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Marigliano, trasporto scolastico: parte il servizio sperimentale e gratuito per l’anno 2025-2026
Pubblicato sul sito istituzionale del comune di Marigliano l’avviso che disciplina le modalità di accesso al servizio di trasporto scolastico, reintrodotto in via sperimentale e a titolo gratuito per l’anno 2025 -2026.
Il servizio sarà attivo nel periodo ottobre-maggio e destinato agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, appartenenti a fasce sociali deboli e residenti nelle zone più periferiche della città. Per accedervi sarà necessario disporre di un’attestazione ISEE aggiornata e fornire i dati relativi alla residenza e alla scuola frequentata: è così che si determinerà l’assegnazione a una delle tre navette, organizzate per aree afferenti ai tre istituti comprensivi del territorio. Le graduatorie verranno compilate tenendo conto della condizione economica e della distanza tra residenza e scuola.
Il servizio potrà essere richiesto anche per gli studenti con disabilità grave, in alternativa al contributo economico forfettario per il quale è prevista in seguito specifica procedura.
“Riattivare il trasporto scolastico – sottolinea il sindaco, Gaetano Bocchino – è stata una delle sollecitazioni più forti che abbiamo ricevuto dalla nostra comunità, dai cittadini, dalle famiglie. Lo consideriamo un dovere da assolvere e un diritto da garantire, soprattutto a chi versa in situazioni di fragilità. È un passo importante verso una scuola più accessibile, inclusiva e davvero vicina a tutti. Ecco perché fin dall’insediamento ci siamo impegnati per cercare nelle pieghe di un bilancio già consolidato le somme necessarie per attivare un percorso sperimentale che ci porterà nei prossimi anni a calibrare il servizio ed a renderlo sostenibile ed ordinario”.
“Abbiamo lavorato – specifica l’assessore alle politiche sociali Luigi Amato – per rendere questo servizio una realtà concreta già dall’anno scolastico che sta per cominciare. Il trasporto scolastico non accorcia solo le distanze fisiche, ma contribuisce a combattere la dispersione scolastica, sostenendo davvero le famiglie che più ne hanno bisogno.”
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Festa dei Gigli di Brusciano, boom di turisti per la 150ª edizione
Terminano domani i festeggiamenti della 150ª edizione della Festa dei Gigli a Brusciano
A Brusciano, in onore di Sant’Antonio di Padova, si tiene la Festa dei Gigli, tradizione che si rinnova dal 1875.
La comunità di Brusciano vive questi giorni attesi tutto l’anno con passione, partecipazione e fede e tantissimi sono i turisti accorsi da ogni dove per vivere queste fortissime emozioni.
Per questa edizione speciale, la 150ª, l’Amministrazione comunale ha voluto e promosso un cartellone di evento ricco e variegato, che riesca a coniugare appuntamenti religiosi ed eventi culturali e folcloristici.
Tra i momenti più attesi della festa ci sono stati il Sabato dei Comitati, dove durante la serata c’è stata la sfilata delle fanfare e la domenica successiva durante la quale si è tenuta la Santa Messa e la benedizione dei Gigli, seguita dalla ballata diurna e serale.
Giovedì 28 agosto, in particolare, si è tenuta la storica sfilata dei carri allegorici, 6 in totale (uno per ogni giglio), tutti dedicati a diversi momenti della “Vita di Sant’Antonio di Padova”.
Per la giornata di oggi, 1º settembre, è prevista la cerimonia di consegna del Premio “Giglio Gentile”, dedicata quest’anno al giornalista Fabio Postiglione.
Questo è un riconoscimento destinato a quelle personalità che si sono distinte nel campo della scienza, della cultura, dello sport e dell’impegno civile, incarnando i valori della solidarietà e della gentilezza.
Le strade sono stracolme di persone, del posto e non, che non vedono l’ora di vivere questo momento di condivisione e di unione.
La Festa dei Gigli è un momento di orgoglio collettivo che riesce a coniugare spiritualità, innovazione e tradizione.
Scavalcano recinzione degli Scavi di Pompei: denunciati 4 turisti
Nell’ultima domenica di agosto sono stati denunciati 4 turisti spagnoli per aver scavalcato la recinzione degli Scavi di Pompei
Gli Scavi di Pompei sono ancora luogo di intervento per i carabinieri, dopo l’episodio del turista scozzese 51enne denunciato per furto aggravato.
Infatti, durante la domenica appena trascorsa, c’è stata una forte sinergia e intesa tra i carabinieri del posto fisso Scavi e gli addetti della vigilanza e alla sala regia del Parco Archeologico di Pompei che ha portato alla denuncia di 4 turisti spagnoli.
Gli intrusi, 3 ragazze e 1 ragazzo tra i 21 e i 26 anni, hanno scavalcato la recinzione entrando dal lato di Via Plinio.
Gli addetti alla vigilanza hanno fermato i ragazzi accertandosi che fossero sprovvisti di ticket. Successivamente, allertati i militari, è stata accertata la dinamica dell’intrusione.
Napoli, B&B chiede ai turisti israeliani di dichiarare di non aver partecipato a operazioni militari: scoppia la polemica
Un bed & breakfast in via Toledo al centro di un caso internazionale: il gestore, l’ex consigliere comunale Francesco Minisci, finisce sulla stampa israeliana e denuncia minacce telefoniche dopo aver posto condizioni agli ospiti provenienti da Israele
Un semplice scambio di messaggi per la prenotazione di una stanza si è trasformato in un caso politico e mediatico che da Napoli è arrivato fino a Tel Aviv. A finire al centro della polemica è Francesco Minisci, ex consigliere comunale e gestore di un noto bed & breakfast in via Toledo, molto frequentato da turisti italiani e stranieri.
Secondo quanto riportato da un portale di informazione israeliano, a una turista di nome Shir, che aveva chiesto disponibilità di una camera, la struttura avrebbe risposto chiedendole di dichiarare di non aver preso parte a operazioni militari nella Striscia di Gaza e di non sostenere le politiche del governo Netanyahu. In caso contrario, la prenotazione sarebbe stata respinta e l’importo restituito.
Il caso è approdato anche sui media israeliani, in particolare sul portale “N12”, scatenando una serie di chiamate offensive rivolte al gestore.
Il caso ha acceso il dibattito, dividendo opinione pubblica e commentatori. Da un lato chi difende la scelta del gestore come gesto politico contro la guerra, dall’altro chi la considera una condotta discriminatoria nei confronti dei cittadini israeliani.
fonte foto: MyWoWo
Settembre, tempo di buoni propositi (e di dormire): cresce il turismo del sonno
Sempre più italiani scelgono vacanze dedicate al riposo. Una ricerca Skyscanner rivela: per un viaggiatore su quattro, dormire è ormai l’attività principale delle ferie.
Settembre, per molti, è il mese dei nuovi inizi: palestra, dieta, corsi da intraprendere. Eppure, spesso ci si arriva esausti, con la sola voglia di recuperare ore di sonno. Non stupisce quindi che proprio il riposo sia diventato un trend di viaggio.
Secondo un’indagine condotta da Skyscanner (“Travel trends: ridefinire il valore del viaggio attraverso l’esperienza”), il 24% dei viaggiatori italiani ammette di considerare il sonno il vero fulcro delle proprie vacanze. Una percentuale significativa che conferma come il cosiddetto “sleep tourism” – turismo del sonno – stia conquistando sempre più spazio.
Del resto, i dati parlano chiaro: il 44% delle persone non riesce a dormire le 7-8 ore consigliate ogni notte. Ne deriva un accumulo di stanchezza che non si recupera con un semplice weekend di relax. Così, nascono pacchetti turistici e soggiorni pensati appositamente per il riposo: hotel con stanze insonorizzate, letti di ultima generazione, programmi di benessere e persino consulenze per migliorare la qualità del sonno.
Dormire, dunque, non è più visto come una pausa passiva, ma come una vera esperienza di viaggio, tanto quanto visitare un museo o scoprire una città. Una tendenza che rivela un cambiamento culturale: oggi le vacanze non sono soltanto sinonimo di scoperta, ma anche di cura personale e di ascolto dei propri bisogni più profondi.

