E’ uno dei tecnici, il più silenzioso, del team nipponico che si occupa di svelare i misteri qui custoditi da più o meno duemila anni. Anche se non può passare inosservato il suo abbigliamento tradizionale: tra tabi (sandali) e kirakuco (pantaloni), sempre indossati anche in cantiere. Con le sue caratteristiche somatiche , il portamento e una sorta di austera austerità lo fanno apparire un vero samurai che spesso si scioglie in un amabile sorriso.
E’ proprio lui ora il soggetto principale impresso sulle pellicole girate dal regista napoletano di Fuocoammare alle prese con mosaici, marmi, colonne e capitelli romani. Il film è tra i 34 documentari in concorso a Venezia, è stato presentato sabato 30 agosto e racconta una Napoli viva e sorprendente mai vista prima, ripresa con l’idea della varia umanità che la popolano senza filtri né intermediazioni in tre anni di lavoro. Tra sale operative dei vigili del fuoco, cantieri archeologici, a bordo navi di trasporto ecc. senza copioni di sorta, senza attori, con tanta gente però, viva, reale.
Perché Villa Augustea allora? Lo racconta il regista stesso: è stato il caso. Solo il caso. In occasione di un incontro a Tokyo per il suo ultimo film “In Viaggio” su Papa Bergoglio, viene informato da alcuni funzionari che a Somma c’è una Missione Archeologica a caccia dell’ultima dimora dell’Imperatore Augusto. E quando mette in lavorazione “Sotto le Nuvole” si presenta a Somma e conosce gli archeologi di Tokyo. E’ amore a prima vista.
Ma a Venezia le sorprese non sono finite. C’è un sommese nella giuria per il Leoncino. E’ Antonio Secondulfo. Studente del Liceo Torricelli. Rappresenta la Campania nella giuria vincendo la gara di selezione. E’ lui che si è fatto spiegare da Rosi, pubblicamente, il motivo delle riprese a Villa Augustea.
Allora è tutto un caso fortunato? No! Grande talento già manifesto il regista. Ma grande talento, in pectore, anche lo studente.
Il film di 115 minuti uscirà nelle sale il 18 settembre. In preparazione una proiezione speciale a Napoli due giorni prima.Somma Vesuviana, la Villa Augustea alla 82esima mostra di Venezia
E’ uno dei tecnici, il più silenzioso, del team nipponico che si occupa di svelare i misteri qui custoditi da più o meno duemila anni. Anche se non può passare inosservato il suo abbigliamento tradizionale: tra tabi (sandali) e kirakuco (pantaloni), sempre indossati anche in cantiere. Con le sue caratteristiche somatiche , il portamento e una sorta di austera austerità lo fanno apparire un vero samurai che spesso si scioglie in un amabile sorriso.
E’ proprio lui ora il soggetto principale impresso sulle pellicole girate dal regista napoletano di Fuocoammare alle prese con mosaici, marmi, colonne e capitelli romani. Il film è tra i 34 documentari in concorso a Venezia, è stato presentato sabato 30 agosto e racconta una Napoli viva e sorprendente mai vista prima, ripresa con l’idea della varia umanità che la popolano senza filtri né intermediazioni in tre anni di lavoro. Tra sale operative dei vigili del fuoco, cantieri archeologici, a bordo navi di trasporto ecc. senza copioni di sorta, senza attori, con tanta gente però, viva, reale.
Perché Villa Augustea allora? Lo racconta il regista stesso: è stato il caso. Solo il caso. In occasione di un incontro a Tokyo per il suo ultimo film “In Viaggio” su Papa Bergoglio, viene informato da alcuni funzionari che a Somma c’è una Missione Archeologica a caccia dell’ultima dimora dell’Imperatore Augusto. E quando mette in lavorazione “Sotto le Nuvole” si presenta a Somma e conosce gli archeologi di Tokyo. E’ amore a prima vista.
Ma a Venezia le sorprese non sono finite. C’è un sommese nella giuria per il Leoncino. E’ Antonio Secondulfo. Studente del Liceo Torricelli. Rappresenta la Campania nella giuria vincendo la gara di selezione. E’ lui che si è fatto spiegare da Rosi, pubblicamente, il motivo delle riprese a Villa Augustea.
Allora è tutto un caso fortunato? No! Grande talento già manifesto il regista. Ma grande talento, in pectore, anche lo studente.
Il film di 115 minuti uscirà nelle sale il 18 settembre. In preparazione una proiezione speciale a Napoli due giorni prima.Collegiale Nazionale di Ginnastica Aerobica: per la prima volta in Campania
Oggi, 2 settembre, per la prima volta in Campania si svolge il Collegiale Nazionale Allievi Junior A e Junior B Gold di ginnastica aerobica, organizzato dalla Federazione Ginnastica d’Italia.
Il collegiale, aperto a tutti gli atleti delle categorie indicate nati tra il 2008 e il 2017, si terrà dal 2 al 5 settembre presso il Palazzetto dello Sport di Pomigliano d’Arco, gestito dai fratelli Serena e Graziano Piccolo. Serena, direttrice del Palazzetto, ricopre anche il ruolo di direttrice tecnica della sezione aerobica del Comitato regionale Campania, mentre Graziano è direttore sportivo nazionale della sezione aerobica.
Presenti al Palazzetto anche Luisa Righetti, direttrice tecnica nazionale della sezione aerobica della Federazione Ginnastica d’Italia, e Raffaella Lanza, consigliere regionale della sezione ginnastica aerobica, che ha portato i saluti del presidente del Comitato regionale Campania, Vincenzo Porcelli, orgoglioso di ospitare questa importante manifestazione a Pomigliano d’Arco.
Abbiamo intervistato innanzitutto Luisa Righetti, che ci ha spiegato come mai quest’anno sia stato scelto il Palazzetto di Pomigliano d’Arco al posto di quello di Sant’Elpidio:
“Quest’anno si è optato per Pomigliano perché consente di ospitare più persone: parliamo di 145 atleti e 26 società. Inoltre, la struttura è molto più attrezzata. Negli anni scorsi i numeri erano inferiori”.
Quali emozioni prova nel vedere qui così tanti atleti?
“È una grandissima emozione. Sono cose a cui pensi di essere abituata, ma non lo sei mai abbastanza. Con il passare degli anni non crescono solo i numeri, ma anche la passione. Vederli collaborare ed essere felici è appagante”.
Qual è la giornata tipo di un atleta durante il collegiale?
“È sicuramente impegnativa: normalmente si allenano una volta al giorno per 2-3 ore, mentre in questi giorni affrontano un doppio allenamento. Allo stesso tempo socializzano, perché alloggiano tutti nello stesso albergo”.
La Campania può diventare una sede stabile per i collegiali?
“Sicuramente. In un certo senso già lo è, perché ospita la maggior parte delle gare di ginnastica in generale. Per quanto riguarda i collegiali, ha sicuramente del potenziale, soprattutto dal punto di vista organizzativo”
Quali sono i prossimi impegni internazionali?
“A fine mese la squadra Junior parteciperà ai Giochi del Mediterraneo della ginnastica aerobica giovanile, in Turchia, con due ginnasti Junior B e sei Junior A convocati. Dal 7 al 14 ottobre la delegazione Junior B sarà in Bulgaria per un Open internazionale, mentre dal 7 al 12 novembre si terranno i Campionati Europei Junior. A seguire, dal 12 al 19 novembre, sarà la volta della squadra Senior con i Campionati Europei”.
Successivamente abbiamo ascoltato le parole di Graziano Piccolo, direttore sportivo nazionale e gestore del Palazzetto, che si è mostrato entusiasta:
“Una cosa è certa: i numeri confermano le nostre aspettative. La prima impressione è stata un colpo, perché, nonostante organizzassimo gare da anni, non avevamo mai visto così tanti atleti nazionali provenienti da tutta Italia. Cerchiamo di accogliere al meglio manifestazioni di questo tipo e di sfruttare al massimo quello che abbiamo”.
Infine abbiamo parlato con Serena Piccolo, che ha raccontato le sue emozioni:
“Questo evento mi riporta indietro di circa 30 anni, quando ero atleta, tecnico e direttore tecnico e sportivo della mia società. È bellissimo vedere atleti che scelgono di stare in palestra piuttosto che con i cellulari: lo sport porta benefici non solo fisici, ma anche psicologici, in un’epoca in cui i problemi mentali e i suicidi sono purtroppo sempre più frequenti. Lo sport insegna la resilienza e a rialzarsi dalle difficoltà.
L’evento che mi ha emozionata di più è stato vedere tutte le regioni unite entrare nel Palazzetto. Il collegiale invernale è sempre stato destinato qui e penso che si riconfermerà. Come direttrice tecnica della Fitness Trybe porto con orgoglio 15 atleti, di cui 5 convocati dalla direzione tecnica nazionale. Per me è un grande risultato. Abbiamo già un’atleta nazionale, Maria Mautone, che prenderà parte agli impegni internazionali”.
Il palazzetto dello sport di Pomigliano d’Arco rappresenta un punto di riferimento per la città dal punto di vista sportivo e costituisce una risorsa economica: durante i collegiali, tornei o eventi di rilievo, la città beneficia infatti di un indotto significativo grazie all’arrivo di atleti, staff tecnici e spettatori, con ricadute positive su alberghi, ristorazione, trasporti e commercio locale.
Un ringraziamento speciale va all’amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco, in particolare al sindaco Raffaele Russo e all’assessore al commercio Marianna Manna, che hanno contribuito a rendere gli spazi adiacenti al Palazzetto puliti e decorati con nuove aiuole.

Emergenza topi a Pontecitra: chiesto intervento urgente
Muore a 94 anni Emilio Fede: l’addio al volto dell’informazione Mediaset
Asse Mediano, martedì nero tra Pomigliano e Acerra: 2 incidenti e un camion a fuoco
POMIGLIANO D’ARCO – Una vera e propria giornata nera quella di oggi per la viabilità tra Acerra e Pomigliano d’Arco. In meno di dodici ore si sono verificati tre gravi episodi nello stesso tratto di superstrada, mettendo a dura prova automobilisti e soccorritori.
Il primo incidente si è registrato in mattinata: un tamponamento che ha causato rallentamenti e code, fortunatamente senza feriti gravi. Poche ore dopo, nello stesso punto, un nuovo scontro tra veicoli ha reso necessario l’intervento del 118. I mezzi incidentati, fermi in corsia di emergenza, hanno impedito il rapido passaggio dei soccorsi, complicando le operazioni di assistenza.
A peggiorare il bilancio della giornata, va considerato anche l’incendio di un camion avvenuto poco distante, allo svincolo Pomigliano-Villa Literno, che ha mandato in tilt la circolazione per diverse ore. Il mezzo pesante, avvolto dalle fiamme, ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco e ha provocato lunghe deviazioni.
I tre episodi, tutti concentrati nella stessa area, sollevano interrogativi sulla sicurezza della tratta, già nota per l’elevato volume di traffico e per la frequenza di sinistri. Le autorità invitano alla massima prudenza e ricordano l’importanza di mantenere le distanze di sicurezza, specialmente in tratti dove sono frequenti rallentamenti improvvisi.
A Ottaviano la Confraternita “S. Maria Visita Poveri” organizza una Mostra di stampe sacre

Lavori in sette strade del centro di Acerra
Sant’Anastasia, il Sindaco risponde a Merone: “Il Cinema è una realtà privata, pronti al dialogo”
Teatro Metropolitan, appello del gestore al Sindaco: “Lasciati soli dall’amministrazione“
Caro scuola 2025, anche l’istruzione sembra essere un lusso
Il back to school di questo autunno sarà il più caro degli ultimi anni, arrivando fino a 800€ per studente
Il materiale scolastico, quale zaino, quaderni, libri e diario, è diventato sempre più caro, causando difficoltà nelle famiglie italiane, specialmente in quelle di chi ha più di un figlio.
Federconsumatori ha lanciato un’allarme sul caro scuola 2025, dove per ogni studente, soprattutto alle scuole superiori, tutto il corredo scolastico potrà arrivare a costare fino a 800€, cifra allucinante e non sostenibile per tutte le famiglie.
Infatti, anche le famiglie del ceto medio e chi lavora da autonomo inizia ad avere problemi a sostenere le spese per l’istruzione.
Questo pensiero lo spiega il vicepresidente di Federconsumatori, Roberto Giordano: “Non è più solo chi vive in povertà assoluta faticare. Oggi anche il ceto medio e chi lavora da autonomo comincia ad avere problemi a sostenere le spese scolastiche. C’è un fattore culturale che induce a comprare ciò che costa di più. Sarebbe utile fare accordi con la grande distribuzione per andare incontro alle esigenze dei cittadini”.
Per l’associazione i libri subiranno un aumento dell’1,8%, che di per sé non è questo a costituire il problema, ma è il resto del corredo scolastico a far schizzare i prezzi alle stelle.
Gli zaini arrivano a costare anche 129€, mentre un diario di marca fino a 19€. I genitori cercano delle soluzioni che permettano di risparmiare e molti si rivolgono alla Caritas che promuove iniziative come i voucher per acquistare materiale scolastico in cartolerie locali.
I rivenditori, invece, sostengono che la cancelleria resti stabile nei prezzi. Il presidente di Federcartolai, Medardo Montaguti, afferma che c’è solo un piccolo aumento del 2% sui prodotti in plastica.
“I libri quest’anno – aggiunge Montaguti – costano tra il 3 e il 5% in più. E questo nonostante l’Aie parli di crescita in linea con l’inflazione”.
Infine afferma che mai come quest’anno c’è un ritorno alla cartolibreria tradizionale infatti, la maggior parte dei consumatori è tornata ad avere un rapporto diretto con i cartolai locali, abbandonando la grande distribuzione e soprattutto l’online.
Questo aumento dei costi scolastici inevitabilmente accresce le disparità socio-economiche tra i vari alunni.
Le famiglie in difficoltà si ritrovano a dover prendere delle decisioni dolorose, come scegliere un materiale più scadente, rivolgersi al mercato dell’usato e, in casi più gravi, richiedere il sostegno di associazioni di volontariato o degli enti locali.
Spesso queste situazioni creano disagi nei bambini che non hanno a disposizione le stesse risorse dei propri compagni.
Questo accesso non equo ai materiali scolastici rischia di creare un ostacolo alla partecipazione attiva alla vita scolastica, a danno dei principi di equità e inclusività che caratterizzano il sistema scolastico.
Per contrastare questo problema, le associazioni dei consumatori richiedono un intervento da parte delle istituzioni.
Tra le varie proposte troviamo l’ampliamento delle misure di sostegno economico alle famiglie, il potenziamento dei mercatini del libro usato, l’estensione delle cedole librarie digitali anche per gli istituti superiori e il rafforzamento delle iniziative comunali per la fornitura gratuita di materiale scolastico.
Altra problematica sono le lunghe liste di materiali scolastici specifici richiesti dalle scuole, che spesso contengono materiali superflui e non necessari.
Da qui parte un appello anche agli insegnanti, affinché le richieste di materiali siano più mirate e evitando sprechi.

