Incidente per furgone, caos all’uscita di Acerra

0
ACERRA. Pomeriggio di paura e disagi lungo il raccordo autostradale Napoli–Caserta. Intorno alle 16:30 di oggi, un furgone è rimasto gravemente danneggiato in un incidente avvenuto a ridosso dello svincolo di Acerra. Il mezzo, ridotto con la parte anteriore completamente schiacciata, è stato immediatamente raggiunto dai soccorsi. Non si hanno, per ora, notizie ufficiali sullo stato di salute del conducente, che è stato assistito dal personale del 118.   L’impatto, avvenuto in piena fascia oraria di rientro dal lavoro, ha creato un effetto domino sulla circolazione. Migliaia di pendolari diretti verso Caserta e l’autostrada A1 si sono trovati imbottigliati in lunghe file. La coda, nel giro di pochi minuti, ha trasformato il raccordo in un imbuto, con automobilisti fermi e costretti a procedere a passo d’uomo.   Sul posto è intervenuta la Polizia Stradale per mettere in sicurezza l’area e avviare i rilievi necessari a chiarire le circostanze dell’incidente. Al momento non risulta il coinvolgimento di altri veicoli, ma resta da verificare se l’autista abbia perso il controllo per un guasto, un malore o una distrazione.   I tecnici hanno lavorato a lungo per rimuovere il furgone dalla carreggiata e consentire il ripristino della normale viabilità. L’intervento del carro attrezzi e le operazioni di pulizia della strada hanno ulteriormente allungato i tempi. Solo in prima serata il traffico ha iniziato a defluire, pur con rallentamenti residui.   L’episodio mette ancora una volta in evidenza la fragilità di un’arteria fondamentale, percorsa quotidianamente da migliaia di veicoli e spesso teatro di sinistri. La speranza è che il conducente non abbia riportato lesioni gravi e che il tratto torni presto alla piena normalità.

Ottaviano, inaugurate le casette dell’acqua: qualità idrica e rispetto dell’ambiente 

0
A Ottaviano sono state inaugurate ufficialmente le case dell’acqua, servizi pubblici idrici di acqua potabile in cui è possibile scegliere anche tra acqua naturale e acqua frizzante. Finalmente le case dell’acqua di Ottaviano sono funzionanti, dopo vari lavori messi a punto dalla squadra del sindaco Simonetti che si è detto fiero di questi nuovi servizi presenti sul territorio. Si tratta di acqua potabile ad un costo estremamente ridotto, che dà la possibilità di ricaricare le bottiglie diminuendo al tempo stesso il consumo di plastica, nel totale rispetto dell’ambiente. Le case dell’acqua sono distributori pubblici di acqua potabile che hanno lo scopo di migliorare i servizi pubblici per i cittadini e permettere loro di acquistare acqua di qualità pagando solo pochissimi centesimi. È possibile ricaricare bottiglie in vetro o plastica, borracce e ogni tipo di contenitore di liquidi. Le casette presenti sul territorio ottavianese sono in totale cinque e si trovano precisamente in Via Luigi Carbone, Via Perri, Viale Cesare Augusto, Largo Ferrovia e Via Recupe. Per poter usufruire dell’acqua delle casette è possibile utilizzare delle monete, oppure acquistare tessere ricaricabili apposite presso determinati punti vendita. Attualmente si tratta di una rete ristretta che comprende la Tabaccheria Carbone situata in via Municipio, il Bar Tabacchi Caffederico in Via Zabatta, la Pizzeria Donna Rosa in Via Ferrovia dello Stato e la Tabaccheria Di Prisco di Via Pappalardo. Gli addetti ai lavori, tra cui anche il primo cittadino Biagio Simonetti e l’assessore alla rigenerazione urbana Angelo Alterio, hanno già comunicato che ben presto la rete dei punti vendita verrà estesa, aumentando così il numero degli esercizi commerciali in cui è possibile acquaistare la tessera. Se ci si trova, invece, già nei pressi di una casa dell’acqua, la tessera è acquistabile direttamente presso le suddette installazioni in cui è possibile anche ricaricarla per continuare ad usufruire del servizio.

Strade gruviera a Pomigliano: tra nuove asfaltature e vecchie buche

0
Recentemente alcuni cittadini di Pomigliano d’Arco hanno espresso disappunto riguardo alle buche stradali presenti in determinate zone della città, che causano fastidi soprattutto a chi si trova a bordo di un veicolo. Nelle aree periferiche, infatti, si riscontrano talvolta buche e dislivelli dell’asfalto, spesso legati a lavori eseguiti di recente. La città di Pomigliano d’Arco, ad esempio, è stata dotata del servizio di fibra  che, per essere installato, ha richiesto la temporanea rottura del manto stradale, come accaduto recentemente in Via Principe di Piemonte.   Negli ultimi anni, grazie alle segnalazioni dei cittadini, la manutenzione stradale è stata gestita in maniera abbastanza efficiente. Un ruolo importante è svolto dal coordinamento tra la polizia municipale e l’ufficio manutenzione — istituito da pochi mesi tramite appalto — che consente di intervenire con rapidità.   Un ulteriore elemento da considerare è l’imprevedibilità di alcuni eventi atmosferici, come le cosiddette “bombe d’acqua”, che rendono fragile il fondo stradale e mettono sotto pressione la rete fognaria, già datata.   Va comunque ricordato che negli ultimi anni sono stati rifatti interamente diversi tratti di manto stradale, come in Via Roma, Via San Giusto e Via dei Romani, anche in vista di eventi come il Giro d’Italia. L’asfalto del centro cittadino, infatti, può oggi definirsi quasi completamente nuovo e liscio, frutto della programmazione dell’amministrazione comunale. Restano tuttavia alcune aree che necessitano di interventi, ma l’ufficio tecnico ha dichiarato di essere già al lavoro per migliorarne le condizioni, si sta infatti concorrendo per un finanziamento di 5 milioni di euro destinati alle strade periferiche. È inoltre in corso un progetto più ampio di manutenzione in collaborazione con il Comune di Sant’Anastasia.   Sicuramente permangono alcune imperfezioni, ma grazie alle segnalazioni dei cittadini è possibile collaborare per rendere la città sempre migliore.

Castello di Cisterna in festa: il programma 2025 in onore di San Nicola

Castello di Cisterna celebra San Nicola di Bari con appuntamenti religiosi, spettacoli e musica: dalla processione ai concerti di Ivan Granatino, Ciro Rigione e SLF.

La comunità di Castello di Cisterna si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: la festa patronale dedicata a San Nicola. Un calendario ricco di appuntamenti religiosi, culturali e musicali accompagnerà i cittadini fino al 21 settembre. 

Le celebrazioni si sono aperte venerdì 12 settembre con l’inizio della novena e la Santa Messa in onore del Santo.

Giovedì 18 settembre il ricordo sarà rivolto ai defunti, con una Messa dedicata e l’accensione delle luminarie. A seguire, spettacoli di artisti di strada, intrattenimento a cura di Up & Down Animation ed esibizioni musicali di rilievo: tra gli ospiti attesi Ivan Granatino e, il giorno dopo, Ciro Rigione.

Il weekend sarà caratterizzato da un mix di musica e divertimento: sabato 20 riflettori puntati sul live del collettivo SLF con MV Killa, Yung Snapp, Lele Blade, Vale Lambo e Niko Beatz, preceduto da un DJ set firmato Radio Punto Nuovo.

La giornata clou sarà domenica 21 settembre: dopo le messe e la tradizionale processione, il paese ospiterà il corteo storico, l’esibizione dei Timpanisti Nicolaus Barium e dei Bottari di Macerata. Non mancheranno i momenti conviviali, come l’appuntamento “Pasta e vino” curato dal comitato festa. Gran finale a mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico della ditta “Antonio Lieto”.

Marigliano, voto di scambio: condanna bis per l’ex sindaco

0
Marigliano, condannato in Appello l’ex sindaco Carpino: 5 anni e 4 mesi per voto di scambio La Corte d’Appello di Napoli ha confermato la responsabilità penale dell’ex sindaco di Marigliano, Antonio Carpino, riducendo però la pena inflitta in primo grado. La nuova sentenza prevede 5 anni e 4 mesi di reclusione, contro i 6 anni e 9 mesi stabiliti dal Tribunale nel 2023. Lo riferisce VideoNola. Molti osservatori si attendevano un ribaltamento del verdetto, ma i giudici partenopei hanno ritenuto pienamente valido l’impianto accusatorio, riconoscendo a Carpino la colpevolezza per scambio elettorale politico-mafioso, con l’aggravante di aver favorito le attività del clan dei cosiddetti “mariglianesi”. Gli avvocati difensori – Bruno Spiezia, Francesco Picca e Aniello Quatrano – hanno già annunciato che presenteranno ricorso in Cassazione. Nonostante il lieve sconto di pena, la decisione d’Appello rappresenta un duro colpo per l’ex primo cittadino e per chi confidava in un’assoluzione. Nello stesso procedimento è stato giudicato anche Luigi Esposito, conosciuto come ’o sciamarr, indicato dagli inquirenti come referente del clan nella zona di Pontecitra. La sua condanna è stata ridotta da 7 anni e 6 mesi a 6 anni, confermando comunque il quadro delineato dalla DDA di Napoli sul legame tra criminalità organizzata e politica locale. Il processo non è ancora chiuso: resta da attendere l’ultimo grado di giudizio in Cassazione. Ma il messaggio della Corte d’Appello è chiaro: nessuna assoluzione, solo una rimodulazione delle pene. La vicenda giudiziaria, che intreccia politica e camorra nel territorio mariglianese, continua così a segnare profondamente il dibattito pubblico locale.

Ucciso mentre viaggia sul furgone, arresto nella mala di Brusciano

0
Brusciano – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di un soggetto raggiunto da gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati di omicidio e porto illegale di armi, aggravati dalle modalità e finalità mafiose. In particolare, le indagini, condotte attraverso tradizionali attività investigative, intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché riscontri a dichiarazioni di collaboratori di giustizia hanno permesso di raccogliere plurimi elementi indiziari circa la responsabilità dell’indagato nella commissione dell’omicidio di DE LONGIS Fortunato, avvenuto a Brusciano (NA) in data 24 marzo 2019. In tale contesto, l’uomo, affiliato al clan “REGA” operante a Brusciano, avrebbe attinto mortalmente, a colpi di arma da fuoco, la vittima che viaggiava a bordo del suo furgone. L’altro complice dell’agguato che, durante l’azione omicidiaria, era alla guida del motociclo avente come passeggero l’odierno arrestato, era stato colpito da analogo provvedimento cautelare in data 28 maggio 2021. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.  

Casalnuovo, video virali e smartphone a prezzi stracciati: sequestrato l’impero milionario di Napolitano Store

0
Casalnuovo ‘ Prezzi stracciati, video virali e una crescita record. Così un imprenditore di Casalnuovo, Angelo Napolitano divenuto popolare su TikTok per la promozione dei suoi prodotti tecnologici, aveva costruito un vero impero commerciale. Oggi, però, quell’impero è stato messo sotto sequestro: oltre 5,7 milioni di euro di beni bloccati dalla Guardia di Finanza su ordine del Tribunale di Nola. Secondo la Procura, dietro i sorrisi e le offerte pubblicizzate sui social si nascondeva una frode fiscale colossale. L’azienda avrebbe emesso una serie di fatture false, sfruttando società “fantasma” senza dipendenti né attività, allo scopo di evadere l’IVA e alimentare un commercio parallelo. Il meccanismo era semplice quanto redditizio: i clienti che accettavano di pagare in contanti ricevevano una “ricevuta” non fiscale, simile a uno scontrino, ma in realtà priva di validità. Grazie a un software gestionale veniva comunque registrato il codice IMEI del telefono, così da poter sostituire i prodotti in caso di guasti e mantenere un’apparenza di regolarità. Il successo era evidente: dai 2,2 milioni di euro di fatturato nel 2017 ai quasi 21 milioni nel 2023, una crescita vertiginosa alimentata anche dai video su TikTok, che presentavano gli smartphone di ultima generazione come “occasioni imperdibili”. Spesso i prezzi erano inferiori anche di 400 euro rispetto a quelli della grande distribuzione. Il sequestro ha colpito non solo i conti aziendali, ma anche beni di lusso formalmente intestati a terzi, tra cui uno yacht di 16,5 metri e un immobile a Napoli. L’indagine, però, non è ancora chiusa: gli inquirenti puntano a ricostruire l’intera rete di società “cartiere” coinvolte. Intanto, la parabola del “tiktoker degli smartphone” diventa il simbolo di come i social possano amplificare non solo il successo commerciale, ma anche pratiche illecite destinate a crollare alla prima indagine approfondita. Napolitano era già finito nel vortice mediatico per la chiassosa visita al consigliere regionale Pasquale Di Fenza a luglio.

Sant’Anastasia, al via la 15esima edizione dell’evento “Le Nostre Radici”

Riceviamo e pubblichiamo

Il fascino della memoria e la forza della comunità tornano a incontrarsi a Sant’Anastasia con la 15ª edizione de “Le Nostre Radici”, la rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Vergine Maria SS. dell’Arco. L’iniziativa, promossa dall’Associazione religiosa culturale di beneficenza San Ciro Onlus, in collaborazione con l’amministrazione comunale e il Santuario di Madonna dell’Arco, rinnova anche quest’anno un appuntamento che intreccia storia, spiritualità e cultura popolare.

L’evento gode del patrocinio della Regione Campania, del sostegno del Parco Nazionale del Vesuvio e della Pro Loco dell’Arco Sant’Anastasia, con la collaborazione della paranza “’O Bell o Nient” di Angelo Di Pascale e del gruppo “Iocundi” diretto da Luigi De Simone.

La manifestazione, inserita nel programma civile della Festa dell’Incoronazione, porta con sé i simboli più autentici della tradizione vesuviana: carri addobbati, cavalli, canti con tammorre e sapori genuini dei prodotti tipici locali. Non solo memoria del passato, ma anche festa collettiva che coinvolge bambini, famiglie e visitatori.

Il presidente dell’Associazione San Ciro Onlus, Vincenzo De Francesco, sottolinea lo spirito dell’iniziativa: “Le Nostre Radici” è nata con l’intento di custodire e tramandare il nostro patrimonio storico e religioso, affinché le nuove generazioni possano riconoscersi in valori che appartengono alla comunità vesuviana e al Santuario di Madonna dell’Arco. Non è soltanto una rievocazione, ma un modo per preservare la memoria collettiva e allo stesso tempo rinnovarla, intrecciando fede, cultura e tradizione popolare. Quest’anno abbiamo voluto arricchire il programma con un momento particolarmente significativo: la rievocazione del primo miracolo legato alla Madonna dell’Arco. Davanti alla piccola basilica vaticana, ci sarà un ragazzo che vestirà i panni di un giocatore di pallamaglio, mentre una voce narrante accompagnerà i presenti nel racconto di quell’episodio che ha dato origine a una devozione secolare”.

“Allo stesso tempo, non dimentichiamo la nostra missione solidale: il ricavato della manifestazione sarà destinato ad attività di beneficenza e sostegno per chi è in difficoltà. Infine – conclude De Francesco – abbiamo pensato anche ai più piccoli, perché la festa sia davvero di tutti: dai giochi della tradizione, che raccontano il passato, fino alle attrazioni moderne come i gonfiabili, i bambini potranno vivere una giornata di allegria e spensieratezza Il sorriso dei più piccoli è il segno più autentico di una comunità viva, capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici”.

“La sinergia tra Associazione San Ciro Onlus, Comune e Santuario che consente la realizzazione dell’Evento “Le nostre radici” da ben 15 anni, per il 2025 si fa opportunità unica per riflettere sull’importanza della cultura e delle tradizioni locali – dice l’assessore Veria Giordano (Cultura, Eventi) – come amministrazione comunale siamo impegnati a promuovere e valorizzare queste manifestazioni che uniscono la comunità e permettono alle nuove generazioni di apprezzare il proprio patrimonio culturale. La rievocazione storica del pellegrinaggio, stavolta anche del primo miracolo, non è solo un momento di festa, ma anche un bel modo per riunire Sant’Anastasia perpetuando le emozioni della tradizione”.

“L’evento “Le Nostre Radici”, giunto ormai alla quindicesima edizione, celebra storia e tradizioni della nostra Sant’Anastasia, ne esalta cultura e spiritualità – dice il sindaco Carmine Esposito – invito tutti a partecipare con entusiasmo a questa celebrazione, che quest’anno prevede anche la rievocazione del primo miracolo della Madonna dell’Arco, per rafforzare insieme l’identità della nostra città e custodire le nostre radici”.

Il programma dettagliato dell’evento che si svolgerà in Piazza Madonna dellArco – SantAnastasia – Napoli

Sabato 20 settembre

Ore 18.00: rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio con carri, cavalli e tammorre, partenza da Piazza del Lavoro ed approdo al Santuario Mariano.

Ore 21.00: esibizione della paranza “’O Bell o Nient” di Angelo Di Pascale.

Domenica 21 settembre

Dalle ore 10.30: apertura stand enogastronomici con prodotti tipici del territorio e Grande Festa dei Bambini – “C’era una volta il Luna Park”.

Ore 21.00: spettacolo musicale conclusivo.

Un San Gennaro d’oro pop sotto il Murales di Maradona: il dono di Alessandro Flaminio

Riceviamo e pubblichiamo

Un San Gennaro d’oro per Diego Armando Maradona, l’indiscusso campione di calcio che ai Quartieri Spagnoli è diventato un santo laico e un grosso attrattore turistico.

Giovedì 18 settembre alle ore 11:00, presso il celebre murales di Diego Armando Maradona nei Quartieri Spagnoli, l’avvocato Angelo Pisani — legale dell’indimenticato campione e presidente del Club Maradona — depositerà un nuovo emblema all’“altare popolare” che da anni rappresenta un punto di riferimento per turisti, tifosi e devoti.

Un statua unica, raffigurante il busto di San Gennaro in versione pop, realizzata dall’artista Alessandro Flaminio, anima pulsante di una Napoli con le radici nei vicoli e il cuore esposto in tutto il mondo.

L’opera, un pezzo unico bagnato in oro,  verrà posizionata proprio sotto il murales di Maradona, in quello che ormai è diventato un luogo di culto laico e spirituale, simbolo di un legame profondo tra il popolo napoletano, il calcio e la devozione.

L’iniziativa nasce con l’intento di unire idealmente due grandi simboli della napoletanità: Maradona, considerato quasi una figura mistica per i napoletani, e San Gennaro, il patrono della città, il cui sangue miracoloso rappresenta speranza e protezione per il popolo partenopeo.

“Un omaggio al cuore di Napoli,” ha dichiarato l’avvocato Angelo Pisani. “Con questa statua vogliamo rafforzare il legame tra sacro e profano, tra fede e passione calcistica, tra il popolo e i suoi miti.”.

“San Gennaro è assieme la speranza e la rassegnazione. Un atto di fede e la mistificazione del credo. San Gennaro come Maradona – dice il maestro Flaminio – per regalare alla nostra città un altro ricordo. Sacro e profano si incontrano per ridare a Napoli il posto che merita non solo nelle classifiche del campionato calcistico”.

Di Flaminio anche una scultura raffigurante El Pibe de Oro (un busto di San Gennaro in Marmo è stato consegnato direttamente a Claudia la moglie del campione più forte di tutti i tempi per omaggiare il mausoleo a Maradona di Buenos Aires, in fase di completamento) in esclusiva sopra, non ancora presentata.

“Diego non è stato e sarà solo un campione del calcio – conclude Alessandro Flaminio – ma per tutti i Sud del mondo rappresenta un elemento di riscatto e di rivoluzione. Una voce e un corpo libero da tutti i condizionamenti geopolitici, un uomo di pace. Oggi c’è bisogno di pace e di uomini che come Diego sappiano testimoniarla”.

La Gioiosa e la Pizza : un’accoppiata sorprendente

  Bollicine e Pizza: un matrimonio di gusto tutto Italiano   Il Prosecco per le sue  proprietà si sposa perfettamente con la pizza: freschezza e acidità puliscono il palato  bilanciando la sapidità del formaggio e la grassezza degli ingredienti. Le bollicine aggiungono una piacevole vivacità  rendendo l’esperienza più leggera e dinamica. Il Prosecco, con il suo profilo fruttato e la leggera dolcezza, esalta la freschezza della mozzarella e l’acidità del pomodoro senza sovrastarne il gusto. L’abbinamento bollicine e pizza può diventare un’ottima idea per ogni occasione della convivialità e della condivisione di momenti piacevoli. In un’epoca in cui la cucina si fa sempre più sperimentale, il connubio tra bollicine e pizza rappresenta un perfetto equilibrio tra innovazione e tradizione per trasmettere gioia di vivere e creare un’atmosfera rilassata e leggera. È un modo per celebrare il Made in Italy con gusto e leggerezza, senza rinunciare al piacere della convivialità. Nei giorni scorsi a Napoli nel Palazzo Petrucci, con un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli, del Vesuvio,  l’isola di Capri e il Palazzo Donn’Anna, La Gioiosa, storica azienda delle colline trevigiane, della famiglia Moretti Polegato, ha celebrato l’incontro tra due grandi eccellenze del Made in Italy, il Prosecco e la Pizza. In questa occasione è stata raccontata l’evoluzione dell’abbinamento tra Prosecco e Pizza. Giancarlo Moretti Polegato, Presidente del Gruppo vinicolo di famiglia ha condotto la masterclass dedicata ai vini La Gioiosa. E’ seguito l’incontro con alcuni protagonisti del mondo della gastronomia e della ristorazione, tra cui: Gino Sorbillo, uno dei pizzaioli italiani più famosi in Italia e nel mondo; Luciano Pignataro, giornalista enogastronomo co-curatore delle guide gastronomiche online 50 Top Pizza; Antonio Sorrentino, Executive Chef di Rossopomodoro; Giuseppe Napoletano, CEO di Solania; Antimo Caputo, CEO di Mulino Caputo e Massimo Buli, di Flamigni. Dopo l’aperitivo in terrazza è seguita la degustazione delle pizze di grandi maestri pizzaioli, capaci di unire esperienza e visione internazionale: Giorgia Caporuscio, tra le pizzaiole di spicco in Italia e a New York, vincitrice del premio per la migliore Pizza Maker of the Year; André Guidon che ha portato la vera pizza napoletana in Brasile ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali; Davide Civitiello, campione del mondo del Trofeo Caputo; Paolo e Daniele Salvo, fondatori di Pizzeria Bottega a Shanghai e Davide Ruotolo, giovane pizzaiolo di Napoli in forza a Palazzo Petrucci. Presidente Moretti come vede l’abbinamento del Prosecco con la Pizza ? ≪Io vedo due cose in comune tra la pizza e il Prosecco, sono due grandi ambasciatori dell’Italia, dello stile italiano, la pizza la conoscono in tutto il mondo, il Prosecco in questi anni è diventato la bollicina più bevuta al mondo ed è presente in tutti i paesi, noi come azienda siamo presenti in 130 paesi nel mondo. Una delle  forze e del  successo del Prosecco  è proprio che è molto versatile. Si abbina a tutti i piatti delle cucine del mondo e secondo me si abbina perfettamente con la pizza, perché gli ingredienti della pizza sono principalmente la pasta, il pomodoro e la mozzarella.  Il Prosecco è l’ideale per questo abbinamento e penso che lo possa essere in tutte le pizzerie di qualità del mondo. Il Prosecco non è una bollicina qualsiasi è una  bollicina di qualità  certificata dai Consorzi.  Si produce solo in Italia e solo in una particolare zona dell’Italia, del Nord-Est. L’abbinamento con la pizza è per me un matrimonio, un accostamento  molto valido≫. Secondo lei quale può essere l’abbinamento perfetto?  ≪ Vi sono tante tipologie di pizze con tanti ingredienti, in questo mondo la fantasia è immensa. La famosa Margherita si abbina perfettamente,  la pizza secondo me deve essere fatta con pochi ingredienti: mozzarella, pomodoro e pasta di qualità, un abbinamento molto valido. La Gioiosa, che una delle nostre aziende, vogliamo dimostrare questo abbinamento. La Gioiosa è presente in tanti paesi del mondo e anche in tante pizzerie, una conferma di quello che stiamo facendo,  spero che sia anche un esempio della validità dell’abbinamento per il mondo del Prosecco e per quello della  pizza, un abbinamento che certamente avrà successo≫. Dove va la vostra azienda e quale sarà il suo futuro ?Noi siamo un’azienda storica, siamo alla terza generazione, i miei figli sono già inseriti nell’azienda, crediamo molto  nel contatto con il consumatore e con il mondo della cultura,  il contatto diretto  con il consumatore ci consente di monitorare continuamente il gusto. Il Prosecco oggi è ancora in crescita perché è un prodotto molto attuale,  perché non è di alta gradazione ed è molto versatile:  dall’aperitivo, al pranzo o alla cena  in tanti momenti della giornata≫. Il vostro Prosecco in cosa si differenzia dagli altri prodotti sul mercato ?Noi facciamo volumi importanti di alta qualità,  abbiamo sia vigne di proprietà e vigne dei nostri conferitori storici d’uva, che sono seguiti dai nostri agronomi e dai nostri enologi direttamente sul campo. Noi effettuiamo dei controlli dalla vigna alla bottiglia e diffondiamo le innovazioni anche a tutti gli agricoltori che ci conferiscono l’uva da anni in base ad un accordo con i nostri agricoltori≫. Un prodotto legato ad una storia e a un territorio specifico alla base di tanto successo.