Sant’Anastasia, presentazione del libro di Rita Terracciano “Mai spegnere la luce”

Riceviamo e pubblichiamo

A Sant’Anastasia la presentazione ufficiale del libro autobiografico “Mai spegnere la luce” di Rita Terracciano

Venerdì 11 luglio 2025, alle ore 19:00, presso la sede dell’associazione Formazione SMART APS, si terrà la presentazione ufficiale del libro “Mai spegnere la luce”, primo racconto autobiografico di Rita Terracciano, insegnante e giornalista pubblicista.

Pubblicato su Amazon, il libro nasce da una ferita profonda – la perdita della nonna – e si fa atto d’amore, diario della memoria, testimonianza del potere affettivo dei piccoli gesti. È un’opera che tocca le corde più intime dell’esperienza umana: la cura, il distacco, l’educazione silenziosa ricevuta da chi ci ha amati con dedizione.

A dare il benvenuto ai presenti sarà Vincenzo Neri, presidente di Formazione Smart APS, giovane realtà del Terzo Settore nata per promuovere la formazione e la cultura sul territorio. Ondina Furnari, docente e musicista, guiderà e modererà l’incontro con sensibilità ed attenzione al dialogo umano oltre che letterario. L’intervento conclusivo verrà affidato al dott. Amedeo Zeni, sociologo e autore della postfazione, che offrirà una riflessione sul valore del racconto autobiografico come strumento di elaborazione e consapevolezza.

Durante l’evento, l’attore Mauro Di Micco curerà alcune letture tratte dal libro, dando voce e intensità al vissuto dell’autrice. Sarà presente l’autrice, Rita Terracciano, per incontrare i lettori, raccontare il percorso che ha portato alla nascita del libro e dedicare copie firmate.

Nel corso della serata sarà possibile acquistare il libro in loco, disponibile anche su Amazon al seguente link: https://amzn.eu/d/gj0EzS9

Marigliano, ecco la giunta comunale. Il sindaco : “Competenza e spirito di servizio”

Riceviamo e pubblichiamo

“La Giunta rappresenta la sintesi del progetto politico a cui i cittadini hanno attribuito grande fiducia. È su questo mandato che si fonda l’azione amministrativa che, già dalle prime settimane, ha avviato un percorso chiaro: affrontare le criticità storiche del territorio con metodo, visione e responsabilità”: il sindaco  di Marigliano Gaetano Bocchino ha ufficializzato la composizione della nuova giunta, definita in piena coerenza con le linee programmatiche condivise in campagna elettorale.

“Una squadra – dice il primo cittadino – che unisce rinnovamento ed esperienza, competenze tecniche e visione politica, con un’attenzione costante alla comunità e alla concretezza dei risultati”.

“La città ha bisogno di coesione e stabilità per elaborare risposte credibili e durature. La giunta è frutto di un confronto proficuo tra le forze politiche della maggioranza e di un forte senso di responsabilità. È espressione della volontà di dare continuità al dialogo e di costruire un governo cittadino aperto, partecipativo e vicino alle persone. Ringrazio tutte le forze che hanno contribuito, in particolare il gruppo consiliare del Partito Democratico, per la generosità e la collaborazione che hanno agevolato la formazione dell’assetto di governo”,

conclude Gaetano Bocchino.

Ecco gli assessori:

Dino Manna – Vicesindaco e assessore con delega a: Cimitero, Sport, Edilizia sportiva, Attività produttive, P.I.P., Promozione della città e valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico locale.

Luigi Amato –Assessore con delega a: Politiche sociali, educative e giovanili, Politiche della comunità, Decoro urbano, Igiene urbana.

Annamaria De Falco – Assessore con delega a: Bilancio e tributi, Patrimonio, Contenzioso.

Annarita Maione – Assessore con delega a: Urbanistica, Politiche per la casa, Centri storici e periferie, Rigenerazione urbana, Edilizia scolastica, Agricoltura, Arredo urbano, Cultura, Verde pubblico, Parchi urbani.

Antonio Allocca – Assessore con delega a: Polizia municipale, Mobilità urbana, Parcheggi, Sicurezza urbana, Beni confiscati, Trasparenza.

La Giunta, in accordo con le indicazioni del sindaco, adotterà un approccio di piena apertura e collaborazione con tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio comunale, nell’interesse esclusivo della comunità.

Marigliano, controlli nei cantieri: sanzioni dopo voragini lasciate da ditte in subappalto

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Proseguono con ritmo serrato le verifiche della Polizia Locale di Marigliano sui cantieri stradali destinati alla posa dei sottoservizi, con particolare attenzione a quelli gestiti da aziende in subappalto. L’obiettivo è contrastare il fenomeno delle grandi cavità lasciate aperte, spesso frutto di lavorazioni approssimative e pericolose per la sicurezza pubblica.

Sotto il coordinamento del maggiore Emiliano Nacar e su impulso della nuova amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Bocchino, gli agenti hanno intensificato i controlli in varie aree della città, monitorando lo stato dei lavori e la corretta esecuzione degli interventi. In uno degli ultimi sopralluoghi, sono state riscontrate gravi irregolarità in un cantiere riconducibile a una società operante in subappalto per conto di Enel. A seguito delle anomalie rilevate, è scattata una sanzione amministrativa dell’importo complessivo di 1.700 euro.

Le voragini e le cavità stradali causate da opere eseguite in maniera difettosa rappresentano non solo un danno al decoro urbano, ma anche un rischio concreto per automobilisti, pedoni e residenti. La nuova amministrazione comunale ha dichiarato tolleranza zero verso questi comportamenti e ha già iniziato a tracciare una linea politica precisa, orientata alla legalità e alla tutela del territorio.

“Non tollereremo più cantieri abbandonati o ripristini fatti in modo superficiale – è il messaggio che arriva da Palazzo di Città – Chi lavora sul suolo pubblico dovrà rispettare regole precise, a partire dalla sicurezza e dalla qualità delle lavorazioni”.

I controlli continueranno nei prossimi giorni con lo stesso rigore, per garantire un tessuto urbano sicuro, ordinato e rispettoso dei cittadini.

Muore nel centro di Acerra mentre è in sella allo scooter elettrico: malore fatale

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Una giornata qualunque si è trasformata in una scena di dolore nel centro storico di Acerra. Un uomo di 68 anni è crollato al suolo mentre era alla guida del suo scooter elettrico, colpito da un malore che non gli ha lasciato scampo. È successo tutto in un attimo, a pochi passi dalla Chiesa dell’Annunziata. Testimoni raccontano di aver visto il piccolo veicolo rallentare bruscamente, poi la caduta silenziosa. Il corpo riverso a terra, la corsa dei passanti per chiamare aiuto, e poco dopo l’arrivo dell’ambulanza. Ma era già troppo tardi. I sanitari del 118 hanno tentato di rianimarlo, senza successo. Il suo cuore aveva già smesso di battere. L’aria si è fatta pesante in quella via che ogni giorno ospita il via vai della città, diventata improvvisamente muta spettatrice di una vita spezzata. Gli agenti della Polizia locale sono intervenuti per i rilievi di rito. Si cerca di comprendere se l’uomo fosse affetto da problemi di salute che possano aver causato l’arresto improvviso. La comunità di Acerra resta scossa, testimone silenziosa di una morte arrivata senza preavviso, nel cuore pulsante della città.

Venticinquenne ucciso a coltellate dopo lite: fermati padre e figlio

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Una serata di tensione sfociata in tragedia a San Marco Evangelista, dove ieri sera intorno alle 22 è scoppiata una violenta rissa culminata in un accoltellamento mortale. A perdere la vita è stato un ragazzo di 25 anni, Stefano Margarita, mentre un suo amico di 24 anni è rimasto gravemente ferito ed è ora ricoverato in ospedale in prognosi riservata. I due giovani, originari del quartiere napoletano di Secondigliano, si sarebbero recati nel comune casertano insieme ad altri amici per chiarire una questione legata, secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, alla divisione dei guadagni provenienti da truffe compiute ai danni di anziani. L’incontro con alcuni giovani del posto, tuttavia, si è trasformato in un confronto violento. Secondo gli inquirenti, la discussione è degenerata davanti all’abitazione di un 31enne del luogo, che avrebbe ricevuto il supporto del padre, un uomo di 57 anni. Dopo un’escalation di minacce e urla, si sarebbe arrivati allo scontro fisico e, infine, all’uso di un coltello. La vittima è stata colpita mortalmente, mentre il 24enne che lo accompagnava ha riportato gravi ferite. I carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, coordinati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, hanno rapidamente identificato e fermato i due sospettati, padre e figlio, ora accusati di concorso in omicidio e tentato omicidio. Durante le indagini è stato anche rinvenuto e sequestrato il coltello utilizzato nell’aggressione. La situazione è degenerata ulteriormente presso l’ospedale di Caserta, dove si sono radunati familiari e conoscenti della vittima. Momenti di forte tensione hanno coinvolto il personale sanitario, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine, che hanno riportato la calma. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire ogni dettaglio della vicenda, compresa la possibilità che l’azione sia stata compiuta per autodifesa. Le indagini sono in corso per accertare eventuali responsabilità e collegamenti con attività criminali legate alle truffe. Il tragico episodio riaccende l’attenzione su dinamiche criminali sommerse che continuano a coinvolgere giovanissimi, alimentando faide anche tra territori vicini.

Beccati a guidare in autostrada sotto l’effetto di droga o alcol

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NOLA – Servizi di contrasto alla guida in stato di ebbrezza alcolica e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. La Polizia di Stato di Napoli sta eseguendo intensi servizi finalizzati a contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza e di alterazione derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, avvalendosi dell’utilizzo di un laboratorio mobile e di personale medico e personale sanitario. Nei giorni scorsi, nell’ambito del più ampio progetto finalizzato a ridurre a zero il numero degli incidenti stradali, rispettivamente nel Comune di Meta di Sorrento e presso la Barriera autostradale della A/30, svincolo di Nola, gli agenti della Polizia Stradale della Sezione di Napoli e dei Distaccamenti di Nola e di Sorrento hanno controllato 80 veicoli e 105 persone, di cui 2 deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria in quanto risultate positive a sostanze stupefacenti e un altro soggetto in quanto trovato alla guida in stato di ebbrezza. Ancora, nel corso del servizio, sono state ritirate 3 patenti di guida, per un totale di 30 punti decurtati. Lo scopo è quello di sollecitare l’adozione di condotte di guida responsabile, attraverso il rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale, in vista dell’obiettivo finale che è rappresentato dalla tutela della vita umana, troppo spesso compromessa da comportamenti irresponsabili.

Da Acerra al Messico: servono 90mila euro per l’operazione di Gennaro

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Una raccolta fondi è stata avviata per sostenere il viaggio e le cure del piccolo Gennaro, un bambino di sei anni affetto da paralisi cerebrale infantile, costretto alla tetraplegia e a vivere su una sedia a rotelle. I suoi genitori hanno deciso di tentare una strada innovativa e sperimentale: un trattamento presso la clinica NeuroCytonix di Monterrey, in Messico, che utilizza la tecnologia Cytotron. Il macchinario, già sperimentato su pazienti pediatrici con patologie simili, agisce stimolando la formazione di nuove connessioni cerebrali. Secondo i racconti della famiglia, alcuni bambini italiani trattati nella struttura hanno riportato risultati significativi, tra cui un miglioramento neurologico documentato. Per accedere al ciclo terapeutico e affrontare tutte le spese connesse, è stata fissata una soglia di raccolta di 90.000 euro, comprensiva di: Viaggio e trasporto sanitario per Gennaro (che necessita di latte speciale somministrato tramite PEG); Costi del trattamento; Assicurazione sanitaria e presenza di un interprete; Spese di alloggio e trattamenti riabilitativi post-rientro in Italia. Il trattamento è non invasivo e privo di effetti collaterali significativi. In assenza di altre opzioni terapeutiche concrete in Italia, questa rappresenta per la famiglia l’unica possibilità di miglioramento. Per chi volesse contribuire, la campagna è attiva su GoFundMe al link: https://gofund.me/b7735a07. Un piccolo contributo può aiutare un bambino ad accedere a una speranza concreta.

Somma Vesuviana, attivato il Numero Verde Emergenza Caldo 2025

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Emergenza Caldo, il Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano, attiva il numero verde!   Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Da oggi il Comune di Somma Vesuviana in collaborazione con il Corpo Volontari di Pronto Intervento – ODV, ha attivato il numero verde – Emergenza Caldo 2025. E’ importante divulgarlo per aiutare soprattutto persone sole e fragili”.   EMERGENZA CALDO 2025 – Numero Verde di pronto intervento – tel 800 – 005040, attivo H 24!   “EMERGENZA CALDO 2025 – SOMMA VESUVIANA . Il Comune di Somma Vesuviana, in collaborazione con il Corpo Volontari di Pronto Intervento – ODV, ha attivato il Numero Verde Emergenza Caldo H24, dedicato alla tutela delle persone anziane e socialmente fragili prive di rete familiare, per affrontare insieme il caldo intenso di questi mesi. Il numero è attivo da oggi e lo resterà fino  al 15 Settembre 2025. Il numero verde gratuito è  tel – 800 00 50 40 Il servizio garantirà interventi immediati per la tutela della salute dei richiedenti e, se necessario, anche l’approvvigionamento di farmaci durante l’emergenza caldo. A tutti chiediamo di diffondere questo numero di telefono al fine di aiutare soprattutto persone sole o fragili: insieme possiamo proteggere chi è più vulnerabile”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno,  sindaco del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Quando Strepsiade mostrò il dito medio – il dito di Cattelan- a Socrate, sì proprio a Socrate…

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Scrissi sei anni fa: se i nostri politici dimostrassero di essere convinti che loro sono i furbi e che noi siamo gli stupidi; se confondessero lo spazio delle istituzioni con quello dei talk show; se sentenziassero che non c’è merito alcuno nella competenza; se, rubando la battuta all’on. Cocchetelli del film “Il turco napoletano”, dichiarassero che fanno tutto solo“per il bene della Nazione”; se l’Italia fosse ancora il Paese dei giullari di cui parlava Tommaso Pincio, a Cattelan bisognerebbe chiedere di “piantare” una copia del “dito impudico” in ogni città. Ma per fortuna tutti vediamo che l’Italia non è, oggi, un Paese di giullari. Tutti, dico tutti, lo vediamo. O no? Il “dito medio” di Galileo Galilei.

L’insulto che si fa mostrando a qualcuno il dito medio teso in alto è antichissimo -secondo Morris è un gesto noto anche alle scimmie – e chiarissimo: si augura a qualcuno – un maschio, di solito – di essere violentato in un certo modo e di recarsi da qualche parte a subire la violenza sessuale: va’ a fan……l’espressione napoletana è nota in tutto il mondo.Nelle “Nuvole” di Aristofane Socrate cerca di spiegare a Strepsiade il ritmo di quel “piede metrico” che Greci e Latini chiamavano “dattilo, dito”, e Strepsiade subito lo ferma: lo conosco “il dito -esclama – e mostra al filosofo il suo dito medio: insomma Aristofane gli fa fare quel gesto lì, perché il pubblico sappia che lui, Aristofane, non sopporta la filosofia di Socrate. I Romani battezzano il gesto “digitus impudicus”, “il dito sconcio” e in un epigramma di Marziale Sestillo lo punta contro chi si permette di fare lo spiritoso sulle sue abitudini sessuali. Ma poiché da sempre si crede che l’organo sessuale maschile abbia anche il potere di sconfiggere il malocchio – basti pensare a un gesto che fa parte del patrimonio culturale di Napoli –, un altro personaggio di Marziale, Cotta, che ha 62 anni – un’età veneranda, per gli antichi – e non è stato mai malato, nemmeno un po’ di febbre, è naturale che, quando incontra i medici, mostri ad essi il dito medio, il “digitus impudicus: sciò, sciò, ciucciuve’….A Firenze, nel museo che porta il nome di Galilei, è conservato il dito medio della mano destra del genio (immagine in appendice): è il dito che indicò agli uomini astri e soluzioni dei misteri celesti, ma è anche la risposta alle intenzioni di quelle autorità civili e religiose che cercarono di bloccare le sue ricerche: il valore di questa risposta è il tema centrale della canzone “il sogno eretico” che Caparezza ha dedicato al dito. Il “dito”, la cui immagine correda l’articolo, è una scultura in marmo di quasi 11 metri, opera di Maurizio Cattelan, lo scultore italiano più quotato e odiato: sta, questa scultura, a Milano, al centro di piazza Affari, di fronte al Palazzo della Borsa. Sta lì dal settembre del 2010: vi doveva restare per poco tempo, ma nel 2012 la giunta del sindaco Pisapia, su sollecitazione dell’assessore alla cultura Stefano Boeri, decise che la scultura sarebbe rimasta per sempre in città: alla città del capitalismo italiano quel “dito medio” piazzato di fronte al Palazzo della Borsa serviva, e serve, forse, per placare un poco i morsi della coscienza. Ma non si placarono le proteste di chi credeva e crede che quello “spreco di marmo” non sia un’opera d’arte, che Maurizio Cattelan sia non un artista, ma “un giullare”, e che non sia opportuno rivolgere un gesto così volgare agli operatori della finanza. Fingendo di gettare acqua sul fuoco, ma in realtà alimentando l’incendio, Maurizio Cattelan, magistrale venditore della propria arte, spiegò che il titolo dell’opera è “Love”, da intendersi come “l’amore” della lingua inglese, e come acronimo di “libertà odio vendetta eternità”. Non contento, l’artista aggiunse che aveva voluto esprimere la sua aperta avversione al fascismo realizzando una mano aperta in un saluto fascista che risulta però “depotenziato”, perché le dita di questa mano sono tutte tronche, eccetto il dito medio. In ogni caso, poiché, come ci hanno spiegato Hans Gadamer e Renato Barilli, l’opera d’arte, una volta “pubblicata”, appartiene non più all’autore, ma al fruitore, Cattelan non potrà impedirci di pensare che quel dito medio teso in avanti sia proprio un simbolo fallico e voglia dire proprio quell’ingiuria lì, quell’oltraggio che già i Romani scagliavano contro qualcuno mostrandogli il “digitus impudicus

Bomba d’acqua sulla provincia, area Nord in ginocchio

Una violenta ondata di pioggia si è abbattuta nella notte sull’area metropolitana di Napoli, colpendo in modo particolare i comuni dell’hinterland nord come Casoria, Afragola, Casalnuovo e il quartiere di Scampia. In poche ore, la città e le zone limitrofe si sono ritrovate sommerse da un flusso d’acqua torrenziale che ha causato gravi disagi alla circolazione e messo in difficoltà numerosi residenti.

Le strade, rese impraticabili dall’acqua e dal fango, hanno costretto i Vigili del Fuoco a effettuare decine di operazioni di salvataggio. Alcune persone, rimaste bloccate all’interno delle proprie auto, sono state tratte in salvo anche con l’ausilio di canoe, come accaduto nel sottopasso ferroviario dell’alta velocità di Afragola, completamente sommerso. Via Lufrano a Casoria e via Arena ad Afragola sono risultate tra le zone più colpite, con interventi continui dei soccorritori per ore. A Casoria allagati anche alcuni negozi del centro storico, in piazza Cirillo.

Nel quartiere di Scampia, in particolare nella zona delle Vele, si sono verificati numerosi allagamenti. Tra le criticità evidenziate dai residenti, spicca la condizione della nuova pista ciclabile: l’infrastruttura, completamente allagata, è stata definita pericolosa per pedoni e ciclisti, a causa dei cordoli sommersi che rappresentano un rischio concreto di inciampo. “Questa mattina sembrava di essere a Venezia”, racconta una cittadina esasperata, sottolineando i disagi e sollevando dubbi sulla gestione delle emergenze una volta riaperte le scuole.

La Protezione Civile della Campania ha esteso l’allerta meteo gialla fino alle 23:59 di oggi, martedì 8 luglio. I fenomeni temporaleschi previsti saranno intensi ma di breve durata, con possibili grandinate, fulmini e forti raffiche di vento. L’incertezza sulle aree precise colpite rende difficile ogni previsione puntuale, ma le autorità raccomandano la massima prudenza, soprattutto in prossimità di sottopassi e zone depresse del territorio.