Casoria, Suit25 disegna futuro dell’edilizia con istituzioni locali e regionali

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CASORIA. SUIT 25: A Casoria si Disegna il Futuro dell’Edilizia Due giorni di convegni, formazione e innovazione per un settore più sicuro, sostenibile e legale Casoria si prepara a diventare il cuore pulsante dell’edilizia del futuro. Il 19 e 20 settembre 2025, negli spazi di Cerbone S.p.A., prende vita SUIT 25, l’evento che unisce fiera, seminario e workshop in un grande appuntamento dedicato a innovazione, competenze e nuove relazioni per la filiera delle costruzioni. In un’area espositiva di oltre 45.000 metri quadri si alterneranno convegni, corsi con crediti formativi, dimostrazioni tecniche e momenti di networking. Al centro dei lavori ci saranno temi cruciali per il settore: sicurezza in cantiere, sostenibilità, rispetto della legalità e aggiornamento normativo, con approfondimenti su serramenti e oscuranti, resistenza al fuoco, facciate continue e ventilate, normative UNI, CAM e BIM. Il clou della manifestazione sarà il convegno plenario “Costruire insieme il Futuro”, in programma il 19 settembre dalle 17.30 alle 19.30. All’incontro interverranno il presidente della Commissione parlamentare per le Questioni Regionali Francesco Silvestro, il magistrato Catello Maresca, il presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli Lorenzo Capobianco, l’assessora regionale alla Formazione Professionale Armida Filippelli, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli Gennaro Annunziata, il consigliere dell’Ordine Architetti Antonio Cerbone e il sindaco di Casoria Raffaele Bene. A moderare sarà la formatrice Matilde Cesaro. Per i professionisti partecipanti sono previsti due crediti formativi. SUIT 25 non sarà solo un momento di confronto, ma anche di crescita concreta grazie allo sportello “ArtigianFuturo”, pensato per mappare le competenze, progettare percorsi di formazione su misura e favorire la nascita di nuove figure professionali. L’iniziativa è patrocinata da Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Casoria e dagli Ordini professionali di Architetti, Ingegneri e Geometri, con la collaborazione dell’Istituto Giordano. La partecipazione è gratuita

Nola con la Palestina: Consiglio Comunale sull’emergenza Gaza

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Nola, consiglio comunale sulla Palestina Il sindaco Andrea Ruggiero: “Parlare di pace è un dovere, il silenzio ci rende complici” “Al di là di qualsiasi appartenenza politica o religiosa, vi chiediamo di invocare con la vostra autorevolezza un tavolo di pace, condannando con fermezza l’uso della violenza contro un popolo ormai inerme”: il consiglio comunale di Nola ha votato all’’unanimità il documento indirizzato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Presenti numerosi studenti in rappresentanza delle scuole della città nell’aula consiliare si è levato alto il grido di dolore verso quella che è stata definita “una vera catastrofe”. Richiesto dal sindaco, Andrea Ruggiero, al consiglio comunale convocato per esprimere solidarietà e vicinanza alla popolazione della Palestina ha preso parte anche il vescovo di Nola, Francesco Marino. “É questa – ha sottolineato il primo cittadino – una occasione per riflettere insieme, come comunità, su diritti umani, violenza e responsabilità civile. Parlare di pace è un dovere, il silenzio rende complici”. L’appello è stato letto dall’assessore all’istruzione Felice Maggio, promotore dell’iniziativa: “Pur condannando fermamente gli atti terroristici di Hamas, che non si identifica con tutto il popolo palestinese non possiamo accettare che a Gaza la violazione dei diritti umani e civili sia ormai quotidiana tanto da non fare più notizia”. “Non abbiamo il potere di fermare la guerra, ma anche un gesto simbolico diventa importante”, ha detto il presidente del Consiglio Comunale Massimo Russo introducendo i lavori nell’aula dove ha risuonato un lungo e commosso applauso quando nel documento è stato sottolineato che “la domanda che dovremmo farci tutti è la seguente: “Se a Gaza ci fossero i nostri figli?”.

Esordio eroico ma amaro: troppa la qualità del City

Il ritorno in Champions dopo 2 stagioni lascia l’amaro in bocca: il Napoli esce sconfitto dall’Etihad Stadium di Manchester per 2-0. La partita è stata indubbiamente condizionata dall’espulsione del capitano intorno al 20′, per cui non si può dare un giudizio completo sull’aspetto tattico. Tuttavia, l’impressione nei primi minuti è stata quella di una squadra ben messa in campo e che sapeva cosa fare. Aldilà del risultato, ci sono vari motivi per considerare il bicchiere mezzo pieno: innanzitutto, sono stati limitati i danni e non è poco dal momento che la differenza reti sarà un fattore decisivo per un’eventuale qualificazione. In più, non che ce ne fosse bisogno, i ragazzi hanno mostrato per l’ennesima volta di avere attributi quadrati e di essere un vero gruppo. Importanti conferme giungono sul fronte della fase difensiva, che ha capitolato solo di fronte a due giocate tecniche di livello superiore. L’unico rimpianto, se vogliamo, è quello di non aver potuto vedere gli azzurri giocarsela alla pari con una big europea, per capire a che punto sia la squadra nel suo percorso. In ogni caso, se l’atteggiamento sarà sempre questo, con ogni probabilità gli uomini di Conte raccoglieranno nelle prossime partite quanto seminato fino a questo momento.

Pomigliano, “Perché nulla vada perduto”: il libro di Don Filippo Centrella

Ieri sera, alle ore 19.30, presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie, situata in via Roma a Pomigliano d’Arco, si è svolta la presentazione del volume “Perché nulla vada perduto”, scritto da don Filippo Centrella, attuale parroco della comunità.

Il testo, di circa cinquanta pagine, raccoglie la storia della parrocchia dalle sue origini fino ai giorni nostri, arricchendola con documenti originali, testimonianze scritte e fotografie d’epoca. Ogni capitolo è dedicato ai diversi parroci che si sono succeduti nel tempo, evidenziando come ognuno abbia lasciato un’impronta particolare e come ogni periodo abbia rappresentato un momento unico di crescita e trasformazione per la comunità dei fedeli.

La presentazione ha avuto un significato speciale anche perché, proprio il 1° settembre, la parrocchia ha festeggiato il traguardo dei 170 anni.

La serata si è conclusa con un momento di forte intensità emotiva: la lettura di un testo epistolare scritto da don Francesco Manfrellotti, intitolata “Casa del fanciullo San Giovanni Bosco”. In quelle righe il parroco sottolineava l’importanza di sostenere il campo estivo dell’epoca, capace di accogliere i bambini più bisognosi e di offrire loro non solo svago e spensieratezza, ma soprattutto cura, educazione e un senso di famiglia.

L’iniziativa, molto partecipata, ha lasciato nei presenti un senso di gratitudine verso il passato e di speranza verso il futuro, nella consapevolezza che la storia di una comunità vive e continua proprio grazie alla memoria e all’impegno di chi la custodisce.

Somma, all’Istituto Montessori la “Festa dei Colori e dei Sorrisi”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  All’Istituto Montessori la “Festa dei Colori e dei Sorrisi”.  Un nuovo anno scolastico all’insegna dell’accoglienza e della gioia. Giovedì 18 settembre 2025, alle ore 10.00, presso la scuola dell’Infanzia ,la scuola Primaria e secondaria di I e II grado, si è tenuta la “Festa dei Colori e dei Sorrisi – Insieme per un Nuovo Inizio”, un appuntamento speciale pensato per dare il via al nuovo anno scolastico. L’iniziativa, fortemente voluta dal corpo docente e dal coordinatore delle attività educative e didattiche, prof. Antonio Auricchio, è nata come momento di accoglienza rivolto ai bambini e alle loro famiglie. La festa non ha rappresentato soltanto un’occasione di incontro, ma ha assunto un significato profondo: quello di un rituale festoso che ha comunicato e trasmesso ai più piccoli la gioia di far parte di una comunità scolastica che li ha accolti, riconoscendo la loro presenza come una preziosa risorsa per tutti. Attraverso colori, sorrisi e momenti condivisi, la scuola ha avviato il nuovo percorso didattico in un clima di serenità, partecipazione e condivisione. È stata una vera e propria celebrazione del valore educativo dell’accoglienza, per iniziare insieme un anno ricco di esperienze e di crescita. L’intera Comunità Montessoriana ha vissuto una mattinata speciale, ritrovandosi unita per celebrare l’avvio del nuovo anno scolastico in un clima di gioia, entusiasmo e appartenenza.

Nola al centro dell’inchiesta sui “diplomifici”: 6mila euro per la maturità facile

NOLA – È partita anche da Nola una vasta operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla luce un articolato sistema di “diplomifici”, scuole paritarie compiacenti che avrebbero garantito il conseguimento del diploma di maturità a pagamento. Nelle prime ore di oggi i militari del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Bologna, con il supporto del reparto di Nola, hanno eseguito misure cautelari e sequestri nelle province di Bologna, Roma, Firenze, Fermo e Napoli.

L’indagine, coordinata dalla Procura felsinea e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha preso di mira un centro studi bolognese che, nell’anno scolastico 2023/2024, offriva percorsi “veloci” per arrivare al diploma. Secondo gli inquirenti, la struttura operava in collegamento con istituti paritari campani e marchigiani, dove studenti provenienti soprattutto dall’Emilia-Romagna riuscivano a superare gli esami di Stato dietro il pagamento di circa 6.000 euro.

Il meccanismo prevedeva diversi passaggi: dalla produzione di falsi documenti relativi ai percorsi per le competenze trasversali (PCTO), fino alla creazione di attestazioni di frequenza scolastica con residenze fittizie in comuni della Campania. A completare il quadro, compiti scritti senza data per gestire meglio le presenze e pagelle firmate da dirigenti scolastici compiacenti.

Il giudice per le indagini preliminari di Bologna ha disposto il sequestro del centro studi emiliano, di una sua sede secondaria a Firenze, di una scuola paritaria attiva nella provincia di Napoli e di una società bolognese. Sequestrati anche beni per un valore complessivo di 90mila euro.

Le indagini hanno coinvolto dieci persone considerate parte dell’organizzazione. All’operazione hanno preso parte i reparti delle Fiamme Gialle di Bologna, Firenze, Macerata, Civitavecchia, Fermo e soprattutto Nola, nodo cruciale dell’attività investigativa.

Si tratta, tuttavia, di una fase preliminare: la colpevolezza degli indagati potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.

Nube nera nel cuore della Terra dei Fuochi, esplode fabbrica chimica

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A Giugliano in Campania é esplosa una fabbrica chimica che ha provocato una nube nera che si è sparsa in tutto il napoletano

Nel pomeriggio di oggi 18 settembre, intorno alle 14:30, é avvenuta una forte esplosione, con conseguente incendio, in una fabbrica di prodotti chimici, la Grs Chemical Technologies srl.

La fabbrica é situata nella zona Asi di Ponte Riccio, tra Giugliano e Qualiano.

Subito dopo l’esplosione si è alzata in cielo una grandissima nube nera di fumo, visibile a distanza di km, estesa e portata dal vento nel napoletano.

A seguito dell’incendio, sono arrivati tempestivamente sul luogo i vigili del fuoco, inviati dal Comando di Napoli, guidato dal Comandante Giuseppe Paduano e i carabinieri della sezione radiomobile della locale Compagnia. Successivamente sono sopraggiunte delle ambulanze del 118 dell’Asl di Napoli.

Non è ancora chiara la dinamica ma, secondo le prime ricostruzioni, il rogo e le esplosioni sarebbero avvenute all’interno di una fabbrica che produce materiali chimici, in particolare polimeri e solventi industriali, situata nella zona ASI (Area di Sviluppo Industriale) a Giugliano in Campania.

Dalle ultime indagini si apprende che l’incendio sembrerebbe essere partito da un reattore industriale che, a causa degli olii di raffreddamento bruciati, avrebbe iniziato a sprigionare una nube nera nell’aria.

Sono subito intervenute 5 squadre dei vigili del fuoco con 3 autobotti, carro auto protettore, autoscala e nucleo SAPRN con droni.

Ora la situazione é sotto controllo ed è meno grave di quanto previsto infatti, due squadre e un autobotte sono già rientrate.

Grazie al corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza e antincendio non ci sono stati feriti.

Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpac per monitorare un’eventuale presenza di sostanze inquinanti nell’aria.

Le direttive per gli abitanti sono quelle di tenere chiuse le finestre per evitare di respirare eventuali esalazioni nocive.

L’esplosione ha creato paura nei cittadini che, tramite aggiornamenti sui social, cercano rassicurazioni e notizie in merito all’incendio.

Incidente per furgone, caos all’uscita di Acerra

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ACERRA. Pomeriggio di paura e disagi lungo il raccordo autostradale Napoli–Caserta. Intorno alle 16:30 di oggi, un furgone è rimasto gravemente danneggiato in un incidente avvenuto a ridosso dello svincolo di Acerra. Il mezzo, ridotto con la parte anteriore completamente schiacciata, è stato immediatamente raggiunto dai soccorsi. Non si hanno, per ora, notizie ufficiali sullo stato di salute del conducente, che è stato assistito dal personale del 118.   L’impatto, avvenuto in piena fascia oraria di rientro dal lavoro, ha creato un effetto domino sulla circolazione. Migliaia di pendolari diretti verso Caserta e l’autostrada A1 si sono trovati imbottigliati in lunghe file. La coda, nel giro di pochi minuti, ha trasformato il raccordo in un imbuto, con automobilisti fermi e costretti a procedere a passo d’uomo.   Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale per mettere in sicurezza l’area e avviare i rilievi necessari a chiarire le circostanze dell’incidente. Al momento non risulta il coinvolgimento di altri veicoli, ma resta da verificare se l’autista abbia perso il controllo per un guasto, un malore o una distrazione.   I tecnici hanno lavorato a lungo per rimuovere il furgone dalla carreggiata e consentire il ripristino della normale viabilità. L’intervento del carro attrezzi e le operazioni di pulizia della strada hanno ulteriormente allungato i tempi. Solo in prima serata il traffico ha iniziato a defluire, pur con rallentamenti residui.   L’episodio mette ancora una volta in evidenza la fragilità di un’arteria fondamentale, percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli e spesso teatro di sinistri. La speranza è che il conducente non abbia riportato lesioni gravi e che il tratto torni presto alla piena normalità.

Ottaviano, inaugurate le casette dell’acqua: qualità idrica e rispetto dell’ambiente 

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A Ottaviano sono state inaugurate ufficialmente le case dell’acqua, servizi pubblici idrici di acqua potabile in cui è possibile scegliere anche tra acqua naturale e acqua frizzante. Finalmente le case dell’acqua di Ottaviano sono funzionanti, dopo vari lavori messi a punto dalla squadra del sindaco Simonetti che si è detto fiero di questi nuovi servizi presenti sul territorio. Si tratta di acqua potabile ad un costo estremamente ridotto, che dà la possibilità di ricaricare le bottiglie diminuendo al tempo stesso il consumo di plastica, nel totale rispetto dell’ambiente. Le case dell’acqua sono distributori pubblici di acqua potabile che hanno lo scopo di migliorare i servizi pubblici per i cittadini e permettere loro di acquistare acqua di qualità pagando solo pochissimi centesimi. È possibile ricaricare bottiglie in vetro o plastica, borracce e ogni tipo di contenitore di liquidi. Le casette presenti sul territorio ottavianese sono in totale cinque e si trovano precisamente in Via Luigi Carbone, Via Perri, Viale Cesare Augusto, Largo Ferrovia e Via Recupe. Per poter usufruire dell’acqua delle casette è possibile utilizzare delle monete, oppure acquistare tessere ricaricabili apposite presso determinati punti vendita. Attualmente si tratta di una rete ristretta che comprende la Tabaccheria Carbone situata in via Municipio, il Bar Tabacchi Caffederico in Via Zabatta, la Pizzeria Donna Rosa in Via Ferrovia dello Stato e la Tabaccheria Di Prisco di Via Pappalardo. Gli addetti ai lavori, tra cui anche il primo cittadino Biagio Simonetti e l’assessore alla rigenerazione urbana Angelo Alterio, hanno già comunicato che ben presto la rete dei punti vendita verrà estesa, aumentando così il numero degli esercizi commerciali in cui è possibile acquaistare la tessera. Se ci si trova, invece, già nei pressi di una casa dell’acqua, la tessera è acquistabile direttamente presso le suddette installazioni in cui è possibile anche ricaricarla per continuare ad usufruire del servizio.

Strade gruviera a Pomigliano: tra nuove asfaltature e vecchie buche

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Recentemente alcuni cittadini di Pomigliano d’Arco hanno espresso disappunto riguardo alle buche stradali presenti in determinate zone della città, che causano fastidi soprattutto a chi si trova a bordo di un veicolo. Nelle aree periferiche, infatti, si riscontrano talvolta buche e dislivelli dell’asfalto, spesso legati a lavori eseguiti di recente. La città di Pomigliano d’Arco, ad esempio, è stata dotata del servizio di fibra  che, per essere installato, ha richiesto la temporanea rottura del manto stradale, come accaduto recentemente in Via Principe di Piemonte.   Negli ultimi anni, grazie alle segnalazioni dei cittadini, la manutenzione stradale è stata gestita in maniera abbastanza efficiente. Un ruolo importante è svolto dal coordinamento tra la polizia municipale e l’ufficio manutenzione — istituito da pochi mesi tramite appalto — che consente di intervenire con rapidità.   Un ulteriore elemento da considerare è l’imprevedibilità di alcuni eventi atmosferici, come le cosiddette “bombe d’acqua”, che rendono fragile il fondo stradale e mettono sotto pressione la rete fognaria, già datata.   Va comunque ricordato che negli ultimi anni sono stati rifatti interamente diversi tratti di manto stradale, come in Via Roma, Via San Giusto e Via dei Romani, anche in vista di eventi come il Giro d’Italia. L’asfalto del centro cittadino, infatti, può oggi definirsi quasi completamente nuovo e liscio, frutto della programmazione dell’amministrazione comunale. Restano tuttavia alcune aree che necessitano di interventi, ma l’ufficio tecnico ha dichiarato di essere già al lavoro per migliorarne le condizioni, si sta infatti concorrendo per un finanziamento di 5 milioni di euro destinati alle strade periferiche. È inoltre in corso un progetto più ampio di manutenzione in collaborazione con il Comune di Sant’Anastasia.   Sicuramente permangono alcune imperfezioni, ma grazie alle segnalazioni dei cittadini è possibile collaborare per rendere la città sempre migliore.