Castello di Cisterna in festa: il programma 2025 in onore di San Nicola

Castello di Cisterna celebra San Nicola di Bari con appuntamenti religiosi, spettacoli e musica: dalla processione ai concerti di Ivan Granatino, Ciro Rigione e SLF.

La comunità di Castello di Cisterna si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: la festa patronale dedicata a San Nicola. Un calendario ricco di appuntamenti religiosi, culturali e musicali accompagnerà i cittadini fino al 21 settembre. 

Le celebrazioni si sono aperte venerdì 12 settembre con l’inizio della novena e la Santa Messa in onore del Santo.

Giovedì 18 settembre il ricordo sarà rivolto ai defunti, con una Messa dedicata e l’accensione delle luminarie. A seguire, spettacoli di artisti di strada, intrattenimento a cura di Up & Down Animation ed esibizioni musicali di rilievo: tra gli ospiti attesi Ivan Granatino e, il giorno dopo, Ciro Rigione.

Il weekend sarà caratterizzato da un mix di musica e divertimento: sabato 20 riflettori puntati sul live del collettivo SLF con MV Killa, Yung Snapp, Lele Blade, Vale Lambo e Niko Beatz, preceduto da un DJ set firmato Radio Punto Nuovo.

La giornata clou sarà domenica 21 settembre: dopo le messe e la tradizionale processione, il paese ospiterà il corteo storico, l’esibizione dei Timpanisti Nicolaus Barium e dei Bottari di Macerata. Non mancheranno i momenti conviviali, come l’appuntamento “Pasta e vino” curato dal comitato festa. Gran finale a mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico della ditta “Antonio Lieto”.

Marigliano, voto di scambio: condanna bis per l’ex sindaco

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Marigliano, condannato in Appello l’ex sindaco Carpino: 5 anni e 4 mesi per voto di scambio La Corte d’Appello di Napoli ha confermato la responsabilità penale dell’ex sindaco di Marigliano, Antonio Carpino, riducendo però la pena inflitta in primo grado. La nuova sentenza prevede 5 anni e 4 mesi di reclusione, contro i 6 anni e 9 mesi stabiliti dal Tribunale nel 2023. Lo riferisce VideoNola. Molti osservatori si attendevano un ribaltamento del verdetto, ma i giudici partenopei hanno ritenuto pienamente valido l’impianto accusatorio, riconoscendo a Carpino la colpevolezza per scambio elettorale politico-mafioso, con l’aggravante di aver favorito le attività del clan dei cosiddetti “mariglianesi”. Gli avvocati difensori – Bruno Spiezia, Francesco Picca e Aniello Quatrano – hanno già annunciato che presenteranno ricorso in Cassazione. Nonostante il lieve sconto di pena, la decisione d’Appello rappresenta un duro colpo per l’ex primo cittadino e per chi confidava in un’assoluzione. Nello stesso procedimento è stato giudicato anche Luigi Esposito, conosciuto come ’o sciamarr, indicato dagli inquirenti come referente del clan nella zona di Pontecitra. La sua condanna è stata ridotta da 7 anni e 6 mesi a 6 anni, confermando comunque il quadro delineato dalla DDA di Napoli sul legame tra criminalità organizzata e politica locale. Il processo non è ancora chiuso: resta da attendere l’ultimo grado di giudizio in Cassazione. Ma il messaggio della Corte d’Appello è chiaro: nessuna assoluzione, solo una rimodulazione delle pene. La vicenda giudiziaria, che intreccia politica e camorra nel territorio mariglianese, continua così a segnare profondamente il dibattito pubblico locale.

Ucciso mentre viaggia sul furgone, arresto nella mala di Brusciano

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Brusciano – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di un soggetto raggiunto da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di omicidio e porto illegale di armi, aggravati dalle modalità e finalità mafiose. In particolare, le indagini, condotte attraverso tradizionali attività investigative, intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché riscontri a dichiarazioni di collaboratori di giustizia hanno permesso di raccogliere plurimi elementi indiziari circa la responsabilità dell’indagato nella commissione dell’omicidio di DE LONGIS Fortunato, avvenuto a Brusciano (NA) in data 24 marzo 2019. In tale contesto, l’uomo, affiliato al clan “REGA” operante a Brusciano, avrebbe attinto mortalmente, a colpi di arma da fuoco, la vittima che viaggiava a bordo del suo furgone. L’altro complice dell’agguato che, durante l’azione omicidiaria, era alla guida del motociclo avente come passeggero l’odierno arrestato, era stato colpito da analogo provvedimento cautelare in data 28 maggio 2021. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.  

Casalnuovo, video virali e smartphone a prezzi stracciati: sequestrato l’impero milionario di Napolitano Store

Casalnuovo ‘ Prezzi stracciati, video virali e una crescita record. Così un imprenditore di Casalnuovo, Angelo Napolitano divenuto popolare su TikTok per la promozione dei suoi prodotti tecnologici, aveva costruito un vero impero commerciale. Oggi, però, quell’impero è stato messo sotto sequestro: oltre 5,7 milioni di euro di beni bloccati dalla Guardia di Finanza su ordine del Tribunale di Nola. Secondo la Procura, dietro i sorrisi e le offerte pubblicizzate sui social si nascondeva una frode fiscale colossale. L’azienda avrebbe emesso una serie di fatture false, sfruttando società “fantasma” senza dipendenti né attività, allo scopo di evadere l’IVA e alimentare un commercio parallelo. Il meccanismo era semplice quanto redditizio: i clienti che accettavano di pagare in contanti ricevevano una “ricevuta” non fiscale, simile a uno scontrino, ma in realtà priva di validità. Grazie a un software gestionale veniva comunque registrato il codice IMEI del telefono, così da poter sostituire i prodotti in caso di guasti e mantenere un’apparenza di regolarità. Il successo era evidente: dai 2,2 milioni di euro di fatturato nel 2017 ai quasi 21 milioni nel 2023, una crescita vertiginosa alimentata anche dai video su TikTok, che presentavano gli smartphone di ultima generazione come “occasioni imperdibili”. Spesso i prezzi erano inferiori anche di 400 euro rispetto a quelli della grande distribuzione. Il sequestro ha colpito non solo i conti aziendali, ma anche beni di lusso formalmente intestati a terzi, tra cui uno yacht di 16,5 metri e un immobile a Napoli. L’indagine, però, non è ancora chiusa: gli inquirenti puntano a ricostruire l’intera rete di società “cartiere” coinvolte. Intanto, la parabola del “tiktoker degli smartphone” diventa il simbolo di come i social possano amplificare non solo il successo commerciale, ma anche pratiche illecite destinate a crollare alla prima indagine approfondita. Napolitano era già finito nel vortice mediatico per la chiassosa visita al consigliere regionale Pasquale Di Fenza a luglio.

Sant’Anastasia, al via la 15esima edizione dell’evento “Le Nostre Radici”

Riceviamo e pubblichiamo

Il fascino della memoria e la forza della comunità tornano a incontrarsi a Sant’Anastasia con la 15ª edizione de “Le Nostre Radici”, la rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Vergine Maria SS. dell’Arco. L’iniziativa, promossa dall’Associazione religiosa culturale di beneficenza San Ciro Onlus, in collaborazione con l’amministrazione comunale e il Santuario di Madonna dell’Arco, rinnova anche quest’anno un appuntamento che intreccia storia, spiritualità e cultura popolare.

L’evento gode del patrocinio della Regione Campania, del sostegno del Parco Nazionale del Vesuvio e della Pro Loco dell’Arco Sant’Anastasia, con la collaborazione della paranza “’O Bell o Nient” di Angelo Di Pascale e del gruppo “Iocundi” diretto da Luigi De Simone.

La manifestazione, inserita nel programma civile della Festa dell’Incoronazione, porta con sé i simboli più autentici della tradizione vesuviana: carri addobbati, cavalli, canti con tammorre e sapori genuini dei prodotti tipici locali. Non solo memoria del passato, ma anche festa collettiva che coinvolge bambini, famiglie e visitatori.

Il presidente dell’Associazione San Ciro Onlus, Vincenzo De Francesco, sottolinea lo spirito dell’iniziativa: “Le Nostre Radici” è nata con l’intento di custodire e tramandare il nostro patrimonio storico e religioso, affinché le nuove generazioni possano riconoscersi in valori che appartengono alla comunità vesuviana e al Santuario di Madonna dell’Arco. Non è soltanto una rievocazione, ma un modo per preservare la memoria collettiva e allo stesso tempo rinnovarla, intrecciando fede, cultura e tradizione popolare. Quest’anno abbiamo voluto arricchire il programma con un momento particolarmente significativo: la rievocazione del primo miracolo legato alla Madonna dell’Arco. Davanti alla piccola basilica vaticana, ci sarà un ragazzo che vestirà i panni di un giocatore di pallamaglio, mentre una voce narrante accompagnerà i presenti nel racconto di quell’episodio che ha dato origine a una devozione secolare”.

“Allo stesso tempo, non dimentichiamo la nostra missione solidale: il ricavato della manifestazione sarà destinato ad attività di beneficenza e sostegno per chi è in difficoltà. Infine – conclude De Francesco – abbiamo pensato anche ai più piccoli, perché la festa sia davvero di tutti: dai giochi della tradizione, che raccontano il passato, fino alle attrazioni moderne come i gonfiabili, i bambini potranno vivere una giornata di allegria e spensieratezza Il sorriso dei più piccoli è il segno più autentico di una comunità viva, capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici”.

“La sinergia tra Associazione San Ciro Onlus, Comune e Santuario che consente la realizzazione dell’Evento “Le nostre radici” da ben 15 anni, per il 2025 si fa opportunità unica per riflettere sull’importanza della cultura e delle tradizioni locali – dice l’assessore Veria Giordano (Cultura, Eventi) – come amministrazione comunale siamo impegnati a promuovere e valorizzare queste manifestazioni che uniscono la comunità e permettono alle nuove generazioni di apprezzare il proprio patrimonio culturale. La rievocazione storica del pellegrinaggio, stavolta anche del primo miracolo, non è solo un momento di festa, ma anche un bel modo per riunire Sant’Anastasia perpetuando le emozioni della tradizione”.

“L’evento “Le Nostre Radici”, giunto ormai alla quindicesima edizione, celebra storia e tradizioni della nostra Sant’Anastasia, ne esalta cultura e spiritualità – dice il sindaco Carmine Esposito – invito tutti a partecipare con entusiasmo a questa celebrazione, che quest’anno prevede anche la rievocazione del primo miracolo della Madonna dell’Arco, per rafforzare insieme l’identità della nostra città e custodire le nostre radici”.

Il programma dettagliato dell’evento che si svolgerà in Piazza Madonna dellArco – SantAnastasia – Napoli

Sabato 20 settembre

Ore 18.00: rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio con carri, cavalli e tammorre, partenza da Piazza del Lavoro ed approdo al Santuario Mariano.

Ore 21.00: esibizione della paranza “’O Bell o Nient” di Angelo Di Pascale.

Domenica 21 settembre

Dalle ore 10.30: apertura stand enogastronomici con prodotti tipici del territorio e Grande Festa dei Bambini – “C’era una volta il Luna Park”.

Ore 21.00: spettacolo musicale conclusivo.

Un San Gennaro d’oro pop sotto il Murales di Maradona: il dono di Alessandro Flaminio

Riceviamo e pubblichiamo

Un San Gennaro d’oro per Diego Armando Maradona, l’indiscusso campione di calcio che ai Quartieri Spagnoli è diventato un santo laico e un grosso attrattore turistico.

Giovedì 18 settembre alle ore 11:00, presso il celebre murales di Diego Armando Maradona nei Quartieri Spagnoli, l’avvocato Angelo Pisani — legale dell’indimenticato campione e presidente del Club Maradona — depositerà un nuovo emblema all’“altare popolare” che da anni rappresenta un punto di riferimento per turisti, tifosi e devoti.

Un statua unica, raffigurante il busto di San Gennaro in versione pop, realizzata dall’artista Alessandro Flaminio, anima pulsante di una Napoli con le radici nei vicoli e il cuore esposto in tutto il mondo.

L’opera, un pezzo unico bagnato in oro,  verrà posizionata proprio sotto il murales di Maradona, in quello che ormai è diventato un luogo di culto laico e spirituale, simbolo di un legame profondo tra il popolo napoletano, il calcio e la devozione.

L’iniziativa nasce con l’intento di unire idealmente due grandi simboli della napoletanità: Maradona, considerato quasi una figura mistica per i napoletani, e San Gennaro, il patrono della città, il cui sangue miracoloso rappresenta speranza e protezione per il popolo partenopeo.

“Un omaggio al cuore di Napoli,” ha dichiarato l’avvocato Angelo Pisani. “Con questa statua vogliamo rafforzare il legame tra sacro e profano, tra fede e passione calcistica, tra il popolo e i suoi miti.”.

“San Gennaro è assieme la speranza e la rassegnazione. Un atto di fede e la mistificazione del credo. San Gennaro come Maradona – dice il maestro Flaminio – per regalare alla nostra città un altro ricordo. Sacro e profano si incontrano per ridare a Napoli il posto che merita non solo nelle classifiche del campionato calcistico”.

Di Flaminio anche una scultura raffigurante El Pibe de Oro (un busto di San Gennaro in Marmo è stato consegnato direttamente a Claudia la moglie del campione più forte di tutti i tempi per omaggiare il mausoleo a Maradona di Buenos Aires, in fase di completamento) in esclusiva sopra, non ancora presentata.

“Diego non è stato e sarà solo un campione del calcio – conclude Alessandro Flaminio – ma per tutti i Sud del mondo rappresenta un elemento di riscatto e di rivoluzione. Una voce e un corpo libero da tutti i condizionamenti geopolitici, un uomo di pace. Oggi c’è bisogno di pace e di uomini che come Diego sappiano testimoniarla”.

La Gioiosa e la Pizza : un’accoppiata sorprendente

  Bollicine e Pizza: un matrimonio di gusto tutto Italiano   Il Prosecco per le sue  proprietà si sposa perfettamente con la pizza: freschezza e acidità puliscono il palato  bilanciando la sapidità del formaggio e la grassezza degli ingredienti. Le bollicine aggiungono una piacevole vivacità  rendendo l’esperienza più leggera e dinamica. Il Prosecco, con il suo profilo fruttato e la leggera dolcezza, esalta la freschezza della mozzarella e l’acidità del pomodoro senza sovrastarne il gusto. L’abbinamento bollicine e pizza può diventare un’ottima idea per ogni occasione della convivialità e della condivisione di momenti piacevoli. In un’epoca in cui la cucina si fa sempre più sperimentale, il connubio tra bollicine e pizza rappresenta un perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione per trasmettere gioia di vivere e creare un’atmosfera rilassata e leggera. È un modo per celebrare il Made in Italy con gusto e leggerezza, senza rinunciare al piacere della convivialità. Nei giorni scorsi a Napoli nel Palazzo Petrucci, con un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli, del Vesuvio,  l’isola di Capri e il Palazzo Donn’Anna, La Gioiosa, storica azienda delle colline trevigiane, della famiglia Moretti Polegato, ha celebrato l’incontro tra due grandi eccellenze del Made in Italy, il Prosecco e la Pizza. In questa occasione è stata raccontata l’evoluzione dell’abbinamento tra Prosecco e Pizza. Giancarlo Moretti Polegato, Presidente del Gruppo vinicolo di famiglia ha condotto la masterclass dedicata ai vini La Gioiosa. E’ seguito l’incontro con alcuni protagonisti del mondo della gastronomia e della ristorazione, tra cui: Gino Sorbillo, uno dei pizzaioli italiani più famosi in Italia e nel mondo; Luciano Pignataro, giornalista enogastronomo co-curatore delle guide gastronomiche online 50 Top Pizza; Antonio Sorrentino, Executive Chef di Rossopomodoro; Giuseppe Napoletano, CEO di Solania; Antimo Caputo, CEO di Mulino Caputo e Massimo Buli, di Flamigni. Dopo l’aperitivo in terrazza è seguita la degustazione delle pizze di grandi maestri pizzaioli, capaci di unire esperienza e visione internazionale: Giorgia Caporuscio, tra le pizzaiole di spicco in Italia e a New York, vincitrice del premio per la migliore Pizza Maker of the Year; André Guidon che ha portato la vera pizza napoletana in Brasile ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali; Davide Civitiello, campione del mondo del Trofeo Caputo; Paolo e Daniele Salvo, fondatori di Pizzeria Bottega a Shanghai e Davide Ruotolo, giovane pizzaiolo di Napoli in forza a Palazzo Petrucci. Presidente Moretti come vede l’abbinamento del Prosecco con la Pizza ? ≪Io vedo due cose in comune tra la pizza e il Prosecco, sono due grandi ambasciatori dell’Italia, dello stile italiano, la pizza la conoscono in tutto il mondo, il Prosecco in questi anni è diventato la bollicina più bevuta al mondo ed è presente in tutti i paesi, noi come azienda siamo presenti in 130 paesi nel mondo. Una delle  forze e del  successo del Prosecco  è proprio che è molto versatile. Si abbina a tutti i piatti delle cucine del mondo e secondo me si abbina perfettamente con la pizza, perché gli ingredienti della pizza sono principalmente la pasta, il pomodoro e la mozzarella.  Il Prosecco è l’ideale per questo abbinamento e penso che lo possa essere in tutte le pizzerie di qualità del mondo. Il Prosecco non è una bollicina qualsiasi è una  bollicina di qualità  certificata dai Consorzi.  Si produce solo in Italia e solo in una particolare zona dell’Italia, del Nord-Est. L’abbinamento con la pizza è per me un matrimonio, un accostamento  molto valido≫. Secondo lei quale può essere l’abbinamento perfetto?  ≪ Vi sono tante tipologie di pizze con tanti ingredienti, in questo mondo la fantasia è immensa. La famosa Margherita si abbina perfettamente,  la pizza secondo me deve essere fatta con pochi ingredienti: mozzarella, pomodoro e pasta di qualità, un abbinamento molto valido. La Gioiosa, che una delle nostre aziende, vogliamo dimostrare questo abbinamento. La Gioiosa è presente in tanti paesi del mondo e anche in tante pizzerie, una conferma di quello che stiamo facendo,  spero che sia anche un esempio della validità dell’abbinamento per il mondo del Prosecco e per quello della  pizza, un abbinamento che certamente avrà successo≫. Dove va la vostra azienda e quale sarà il suo futuro ?Noi siamo un’azienda storica, siamo alla terza generazione, i miei figli sono già inseriti nell’azienda, crediamo molto  nel contatto con il consumatore e con il mondo della cultura,  il contatto diretto  con il consumatore ci consente di monitorare continuamente il gusto. Il Prosecco oggi è ancora in crescita perché è un prodotto molto attuale,  perché non è di alta gradazione ed è molto versatile:  dall’aperitivo, al pranzo o alla cena  in tanti momenti della giornata≫. Il vostro Prosecco in cosa si differenzia dagli altri prodotti sul mercato ?Noi facciamo volumi importanti di alta qualità,  abbiamo sia vigne di proprietà e vigne dei nostri conferitori storici d’uva, che sono seguiti dai nostri agronomi e dai nostri enologi direttamente sul campo. Noi effettuiamo dei controlli dalla vigna alla bottiglia e diffondiamo le innovazioni anche a tutti gli agricoltori che ci conferiscono l’uva da anni in base ad un accordo con i nostri agricoltori≫. Un prodotto legato ad una storia e a un territorio specifico alla base di tanto successo.    

L’arte della bugia è un’arte complessa: chi non sa usarla, cade nel ridicolo

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E la prima annotazione è quella che la bugia, per compiersi, deve rendersi credibile all’altro. Bisogna convincere qualcuno di una presunta verità. Dunque, in questo senso, chi mente ha necessità di un rapporto, di un dialogo, non può prescindere dal prossimo. E quindi l’inganno è anzitutto socialità, relazione. Elementi da cui, paradossalmente, chi dice il vero può prescindere” (Antonio Taglialapietra, intervistato da Ivo Lini). Mi sembra un tema di grande attualità. Misurate lo spazio che danno al genocidio di Gaza certi giornali a stampa e i telegiornali di alcuni canali. Introduce l’articolo l’immagine di un quadro di I. L. Géròme “la Verità esce dal pozzo”.

Antonio Taglialapietra ha pubblicato nel 2001 un libro straordinario “Filosofia della bugia. Figure della menzogna nella storia del pensiero occidentale”. E nell’intervista concessa a Ivo Lini egli dice parole su cui i politici di oggi dovrebbero meditare: “La menzogna nega e nasconde la verità. Però ha bisogno di sapere, cioè di possedere un’intelligenza delle aspettative di verità di chi si vuole ingannare. Non c’è bugia senza comprensione dell’altro. Solo se c’è da parte del bugiardo un profondo ‘intus legere’, ossia un leggere dentro la mente della sua vittima, egli può sperare di essere creduto”. Non c’è giorno in cui non si pubblichino articoli, pamphlet e libri seri e pesanti che elogiano la menzogna: la menzogna come incremento della realtà, la menzogna madre della letteratura, dai tempi di Ulisse, e madre delle arti. Anche la natura mente: si pensi al mimetismo dei fiori e degli animali .

Tutti i lodatori della bugia sono debitori di Schopenhauer, di Nietzche. Chi dice la verità conosce una cosa sola, la verità. Chi mente, chi sa mentire – mentire è un’arte difficilissima – conosce due cose: la verità e la menzogna. Si diceva una volta che esistono due tipi di bugia: la bugia scusabile, che non fa male a nessuno e che anzi serve a tutelare le relazioni sociali; e la bugia violenta che offende e calunnia: il bugiardo se ne serve per difendere i propri interessi, anche a costo di rovinare gli altri. Ma mi pare che proprio questa Bugia violenta e cinica abbia regolato la vita politica e sociale di noi Italiani nel secolo XX e che negli ultimi trenta anni non abbia nemmeno tentato di mascherarsi. Questa Bugia, sazia della propria onnipotenza, non solo ha sciorinato e sciorina arroganza e volgarità, ma ha preteso e pretende perfino di apparire elegante attraverso l’eleganza dei politici che a lei si ispirano.

Recentemente, parlando a una delegazione di politici francesi, Papa Leone XIV ha sottolineato con vigore il ruolo centrale che l’amore per la Verità occupa nella cultura del Cattolicesimo. “Il discorso ha un cuore preciso: la necessità del coraggio. Coraggio di dire la verità, di difenderla, e – se serve – di opporsi. «Hanno bisogno di coraggio – ha detto il Papa –: il coraggio di dire a volte “no, non posso!” quando è in gioco la verità». Un richiamo che suona quanto mai attuale, se si guarda alle sfide che attraversano le società occidentali: leggi sull’aborto e sull’eutanasia, ideologie che ridefiniscono la famiglia e l’identità, politiche economiche che ignorano i più fragili, derive culturali che anestetizzano la coscienza collettiva”. (Il Timone). Ma il Papa ha affrontato il tema della Verità quando, ripetutamente, ha parlato della guerra in Ucraina e dei massacri di Gaza.

La Bugia può apparire bella e la Verità, talvolta, risulta brutta. Nel 1894 scoppiò in Francia l’Affare Dreyfus. Alfred Dreyfus, ufficiale dell’esercito francese, ebreo, accusato di essere una spia dei tedeschi, fu degradato e condannato alla deportazione nell’isola del Diavolo. La Francia si divise in due partiti: quello che credeva nell’innocenza dell’ufficiale era capeggiato da Emile Zola. Due anni dopo il caso venne riaperto, e alcuni pittori “innocentisti” dipinsero la Verità che esce finalmente dal pozzo, in cui è di solito relegata o si fa relegare, e si accinge a smascherare e a fustigare i calunniatori dell’ufficiale. Dal pennello di Jean Léon Gérome, che aveva dipinto splendidi nudi di donna e maliziose odalische, uscì la brutta Verità che apre l’articolo: il volto scomposto dalla smorfia dell’incazzatura, l’anca grossa, indizio di un posteriore, diciamo così, abbondante, un ventre copioso, la gamba sinistra troppo magra rispetto ai volumi del busto e delle braccia e il colore della pelle opaco e, a causa dei toni azzurri e verdi dell’ombra, alquanto acido.

Capitò la stessa cosa a Edouard Debat-Ponsan, anche lui abile pittore di nudi. La Chiesa e l’Esercito cercano di impedire alla Verità di uscire dal pozzo,e lo sforzo per divincolarsi contorce il corpo della Verità in un movimento innaturale: il pittore, che pure era un abile colorista, non riuscì a calibrare il rapporto cromatico tra i toni giallo e rosa della pelle e il rosso intenso della chioma. Un malpensante avrebbe potuto sospettare che le certezze dei due pittori sull’innocenza di Dreyfus non fossero granitiche, che quella Verità non li ispirasse. Ma spesso il coinvolgimento eccessivo appanna l’ispirazione degli artisti e dei politici. Non è facile dire bugie, non è facile dire la verità.

Franco Ricciardi live a Somma: maxi concerto tra musica e misure di sicurezza

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: Franco Ricciardi in concerto a Somma Vesuviana per l’evento atteso della Festa di San Gennaro.         Venerdì 19 – ore 21 – Piazza Vittorio Emanuele III!     Salvatore Di Sarno  – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Attenzione potrà accedere all’area concerto soltanto chi ha la prenotazione. Inoltre abbiamo previsto molteplici provvedimenti in materia di circolazione delle auto e divieti. Ho firmato anche sulle bevande alcoliche”.    Attenzione perchè ci sarà divieto di sosta dalle ore 19 alle ore 01 del giorno successivo in tutte le aree interessate ed elencate di seguito!     “Somma Vesuviana si prepara al grande evento del 19, quando dalle ore 21 avremo il concerto di Franco Ricciardi. Attenzione perchè potranno, per motivi di sicurezza, accedere solo tutti coloro i quali hanno già effettuato la prenotazione al concerto. Non possono essere concessi ingressi liberi illimitati. Ho firmato l’ordinanza sindacale che prevede il divieto di vendita di alcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattine, per le attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, anche in forma ambulante e per i distributori automatici, per gli esercenti dei pubblici esercizi, per gli esercenti degli esercizi di vicinato e le medie strutture di vendita, per gli esercenti di vendita al dettaglio su area pubblica o privata, per i laboratori artigianali alimentari con annessa attività di vendita di bevande, nonché per gli operatori professionali e non professionali che esercitano attività di vendita e somministrazione su aree pubbliche anche a carattere temporaneo, salvo che il consumo nei sopra citati contenitori avvenga all’interno dei locali e delle aree del pubblico esercizio, sotto la responsabilità dei titolari delle attività. C’è divieto anche di portare a seguito, a piedi o a bordo di veicoli, da parte di chiunque, bibite in bottiglie di vetro o lattina acquistate presso esercizi posti al di fuori dell’area perimetrata dalle vie suindicate in cui vige il divieto di vendita”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.   Tutte le informazioni saranno nelle prossime ore sul sito del Comune di Somma Vesuviana Home page | Comune di Somma Vesuviana   DIVIETO DI TRANSITO e il DIVIETO DI SOSTA nelle seguenti strade interessate dalla processione tradizionale del Santo Patrono: Via Collegiata-Via Piccioli-Via S. Giovanni De Matha -Via Margherita- Via Canonico Feola- Via A. Moro (I°tratto)- Via Circumvallazione- Via Macedonia- Via Fosso dei Leoni- Via Gobetti- Via Turati- Via Amendola- Via Gramsci- Via Casaraia- Via Mercato Vecchio fino all’intersezione con Via Lopez (torna indietro)- Via Mercato Vecchio- Via Roma- Via Gramsci- Via Casaraia- Via S.Pietro- Via F. D’Aragona- Via M. Troianiello- Via Colonnello G.Aliperta/ Via Cavone – Via M.Troianiello- Via Collegiata (rientro nell’omonima chiesa);   Ci sarà la rimozione forzata dei veicoli dove è previsto il divieto di sosta, dalle ore 19 del giorno 19 alle ore 01 del giorno successivo.   DIVIETO DI TRANSITO E DI SOSTA con la conseguente sospensione del servizio di sosta a pagamento in Via/Piazza Vittorio Emanuele III, dall’intersezione con Via Casaraia e sino all’intersezione con Via S. Giovanni De Matha. C’è DIVIETO DI SOSTA E DI TRANSITO in Piazza Vittorio Emanuele III, con la conseguente sospensione del servizio di sosta a pagamento nell’area destinata normalmente alla sosta a pagamento, antistante il Monumento ai Caduti (eccetto mezzi autorizzati). DIVIETO DI SOSTA E DI TRANSITO in Piazza Vittorio Emanuele III, anche nell’area destinata normalmente alla sosta a pagamento e non, con la conseguente sospensione del servizio di sosta a pagamento antistante la chiesa di S. Giorgio Martire (eccetto mezzi autorizzati); Senso unico in VIA SAN GIOVANNI DE MATHA. ISTITUZIONE DEL SENSO UNICO DI CIRCOLAZIONE VEICOLARE E DIVIETO DI SOSTA con la conseguente sospensione del servizio di sosta a pagamento nel tratto di strada compreso tra l’intersezione con Via Margherita e l’intersezione con Via V. Emanuele III/Via A. Moro, unica direzione di marcia consentita Via San Giovanni de Matha/ Via Circumvallazione.   In VIA CIRCUMVALLAZIONE (intersezione con Via San Giovanni de Matha) DIVIETO DI SVOLTA A SINISTRA per i veicoli provenienti da Sant’Anastasia e di SVOLTA A DESTRA per i veicoli provenienti da Ottaviano; In VIA MARGHERITA, ISTITUZIONE DELL’OBBLIGO DI SVOLTA A SINISTRA, unica direzione di marcia consentita sarà Via Margherita/Via Circumvallazione; TRAVERSA SAN GIOVANNI DE MATHA – Obbligo di svolta a sinistra su via San Giovanni de Matha. In VIA PICCOLI ci sarà l’obbligo di svolta a sinistra su via San Giovanni de Matha.   In VIA GINO AURIEMMA intersezione con Via San Giovanni de Matha ISTITUZIONE DELL’OBBLIGO DI SVOLTA A DESTRA in direzione Via Circumvallazione. In VIA CASARAIA – DIVIETO DI TRANSITO E DI SOSTA dall’intersezione con Via Roma/Via Mercato Vecchio fino all’intersezione con Via Gramsci;   In VIA COLONNELLO ALIPERTA – DIVIETO DI TRANSITO su Via Portaterra; In VIA SAN PIETRO – DIVIETO DI TRANSITO (eccetto i residenti).   In VIA ALDO MORO – divieto di svolta a destra per Via Vittorio Emanuele III. In VIA PORTIELLO – DIVIETO DI TRANSITO Ø   Ci sarà la SOSPENSIONE DEL SERVIZIO DI RICARICA DEI VEICOLI ELETTRICI relativo alla colonnina elettrica posta in Piazza Vittorio Emanuele III e l’interdizione dei relativi stalli di sosta.

Festa di San Gennaro a Somma, vietata la vendita di bibite in vetro

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A Somma Vesuviana, in occasione della Festa di San Gennaro, é stata vietata la vendita di bibite in vetro e lattina

Il comune di Somma Vesuviana, tramite l’ordinanza n. 125 del 17/09/2025, ha vietato la vendita di bevande in bottiglie di vetro e lattine e il divieto di quest’ultime nelle aree pubbliche.

É consentito l’utilizzo di bevande in contenitori diversi, come carta o plastica. Il consumo di bibite in vetro o lattine é possibile solo all’interno dei locali, sotto responsabilità dei gestori.

In particolare, questo divieto si estende alle zone aperte al pubblico e interessate dalla manifestazione del 19 settembre.

Infatti, in questa giornata si festeggerà il santo patrono di Somma Vesuviana, San Gennaro, e in occasione ci sarà il concerto di Franco Ricciardi in Piazza Vittorio Emanuele III.

I tratti in particolare interessati dall’ordinanza sono: Piazza Vittorio Emanuele III, Via Antonio Gramsci, Via I Traversa Casaraia, Via San Pietro, Via F. D’Aragona, Via Michele Troianiello, Via Botteghe, Via Collegiata, Via Campane, Via Roma, Via Aldo Moro, Via Margherita, Via San Giovanni de Matha, Via F. Turati, Via Diaz, Piazza San Francesco.

Il divieto sarà in vigore dalle ore 18:00 del 19/09 alle ore 06:00 del 20/09 e le violazioni saranno sanzionate con multe che vanno da €25 a €500.

Il sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno, tramite un post su facebook, ha elencato tutte le direttive descritte dall’ordinanza, confidando nella collaborazione di tutti per vivere insieme una festa in sicurezza.

Queste misure precauzionali vengono attuate per vivere al meglio questi momenti che rappresentano un’occasione di unione e senso di appartenenza per tutta la comunità sommese.