Pomigliano, al via il festival “I nostri Miti”
Vulcano Buono in musica, tanti live previsti per luglio
Al Vulcano Buono di Nola sono in programma tanti live di artisti per tutti i gusti: Nigiotti, Renga, Clara, Slf e Alfa.
Cinque sono gli appuntamenti previsti nel mese di luglio al centro commerciale Vulcano Buono in occasione della prima edizione di “Vulcano Buono Music Emotion 2025”.
Per tutto il mese la smart cityes si trasformerà in un palcoscenico all’aperto, ospitando artisti rinomati nel panorama musicale italiano, offrendo momenti di svago per persone di tutte le età.
Gli eventi inizieranno il 5 luglio con il cantautore pop Enrico Nigiotti, il 10 luglio si esibirà il collettivo urban Slf (Solo la fam), il 17 luglio tutta la piazza salterà con le hit generazionali di Alfa; il 18 luglio risuonerà nel centro la voce inconfondibile di Francesco Renga e, a conclusione di questi appuntamenti, il 31 luglio si esibirà l’originale cantante Clara.
I concerti di Nigiotti, Slf e Clara saranno a ingresso gratuito, tramite prenotazione sul circuito Vivaticket/Azzurro Service.
Gli spettacoli di Alfa e Francesco Renga sono invece a pagamento; i biglietti sono disponibili in prevendita sui circuiti TicketOne e Vivaticket.
Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle ore 21:30 e in ogni data l’esperienza sarà doppia: oltre ai live dei cantanti, il pubblico potrà godere di una speciale Notte Bianca. Infatti il centro prolungherà l’orario di apertura della galleria commerciale oltre le 22, consentendo ai visitatori di fare shopping anche alla fine dello spettacolo.
Sabato 5 luglio, in occasione dell’inizio dei saldi, è prevista animazione gratuita per bimbi e famiglie dalle ore 19 alle ore 23 in piazza Capri e Amalfi: ci saranno spettacoli di ventriloqui, teatro dei muppets ed esibizione trasformista.
Leonardo, Comune convoca i sindacati dopo nubi sul futuro
Il Comune di Pomigliano d’Arco ha convocato un incontro urgente con le rappresentanze sindacali dello stabilimento Leonardo, a seguito di una lettera inviata dalle RSU che ha sollevato preoccupazioni sul futuro dello stabilimento. L’incontro si terrà mercoledì 26 giugno alle ore 12.30 presso la sede municipale, e vedrà la partecipazione delle sigle sindacali aziendali e territoriali.
Il sindaco Raffaele Russo ha dichiarato che l’Amministrazione è pienamente solidale con i lavoratori e intende ascoltare direttamente le loro preoccupazioni. «Siamo pronti – ha spiegato – a discutere insieme le eventuali azioni da mettere in campo per tutelare i lavoratori e la filiera produttiva».
Al centro della riunione ci saranno le criticità evidenziate nel documento delle RSU, in particolare i timori legati a un possibile ridimensionamento del comparto industriale locale. Le maestranze chiedono chiarimenti e garanzie sul futuro produttivo dello stabilimento Leonardo, considerato strategico non solo per Pomigliano ma per l’intero territorio vesuviano.
L’amministrazione comunale intende svolgere un ruolo attivo nella difesa dell’occupazione, e il sindaco ha ribadito la volontà di non lasciare soli né i lavoratori né l’indotto. L’incontro rappresenta un primo passo verso un confronto più ampio tra istituzioni, sindacati e vertici aziendali, per evitare che una realtà produttiva storica come quella di Leonardo venga progressivamente marginalizzata.
Dal Comune fanno sapere che saranno valutate tutte le iniziative necessarie per sostenere la vertenza, anche coinvolgendo i livelli istituzionali superiori.
Crivellato di colpi all’esterno del circolo: l’accusa per il fermato e il movente
Frode fiscale, sequestro a Original Marines
Falso bilancio e frode fiscale, per gli inquirenti la società “Original Marines Spa” ha ottenuto indebiti finanziamenti per 31 milioni.
Sono indagate, dalla Procura di Nola, otto persone tra componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale della società “Original Marines Spa” (società con 600 punti vendita tra l’Italia e l’estero).
Le accuse sono di reato di falso in bilancio, indebita percezione di erogazioni pubbliche, esercizio abusivo di attività finanziaria e utilizzo in dichiarazione di fatture false.
Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha notificato, ad ognuno degli indagati, un’ordinanza, su richiesta degli inquirenti, con la quale il gip di Nola ha disposto l’interdizione dall’esercizio dell’attività d’impresa per la durata di un anno.
Inoltre è stato disposto un sequestro preventivo di beni fino a concorrenza di 37,2 milioni di euro, pari al profitto dei reati accertati.
Dalle indagini condotte è emerso che, a partire dal 2017, la società ha subito un processo di riorganizzazione che ha portato ad un aumento dei punti vendita diretti e a una diminuzione dei negozi gestiti in franchising.
Contestualmente è emerso che gli indagati hanno falsificato i bilanci degli esercizi dal 2018 al 2021, occultando le perdite derivanti dal mancato incasso di crediti commerciali nei confronti degli esercizi affiliati.
Grazie a questo la società “Original Marines Spa” ha ottenuto due finanziamenti garantiti dallo Stato, attraverso la SACE, per 31,5 milioni di euro complessivi.
Inoltre la società ha beneficiato di una indebita detrazione di Iva per quasi 6 milioni di euro, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti emesse dagli imprenditori appartenenti alla rete distributiva.
Secondo gli inquirenti la società ha imposto acquisti di merce ai negozi gestiti in franchising costringendoli in una grave situazione di crisi finanziaria.
Questa è stata superata solo grazie a finanziamenti dalla stessa concessi in assenza delle autorizzazioni previste dal Testo Unico Bancario.
Striano, IDAV, il sindaco: “Pronti a ripartire, ora tocca all’azienda”
Vertenza IDAV, il sindaco Gerli: “Condizioni per una ripresa produttiva parziale ci sono. Ora la proprietà presenti una nuova AUA”.
«Il Comune di Striano ha già fatto la sua parte. Ora tocca all’azienda formalizzare una nuova Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) che permetta di riprendere le attività almeno nel capannone non interessato dall’incendio del 2024». Così il sindaco Giulio Gerli, al termine di un confronto istituzionale sulla vertenza IDAV, che coinvolge oltre 150 lavoratori a rischio occupazionale.
Il sito produttivo, sotto sequestro da parte della Procura di Torre Annunziata, è attualmente fermo anche per la sospensione dell’AUA legata a criticità ambientali e urbanistiche. Dopo la rimozione degli abusi edilizi e l’avvio di interventi di bonifica ambientale, il Comune ha verificato – con il supporto dei propri tecnici – la fattibilità urbanistica di una ripresa parziale, funzionale all’accesso alla cassa integrazione straordinaria.
«Abbiamo chiesto alla proprietà – spiega Gerli – di presentare una nuova AUA che rispecchi lo stato attuale dell’impianto, includendo tutti gli adeguamenti strutturali e impiantistici necessari, in particolare in materia di depurazione e scarichi».
Contestualmente, l’amministrazione ha indicato una prospettiva strategica di delocalizzazione e rilancio dell’attività nell’area PIP, con l’utilizzo dello strumento ZES per l’accelerazione delle autorizzazioni. «A livello urbanistico – precisa il sindaco – siamo pronti a sostenere l’ampliamento e il trasferimento, ma serve chiarezza anche da parte dell’azienda sui propri piani industriali».
Il sindaco ha infine chiesto un’accelerazione da parte degli enti sovraordinati – ARPAC e Procura – per completare gli accertamenti ambientali, ma ha sottolineato anche la necessità di massima trasparenza da parte della proprietà verso i lavoratori, finora lasciati in uno stato di incertezza.
«Tutti vogliamo tutelare il lavoro, ma serve un quadro chiaro e condiviso – ha concluso –. Il Comune ha garantito il massimo supporto istituzionale. Ora servono scelte nette da parte della proprietà, e tempi certi da parte degli altri enti».

