Due anni fa fondammo a Somma la comunità Laudato Sì, che si richiama alla famosa enciclica scritta da Papa Francesco. L’avvenimento fu preso con generale scetticismo. Qualcuno rimase addirittura sorpreso. Non capita spesso che persone di orientamento diverso si organizzino per dare sostegno, corpo e sostanza ad un progetto religioso, sociale e culturale che è anche fortemente politico. A ragion veduta possiamo dire oggi che abbiamo scelto la strada giusta. La forza espressiva, i contenuti culturali e scientifici e la profonda umanità, espresse dai messaggi di Papa Francesco hanno rappresentato un percorso obbligato per chi vuole sinceramente la pace, promuove la giustizia e la vera libertà dei popoli. Possiamo dire che nessuno come Papa Francesco si sia battuto veramente per portare la pace sul pianeta. Con contenuti culturali di assoluto livello ha combattuto per la difesa del creato, affermando i valori della scienza, contro le derive negazioniste e con forza ha predicato per fermare i cambiamenti climatici, che mettono in dubbio la sopravvivenza del genere umano. Molti politici, che lo hanno apertamente contestato, dopo la sua morte hanno invece esaltato la sua funzione e la sua persona.
Noi, abbiamo creduto alle sue parole ed abbiamo aderito al progetto di costruire comunità in tutta Italia per portare avanti la Sua battaglia. Per chi non lo sapesse le comunità Laudato Sì sono aconfessionali ed apolitiche. Sono state fondate da un vescovo e da un rappresentante della Cgil e sono sostenute da movimenti come Slow food. Secondo l’insegnamento di Papa Bergoglio non ci possono essere bandiere identificative per chi vuole veramente la pace, crede nella giustizia sociale e vuole affermare una società che non escluda i diversi e tuteli i più deboli e i diseredati. Fratelli tutti in uno sforzo di grande cambiamento. Le comunità Laudato Sì rappresentano anche una novità dal punto di vista politico organizzativo. Comunicano tra loro per costruire un unico progetto di attività e di interventi. Continueremo il nostro impegno.
Vincenzo Nocerino








