Esplosione nella fabbrica, 3 morti: tra le vittime il titolare
Circumvesuviana, rimandata apertura linea Napoli-Baiano
É stata rimandata a data da destinarsi la riapertura della tratta Napoli-Baiano della Circumvesuviana
Era prevista per il 1º ottobre la riapertura della tratta Napoli-Nola-Baiano della Circumvesuviana ma é stata rimandata a data da destinarsi a causa dei lavori di manutenzione ancora non completati.
I lavori sono iniziati il 21 maggio e la tratta é rimasta sospesa fino al 30 settembre. Questi lavori erano in programma per la sostituzione di un cavalcavia non messo in sicurezza.
A denunciare questa situazione sono stati i pendolari, furiosi e esasperati da una gestione fallimentare dei servizi sostitutivi da parte dell’EAV (Ente Autonomo Volturno).
I viaggiatori hanno segnalato che i 5 treni della linea Napoli-Baiano sono stati impiegati su altre tratte, come quella di Sorrento, per sopperire alle carenze di treni.
In questo periodo di manutenzione ci sarebbero dovuti essere dei bus sostitutivi ma neanche con questi la situazione migliora. Infatti, nelle ore di punta questi sono sovraffollati e spesso saltano le fermate senza preavviso.
La situazione non migliora sulle tratte ancora operative. I disagi sono dietro l’angolo tra ritardi eccessivi, guasti frequenti e corse soppresse che costringono i viaggiatori a percorrere i binari a piedi per arrivare alla stazione più vicina.
I pendolari si sentono completamente abbandonati dalle istituzioni locali e dai politici dei territori serviti dalla Circumvesuviana e minacciano di avviare proteste più incisive e addirittura di passare alle denunce.
Richiedono risposte chiare e interventi effettivi da parte delle autorità competenti per migliorare la situazione diventata insostenibile.
“Non possiamo continuare a tollerare inadempienze e disservizi quotidiani”. Queste le parole di un viaggiatore stanco di subire ancora queste situazioni quotidianamente.
La Circumvesuviana un tempo era simbolo di mobilità per l’area metropolitana di Napoli e provincia ma, continuando su questa strada e non intervenendo tempestivamente per migliorare la qualità del servizio, rischia di diventare lo zimbello dei trasporti pubblici.
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Pomigliano, “Perché nulla vada perduto”: il libro di Don Filippo Centrella
Ieri sera, alle ore 19.30, presso la parrocchia di Santa Maria delle Grazie, situata in via Roma a Pomigliano d’Arco, si è svolta la presentazione del volume “Perché nulla vada perduto”, scritto da don Filippo Centrella, attuale parroco della comunità.
Il testo, di circa cinquanta pagine, raccoglie la storia della parrocchia dalle sue origini fino ai giorni nostri, arricchendola con documenti originali, testimonianze scritte e fotografie d’epoca. Ogni capitolo è dedicato ai diversi parroci che si sono succeduti nel tempo, evidenziando come ognuno abbia lasciato un’impronta particolare e come ogni periodo abbia rappresentato un momento unico di crescita e trasformazione per la comunità dei fedeli.
La presentazione ha avuto un significato speciale anche perché, proprio il 1° settembre, la parrocchia ha festeggiato il traguardo dei 170 anni.
La serata si è conclusa con un momento di forte intensità emotiva: la lettura di un testo epistolare scritto da don Francesco Manfrellotti, intitolata “Casa del fanciullo San Giovanni Bosco”. In quelle righe il parroco sottolineava l’importanza di sostenere il campo estivo dell’epoca, capace di accogliere i bambini più bisognosi e di offrire loro non solo svago e spensieratezza, ma soprattutto cura, educazione e un senso di famiglia.
L’iniziativa, molto partecipata, ha lasciato nei presenti un senso di gratitudine verso il passato e di speranza verso il futuro, nella consapevolezza che la storia di una comunità vive e continua proprio grazie alla memoria e all’impegno di chi la custodisce.
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Nola al centro dell’inchiesta sui “diplomifici”: 6mila euro per la maturità facile
NOLA – È partita anche da Nola una vasta operazione della Guardia di Finanza che ha portato alla luce un articolato sistema di “diplomifici”, scuole paritarie compiacenti che avrebbero garantito il conseguimento del diploma di maturità a pagamento. Nelle prime ore di oggi i militari del Comando Provinciale delle Fiamme Gialle di Bologna, con il supporto del reparto di Nola, hanno eseguito misure cautelari e sequestri nelle province di Bologna, Roma, Firenze, Fermo e Napoli.
L’indagine, coordinata dalla Procura felsinea e condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, ha preso di mira un centro studi bolognese che, nell’anno scolastico 2023/2024, offriva percorsi “veloci” per arrivare al diploma. Secondo gli inquirenti, la struttura operava in collegamento con istituti paritari campani e marchigiani, dove studenti provenienti soprattutto dall’Emilia-Romagna riuscivano a superare gli esami di Stato dietro il pagamento di circa 6.000 euro.
Il meccanismo prevedeva diversi passaggi: dalla produzione di falsi documenti relativi ai percorsi per le competenze trasversali (PCTO), fino alla creazione di attestazioni di frequenza scolastica con residenze fittizie in comuni della Campania. A completare il quadro, compiti scritti senza data per gestire meglio le presenze e pagelle firmate da dirigenti scolastici compiacenti.
Il giudice per le indagini preliminari di Bologna ha disposto il sequestro del centro studi emiliano, di una sua sede secondaria a Firenze, di una scuola paritaria attiva nella provincia di Napoli e di una società bolognese. Sequestrati anche beni per un valore complessivo di 90mila euro.
Le indagini hanno coinvolto dieci persone considerate parte dell’organizzazione. All’operazione hanno preso parte i reparti delle Fiamme Gialle di Bologna, Firenze, Macerata, Civitavecchia, Fermo e soprattutto Nola, nodo cruciale dell’attività investigativa.
Si tratta, tuttavia, di una fase preliminare: la colpevolezza degli indagati potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.
Nube nera nel cuore della Terra dei Fuochi, esplode fabbrica chimica
A Giugliano in Campania é esplosa una fabbrica chimica che ha provocato una nube nera che si è sparsa in tutto il napoletano
Nel pomeriggio di oggi 18 settembre, intorno alle 14:30, é avvenuta una forte esplosione, con conseguente incendio, in una fabbrica di prodotti chimici, la Grs Chemical Technologies srl.
La fabbrica é situata nella zona Asi di Ponte Riccio, tra Giugliano e Qualiano.
Subito dopo l’esplosione si è alzata in cielo una grandissima nube nera di fumo, visibile a distanza di km, estesa e portata dal vento nel napoletano.
A seguito dell’incendio, sono arrivati tempestivamente sul luogo i vigili del fuoco, inviati dal Comando di Napoli, guidato dal Comandante Giuseppe Paduano e i carabinieri della sezione radiomobile della locale Compagnia. Successivamente sono sopraggiunte delle ambulanze del 118 dell’Asl di Napoli.
Non è ancora chiara la dinamica ma, secondo le prime ricostruzioni, il rogo e le esplosioni sarebbero avvenute all’interno di una fabbrica che produce materiali chimici, in particolare polimeri e solventi industriali, situata nella zona ASI (Area di Sviluppo Industriale) a Giugliano in Campania.
Dalle ultime indagini si apprende che l’incendio sembrerebbe essere partito da un reattore industriale che, a causa degli olii di raffreddamento bruciati, avrebbe iniziato a sprigionare una nube nera nell’aria.
Sono subito intervenute 5 squadre dei vigili del fuoco con 3 autobotti, carro auto protettore, autoscala e nucleo SAPRN con droni.
Ora la situazione é sotto controllo ed è meno grave di quanto previsto infatti, due squadre e un autobotte sono già rientrate.
Grazie al corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza e antincendio non ci sono stati feriti.
Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell’Arpac per monitorare un’eventuale presenza di sostanze inquinanti nell’aria.
Le direttive per gli abitanti sono quelle di tenere chiuse le finestre per evitare di respirare eventuali esalazioni nocive.
L’esplosione ha creato paura nei cittadini che, tramite aggiornamenti sui social, cercano rassicurazioni e notizie in merito all’incendio.

