondo juniores 1997, talento puro del ciclismo italiano, scomparso tragicamente lo scorso dicembre a soli 45 anni. Una carriera folgorante, la sua, fatta di successi brucianti e di una personalità capace di lasciare un segno profondo non solo sulle strade, ma nei cuori di chi lo ha conosciuto.
In occasione del passaggio del Giro, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giacomo Romano ha voluto rendere omaggio al campione con la realizzazione di un obelisco rosa, innalzato quale simbolo della città che da 150 anni celebra la Festa dei Gigli in onore di Sant’Antonio da Padova, patrimonio Immateriale della Regione Campania. Un gesto forte, visibile, travolgente. Un simbolo che parla di appartenenza e memoria, che eleva lo sport a patrimonio collettivo.
Quando la carovana rosa è arrivata a Brusciano, ha trovato ad attenderla, la comunità intera, festante, partecipe,commossa. Nonostante la mancanza di agonismo dovuta alla sospensione della competizione, l’emozione è stata incontenibile. Un boato di applausi ha accolto i ciclisti e, soprattutto, la memoria di Crescenzo.
Toccante l’abbraccio di Joxean Fernández Matxín, il talento del ciclismo mondiale attualmente ai vertici dell’organizzazione, con Francesco D’Amore, papà di Crescenzo, sua figlia, i famigliari e l’intera città. Improvvisamente, un coro si è alzato: “Crescenzo! Crescenzo!”.
Gli occhi lucidi, i brividi sulla pelle, la folla che guardava verso il cielo: lì dove si stagliava l’obelisco rosa, simbolo di un amore mai spento. Come a cercare il sorriso scanzonato di Crescenzo, che tanti ricordano come un ragazzo generoso, irriverente, solare. Un sorriso che, c’è da crederlo, avrà brillato anche da lassù.
L’evento, curato nei minimi dettagli, ha mostrato un’organizzazione impeccabile da parte del Comune, capace di trasformare un passaggio ciclistico in un abbraccio collettivo. Un momento di festa e condivisione che ha risvegliato, più forte che mai, quel senso di appartenenza che da sempre caratterizza Brusciano.
In un Giro d’Italia che, tappa dopo tappa, disegna la geografia emotiva del nostro Paese, Brusciano ha lasciato un segno indelebile: quello di un campione eterno e di una comunità capace di trasformare il dolore in memoria viva, e la memoria in festa.
San Vitaliano, si dimettono 7 consiglieri: arriva il commissario prefettizio
SAN VITALIANO – Terremoto politico al Comune di San Vitaliano: a seguito delle dimissioni contestuali di sette consiglieri comunali su dodici, il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha decretato la sospensione del consiglio comunale e la nomina di un commissario prefettizio.
A guidare temporaneamente l’amministrazione sarà Carolina Iovino, viceprefetto in servizio presso la Prefettura di Napoli, incaricata della gestione provvisoria dell’Ente. Contestualmente, è stata avviata la procedura di scioglimento del consiglio comunale, come previsto dalla normativa vigente in caso di venir meno della maggioranza dei consiglieri in carica.
La decisione del Prefetto arriva a seguito di una situazione politica diventata insostenibile all’interno dell’assise comunale, con le dimissioni di oltre la metà dei membri. Una scelta che, secondo quanto trapela da ambienti istituzionali, sarebbe maturata dopo un periodo di crescenti tensioni e divisioni interne alla maggioranza.
Con l’arrivo del commissario prefettizio, le attività amministrative passeranno ora sotto il controllo diretto della Prefettura, in attesa del completamento della procedura di scioglimento e della successiva convocazione delle elezioni.
Restano da chiarire i motivi precisi che hanno portato a un così netto strappo politico, ma è già certo che San Vitaliano si avvia verso una fase di transizione che segna la fine anticipata dell’attuale consiliatura.
Incidente Giro d’Italia: neutralizzata la corsa
L’incidente che ha neutralizzato la corsa e il vincitore
Durante la giornata di oggi, 15 maggio, nel bel mezzo del Giro d’Italia, precisamente a Monteforte è avvenuto un incidente che ha fatto cadere alcuni ciclisti a causa dell’asfalto scivoloso.
Hindley viene portato via dall’ambulanza e pochi minuti dopo Van de Bossche, mentre alcuni di loro hanno continuato la corsa nonostante la caduta.
Per questi motivi la corsa viene neutralizzata, cronometri fermi fino a 5 km da Napoli dove avverrà la cosiddetta “volata”: i ciclisti danno il loro meglio perché è lì che si determina il vincitore poiché tutti sono messi allo stesso livello.
Vince la corsa Groves, un australiano la sua prima vittoria nonostante il tentativo di Van Aert che a un km dall’arrivo tenta di superarli
Promozione e prevenzione della Sicurezza sul lavoro, convegno all’Asi Caserta
Promuovere la cultura della sicurezza sul lavoro per puntare alla riduzione degli incidenti e non per adempiere al dettato normativo al solo fine di evitare sanzioni. L’obiettivo dichiarato è soprattutto fare prevenzione, innestare una cultura della sicurezza che penetri nelle coscienze di tutti, lavoratori e datori di lavoro, rendendo i lavoratori stessi protagonisti del servizio di prevenzione e protezione e i datori di lavoro consapevoli della necessità di preservare il più grande patrimonio di un’azienda: le risorse umane. È questo il tema al centro del dibattito “L’innovazione al servizio della prevenzione. Dagli adempimenti ai provvedimenti: una nuova prospettiva nell’approccio alla sicurezza sul lavoro”, che si terrà all’Asi Caserta, a San Marco Evangelista, il 16 maggio a partire dalle ore 10.
Alla tavola rotonda, organizzata da Con.forma – la Confederazione nazionale dei formatori, consulenti della sicurezza e medici competenti – con Vialab, che ha reso possibile l’evento fornendo il supporto logistico operativo, parteciperanno ospiti di rilevo nazionale. Presieduto e moderato dal presidente di Con.forma Domenico Gallo, dopo i saluti istituzionali dei sindaci di Gricignano di Aversa Vittorio Lettieri e di Carinaro Marianna dell’Aprovitola, dialogheranno l’ex ministro del Lavoro Cesare Damiano, il Direttore dell’Ispettorato nazionale del Lavoro Danilo Papa, il Direttore centrale della Prevenzione Inail Ester Rotoli, l’onorevole Stefano Graziano, l’amministratore di Vialab Group Vincenzo Iavarone e Angela Marchese amministratrice del Consorzio ex 3M. Interverranno anche Andrea Rossi ideatore dell’app AR Check-In, un’applicazione che monitora la corretta esecuzione delle procedure di sicurezza, e Lidano Lunghi ideatore del Casco Cascam, che aiuta a monitorare i parametri biologici del lavoratore e chimico/fisici dell’ambiente di lavoro.
Prima dell’inizio dei lavori ci sarà il taglio del nastro dei nuovi uffici di Vialab e Con.forma con l’amministratrice del Consorzio ex 3M Angela Marchese. Mentre, a margine della tavola rotonda si terranno due momenti pratici: una simulazione con i visori 3D per prevenire alcuni infortuni e, nel nuovo campo di addestramento, un’esercitazione dove volontari recupereranno un lavoratore infortunato.
Somma Vesuviana, “Adamo ed Eva due extraterrestri?” il nuovo libro di Baldassarre D’ Avino
Lo scrittore raccoglie note, riflessioni interiori, aforismi: tutte sensazioni che ruotano intorno alla sua personalità e alla società che lo circonda, aggiungendo anche le insoddisfazioni, che spesso formano o distruggono.
Baldassarre D’ Avino ha appena pubblicato la sua terza raccolta, intitolata Adamo ed Eva due extraterrestri? Un lavoro attento e scrupoloso che l’autore aspettava da tempo, poiché già da tanti anni desiderava rievocare le figure di Adamo ed Eva, stavolta immaginandoli come due extraterrestri del futuro: Vorrebbero forse non commettere il grosso peccato? Non si può dire.
Lo scrittore, comunque, raccoglie note, riflessioni interiori, aforismi: tutte sensazioni che ruotano intorno alla sua personalità e alla società che lo circonda, aggiungendo anche le insoddisfazioni, che spesso formano o distruggono. Da buon cattolico praticante, ha voluto condividere questi scatti veloci, ma intensi, in questa raccolta intrisa d’amore, ma anche di un mondo che attorno a questa gira, che cade tantissime volte nelle tentazioni del male. Ebbene – riflette l’autore – Dio ci ha regalato tante belle cose, eppure siamo arrivati ad oggi con conflitti che dilagano, crisi mondiali, e nuove epidemie. La libertà, la stessa concessa ad Adamo ed Eva, ha generato purtroppo un mondo di odio e divisioni. Adamo ed Eva li ricordiamo sempre? Precoci nell’agire, ci hanno lasciato un vago ricordo. Eva ci ha trascinato in ciò che siamo. Forse avremo potuto vivere meglio?
Di origini campane, Baldassarre D’Avino, cinquantadue anni, nasce a Somma Vesuviana, in un paese a forte vocazione agricola. La sua famiglia paterna si è sempre occupata della commercializzazione di prodotti ortofrutticoli per ben un secolo. Nei primi anni del ‘900, infatti, a Somma Vesuviana vi era una grande organizzazione del mercato ortofrutticolo con tanti produttori, grossisti, prezzi, modi e mezzi di trasporto. Nel 1901, il Bollettino Nazionale dell’Agricoltura dedicò, addirittura, un lungo articolo al commercio di Somma Vesuviana. Tra i più importanti produttori locali vi era Baldassarre D’Avino, il bisnonno del nostro scrittore. La famiglia materna, invece, proviene dalla cittadina dei Gigli, Nola, ed è legata genealogicamente alla serafica figura del Servo di Dio Padre Francesco Palliola (1612 – 1648), missionario gesuita, barbaramente pugnalato il 29 gennaio del 1648 sull’isola di Mindanao nelle Filippine dagli indigeni. Baldassarre D’Avino ha viaggiato molto durante i primi anni della sua adolescenza, vivendo per lunghi periodi nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Venezuela. Attualmente alterna il suo lavoro tra Somma Vesuviana e Nola, dedicandosi alla sua passione per la scrittura. A riguardo, prossimamente, il suo nuovo libro si intitolerà Un Paradiso c’è! 
