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Castello di Cisterna in festa: il programma 2025 in onore di San Nicola
La comunità di Castello di Cisterna si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: la festa patronale dedicata a San Nicola. Un calendario ricco di appuntamenti religiosi, culturali e musicali accompagnerà i cittadini fino al 21 settembre.
Le celebrazioni si sono aperte venerdì 12 settembre con l’inizio della novena e la Santa Messa in onore del Santo.
Giovedì 18 settembre il ricordo sarà rivolto ai defunti, con una Messa dedicata e l’accensione delle luminarie. A seguire, spettacoli di artisti di strada, intrattenimento a cura di Up & Down Animation ed esibizioni musicali di rilievo: tra gli ospiti attesi Ivan Granatino e, il giorno dopo, Ciro Rigione.
Il weekend sarà caratterizzato da un mix di musica e divertimento: sabato 20 riflettori puntati sul live del collettivo SLF con MV Killa, Yung Snapp, Lele Blade, Vale Lambo e Niko Beatz, preceduto da un DJ set firmato Radio Punto Nuovo.
La giornata clou sarà domenica 21 settembre: dopo le messe e la tradizionale processione, il paese ospiterà il corteo storico, l’esibizione dei Timpanisti Nicolaus Barium e dei Bottari di Macerata. Non mancheranno i momenti conviviali, come l’appuntamento “Pasta e vino” curato dal comitato festa. Gran finale a mezzanotte con lo spettacolo pirotecnico della ditta “Antonio Lieto”.
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Sant’Anastasia, al via la 15esima edizione dell’evento “Le Nostre Radici”
Riceviamo e pubblichiamo
Il fascino della memoria e la forza della comunità tornano a incontrarsi a Sant’Anastasia con la 15ª edizione de “Le Nostre Radici”, la rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio alla Vergine Maria SS. dell’Arco. L’iniziativa, promossa dall’Associazione religiosa culturale di beneficenza San Ciro Onlus, in collaborazione con l’amministrazione comunale e il Santuario di Madonna dell’Arco, rinnova anche quest’anno un appuntamento che intreccia storia, spiritualità e cultura popolare.
L’evento gode del patrocinio della Regione Campania, del sostegno del Parco Nazionale del Vesuvio e della Pro Loco dell’Arco Sant’Anastasia, con la collaborazione della paranza “’O Bell o Nient” di Angelo Di Pascale e del gruppo “Iocundi” diretto da Luigi De Simone.
La manifestazione, inserita nel programma civile della Festa dell’Incoronazione, porta con sé i simboli più autentici della tradizione vesuviana: carri addobbati, cavalli, canti con tammorre e sapori genuini dei prodotti tipici locali. Non solo memoria del passato, ma anche festa collettiva che coinvolge bambini, famiglie e visitatori.
Il presidente dell’Associazione San Ciro Onlus, Vincenzo De Francesco, sottolinea lo spirito dell’iniziativa: “Le Nostre Radici” è nata con l’intento di custodire e tramandare il nostro patrimonio storico e religioso, affinché le nuove generazioni possano riconoscersi in valori che appartengono alla comunità vesuviana e al Santuario di Madonna dell’Arco. Non è soltanto una rievocazione, ma un modo per preservare la memoria collettiva e allo stesso tempo rinnovarla, intrecciando fede, cultura e tradizione popolare. Quest’anno abbiamo voluto arricchire il programma con un momento particolarmente significativo: la rievocazione del primo miracolo legato alla Madonna dell’Arco. Davanti alla piccola basilica vaticana, ci sarà un ragazzo che vestirà i panni di un giocatore di pallamaglio, mentre una voce narrante accompagnerà i presenti nel racconto di quell’episodio che ha dato origine a una devozione secolare”.
“Allo stesso tempo, non dimentichiamo la nostra missione solidale: il ricavato della manifestazione sarà destinato ad attività di beneficenza e sostegno per chi è in difficoltà. Infine – conclude De Francesco – abbiamo pensato anche ai più piccoli, perché la festa sia davvero di tutti: dai giochi della tradizione, che raccontano il passato, fino alle attrazioni moderne come i gonfiabili, i bambini potranno vivere una giornata di allegria e spensieratezza Il sorriso dei più piccoli è il segno più autentico di una comunità viva, capace di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici”.
“La sinergia tra Associazione San Ciro Onlus, Comune e Santuario che consente la realizzazione dell’Evento “Le nostre radici” da ben 15 anni, per il 2025 si fa opportunità unica per riflettere sull’importanza della cultura e delle tradizioni locali – dice l’assessore Veria Giordano (Cultura, Eventi) – come amministrazione comunale siamo impegnati a promuovere e valorizzare queste manifestazioni che uniscono la comunità e permettono alle nuove generazioni di apprezzare il proprio patrimonio culturale. La rievocazione storica del pellegrinaggio, stavolta anche del primo miracolo, non è solo un momento di festa, ma anche un bel modo per riunire Sant’Anastasia perpetuando le emozioni della tradizione”.
“L’evento “Le Nostre Radici”, giunto ormai alla quindicesima edizione, celebra storia e tradizioni della nostra Sant’Anastasia, ne esalta cultura e spiritualità – dice il sindaco Carmine Esposito – invito tutti a partecipare con entusiasmo a questa celebrazione, che quest’anno prevede anche la rievocazione del primo miracolo della Madonna dell’Arco, per rafforzare insieme l’identità della nostra città e custodire le nostre radici”.
Il programma dettagliato dell’evento che si svolgerà in Piazza Madonna dell’Arco – Sant’Anastasia – Napoli
Sabato 20 settembre
Ore 18.00: rievocazione storica dell’antico pellegrinaggio con carri, cavalli e tammorre, partenza da Piazza del Lavoro ed approdo al Santuario Mariano.
Ore 21.00: esibizione della paranza “’O Bell o Nient” di Angelo Di Pascale.
Domenica 21 settembre
Dalle ore 10.30: apertura stand enogastronomici con prodotti tipici del territorio e Grande Festa dei Bambini – “C’era una volta il Luna Park”.
Ore 21.00: spettacolo musicale conclusivo.
Un San Gennaro d’oro pop sotto il Murales di Maradona: il dono di Alessandro Flaminio
Un San Gennaro d’oro per Diego Armando Maradona, l’indiscusso campione di calcio che ai Quartieri Spagnoli è diventato un santo laico e un grosso attrattore turistico.
Giovedì 18 settembre alle ore 11:00, presso il celebre murales di Diego Armando Maradona nei Quartieri Spagnoli, l’avvocato Angelo Pisani — legale dell’indimenticato campione e presidente del Club Maradona — depositerà un nuovo emblema all’“altare popolare” che da anni rappresenta un punto di riferimento per turisti, tifosi e devoti.
Un statua unica, raffigurante il busto di San Gennaro in versione pop, realizzata dall’artista Alessandro Flaminio, anima pulsante di una Napoli con le radici nei vicoli e il cuore esposto in tutto il mondo.
L’opera, un pezzo unico bagnato in oro, verrà posizionata proprio sotto il murales di Maradona, in quello che ormai è diventato un luogo di culto laico e spirituale, simbolo di un legame profondo tra il popolo napoletano, il calcio e la devozione.
L’iniziativa nasce con l’intento di unire idealmente due grandi simboli della napoletanità: Maradona, considerato quasi una figura mistica per i napoletani, e San Gennaro, il patrono della città, il cui sangue miracoloso rappresenta speranza e protezione per il popolo partenopeo.
“Un omaggio al cuore di Napoli,” ha dichiarato l’avvocato Angelo Pisani. “Con questa statua vogliamo rafforzare il legame tra sacro e profano, tra fede e passione calcistica, tra il popolo e i suoi miti.”.
“San Gennaro è assieme la speranza e la rassegnazione. Un atto di fede e la mistificazione del credo. San Gennaro come Maradona – dice il maestro Flaminio – per regalare alla nostra città un altro ricordo. Sacro e profano si incontrano per ridare a Napoli il posto che merita non solo nelle classifiche del campionato calcistico”.
Di Flaminio anche una scultura raffigurante El Pibe de Oro (un busto di San Gennaro in Marmo è stato consegnato direttamente a Claudia la moglie del campione più forte di tutti i tempi per omaggiare il mausoleo a Maradona di Buenos Aires, in fase di completamento) in esclusiva sopra, non ancora presentata.
“Diego non è stato e sarà solo un campione del calcio – conclude Alessandro Flaminio – ma per tutti i Sud del mondo rappresenta un elemento di riscatto e di rivoluzione. Una voce e un corpo libero da tutti i condizionamenti geopolitici, un uomo di pace. Oggi c’è bisogno di pace e di uomini che come Diego sappiano testimoniarla”.
La Gioiosa e la Pizza : un’accoppiata sorprendente
Presidente Moretti come vede l’abbinamento del Prosecco con la Pizza ?
≪Io vedo due cose in comune tra la pizza e il Prosecco, sono due grandi ambasciatori dell’Italia, dello stile italiano, la pizza la conoscono in tutto il mondo, il Prosecco in questi anni è diventato la bollicina più bevuta al mondo ed è presente in tutti i paesi, noi come azienda siamo presenti in 130 paesi nel mondo. Una delle forze e del successo del Prosecco è proprio che è molto versatile. Si abbina a tutti i piatti delle cucine del mondo e secondo me si abbina perfettamente con la pizza, perché gli ingredienti della pizza sono principalmente la pasta, il pomodoro e la mozzarella. Il Prosecco è l’ideale per questo abbinamento e penso che lo possa essere in tutte le pizzerie di qualità del mondo. Il Prosecco non è una bollicina qualsiasi è una bollicina di qualità certificata dai Consorzi. Si produce solo in Italia e solo in una particolare zona dell’Italia, del Nord-Est. L’abbinamento con la pizza è per me un matrimonio, un accostamento molto valido≫.
Secondo lei quale può essere l’abbinamento perfetto?
≪ Vi sono tante tipologie di pizze con tanti ingredienti, in questo mondo la fantasia è immensa. La famosa Margherita si abbina perfettamente, la pizza secondo me deve essere fatta con pochi ingredienti: mozzarella, pomodoro e pasta di qualità, un abbinamento molto valido. La Gioiosa, che una delle nostre aziende, vogliamo dimostrare questo abbinamento. La Gioiosa è presente in tanti paesi del mondo e anche in tante pizzerie, una conferma di quello che stiamo facendo, spero che sia anche un esempio della validità dell’abbinamento per il mondo del Prosecco e per quello della pizza, un abbinamento che certamente avrà successo≫.
Dove va la vostra azienda e quale sarà il suo futuro ?
≪Noi siamo un’azienda storica, siamo alla terza generazione, i miei figli sono già inseriti nell’azienda, crediamo molto nel contatto con il consumatore e con il mondo della cultura, il contatto diretto con il consumatore ci consente di monitorare continuamente il gusto. Il Prosecco oggi è ancora in crescita perché è un prodotto molto attuale, perché non è di alta gradazione ed è molto versatile: dall’aperitivo, al pranzo o alla cena in tanti momenti della giornata≫.
Il vostro Prosecco in cosa si differenzia dagli altri prodotti sul mercato ?
≪Noi facciamo volumi importanti di alta qualità, abbiamo sia vigne di proprietà e vigne dei nostri conferitori storici d’uva, che sono seguiti dai nostri agronomi e dai nostri enologi direttamente sul campo. Noi effettuiamo dei controlli dalla vigna alla bottiglia e diffondiamo le innovazioni anche a tutti gli agricoltori che ci conferiscono l’uva da anni in base ad un accordo con i nostri agricoltori≫.
Un prodotto legato ad una storia e a un territorio specifico alla base di tanto successo.








