Asse Mediano, la vittima è di Pomigliano. La moglie ricoverata dopo la tragedia

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  Un altro drammatico incidente ha insanguinato le strade del Napoletano. Mercoledì sera, un violento impatto tra un’autovettura e un mezzo pesante si è verificato lungo l’Asse Mediano, nei pressi dello svincolo per Frattamaggiore.   A perdere la vita è stato un uomo di 76 anni: Gaetano del Prete, di Pomigliano d’Arco. L’anziano era al volante dell’auto, a bordo della quale viaggiava anche la moglie, sua coetanea. Entrambi sono stati immediatamente soccorsi e trasferiti in ospedale: per l’uomo, però, nonostante l’intervento dei sanitari, non c’è stato nulla da fare. La donna, invece, versa in condizioni critiche ed è stata ricoverata con prognosi riservata.   I carabinieri della compagnia di Caivano sono intervenuti tempestivamente per effettuare i rilievi del caso e avviare le indagini necessarie a ricostruire l’esatta dinamica dello scontro. Le cause non sono ancora accertate: tra le ipotesi al vaglio, una possibile manovra errata, un guasto improvviso o un malore alla guida.   La circolazione lungo quel tratto della SS87 ha subito pesanti rallentamenti e disagi per diverse ore, fino alla completa rimozione dei mezzi coinvolti e al ripristino della sicurezza stradale.   Ancora una volta, l’Asse Mediano si conferma teatro di gravi incidenti. La pericolosità di alcuni tratti di questa arteria stradale è da tempo oggetto di segnalazioni e richieste d’intervento, rimaste troppo spesso inascoltate. La tragedia di Frattamaggiore riporta drammaticamente l’attenzione sulla necessità di maggiori controlli e interventi strutturali per ridurre il rischio di ulteriori perdite.    

Connettività Wi-Fi al Cratere del Vesuvio: Un Servizio Migliorato per i Visitatori

Riceviamo e pubblichiamo

Il Cratere del Vesuvio, uno dei siti turistici più iconici d’Italia, diventa ancora più accogliente

 per i visitatori grazie all’implementazione di una rete Wi-Fi all’avanguardia.

L’obiettivo è garantire connettività senza interruzioni per tutte le operazioni necessarie ai

turisti che desiderano esplorare questa meraviglia naturale.

Addio ai disagi per l’acquisto online dei biglietti e tanto altro. La bellezza del Vesuvio è ora

più accessibile che mai.

Il Parco Nazionale del Vesuvio compie un ulteriore passo verso un’esperienza turistica moderna e

inclusiva: è ora disponibile una rete Wi-Fi ad alte prestazioni sia nei pressi del sentiero n. 5 – “Il

Gran Cono del Vesuvio” – che all’ingresso della “Strada Matrone” (sentiero n. 6), recentemente

riaperta ai visitatori.

Grazie a questo intervento, i turisti potranno acquistare in loco i biglietti last minute per la visita al

Cratere direttamente dal proprio smartphone, attraverso i QR-Code presenti in area, superando i

frequenti problemi di connettività in quota.

Dopo l’attivazione nel 2023 della rete sul piazzale a quota 1000 di Ercolano, il servizio è stato

esteso dal 1° luglio 2025 anche all’Infopoint di Trecase e all’accesso alla Strada Matrone, un

percorso destinato a diventare uno degli ingressi principali al Cratere del Vesuvio.

La tecnologia di rete adottata consente di gestire oltre 500 connessioni simultanee, garantendo

una navigazione fluida anche in presenza di numerosi visitatori. Le linee saranno presto rilanciate

anche sul versante di quota 1050 lato Ottaviano e presso il Rifugio Imbò, dove saranno installati

nuovi tornelli e totem informativi per l’assistenza ai turisti.

Una rete separata è riservata esclusivamente allo staff dell’Ente Parco, con credenziali personali

per ogni operatore e sistema di accesso indipendente da quello pubblico, per assicurare una

gestione interna efficiente e sicura.

Questo intervento rappresenta molto più di un semplice potenziamento tecnologico – dichiara

Raffaele De Luca, Presidente del Parco Nazionale del Vesuvio – significa migliorare

l’accessibilità, agevolare i visitatori e offrire un’esperienza turistica più moderna e sostenibile.

Rendere disponibili servizi digitali anche in quota è un modo per avvicinare sempre più persone

alla bellezza del nostro territorio.”Tutti i punti d’accesso – spiega Dario D’Ambrosio, Amministratore dei Sistemi Informatici

dell’Ente – sono collegati in roaming tra loro per una gestione centralizzata e una distribuzione

dinamica del traffico. Gli utenti si autenticano una sola volta e mantengono la connessione anche

spostandosi tra le diverse aree. I nostri access point di ultima generazione supportano fino a 512

connessioni contemporanee, e grazie alla doppia ridondanza il servizio resta operativo anche in

caso di guasto su una dorsale.”

La rete Wi-Fi del Parco ha già registrato oltre 200.000 connessioni annue, e oggi offre

un’ulteriore novità: la possibilità di scaricare gratuitamente una cartolina digitale della visita,

registrata su blockchain pubblica (Algorand). Un ricordo autentico e tracciabile, condivisibile sui

social, che rende l’esperienza ancora più memorabile.

Siamo orgogliosi di aver contribuito a questo progetto di innovazione – aggiunge Marco

Caldarazzo, Amministratore Unico di Airlan S.r.l. – Oltre a una connessione stabile, offriamo un

sistema di certificazione digitale che valorizza ogni visita al Parco, rendendola unica e

riconoscibile.”

Il nostro impegno – conclude De Lucaè quello di coniugare tutela, fruizione e innovazione.

Potenziare la connettività in punti strategici del Parco significa abbattere le barriere, anche quelle

digitali, e rendere il Vesuvio sempre più vivo, accessibile e accogliente.

Pomigliano d’Arco, successo per “Origine – tra desiderio d’infinito e coscienza del limite” di Claudia Covino

L’itinerario artistico di Claudia Covino e la sua vita privata

Si è concluso lunedì 14 luglio l’itinerario artistico “Origine – tra desiderio d’infinito e coscienza del limite” di Claudia Covino, ospitato nel cortile dell’ex distilleria in via Roma, a Pomigliano d’Arco.

Il percorso espositivo si compone di quattro collezioni: Alvei, Evoluzioni, Organica e Crateri. La prima, Alvei, si ispira al letto di un fiume segnato dal passaggio dell’acqua, simbolo del modo in cui la nostra vita viene modellata dagli eventi – belli o dolorosi – che lasciano tracce visibili su di noi. La collezione Evoluzioni, come suggerisce il titolo, racconta la trasformazione. Le opere cambiano aspetto a seconda del punto di vista, in particolare nel colore, offrendo un’esperienza visiva dinamica. Organica, invece, si rifà alle forme imperfette e vitali della natura. Le texture forti e materiche trasmettono una sensazione di energia pulsante. Infine, Crateri richiama i Campi Flegrei: aperture come metafore di opportunità. L’uso della resina ha permesso di creare giochi di profondità e luce, In particolare, ci sono due opere che dialogano tra loro con grande forza: una in nero e oro, l’altra in bianco e sabbia. Due poli opposti, come luce e ombra, pieni e vuoti, forza e delicatezza. Durante l’esposizione, l’artista Claudia Covino ha condiviso anche la sua storia personale: un racconto di sfide e rinascite. Il percorso di studi, la malattia, la scelta di lasciare il precedente lavoro per dedicarsi completamente all’arte. Questo progetto, ha raccontato, è stato per lei “una cura”. Al momento non sono previste nuove mostre, ma sono in programma collaborazioni con negozi di arredamento e un temporary store.

Marigliano, polizia di Nola trova auto rubate in concessionaria e denuncia venditore

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Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato, ha denunciato un 26enne di Marigliano, per riciclaggio, contraffazione ed utilizzo di sigilli dello Stato. In particolare, gli agenti della Polizia Stradale di Nola, durante un servizio di polizia giudiziaria, hanno proceduto al controllo di due autovetture immatricolate in Italia ed in vendita in una nota concessionaria della zona. Difatti, dagli accertamenti esperiti sul telaio, sono apparse delle difformità rispetto ai caratteri impressi dalla casa costruttrice. Pertanto, gli operatori hanno denunciato il prevenuto dopo aver riscontrato l’effettiva contraffazione dei numeri di telaio delle due autovetture risultate provento di furto. L’attività svolta si inserisce nel più ampio contesto dei controlli della Polizia Stradale finalizzati a reprimere il traffico illecito di veicoli contraffatti che nel corso degli ultimi mesi, ha portato al sequestro di numerose autovetture rubate, contraffatte, riciclate e vendute ad ignari acquirenti da abili truffatori del settore automobilistico.

Nola, domani il primo consiglio comunale

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Riceviamo e pubblichiamo

È fissata per  le 9 di  domani, giovedì 17 luglio 2025, la convocazione della prima seduta del Consiglio Comunale di Nola dopo le elezioni del 25 e 26 maggio scorsi.

All’ordine del giorno: l’esame della condizione degli eletti e la convalida del sindaco e dei consiglieri comunali, il giuramento del primo cittadino Andrea Ruggiero, la presa d’atto della  nomina dei capigruppo consiliari, l’elezione del presidente e del vice presidente del Consiglio Comunale, la nomina dei presidenti, dei vicepresidenti e dei componenti delle commissioni consiliari consultive permanenti, la nomina  della commissione elettorale comunale e le comunicazioni del sindaco.

Terrorizza con una pistola la fidanzatina minorenne: arrestato dalla polizia

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POMPEI – È finito agli arresti domiciliari l’uomo accusato di aver perseguitato e aggredito l’ex fidanzata, una ragazza minorenne, tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2025. L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita il 15 luglio dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei, su mandato del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica. Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla Procura oplontina, l’indagato avrebbe messo in atto una lunga serie di condotte persecutorie nei confronti della giovane, dopo la fine della relazione sentimentale. Le investigazioni sono partite in seguito alla denuncia della vittima, che ha raccontato una quotidianità fatta di minacce, intimidazioni e atti di molestia, tali da provocarle un grave e persistente stato di ansia e paura. Oltre agli episodi di stalking, l’uomo è accusato anche di aggressioni fisiche, in una delle quali la ragazza avrebbe riportato lesioni personali. In un’altra occasione, avrebbe addirittura puntato contro di lei un’arma da fuoco, accrescendo ulteriormente il clima di terrore. I reati contestati sono atti persecutori, lesioni personali aggravate e detenzione e porto illegale di armi da sparo. L’impianto accusatorio, sostenuto da gravi indizi di colpevolezza, ha portato all’adozione della misura cautelare con le restrizioni previste dall’articolo 275-bis del Codice di procedura penale, con forme di controllo rafforzate. La vicenda, ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria, pone l’accento su un preoccupante contesto di violenza di genere, che coinvolge anche vittime molto giovani.

Acerra, 20enne travolge in scooter l’ex e le amiche: tutte in ospedale, lui in cella

Acerra: Violenza di genere. Punta la ragazza in compagnia delle amiche e investe tutte, poteva essere l’ennesima tragedia. Carabinieri arrestano 20enne Quando l’ha vista ha accelerato e solo il destino ha deciso che non parlassimo dell’ennesimo caso di femminicidio. Siamo ad Acerra, una cittadina a nord di Napoli distante solo 7 chilometri da Afragola, divenuta tristemente celebre dai recenti fatti cronaca. Una ragazza – ha 19 anni – è seduta su una panchina nella casa comunale di via Palatucci. Sta trascorrendo una piacevole serata con le proprie amiche e non vuole pensare al suo ex compagno, alle sue ripetute vessazioni e violenze. Lui ha 20 anni, è un operaio incensurato del posto. La relazione tra i due è durata circa 9 mesi ed è terminata da 5. Una relazione – accerteranno poi i carabinieri della locale stazione – caratterizzata da maltrattamenti che non sono mai stati denunciati. Lo ha lasciato per la sua ossessiva gelosia. La costringeva a limitare le amicizie e le frequentazioni. Sono diversi gli episodi in cui lui la picchia e più volte la morde. Ferite immortalate dalla vittima che decide di conservarle sul proprio smartphone ma mai denunciati. Lui non ne vuole sapere e perseguita la ragazza. E’ ovunque: sotto casa, nei luoghi da lei frequentati e addirittura nelle scale condominiali dove la 19enne abita. Già aveva tentato di aggredirla. L’auto più volte danneggiata e anche uno sputo al volto quando, lo scorso maggio, il 20enne aveva incrociato la ex per il corso della città. Episodi che fanno rabbrividire ma mai denunciati. L’ultimo episodio poteva risultare fatale: il 20enne è in sella al proprio scooter. Lui la sta cercando. Sa che la ragazza è in giro per la città ma lei non vuole rispondere al telefono, ha deciso di terminare quella relazione tossica e vuole pensare alla propria vita trascorrendo dei momenti di spensieratezza insieme alle sue tre amiche. Il 20enne alla fine la trova, la rabbia mischiata a violenza e malsana gelosia prendono di nuovo il sopravvento sulla ragione. Il ragazzo raggiunge la 19enne, la insulta e la schiaffeggia. La vittima scappa e tenta di entrare in auto vicino alla quale ci sono anche le sue tre amiche. Lui accelera e punta la 19enne. Un attimo e lo scooter si schianta sulle ragazze per poi fuggire. Tutte finiranno in ospedale riportando fortunatamente solo alcune lesioni ma nessuno è in pericolo di vita. La 19enne, forse anche sostenuta dalle stesse amiche, si fa coraggio e l’indomani si reca nella caserma dei carabinieri dove racconta tutto, anche gli episodi di violenza subìti e mai denunciati. I carabinieri avviano le indagini e chiariscono la dinamica degli eventi raccogliendo diversi elementi in danno del 20enne che viene rintracciato e tratto in arresto. Il ragazzo è nel carcere di Poggioreale, deve rispondere di atti persecutori, maltrattamenti, lesioni e percosse.

Cerciello-Rega, pena ancora ridotta per uno dei due assassini. La moglie: Infangato un eroe

È arrivata oggi la sentenza del terzo processo di appello per l’omicidio del vicebrigadiere di Somma Vesuviana Mario Cerciello Rega, ucciso con undici coltellate nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 nel quartiere Prati di Roma. La Corte d’Assise d’Appello della Capitale ha ridotto ulteriormente la pena per Gabriele Natale Hjorth, portandola a 10 anni e 11 mesi di reclusione. Un nuovo sconto di cinque mesi rispetto agli 11 anni e 4 mesi inflitti nel secondo processo, dopo che la Cassazione aveva annullato la precedente sentenza ritenendo eccessiva la condanna. Una decisione che ha scatenato l’indignazione della vedova del carabiniere, Rosa Maria Esilio, che da anni porta avanti una battaglia per il rispetto della memoria del marito. “Sferzante è stata l’azione denigratoria verso il ‘mio Eroe’ che si è cercato di non riconoscere come tale”, ha dichiarato Esilio, parlando tramite il suo avvocato Massimo Ferrandino. “Questo processo così lungo, caratterizzato da una vergognosa slealtà processuale per confondere responsabilità e motivazioni per biechi interessi in termini di sconti di pena, non ha fatto altro che aggiungere altro dolore alla sofferenza per la morte violenta di mio marito Mario”. Il riferimento è chiaro alle strategie difensive adottate dagli imputati nel corso dei numerosi gradi di giudizio e a un impianto accusatorio che, negli anni, ha finito per indebolirsi, passando da condanne all’ergastolo per entrambi i ragazzi americani (Hjorth e Finnegan Lee Elder) a pene molto più miti. Elder è stato condannato definitivamente a 15 anni, Hjorth – che si trova attualmente ai domiciliari nella villa della nonna a Fregene – sconterà meno di 11 anni. “La memoria di un giovane sposo, caduto mentre espletava il proprio servizio, è stata infangata con la complicità di una certa stampa e di taluni politici”, ha proseguito la vedova, “non hanno fatto altro che mostrare il volto disumano di un falso pietismo che respingo al mittente”. Accorato anche il commento di Franco Coppi, legale di parte civile della famiglia Cerciello Rega: “È una soddisfazione morale minima tenendo conto che siamo partiti dall’ergastolo e se la stanno cavando tutto sommato a buon mercato. Il sesto grado di giudizio per una vicenda del genere mi sembra che basti e avanzi”. Una linea condivisa anche dal sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno che ha voluto esprimere pubblicamente la sua vicinanza: “Mi trovo d’accordo con l’avvocato della cara Rosa Maria Esilio, rimasto molto deluso dalla rimodulazione della sentenza. Dice ‘siamo partiti dall’ergastolo e se la stanno cavando a buon mercato’. A Rosa Maria va tutto il mio affetto, la mia vicinanza e il mio abbraccio. Un pensiero va anche alla famiglia di origine di Mario. Un po’ poco per la morte di un servitore dello Stato”.   Dalle parole alla sofferenza, Rosa Maria chiude con una riflessione amara ma dignitosa: “Sentirsi abbandonati e sopraffatti non dovrebbe essere un sentimento da provare per coloro che dedicano la propria Vita agli altri. Ogni giorno che passa mi stupisco per come ho affrontato questo deserto senz’acqua… ma una piccola fiamma dentro me ancora forse persiste… sarà la speranza?”.   Intanto, la giustizia ha scritto oggi quella che sembra l’ultima pagina processuale di una vicenda che ha segnato l’Italia. Ma il dolore – per chi ha perso un marito, un figlio, un collega – resta ancora vivo.  

Pomigliano, polemica sulle piste ciclabili e ZTL

Dopo un post su facebook sulla pagina di ‘Confcommercio Pomigliano’ si è accesa una polemica sulla questione delle piste ciclabili e ZTL

“Le piste ciclabili non sono la principale causa della crisi che investe il mondo delle attività produttive a Pomigliano – recita il post – ma di sicuro hanno finito per aggravare la crisi in atto. Fateci caso:su via Pascoli, via Trieste, via Leopardi e via Mauro Leone sul lato dove sono state realizzate pian piano hanno chiuso tante  attività commerciali. Le piste ciclabili – incalza l’amministratore – esistono da anni ma nessuno le utilizza, questa è la realtà!”

Altra polemica è sulle ZTL: “Poi ci sono le ZTL.

Quella a piazza Mercato ha prodotto la chiusura di tantissimi esercizi commerciali ed ha fatto allontanare migliaia di persone dal centro storico. Allontanate perché quando si decide di chiude al traffico una zona bisognerebbe anche pensare di aumentare i parcheggi ma ovviamente questo non è stato fatto. Anzi, proprio la zona del centro storico è infestata da fastidiosissimi parcheggiatori abusivi.”

“L’altra ZTL prevista dall’Amministrazione – continua il post – riguarderà Piazza Giovanni Leone e zone limitrofe. Anche in questo caso tutto viene deciso nelle segrete stanze del Municipio senza consultare i cittadini e i commercianti. In tale contesto Pomigliano si arricchirà di centinaia di nuove abitazioni che andranno ad aumentare il flusso di auto che dovranno circolare per le vie della città.”

Infine si fa appello di aprire le porte del Consiglio comunale ai cittadini: “Poi da un rapporto di Legambiente si apprende che le ZTL  che vietano l’accesso ad alcune zone non fanno altro che congestionare il traffico nelle aree limitrofi e quindi ci sarà un aumento delle polveri sottili.

Insomma è giunto il momento di aprire le porte del Consiglio comunale ai Pomiglianesi per un confronto serio sul futuro della mobilità cittadina e del terziario.”

Blocco Euro 5, Carbone e Peretti per un ambientalismo reale: “Peso transizione non va scaricato sulla gente”

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Il Consigliere Comunale Luigi Carbone e il docente universitario e prossimo candidato alle elezioni regionali per i Verdi prof. Vincenzo Peretti intervengono con una presa di posizione congiunta sul tema della mobilità urbana e delle misure previste, a partire da ottobre 2025, per il blocco della circolazione dei veicoli diesel Euro 5. Le limitazioni, già approvate in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, riguarderanno oltre un milione di veicoli, coinvolgendo cittadini che spesso non hanno accesso a mezzi alternativi o risorse per l’acquisto di nuove automobili. In Campania, invece, non esistono al momento misure operative: la delibera regionale 120/2019 prevede un’estensione futura del blocco, ma senza un piano attuativo concreto.

«Da ambientalista – dichiara Luigi Carbone – potrei sembrare favorevole al blocco dei veicoli Euro 5, ma non lo sono. Credo in un ambientalismo sociale, che non parta sempre dalle tasche di chi ha meno. Non possiamo scaricare il peso della transizione su chi non può permettersi un’auto elettrica, mentre le grandi navi nei porti continuano a inquinare indisturbate. Se vogliamo davvero cambiare modello, dobbiamo investire in trasporto pubblico, non in divieti scollegati dalla realtà sociale».

Una visione condivisa anche da Vincenzo Peretti:
«Non si può parlare di giustizia ambientale senza affrontare anche la questione sociale. Bloccare l’uso dell’auto a chi non ha alternative non è transizione: è esclusione. Serve un approccio integrato, che punti su infrastrutture, mobilità condivisa, incentivi realistici e accesso per tutti ai nuovi modelli di trasporto».

Secondo i dati dell’Osservatorio Stili di Mobilità di Legambiente, a Napoli il 34% dei cittadini è costretto a rinunciare a spostamenti per mancanza di alternative, rispetto al 20% di città come Milano o Bologna. A livello nazionale, oltre il 60% degli spostamenti avviene ancora in auto privata, mentre solo il 22% è coperto da mobilità dolce o trasporto pubblico. Inoltre, il 7% della popolazione italiana vive in condizioni di “povertà di mobilità”: senza accesso né a mezzi propri né a trasporti pubblici efficienti. Carbone e Peretti chiedono dunque un’inversione di rotta: «La transizione ecologica va programmata in modo progressivo, equo, con il coinvolgimento dei territori e delle comunità. Non si cambia modello scaricando responsabilità sui singoli, ma costruendo soluzioni pubbliche condivise».