Incidente in gita, muore giovane docente

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Domenica Russo è l’insegnante che ha perso la vita ieri, dopo che il pullman su cui viaggiava con i suoi alunni si è schiantato contro un tir. La 43enne, originaria di Napoli, aveva da poco preso l’incarico presso la scuola nel Varese, ma era già stimata e voluta bene da tutti grazie alla sua professionalità e al suo spirito gioioso. L’incidente è avvenuto durante una gita scolastica con i suoi alunni e un’altra maestra che sedeva invece nelle file posteriori, mentre Domenica si trovava nei sedili anteriori, accanto all’autista. Purtroppo, l’impatto si è rivelato fatale: è ancora da accertare la dinamica del sinistro, ma stando alle prime ricostruzioni pare sia stato l’autista del bus a tamponare il camion proprio all’interno di un tunnel. Oltre all’autista, anche due bambini sono stati ricoverati in codice giallo per le ferite riportate durante il forte impatto, mentre l’altra maestra con il resto degli alunni sono quasi completamente illesi, almeno dal punto di vista fisico. Avrebbe dovuto essere una giornata gioiosa e invece si è trasformata in tragedia. Per Domenica Russo non c’è stato nulla da fare: l’impatto le è stato purtroppo fatale. Il pullman, infatti, è stato completamente distrutto nella parte anteriore, non lasciando scampo alla maestra che è rimasta incastrata nelle lamiere, per essere poi estratta dai Vigili del Fuoco quando ormai era già deceduta. Lutto a Napoli, città in cui Domenica viveva prima del trasferimento. Sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio alla famiglia della donna che lascia il marito e due figli. Napoli si è riunita in un caloroso abbraccio ai cari della maestra, da tutti descritta come una persona solare, cordiale e piena di vitalità, che amava profondamente il suo lavoro e che, purtroppo, lascia i suoi cari distrutti da questa improvvisa scomparsa.

Sant’Anastasia, il mistero della statua femminile funeraria di epoca romana nel Municipio

Nell’attuale piazza Trivio, dietro la parrocchiale chiesa di Santa Maria la Nova, durante alcuni lavori edilizi, fu rinvenuta sorprendentemente una statua femminile in marmo bianco del tipo Pudicitia, che ben incarnava i valori di castità e pudicizia, consoni alla matrona romana. Intervista all’appassionato di archeologia Gerardo Capasso, membro del Centro studi dell’Archivio storico di Somma Vesuviana. Nel Comune di Sant’Anastasia, lungo le pendici del monte Somma, in età classica, le vie di comunicazione erano fiancheggiate lungo i loro margini, secondo l’uso del tempo, da tombe modeste di personaggi, o famiglie, che nella maggior parte delle volte erano conosciuti attraverso le iscrizioni superstiti. Le tombe erano costruite fuori dal centro abitato: una consuetudine, questa, riportata in una delle leggi delle XII tavole promulgate sin dal 450 a.C. dai decemviri legibus scribundis. La tabula X, in particolare, attesta al primo posto che Hominem mortuum in urbe ne sepelito neve urito, ossia in città i morti non dovevano essere né sepolti né bruciati. Tutto ciò per preservare la salute e la pulizia della comunità. Questa regola sarebbe stata, successivamente, alla base della costruzione dei camposanti nel Regno delle due Sicilie a partire dalla seconda restaurazione borbonica, circa 1400 anni dopo. Al nostro appassionato studioso di archeologia, Gerardo Capasso, rivolgiamo alcune domande su questo rinvenimento. Come si presentava Sant’Anastasia in epoca romana? “Da premettere che all’epoca nel territorio di Sant’Anastasia non esisteva un centro abitato, ma solo ville rustiche di facoltosi patrizi.  Il territorio, facente parte della Terra di Somma, era circondato da un panorama incantevole: la salubrità dell’aria, la mitezza del clima, la lussureggiante vegetazione, la squisitezza dei suoi frutti, fecero di quell’insediamento una sorta di polo di delizie verso cui affluirono nobili e patrizi romani per regalarsi periodi di riposante villeggiatura. Era la terra di Dioniso, del vino e della allegria. Le numerose tombe appartenevano, quindi, al loro nucleo familiare, come quella in via Murillo di Trocchia, oggi via Casamiranda, dove è conservato un importante colombaio romano con due lapidi della famiglia della gens Plaetoria, databile alla seconda metà del I secolo d.C.” Dove fu rinvenuta la statua e come si presenta? “Nell’attuale piazza Trivio, dietro la parrocchiale chiesa di Santa Maria la Nova, durante alcuni lavori di ristrutturazione del fabbricato Toscano (cit. Lello Sodano), fu rinvenuta sorprendentemente una statua femminile in marmo bianco del tipo Pudicitia, che ben incarnava i valori di castità e pudicizia, consoni alla matrona romana. Era la metà degli anni ’70 del Novecento. Durante il suo reimpiego, la statua fu privata dei piedi, della testa e tagliata lungo tutto il dorso. Oggi, si presenta ai nostri occhi alta circa 1 metro e 35 cm., larga 55 cm., spessa 30. E’ un tipo di scultura dal panneggio non eccessivamente elaborato, molto comune ed era utilizzata per decorare la facciata esterna di un monumento funerario: comunemente era il lato del sepolcro che dava sulla strada, decorato da una finestra ad arco in cui era collocata la statua della defunta.” Ci sono altri esempi presenti nelle nostre zone? “A Pompei numerosi esemplari, molto vicini alla nostra scultura, sono stati trovati in via dei Sepolcri e nella necropoli fuori Porta Nocera. La statua della cosiddetta Pudicitia, modello sorto nelle scuole microasiatiche del II secolo a.C., ebbe una straordinaria diffusione nell’arte funeraria romana del I secolo a.C. e anche in età imperiale. La denominazione deriva, comunque, dall’atteggiamento di riservata compostezza che esprime questa figura femminile. Si tratta di una delle più diffuse iconografie, impiegate in ambito funerario e onorario per le statue ritratto, al cui corpo, eseguito a parte, veniva adattato il ritratto realistico della defunta.”
Gerardo Capasso
Che cosa rappresenta la statua? “La statua rappresenta l’ideale femminile delle classi romane più elevate della tarda repubblica, con un preciso significato etico e morale di compostezza e di raccoglimento propri della Dea, che personificava la virtù della modestia. Per quanto riguarda la provenienza del manufatto anastasiano, le poche informazioni disponibili ci consentono solo di condividere un’attestazione del Nucleo Comunale di Protezione Civile di Sant’Anastasia, dal quale risulta che una statua funeraria con fattezze femminili, riutilizzata in epoca medievale come materiale da costruzione, è attualmente conservata nell’atrio del palazzo municipale.” Quindi, a conclusione, i dati del ritrovamento non sono indicativi? “I dati del ritrovamento non sono indicativi per l’esatta ubicazione originaria della statua. Sappiamo, grazie allo storico locale Lello Sodano, che il rinvenimento avvenne negli anni’ 70 del Novecento, come dicevamo. Addirittura in un primo momento il marmo fu occultato per evitare che i lavori si fermassero. E’, invece, possibile avanzare l’ipotesi che possa trattarsi di un’opera prodotta a Pozzuoli, grazie ai numerosi studi sui rinvenimenti sottomarini del tratto di costa prospiciente i cantieri Armstong – Sofer.  Oggi sappiamo che la zona, delimitata in antico dai vici Lartidianus e Annianus, era abitata da numerosi stranieri, occupati in tutta una serie di officine di marmorari che, tra l’altro, producevano e restauravano statuaria iconica del tipo Pudicitia, com’è, altresì, attestato da numerose testimonianze epigrafiche che citano marmorari, scultori, appaltatori di cave, imprenditori e mercanti d’arte puteolani.”        

“Andiamoci a prendere questo scudetto”: le informazioni sulla partita più attesa dai napoletani

Quanti sono i tifosi napoletani che stanno cercando di acquistare un biglietto per la partita Napoli-Cagliari? Quanto costano i biglietti? Le parole di Antonio Conte sul match.  Sono più di 400.000 le persone sintonizzate nelle ultime ore per cercare un biglietto per la partita Napoli-Cagliari di venerdì alle 20.45 allo stadio Maradona, e il numero è certamente destinato a salire per un match che potrebbe segnare la vittoria del quarto scudetto per gli azzurri, attualmente un punto sopra l’Inter. Oggi alle 15.00 sono stati messi in vendita i biglietti per i possessori della carta fedeltà. Ecco i prezzi ufficiali:
  • Curve inferiori: 40 euro
  • Curve superiori: 55 euro
  • Distinti inferiori: 75 euro
  • Distinti superiori: 105 euro
  • Distinti superiori Premium: 120 euro
  • Tribuna Nisida: 125 euro
  • Tribuna Posillipo: 150 euro
  • Tribuna Posillipo Premium: 175 euro
I tifosi napoletani sono in coda da ore e i numeri crescono di minuto in minuto. Ogni utente può acquistare un massimo di quattro biglietti. Considerando la capienza massima del Maradona (54.726 posti), per soddisfare la richiesta servirebbero circa nove stadi così — e sarebbero comunque tutti pieni. Per quanto riguarda la vendita dei biglietti del settore ospiti, si è ancora in attesa delle disposizioni delle autorità competenti,non escludendo la possibilità di riservare anche quei posti ai tifosi azzurri. L’allenatore della squadra partenopea ha parlato chiaro in conferenza stampa: “Cosa dirò ai calciatori? Andiamoci a prendere questo scudetto.” Parole semplici ma forti, che accendono l’entusiasmo dei tifosi. Ora non resta che crederci.  

Somma, Trekking e Cultura: 130 escursionisti per rilanciare il Sentiero 3

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Comunicato Stampa   Apertura del Sentiero 3 del Parco Nazionale del Vesuvio. Lo chiede il territorio, è l’appello forte delle Guide Escursionistiche ma anche del sindaco. Ben 130 trekker a Somma Vesuviana per il primo trekking urbano che ha unito Cripte Ipogee – Villa Augustea – Borgo Antico del Casamale – Castello di Lucrezia D’Alagno. Tutto l’itinerario è stato percorso a piedi con scarponcini e zaini. Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Il Sentiero naturalistico 3 che rappresenta uno dei sentieri più belli del Parco. A breve, i fondi stanziati per il progetto di riqualificazione saranno trasferiti all’Amministrazione Comunale per poi essere cantierizzato”. Stefano Prisco – Presidente Somma Trekking, affiliata alla Federiazione Italiana Escursionismo: “Apriamo il sentiero 3 del Parco Nazionale del Vesuvio. Abbiamo molte richieste. E’ il sentiero più cercato e che darebbe opportunità di sviluppo economico sul territorio. Abbiamo un grande patrimonio culturale. Siamo patria delle tradizioni popolari e della gastronomia. Aprendo il Sentiero nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, andremmo a chiudere il cerchio”. Salvatore Faugno – Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli, Federico II: “All’interno del Parco sono stati ripristinati diversi sentieri  ed oggi è in programma l’apertura del sentiero 3 che rappresenta un grosso successo per la comunità locale di Somma Vesuviana”. Giovanni Romano  – Legambiente:“Sui sentieri bisogna fare un lavoro dal basso e dunque mettere insieme i fruitori, gli amministratori. Le risorse ci sono e ora bisogna progettare e proseguire trovare un punto di incontro per avviare i lavori”. Giovanni Secondulfo–  Somma Trekking, affiliata Federazione Italiana Escursionismo:“Il Sentiero naturalistico 3 racconta la biodiversità del territorio”. Ciro Ambrosio  –  Guida Lagap Nazionale: “Il Sentiero 3 ha una grande importanza per la biodiversità, ed è una parte molto ricca di vegetazione, ma è importante perchè è una grossa ed antica via di collegamento ma ci fa vedere la Montagna, il Monte Somma, nella sua geologia più antica. Ed è in questo aspetto che c’è la bellezza”. E’ grande fermento a Somma Vesuviana tra trekking, conferenze, rassegne letterarie, mostre, eventi Rosalinda Perna  – Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Portiamo fisicamente gli scrittori nelle scuole. Domani Sarah Savioli, incontrerà i piccoli studenti del Primo Circolo Didattico di Somma Vesuviana. Il 25, si ritorna al Castello di Lucrezia D’Alagno con – Libri al Castello. Il 30 Maggio avremo una nuova apertura della Villa Augustea. Il 23 Maggio ancora al Castello di Lucrezia D’Aalagno si svolgerà il Maggio dell’Architettura con l’inaugurazione della mostra di architettura ed esposizione di molti progetti, anche in modelli tridimensionali. Tutto Giugno e Luglio avremo artisti, musicisti, eventi nei vicoli del Borgo Antico del Casamale, mentre dall’1 al 5 di Agosto si terrà l’edizione Giubilare della Festa delle Lucerne, al Casamale”.   “Con il Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio abbiamo aperto il dialogo per l’apertura del sentiero naturalistico 3 che rappresenta uno dei sentieri più belli del Parco. A breve, i fondi stanziati per il progetto di riqualificazione saranno trasferiti all’Amministrazione Comunale per poi essere cantierizzato”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano. “Sui sentieri bisogna fare un lavoro dal basso e dunque mettere insieme i fruitori, gli amministratori. Le risorse ci sono e ora bisogna progettare e proseguire – ha dichiarato Giovanni Romano, Legambiente –  trovare un punto di incontro per avviare i lavori”. Parco Nazionale che sta lavorando molto anche sulla tutela delle api. “Ci sono due aspetti dei quali uno è scientifico Stiamo monitorando gli impollinatori ed è un lavoro molto importante per capire quale sia lo stato di salute della nostra biodiversità. Poi stiamo facendo divulgazione anche per far capire alle nuove generazioni quale è l’importanza degli impollinatori – ha continuato Romano –  delle api ma anche degli altri impollinatori che rivestono un ruolo importantissimo nella tutela della biodiversità”. E proprio a Somma Vesuviana, al Castello di Lucrezia D’Alagno, esperti, docenti universitari ed istituzioni si sono confrontate su temi essenziali come la tutela del patrimonio ambientale, degli impollinatori, la riqualificazione dei sentieri in partenza da Somma Vesuviana. L’apertura del Sentiero 3 potrà essere un volano per il territorio. “Riqualificare un ambiente montano o pedemontano rappresenta una delle sfide più grosse per la società in questo periodo, perchè spesso le aree di foresta, le aree interne sono state sempre trascurate in passato. All’interno del Parco sono stati ripristinati diversi sentieri  – ha affermato Salvatore Faugno, del Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – ed oggi è in programma l’apertura del sentiero 3 che rappresenta un grosso successo per la comunità locale di Somma Vesuviana”. La conferenza è stata organizzata dal Circolo Rinascita Casamale, dal nome del Borgo Antico di Somma Vesuviana con la paranza di canto popolare di Zì Riccardo e le donne della Tammorra. Apertura del Sentiero naturalistico di Somma Vesuviana, è l’appello anche delle Guide Ambientali Escursionistiche che su Somma, grazie all’operato di Somma Trekking, affiliata alla Federazione Italiana Escursionismo, sono sempre più in crescita. In contemporanea, Somma Vesuviana, grazie a Somma Trekking, affiliata alla Federazione Italiana Escursionismo, è stata pacificamente e gioiosamente invasa da ben 130 trekker che hanno dato vita ad un cammino originale e tutto a piedi. I trekker dopo avere visitato, con scarponcini e zaino, le cripte ipogee del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, accompagnati dal Presidente della ProLoco, Franco Mosca, hanno raggiunto il sito archeologico della Villa Augustea. Ad attenderli c’erano le guide della Proloco di Somma Vesuviana. A seguire e sempre a piedi, i trekker hanno percorso  Mercato Vecchio, hanno raggiunto Piazza Vittorio Emanuele III dove hanno sottolineato l’importanza dell’apertura alla disabilità. In Piazza sono stati illustrati veicoli che consentono alle persone con disabilità di andare in escursione in natura. “Con il trekking urbano, abbiamo creato le condizioni storiche affinché su questo territorio si apra al turismo escursionistico. Somma Trekking ha celebrato i 10 anni di attività con il primo trekking urbano tenutosi nella storia di Somma. Ben 130 trekker, provenienti da vari luoghi della Campania, hanno visitato i siti culturali del paese con un itinerario che ha visto insieme le cripte ipogee del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo e al cui interno ci sono importanti opere ed affreschi che andrebbero studiati, il sito archeologico di epoca romana della Villa Augustea – ha affermato Stefano Prisco, Presidente di Somma Trekking, affiliata alla Federazione Italiana Escursionismo –  il Borgo Antico del Casamale con la sua Cinta Muraria di epoca Aragonese, l’antica chiesa della Collegiata piena di splendide opere pittoriche, il Castello di Lucrezia D’Alagno del 1458. Un grande patrimonio culturale con un itinerario percorso tutto a piedi con zaino e scarponcini. Somma ha anche il sentiero tre che chiude il collegamento che va da Ottaviano – Somma Vesuviana – Ercolano e potrebbe essere un’opportunità di lavoro per i giovani, l’occasione di rilancio anche di Castello, in quanto porterebbe centinaia di turisti sulla nostra montagna. Il sentiero va aperto. Noi ci battiamo molto per la fruizione del sentiero.  In molte zone dell’Italia ci sono borghi, paesini che hanno trovato sviluppo grazie ai sentieri naturalistici. Il Sentiero 3 è per noi, il sentiero più bello del Parco Nazionale del Vesuvio ed include testimonianze storiche, geologiche uniche. E’ uno dei sentieri più cercati dagli escursionisti. Stiamo attendendo che il sentiero venga messo in sicurezza, che venga riqualificato. Se avvantaggerebbe tutto il complesso, il circondario. Ad esempio nascerebbe un itinerario in grado di unire trekking urbano e trekking in natura. Si spazierebbe dalle cripte ipogee del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo, Villa Augustea di epoca romana, Borgo Antico, al sentiero panoramico, ricco di vegetazione, ricco di geologia e di un patrimonio ambientale unico. Sarebbe far vivere l’emozione di un viaggio in più epoche e nella storia. Questo indotto, l’indotto del turismo escursionistico muove circa 3 milioni di persone, in Italia, ogni settimana. Con l’apertura del Sentiero 3 e la valorizzazione del patrimonio culturale, Somma Vesuviana ha tutti i requisiti per attirare almeno in minima parte una fetta di questo turismo”. I trekker hanno davvero apprezzato i siti culturali di Somma Vesuviana. Nell’antica chiesa de La Collegiata, lo storico Domenico Russo, ha davvero affascinato con ampia descrizione delle opere presenti ed in particolare quella di Angelillo Arcucci. Basterebbe sottolineare che altre opere di Arcucci sono esposte alla Biblioteca Nazionale di Parigi. Gli escursionisti hanno poi visitato l’Hub – Side, abside che un tempo era in stato di abbandono. Oggi Hub – side è luogo museale permanente, grazie al grande lavoro delle associazioni Tramandars e Amici del Casamale. In questo momento sono esposte splendide opere pittoriche contemporanee di Vittorio Valiante. Apertura del Sentiero 3 da Somma Vesuviana, valorizzazione ed aperture continue del sito archeologico della Villa Augustea, dei molteplici siti culturali, gastronomia, grandi tradizioni popolari, fanno di Somma un paese sempre più attrattivo. “Il Sentiero 3 ha una grande importanza per la biodiversità, – ha dichiarato Ciro Ambrosio, Guida Lagap Nazionale –  ed è una parte molto ricca di vegetazione, ma è importante perchè è una grossa ed antica via di collegamento ma ci fa vedere la Montagna, il Monte Somma, nella sua geologia più antica. Ed è in questo aspetto che c’è la bellezza. Gli strati geologici che si trovano in varie parti del Sentiero 3, ci dicono che questa Montagna potrebbe essere oggetto di campagne di studi ed è comunque già oggetto di studi da parte di geologi”. Ben 130 trekker con ziani, scarponcini hanno camminato lungo le strade di Somma Vesuviana, pensando anche alla possibile apertura del Sentiero 3. E’ una Montagna, quella di Somma Vesuviana che fa sognare con panorami sul Golfo di Napoli, di grande richiamo per turisti olandesi, francesi, tedeschi, norvegesi che anche il 3 Maggio hanno vissuto, in cima al Monte Somma, la tradizione del 3 Maggio. Tutti attendono l’edizione Giubilare della Festa delle Lucerne che quest’anno sarà al Borgo Antico del Casamale dall’1 al 5 Agosto. “Apriamo il Sentiero 3. Un Sentiero importante perchè avremo finalmente il Sentiero del Monte Somma, in grado di portare sul territorio turisti stranieri. E’ fondamentale l’esistenza di un Sentiero che parta da Somma Vesuviana – ha dichiarato Giovanni Secondulfo, Somma Trekking, affiliata alla Federazione Italiana Escursionismo –  sarebbe un sentiero religioso ma anche ricco di tradizione e natura, di geologia. Lungo la camminata è possibile ammirare la biodiversità del territorio”. Per Somma Vesuviana è periodo di grande fermento culturale con conferenze, trekking urbano, mostre, grandi eventi, tradizioni, rassegne letterarie. “Domani la Rassegna letteraria – Scrittori in Prima Linea – entra nelle scuole elementari del paese. E’ un’ idea realizzata dall’Associazione i Colori della Poesia, presieduta da Annamaria Pianese. Sono gli autori ad andare in classe, ad incontrare gli studenti con testi e libri adeguati all’età. Domani sarà a Somma Vesuviana, la scrittrice Sarah Savioli che incontrerà i piccoli studenti del Primo Circolo Didattico di Somma Vesuviana. Il 25, si ritorna al Castello di Lucrezia D’Alagno con – Libri al Castello. Il 30 Maggio avremo una nuova apertura della Villa Augustea. Ricordo al riguardo che tutti gli ingressi alla Villa Augustea sono sempre gratuiti. Il 23 Maggio – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore agli Eventi e alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  ancora al Castello di Lucrezia D’Alagno si svolgerà il Maggio dell’Architettura con l’inaugurazione della mostra di Architettura ed esposizione di importanti progetti, anche in modelli tridimensionali. Tutto Giugno e Luglio avremo artisti, musicisti, eventi nei vicoli del Borgo Antico del Casamale, mentre dall’1 al 5 di Agosto si terrà l’edizione Giubilare della Festa delle Lucerne, al Casamale”.

Ciarambino: “Nessuno resti indietro, riprendono le cure per i bambini autistici”

Riceviamo e pubblichiamo:  Ciarambino: passi avanti per la ripresa delle cure ai bambini autistici, nessuno resti indietro.  «Non si possono lasciare sole le famiglie dei bambini affetti da disturbi dello spettro autistico che devono lottare anche contro la burocrazia e gli interessi economici. Per questo ho voluto essere accanto ai genitori dei bambini e ragazzi provenienti da diversi Comuni a nord di Napoli in cura al centro Antares di Caserta che hanno intrapreso una protesta instancabile contro la riduzione delle terapie, con dimezzamento delle ore e in alcuni casi addirittura dimissioni. Il direttore generale dell’Asl Caserta mi aveva dato sin da subito grande disponibilità ad attivarsi per interloquire col centro e trovare una soluzione – dichiara Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania – Oggi si è tenuto un incontro tra Asl di Caserta e Antares concluso con l’impegno del centro a garantire le terapie, a non procedere a nuove dimissioni e a richiamare i bambini che erano stati dimessi. È un risultato importante, che dovrà essere attuato il prima possibile perché ogni giorno perso è un passo indietro nel percorso riabilitativo. Resta da affrontare il tema dei piccoli pazienti autistici dei Comuni di Afragola, Cardito, Casoria, Crispano, Frattamaggiore, Frattaminore e Caivano e più in generale dell’Asl Na 2 Nord, che si rivolgono sempre più numerosi all’Asl di Caserta per ricevere cure e trattamenti, e incappano nel vincolo imposto dalla delibera regionale di assegnazione dei fondi a ciascuna Asl, la quale stabilisce che gli stessi possano essere usati per l’80% per i residenti e solo per il 20% per i non residenti. È necessario che si trovino le soluzioni più adeguate affinché venga garantito il sostegno riabilitativo senza se e senza ma a tutti, nessuno escluso. Le cure non possono essere “ridotte” per misure rigide, generando l’interruzione dei percorsi terapeutici, con conseguenze pesanti per bambini fragili e per nuclei familiari già provati da una gestione quotidiana complessa e spesso solitaria» ha concluso Ciarambino.

Bambina muore in ospedale, sequestrate le cartelle cliniche

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  La bimba durante la cena si era sentita male ed è stata portata al pronto soccorso nel quale è deceduta la notte stessa Una bimba di 6 anni è deceduta nel casertano, all’ospedale di Marcianise; era stata portata in ospedale al pronto soccorso dai genitori, originari di Santa Maria a Vico, dopo il brutto episodio della cena, durante la quale si era sentita male. La bambina era già in cura in un ospedale napoletano. La Procura di Santa Maria Capua Vetere è intervenuta subito sequestrando le cartelle cliniche di entrambi i presidi ospedalieri, richiedendo anche l’autopsia sul corpo della bimba. Sono intervenuti anche il sindaco e l’Amministrazione comunale di Santa Maria a Vico sui social: “esprimiamo il più profondo cordoglio alla famiglia Avagliano e Vigliotti per la prematura scomparsa della piccola. In questo momento di grande dolore l’intera comunità si stringe con affetto alla famiglia, condividendo il peso di questa immensa sofferenza”.

Sanità in Campania: altro che rivoluzione, quella di De Luca è una disfatta silenziosa

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Sanità in Campania: altro che rivoluzione, quella di De Luca è una disfatta silenziosa «Altro che rivoluzione nella sanità campana. Le dichiarazioni trionfalistiche di Piero De Luca, figlio del governatore e deputato del PD, offendono l’intelligenza dei cittadini campani che ogni giorno vivono sulla propria pelle le gravi inefficienze del sistema sanitario regionale.» A dichiararlo è Antonio Ambrosio, coordinatore di Fratelli d’Italia per l’area vesuviana, che smentisce con dati alla mano la narrazione idilliaca del deputato dem. «Abbiamo una sanità al collasso: carenza cronica di personale medico e infermieristico, pronto soccorso al limite della sopravvivenza, liste d’attesa infinite, fuga dei pazienti verso altre regioni. E mentre i fondi del PNRR restano bloccati nei cassetti, la giunta regionale guidata da Vincenzo De Luca continua a vendere fumo.» Secondo Ambrosio, «la Campania è tra le ultime regioni italiane per erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), con punteggi da maglia nera. Altro che rivoluzione: qui siamo di fronte a un fallimento politico e gestionale sotto gli occhi di tutti.» «Fratelli d’Italia continuerà a vigilare e a proporre soluzioni concrete per una sanità pubblica che torni davvero al servizio dei cittadini e non della propaganda familiare deluchiana», conclude Ambrosio.

Acerra, referendum e crisi internazionali: l’impegno di Coalizione Civica

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Referendum: garantire massima diffusione su data del voto e contenuti dei quesiti. Palestina e Difesa europea: formalizzate le nostre posizioni. Nel prossimo consiglio comunale, convocato per domani, verrà trattata la nostra mozione che impegna il Comune di Acerra, al di là delle posizioni politiche sul prossimo referendum, a utilizzare con imparzialità la comunicazione istituzionale ufficiale per diffondere la data e le informazioni complete sui temi dei quesiti proposti, ciò nel rispetto della nostra Costituzione che, all’art. 48, stabilisce che l’esercizio del voto è un dovere civico. Verranno discusse, inoltre, anche 2 mozioni, presentate da altro gruppo consiliare, su Palestina e Piano di Riarmo europeo, su cui abbiamo formalizzato le nostre posizioni e alle quali restiamo vincolati. Dopo aver attribuito anni fa ad Arafat il toponimo di una strada comunale, chiediamo al Consiglio comunale di riconoscere lo Stato della Palestina. Inoltre, nel condannare la scioccante brutalità di Israele a Gaza ma anche ogni atroce atto terroristico e di antisemitismo nei confronti di Israele, proponiamo che il Consiglio comunale chieda al Governo di adoperarsi affinchè alla Conferenza delle Nazioni Unite sulla Palestina, programmata per giugno 2025, gli Stati Uniti non esercitino il loro diritto di veto consentendo all’ONU di accogliere la Palestina come 194° Stato membro. Sul Piano di Riarmo europeo, riconoscendoci nelle parole del Presidente della Repubblica e nelle sue esortazioni all’Europa a non scegliere l’immobilismo, se ne chiede una radicale revisione nella direzione della costruzione di una difesa comune europea nell’ambito di una autonoma politica estera europea. In tale direzione, pur dando atto di una ripresa del confronto tra Federazione Russa e Ucraina ma senza il silenzio delle armi per evidenti responsabilità dell’invasore, chiediamo al Consiglio comunale di condannare, in modo fermo e inequivocabile, l’aggressione militare all’Ucraina, auspicando che l’Europa, a richiesta della resistenza ucraina, continui a sostenerla sul piano umanitario, economico e militare, ma anche proseguendo nell’iniziativa politica e diplomatica in corso.

Somma,”Un Vulcano di Risorse”: il cortometraggio del 2° Circolo didattico

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  “Un Vulcano di Risorse”: il cortometraggio del 2° Circolo didattico “Don Minzoni” di Somma Vesuviana in anteprima al Teatro Summarte Il 21 maggio la prima proiezione del filmato realizzato in collaborazione con Fondazione Media Literacy Registi, scenografi, attori, tecnici: bambine e bambini diventano protagonisti del fare cinema Somma Vesuviana – Il 21 maggio alle 10 presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana (via Roma, 15) si terrà la proiezione in anteprima del cortometraggio “Un vulcano di risorse”, il docufilm che mette al centro le bellezze naturalistiche e culturali del Vesuvio realizzato da bambine e bambini del 2° Circolo didattico “Don Minzoni” di Somma Vesuviana con Fondazione Media Literacy e Laboradio sil grazie al Bando Scuole 2023 “I1 linguaggio cinematografico e audiovisivo come oggetto e strumento di educazione e formazione”. Dopo una prima fase di formazione su strumenti e linguaggi del cinema, tenutasi da gennaio ad aprile, il cortometraggio è stato realizzato con quattro classi IV della Primaria, che hanno vissuto l’ebrezza di lavorare in una vera e propria produzione cinematografica, interpretando ruoli scritti da loro stessi nella sceneggiatura in svariati set naturalistici: dal bosco di Ottaviano alla Villa Augustea; dal Museo Contadino al Parco Nazionale del Vesuvio. Ogni luogo simbolo di Somma Vesuviana si è trasformato per un giorno in un set da favola dove sono avvenute le riprese del docufilm. L’obiettivo del progetto è stato sin da subito quello di costruire per i giovani alunni di Somma Vesuviana un’opportunità di espressione artistica, ma anche di educazione alla consapevolezza ambientale e all’impatto dell’uomo sulla natura. Il Vesuvio, il vulcano di risorse che dà il titolo al docufilm, è diventato quindi lo spazio simbolo di un’esperienza formativa indimenticabile, un luogo del cuore che non smetterà mai di stupire, sede di ricchezze naturalistiche e culturali smisurate che ne fanno una risorsa preziosa e un emblema per i giovani abitanti di Somma Vesuviana, ora anche sul grande schermo. Silvia Svanera – Dirigente Scolastica 2° Circolo Didattico Don Minzoni: “Il progetto Un Vulcano di Risorse è stata una splendida esperienza di didattica alternativa per insegnanti e studenti. Creatività, lavoro di gruppo, simulazione d’impresa, didattica collaborativa e connessione con il territorio sono alcuni degli elementi di maggior valore di questo progetto, che ho fortemente voluto. La nostra deve essere una scuola all’avanguardia, che offre ad alunne e alunni una varietà didattica tale da rendere l’istruzione coinvolgente e adatta a ogni attitudine e inclinazione. Un grazie speciale alle realtà del territorio che hanno permesso di immergerci nello spirito del passato e del presente del Vesuvio: la Soprintendenza ABAP, la Pro loco Somma Vesuviana, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, il Museo Contadino Somma Vesuviana e Fondazione Media Literacy. Ma il più grande grazie va a maestre e alunni che si sono messi in gioco con passione e attenzione”. Lidia Gattini – Segretaria Generale Fondazione Media Literacy: “Come Fondazione Media Literacy siamo stati felici di collaborare a questo progetto, mettendo a disposizione la nostra esperienza. Per noi l’alfabetizzazione ai media comprende l’educazione alla visione e passa attraverso percorsi partecipati che rendono i bambini protagonisti attivi. “Un vulcano di risorse” è un esempio concreto di come il cinema possa diventare strumento educativo, creativo e trasformativo”.  

Un campano si aggiudica Amici. Chi è Daniele Doria

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  Con una standing ovation ideale che parte da Trentola Ducenta, suo Comune di origine a due passi da Aversa, e arriva fino agli studi Mediaset, Daniele Doria è il nuovo vincitore di Amici 2025. A diciannove anni, il ballerino originario della provincia di Caserta (è nato a Sanra Maria Capua Vetere) non solo ha vinto la coppa dell’edizione, ma ha conquistato il cuore dell’Italia intera. Il momento della proclamazione, poco dopo la mezzanotte, è stato seguito con ansia anche nella sua città natale, dove amici, parenti e sostenitori hanno tifato per lui. Doria ha vinto superando il cantante Trigno, ma entrambi hanno ricevuto i rispettivi premi di categoria: danza e canto. Durante la finalissima, Daniele ha brillato anche in una spettacolare esibizione sui tacchi a spillo sulle note di Prince, dimostrando tecnica e coraggio. Il futuro per lui è già scritto: una borsa di studio per l’Ailey School di New York, uno dei templi mondiali della danza, e un ruolo nel musical West Side Story a Caracalla. Un sogno che parte dal cuore della Campania e arriva oltreoceano, passando per un palco televisivo dove Daniele ha dimostrato quanto il talento del Sud possa arrivare ovunque.