Marigliano, voto unanime per il presidente del Consiglio Comunale: è Vito Lombardi

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È Vito Lombardi il presidente del Consiglio Comunale di Marigliano: il consigliere del PD è stato votato all’unanimità dai componenti dell’assemblea locale che ieri si è riunita per la prima volta e che ha provveduto ad indicare anche la vice presidente: si tratta di Pina Amato, consigliera della lista “Per Marigliano”.

“Adesso è tutto pronto per partire in volata e per dare risposta alle istanze  della nostra comunità. Esprimo le mie più vive congratulazioni a Vito Lombardi e Pina Amato che con equilibrio, competenza e senso delle istituzioni, sapranno essere all’altezza dell’importante compito che tutti, opposizione compresa, hanno voluto assegnargli: il Consiglio comunale è il tempio della democrazia, è l’organismo che rappresenta ciascuno  dei nostri concittadini ed è per questo che, già al momento dell’indicazione della giunta,  ho evidenziato a ciascuno degli assessori che mi affiancheranno nel mandato di amministrare Marigliano, l’importanza di tenere sempre vivo, aperto e costante il collegamento con i suoi componenti”, ha dichiarato il sindaco Gaetano Bocchino.

“Con profonda emozione e un forte senso di responsabilità, accolgo l’onore dell’elezione a Presidente del Consiglio – ha dichiarato Vito Lombardi, neo presidente del Consiglio Comunale  – il voto all’unanimità è per me motivo di grande orgoglio, ma soprattutto un impegno solenne verso tutte le forze politiche del consiglio comunale ed in primis verso i cittadini che con la grande partecipazione alla seduta hanno mostrato tante aspettative verso questa consiliatura.  Mi impegnerò ispirandomi alle parole di Igino Giordani  al Parlamento nel 1954, a favorire un confronto costruttivo, aperto e rispettoso, nell’interesse esclusivo della nostra comunità. Marigliano merita un Consiglio Comunale unito, trasparente e attento alle esigenze reali della cittadinanza. Lavorerò ogni giorno con umiltà e determinazione affinché questa aula sia davvero la casa di tutti.”

Sorpresi a gettare rifiuti in strada, sanzioni pesanti a Marigliano

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Proseguono senza sosta i controlli della Polizia Locale di Marigliano contro lo sversamento illecito di rifiuti. Nella mattinata di oggi gli agenti sono intervenuti nella zona tra Corso Umberto e via E. D’Ungheria, dove grazie all’utilizzo delle telecamere di sorveglianza sono già stati individuati e sanzionati due trasgressori nell’arco di una sola settimana. L’importo complessivo delle multe ha raggiunto i 500 euro.   L’azione repressiva contro l’abbandono dei rifiuti si inserisce nel solco degli indirizzi fissati dall’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Bocchino, che ha ribadito più volte la necessità di restituire decoro e pulizia alla città. La linea è chiara: tolleranza zero per chi inquina e compromette l’ambiente urbano.   “Non possiamo tollerare che tali episodi restino impuniti – ha dichiarato il Comandante della Polizia Locale, Francesco Nacar –. Oltre alle sanzioni amministrative, stiamo valutando anche l’ipotesi della denuncia penale nei casi più gravi, per conferimento illecito di rifiuti”. Solo negli ultimi dieci giorni, infatti, sono già tre le denunce trasmesse all’autorità giudiziaria.   Dai vertici del Comando fanno sapere che i controlli proseguiranno in modo sistematico, potenziando anche l’uso delle tecnologie di videosorveglianza nelle aree più sensibili del territorio cittadino. L’obiettivo è colpire duramente i responsabili e scoraggiare nuove violazioni, garantendo ai cittadini un ambiente più pulito e sicuro.   Un segnale forte, quello lanciato dal Comune, che conferma la volontà di agire in modo deciso per contrastare un fenomeno che negli anni ha causato gravi criticità in termini ambientali e igienico-sanitari.

Appalti truccati, nuovo blitz in Comune: 16 arresti. Ex sindaco e mago in cella

Nuovo capitolo nell’inchiesta sugli appalti pubblici del Comune di Sorrento. Sedici misure cautelari sono state eseguite dalla Guardia di Finanza su mandato del gip di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura. Tra gli arrestati figura anche l’ex sindaco Massimo Coppola, già finito in carcere il 21 maggio scorso, colto in flagrante mentre riceveva una presunta tangente da un imprenditore.

L’inchiesta, che si è sviluppata tra il 2022 e il 2024, ha portato alla luce un sistema articolato di favoritismi, corruzione e gestione pilotata degli appalti pubblici. Le accuse mosse agli indagati comprendono peculato, corruzione e turbativa d’asta, in un contesto che coinvolge non solo l’amministrazione comunale, ma anche imprenditori e professionisti del territorio.

Oltre a Coppola, tra i destinatari delle misure figurano Raffaele Guida, detto “Lello il Sensitivo”, anche lui finito in carcere; Vincenzo Sorrentino, ex consigliere comunale; Danilo Amitrano, legale rappresentante della società “La Fenice”; Filippo Di Martino, capo dell’UTC; e Luigi Desiderio, tecnico comunale.

Coinvolti anche diversi imprenditori: Mario Parlato, Aniello Vanacore, Luigi Todisco, Raffaele Guarino e Alessandro Di Domenico. Le indagini riguardano anche Donato Sarno, dirigente del settore Cultura, Graziano Maresca, ingegnere comunale, le funzionarie Martina Malvone e Maria Grazia Caiazzo, e Gennaro Esposito, professionista esterno.

Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme Gialle, il meccanismo si basava sull’assegnazione truccata di lavori pubblici, tramite accordi preventivi tra amministratori e imprenditori. In cambio di favori e appalti, sarebbero stati versati compensi illeciti, spesso mascherati da consulenze o forniture.

La svolta è arrivata con l’arresto in flagranza dell’ex primo cittadino, che ha dato impulso a ulteriori verifiche, culminate nell’ordinanza notificata oggi. Il Tribunale del Riesame ha già confermato la custodia cautelare per Coppola.

L’indagine rappresenta un duro colpo alla credibilità dell’amministrazione locale e getta nuove ombre sulla gestione degli appalti pubblici nel territorio sorrentino, aprendo scenari inquietanti su un sistema ben radicato.

Madri, ombre e poesia: Antonella Morea incanterà il Giardino dei Miti a Pomigliano con le parole di Ruccello

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(E Pulcinella chiude la rassegna bambini con un viaggio fatto di carta e sogni)

POMIGLIANO D’ARCO, 15 LUGLIO 2025 – Terzo appuntamento per “I Nostri Miti” Festival Teatrale, la rassegna teatrale che da Pomigliano d’Arco sta restituendo al pubblico il valore potente del mito, della parola e dell’immaginario. Kermesse che ha il patrocinio del Comune di Pomigliano d’Arco e della Regione Campania e che fa parte del cartellone degli eventi estivi “Pomigliano d’Estate”.

Giovedì 17 luglio alle ore 21, nel suggestivo scenario del Giardino dei Miti di via Imbriani, Antonella Morea porterà in scena “Mamma – Piccole tragedie minimali” di Annibale Ruccello, per la regia di Gerardo D’Andrea. Un testo potente e profondamente contemporaneo, un mosaico di voci femminili racchiuse in un’unica interprete che attraversa le pieghe oscure e struggenti della maternità.

Le madri di Ruccello sono figure archetipiche e quotidiane, fragili e mostruose, radicate nella tradizione eppure violentemente attuali. La bravura di Antonella Morea – artista dalla rara capacità di fondere teatro e musica – si mette al servizio di queste storie, accompagnata dalle note evocative di celebri brani dedicati alle madri, eseguite dal vivo alla fisarmonica da Vittorio Cataldi.

La regia di D’Andrea trasforma la scena in uno spazio intimo e perturbante, dove il femminile si fa rito, dolore, canto e abisso. Un viaggio nel cuore della maternità come luogo della creazione e della perdizione, della favola nera e della compassione. 

L’ingresso è gratuito, fino ad esaurimento posti. La serata del 17 luglio si inserisce in un programma variegato che ha riservato spazio anche ai più piccoli, e proprio oggi pomeriggio – martedì 15 luglio alle ore 18:30 – si conclude la sezione dedicata ai bambini con lo spettacolo “Ex Libris Pulcinella”, un poetico incontro tra teatro di figura e Commedia dell’Arte.

Pulcinella, accompagnato da un asinello di cartone, ha guidato i piccoli spettatori in un mondo fatto di carta, sogni e personaggi nati dalla fantasia. Un racconto di formazione e ascolto, in cui la maschera napoletana diventa eroe naïf capace di imparare la lezione più difficile: ascoltare l’altro per salvarsi.

Con un linguaggio che unisce corpo e oggetto, carne e burattino, lo spettacolo ha saputo coniugare leggerezza e profondità, regalando un finale poetico alla sezione infanzia del festival. “I Nostri Miti” Festival Teatrale continua a rivelarsi così uno spazio di riflessione e meraviglia, dove ogni età trova la propria voce nel teatro.

Casamale Summer Fest 2025: Musica, tradizione e comunità nel cuore di Somma Vesuviana

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Somma Vesuviana, 19 luglio 2025 – Il quartiere storico del Casamale si prepara ad accogliere una serata di festa, musica e folklore con il Casamale Summer Fest, in programma sabato 19 luglio a partire dalle ore 19:00 in Piazza Collegiata.

L’evento, a ingresso gratuito, è organizzato dalle associazioni Tramandars, Hubside e Amici del Casamale APS, con il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, e nasce con l’intento di valorizzare le radici popolari del territorio attraverso un linguaggio contemporaneo fatto di musica, partecipazione e identità culturale.

Sul palco si alterneranno numerosi artisti del panorama musicale indipendente e locale:

Davide Maria, Valerio Bruner, Chiara Effe, Verrone, Aelba e Mel, Giraff, Carla Fucci, fino ad arrivare all’attesissimo live di Peppoh, artista principale della serata. A chiudere il festival, l’energia travolgente del DJ set di Ginett.

A presentare e condurre l’evento saranno Raffica e Michele D’Avino, volti noti della scena campana.

Il Casamale Summer Fest si conferma così come un’occasione per vivere il borgo in una veste vibrante e aggregativa, dove passato e presente si incontrano tra vicoli, piazze e musica.

Per info e aggiornamenti seguite sui social le pagine delle associazioni Hubside, Amici del Casamale e Tramandars.

SS 7bis, l’ex senatore Sodano denuncia: “Alberi insufficienti e asfalto ovunque. Serve una mobilitazione”

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Una strada completamente riasfaltata, marciapiedi rinnovati ma nessun intervento serio sul verde urbano. È la denuncia dell’ex senatore Tommaso Sodano, che torna a puntare il dito contro la gestione della riqualificazione della SS 7bis, nel tratto tra Brusciano e Marigliano, sotto la responsabilità della Città Metropolitana di Napoli guidata dal sindaco Gaetano Manfredi.

“Mi sono recato di persona per verificare – spiega Sodano – e ho contato appena 16 esili oleandri, alti circa un metro, in diversi chilometri di strada. Solo su un lato, in un territorio che soffre da anni per livelli di inquinamento atmosferico altissimi, con continui sforamenti di PM10 ben oltre i limiti di legge”.

Secondo l’ex parlamentare, il problema non è solo quantitativo ma qualitativo. “Questa strada, un tempo ricca di alberi, oggi è un nastro d’asfalto assolato, senza alcuna ombra, senza difese dal caldo e dalle emissioni. Gli oleandri non sono alberi frondosi, non migliorano la qualità dell’aria e non forniscono benefici ambientali reali. È una scelta incomprensibile”.

Sodano lancia un appello diretto alle istituzioni e ai cittadini: “Dove sono i sindaci della zona? Dove sono i consiglieri metropolitani e regionali? Nessuno ha notato questo scempio?”. L’ex senatore propone una mobilitazione popolare per chiedere la piantumazione di alberi veri, ad alto fusto, lungo tutta la tratta della SS 7bis.

Un invito alla cittadinanza attiva, alla cura del territorio e a un’idea di riqualificazione urbana che non si limiti all’asfalto, ma guardi alla salute pubblica e alla sostenibilità.

Acerra Zona Satura, opposizione chiede a sindaco di appoggiare vescovo nella battaglia

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Riceviamo e pubblichiamo la nota di Coalizione Civica
Note del Vescovo di Acerra al Sindaco metropolitano e alla Giunta regionale: chiediamo al Sindaco e al Consiglio comunale di sostenerle unitariamente.
Con 2 distinte note del 10 luglio, il Vescovo di Acerra ha formalizzato alla Regione Campania le osservazioni per la conferenza dei servizi per il rinnovo dell’Autorizzazione Integrata Ambientale di una centrale a gas Edison e al Sindaco Metropolitano la richiesta per avere certezza di tempi sulla delibera che stabilisca il territorio acerrano quale “zona satura”, quindi potenzialmente incompatibile all’insediamento di ulteriori impianti.
Tenuto conto che la conferenza dei servizi è prevista il 22 luglio, i consiglieri comunali Giuseppe Casoria, Domenico Catapane, Vincenzo De Maria, Fausto la Montagna, Salvatore Maietta, Salvatore Messina, Antonio Nocera e Andrea Piatto, hanno formalizzato la richiesta di convocare una seduta straordinaria ed urgente del Consiglio comunale per fare proprie, si spera unitariamente, le 2 note del Vescovo e sostenerne le ragioni dando mandato al Sindaco di Acerra in tal senso.
“Ci rivediamo completamente nelle note del Vescovo di Acerra – dichiarano i consiglieri comunali di Coalizione Civica e Movimento di Popolo – perché assolutamente in linea con le questioni che abbiamo posto e formalizzato anche il 2 luglio in Consiglio comunale”.
“Le osservazioni rispetto alla nuova centrale sono pertinenti ma, soprattutto, registriamo un atteggiamento troppo arrendevole della maggioranza nei confronti del Sindaco metropolitano – aggiunge Vincenzo De Maria – che ha formalizzato un impegno ma a data da destinarsi”.
“Ci sono le condizioni, visto anche quanto già deliberato dal Consiglio comunale in passato, di unire la città anche rispetto a quanto prodotto dal Comitato in questi mesi – dichiara Andrea Piatto, portavoce consiliare di Coalizione Civica – ed in questa direzione noi siamo sempre attenti e disponibili”.

Confronto alla Federico II sui LEP: “Un percorso che parte dai territori”

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  Si è tenuto questa mattina presso l’Università Federico II di Napoli il convegno dedicato ai Livelli Essenziali delle Prestazioni, un tema sempre più centrale nel dibattito pubblico e politico per garantire diritti uguali a tutti i cittadini, a partire dalla sanità, dall’istruzione e dai servizi sociali. L’incontro, organizzato presso il Dipartimento di Giurisprudenza, ha visto la partecipazione del senatore Francesco Silvestro, presidente della Commissione bicamerale per le Questioni Regionali, insieme al professor Sandro Staiano, ordinario di Diritto Costituzionale che ha moderato e presieduto i lavori, al giornalista e scrittore Marco Esposito e all’editorialista del Corriere della Sera Marco De Marco. Il convegno ha rappresentato un momento di approfondimento sulle prospettive di attuazione dei LEP, visti come strumento per ridurre le disuguaglianze tra i territori e costruire un’autonomia responsabile, capace di non lasciare indietro nessuno. “Abbiamo percorso tutte le regioni d’Italia, raccogliendo la voce di chi vive le difficoltà dei territori e di chi lavora ogni giorno per garantire diritti e servizi essenziali ai cittadini. È stato un cammino prezioso che ha dato concretezza al nostro lavoro in Commissione e che oggi diventa patrimonio collettivo per costruire un Paese più giusto”, ha affermato il senatore Silvestro durante il suo intervento. Il dibattito ha toccato diversi punti: dalla necessità di definire in modo chiaro i livelli essenziali in tutte le materie che riguardano i diritti sociali, alla questione delle risorse necessarie per garantirli, superando le disparità storiche tra le diverse aree del Paese. È stato sottolineato anche il rapporto tra LEP e autonomia differenziata, con l’idea che la definizione dei livelli essenziali sia una condizione indispensabile per rendere l’autonomia uno strumento di efficienza e coesione, evitando nuove fratture tra Nord e Sud. “Non si tratta solo di definire standard e procedure, ma di mettere al centro le persone, le famiglie, le comunità, garantendo che a ogni cittadino sia assicurato un livello dignitoso di diritti fondamentali”, ha aggiunto Silvestro. Il professor Staiano ha richiamato l’importanza di momenti di confronto come questo per stimolare il dibattito pubblico e far crescere la consapevolezza su un tema che tocca la vita quotidiana dei cittadini e il futuro delle istituzioni. L’incontro si è concluso con l’impegno a continuare a lavorare per far diventare i LEP una realtà effettiva e non solo un principio sulla carta, riconoscendo che questo percorso passa anche attraverso il dialogo tra istituzioni, università e comunità locali.

Scalano la Basilica di Santa Croce a Firenze, le challenge shock che girano sul web

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Nella giornata del 12 luglio due ragazzi si sono arrampicati fino alla cima della Basilica di Santa Croce, Firenze

Questo è ciò che appare in un video social, pubblicato su Instagram dalla pagina “Welcome to favelas”.

Nel video, non ben visibile in quanto ripreso da lontano, sono ritratte due persone, una sul retro delle due statue di angeli poste sulla sommità della facciata della Basilica, l’altra arrampicata fino in cima alla croce che sovrasta l’opera scultorea.

Sono in corso verifiche e accertamenti per quanto riguarda il video e, se questi dovessero dare riscontro positivo, si procederà a verificare quando e come sia accaduto.

L’Opera di Santa Croce ha così commentato l’accaduto: “Siamo di fronte a un atto grave e irresponsabile, di estrema pericolosità per chi l’ha compiuto e per la salvaguardia del patrimonio artistico. Attiveremo tutti i controlli tecnici necessari per verificare eventuali danni, riservandoci naturalmente di presentare denuncia alle autorità competenti”.

Per la giornata di lunedì 14 luglio sono previsti, da parte dell’Opera di Santa Croce, dei controlli alla facciata e all’area esterna della Basilica per verificare eventuali danni.

Si ipotizza che le due persone ritratte in video possano aver raggiunto la sommità della facciata scalando l’edificio dall’esterno.

Già in passato, esattamente a luglio 2024, un ragazzo postò su Instagram un video che lo ritraeva dentro la Cupola del Duomo di Firenze, raggiunta abusivamente tramite passaggi interni e poi mentre camminava all’esterno della Cattedrale, a decine di metri di altezza.

Questo è l’ennesimo caso di quanto siano pericolose ed estreme queste challenge che girano sul web, che si stanno diffondendo sempre di più tra i più giovani.

Tempo fa casi simili si sono verificati anche in altre città italiane, tra cui Napoli.

Somma Vesuviana, vandalizzato il tabellone del B&B “Relais al Borgo” nel Casamale

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Somma Vesuviana. È stato vandalizzato il tabellone segnaletico del B&B Relais al Borgo, struttura situata all’ingresso dell’antico Borgo Casamale. L’insegna, installata da pochi giorni dal proprietario Giuseppe Molaro, è stata completamente sradicata e abbandonata nei pressi dell’ingresso della struttura, in via Circumvallazione.

L’episodio ha suscitato sconcerto e indignazione in Giuseppe Molaro, titolare del B&B, il quale da anni sono impegnati nella promozione del territorio. Il Relais al Borgo è infatti noto non solo come struttura ricettiva, ma anche per il suo coinvolgimento in numerose iniziative culturali e di valorizzazione del Casamale.

Tra i progetti più recenti portati avanti da Molaro c’è la Galleria “La moto contadina”, allestita all’interno di una cantina storica della struttura, che verrà ufficialmente inaugurata ad agosto 2025. Il museo raccoglie testimonianze della memoria contadina e della passione per le due ruote nell’Italia del dopoguerra, in vista della Festa delle Lucerne 2026, appuntamento centrale per la comunità sommese.

Il B&B ha inoltre ospitato iniziative come “I 4 Ristoranti del Borgo” e “Il Cammino Contadino dei Fedeli”, percorso spirituale e culturale promosso durante la Pasqua 2025.

In merito all’accaduto Molaro ha dichiarato: “Questo episodio mi colpisce profondamente. Da anni cerco di valorizzare il borgo con iniziative concrete, mosso solo dall’amore per il territorio. È un atto che non ferisce solo me, ma tutto il lavoro che tanti si sta facendo per far rinascere il Casamale. Continueremo comunque, con ancora più determinazione.”