Somma, arte e riti ancestrali: al Casamale la performance di Maria Giovanna Abbate

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: TUTTO PER ESISTERE DEVE ESSERE CANTATO Un progetto di Maria Giovanna Abbate con Andrea Laudante, Shushan Hyusnunts, Ladifatou Traore e Nare Davtyan a cura di Christian Taranto Project Manager Alessandra de Francesco Organizzato da Tramandars – Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency 2024-2025 ( II edizione ) 

Data : Domenica 5 Ottobre 2025

Ore : 20:00

Luogo : Pu-tèca, Via Nuova 1, Borgo Casamale, Somma Vesuviana ( Napoli )

L’artista Maria Giovanna Abbate ha vissuto nel borgo vesuviano del Casamale di Somma Vesuviana da dentro, abitando i luoghi in cui tradizione arcaica e modernità provano a coesistere in simbiosi, per osservare e trasfigurare il linguaggio di una memoria orale, sintetizzata nei cunti, nei canti e nella musica popolare. 

Il cammino di ricerca di Maria Giovanna Abbate, era iniziato nel 2021 nei territori di terra di lavoro, seguendo le acque del fiume Volturno, addentrandosi nella terra dei fuochi, risalendo l’asse mediano fino alle pendici del monte Somma. Nei mesi di residenza, da Aprile a Luglio 2025, ha vissuto “l’intensità del rito”: è salita sul “ciglio” del Monte Somma, accompagnata e trascinata alla danza dalla musica delle “paranze”, un viaggio nella memoria collettiva; dalla Festa della Montagna, i riti rurali della Primavera collegati a Dioniso, ai riti della Madonna di Castello, dal Sabato dei fuochi alla Festa delle Gavete.

 

Ha raccontato di questa gente e del loro legame con la montagna, la terra, l’acqua, qui dove miracolosamente sopravvive l’inviolabile santità del baccalà, ieri cibo per poveri, oggi lusso per pochi.

 

L’incontro con il merluzzo, lo stoccafisso e il baccalà è stato per Abbate un passaggio essenziale della ricerca: non semplice alimento, ma corpo simbolico di morte e rinascita, attraversamento e trasformazione. Nei gesti antichi di Raffaella Nocerino detta Rafilina e nelle visioni della famiglia Fortunio – Fish’s King, che hanno saputo farne canto contemporaneo, eco planetario di un legame che rimane profondamente sommese. Ha incontrato una cultura millenaria solo in parte compromessa dalla modernità: un territorio in cui si manifesta ancora oggi “la libertà del mondo primigenio” dove gli dèi sembrano continuare a parlarsi l’un l’altro e a indicarci la via.

Qui dove il modo naturale e il mondo umano possono ancora toccarsi nel fenomeno comune e originario della voce. L’incontro con figure simboliche del territorio, come Antonio Esposito, in arte Tonino ‘o Stocco, artigiano di strumenti popolari e custode di saperi antichi, la cui voce arcaica, terrosa e radicale, canta qualcosa di svanito, di perduto, che si rinnova nell’incessante dialogo con gli antenati.

 

Ha scelto di vivere questo senso di urgenza, di dover agire prima che tutto svanisse per sempre.

Quando? Duemila anni fa? Domani? L’incertezza sul Tempo è il tempo che condanna e salva Maria Giovanna Abbate nel postmoderno vero: senza pudore, con fede nel nostro mondo di spettri.

Da questa esperienza, Maria Giovanna Abbate ha dato vita a una serie di sculture-strumento rituali, estensioni del corpo realizzate a partire da lische di merluzzo fuse in bronzo presso la Fonderia Nolana. All’interno dello stesso percorso, il compositore e musicista Andrea Laudante ha guidato un laboratorio di tre giornate negli spazi della Villa Augustea, incentrato sull’ascolto meditativo del luogo insieme alla comunità. Da questo processo condiviso è nato il tessuto sonoro che accompagna e attraversa l’opera, pensato come parte viva della ricerca.

Il progetto ha trovato la sua sintesi in un rito collettivo, attivato dalle performer Shushan Hyusnunts, Ladifatou Traore e Nare Davtyaninsieme allo stesso Laudante. La performance si è svolta nel complesso absidale degli scavi della Villa Augustea, luogo dove forse tutta la ritualità del borgo ha avuto origine, e culminerà con la video-installazione nella Chiesa Collegiata in S.Maria Maggiore del Casamale, che guarda alla montagna. La performance è un respiro estremo. Una bocca aperta, immobile come la paura del futuro. Un grido ancestrale nel vuoto. Un sogno cantato per non essere dimenticato. Le sculture-strumento rituali, nate dal lavoro di Abbate e forgiate in bronzo dalla Fonderia Nolana, non resteranno soltanto opere artistiche, ma saranno donate in custodia permanente alla comunità del Borgo Casamale. A rappresentarla saranno tre figure simboliche, che incarnano i punti chiave della ricerca dell’artista: l’ARS-Archivio Russo Somma, custode della tradizione e della memoria storica e letteraria del territorio vesuviano; Raffaella Nocerino, testimone della lavorazione antica del baccalà e memoria vivente di un sapere identitario; e la Paranza Mamma Schiavona, che ha accolto l’artista con la propria ospitalità durante la Festa della Montagna, rito collettivo e comunitario. In questo modo, le opere rimarranno come presenza viva e accessibile, segni tangibili di un’eredità condivisa che non si disperde ma continua a generare relazione, appartenenza e memoria.

L’appuntamento per la restituzione è fissato per domenica 5 ottobre 2025 alle ore 20:00 presso Pu-tèca, in via Nuova 1, Somma Vesuviana – Borgo Casamale (NA). Da qui, successivamente, prenderà avvio un percorso condiviso che condurrà i partecipanti alla Chiesa Collegiata in S.Maria Maggiore del Casamale, dove si terrà la video-performance. Al termine, il cammino proseguirà alla scoperta dei luoghi del borgo in cui le opere-scultura saranno custodite permanentemente dalla comunità, come segni visibili e vivi di questa esperienza collettiva. Il progetto è stata realizzato dall’associazione Tramandars in conclusione del periodo di residenza dell’artista sul territorio, nell’ambito della II edizione (2024-25) di Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency, in collaborazione con Amici del Casamale APS e con il supporto e contributo della famiglia Fortunio – Fish’s King.

Questa restituzione è la prima del ciclo diffuso di iniziative contemporanee della Biennale del Vesuvio – BNN VSV ed ha il patrocinio di STARE – Associazione delle Residenze Artistiche italiane Il percorso di ricerca si è potuto compiere grazie alla collaborazione di numerose realtà che hanno rappresentato vere e proprie tappe di questa indagine condivisa: Fonderia Nolana, Amici del Casamale APS, ARS – Archivio Russo Somma, Pro Loco Somma Vesuviana, Leopoldo Siano- Theatrum Phonosophicum, la ​​Soprintendenza ABAP dell’Area Metropolitana di Napoli (nella persona del funzionario dott. Daniele De Simone),L’Università di Tokyo, Luigi Pingitore, la Paranza “Mamma Schiavona”, La paranza  “Antica Paranza del ciglio Sabato dei fuochi”, La paranza delle Gavete, ,la famiglia Fortunio, Raffaella Nocerino, Tonino Esposito detto ’o Stocco, l’Archivio Coffarelli(nella persona di Luigi Millunzi) e la Comunità Interparrocchiale San Pietro- San Michele – San Giorgio in Somma Vesuviana con don Nicola De Sena.

Art Summit | Vesuvio Contemporary Experience and Residency Un innovativo progetto di residenze per artisti emergenti al Borgo Casamale di Somma Vesuviana, che li invita ad esplorare le specificità del territorio e ad interagire con la comunità locale, per realizzare progetti site-specific.Interrogandosi su una possibile valenza contemporanea della dimensione magico-rituale che risuona ancora oggi presente nel territorio, il progetto invita un gruppo di artisti emergenti nazionali e internazionali ad esplorare questo interrogativo attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea. Dal 2023 il progetto si configura come piattaforma culturale permanente ed ha avviato nel 2025 la Biennale del VesuvioBNN VSV

Bio Tramandars 

Tramandars è un progetto culturale collettivo fondato a Somma Vesuviana, con la missione di trasmettere e tramandare arte e cultura attraverso linguaggi universali contemporanei.

Costituita come associazione, Tramandars opera attraverso residenze e progetti di rigenerazione, collaborando con artisti nazionali e internazionali, per incentivare processi sociali e culturali che abbiano un impatto duraturo.

Tramandars crede nella potenza ispiratrice dell’arte come stimolo educativo. I suoi progetti hanno lo scopo di innescare interrogativi sulla società, creando un dialogo tra comunità, cultura e ambiente.

Dal 2022, ha collaborato con la FAO per il World Food Forum, portando l’arte contemporanea nel dibattito globale sulla sostenibilità alimentare, e con l’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Afghanistan in Italia, per iniziative volte alla promozione dei diritti civili attraverso l’arte.

Con un approccio aperto e collaborativo, Tramandars si pone come un ponte tra diverse culture e discipline artistiche, lavorando per costruire un’eredità culturale che superi i confini geografici e temporali.

Bio Maria Giovanna Abbate ( Caserta,1991)

Artista visiva, fondatrice del centro d’arte contemporanea Opificio Puca(Caserta) e del Centro di Ricerche sull’Inutile(Firenze). Maria Giovanna Abbate si esprime attraverso una ricerca polifonica, a cavallo tra le dimensioni collettive e soggettive della pratica artistica, frutto di una formazione al tempo stesso itinerante e permanente, arricchita da incontri fortuiti o intenzionalmente ricercati. La sua pratica si articola in una concezione dell’arte come esperienza. Dal 2021 cura e dirige artisticamente il progetto Oh, Ah, Si! sul fiume fuori rotta, una piattaforma sperimentale di arte partecipata lungo le sponde del fiume Volturno. Ha partecipato a mostre collettive in Italia e all’estero, tra cui: Biennale Architettura, Padiglione Italia – The Intelligence of the Sea (Venezia, 2025), I nostri fiumi condividono una bocca, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino, 2024), Lettere intorno a un giardino, Galleria Alfonso Artiaco (Napoli, 2024), Help Art and Science, Expo della Scienza (Wuhu, Cina, 2023), Letizia Battaglia. Storie di strada, Mole Vanvitelliana (Ancona, 2020).

San Giorgio a Cremano, lite tra donne sfocia in accoltellamento

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In un bar noto a San Giorgio a Cremano c’é stata una lite tra donne, iniziata per lo sguardo a un ragazzo considerato insistente

Il tutto é iniziato in un famoso bar di San Giorgio, da parte di tre donne che hanno considerato lo sguardo di altrettante donne troppo insistente.

Inizialmente la diatriba sembrava essersi conclusa ma, poco dopo, tre ragazze del posto hanno colpito alle braccia con coltelli altre tre donne di Secondigliano.

Le vittime sono state trasportate all’ospedale Maresca di Torre del Greco, dove sono state soccorse, medicate e poi dimesse con prognosi tra i 7 e i 10 giorni e la situazione sembra non essere grave.

La vicenda si è svolta in Via Patacca a San Giorgio a Cremano, al confine con Ercolano, nella zona più frequentata da ragazzi durante le serate di movida.

La polizia sta indagando sulla vicenda e gli investigatori parlerebbero più di un’aggressione di vendetta per la lite avvenuta precedentemente che di una rissa.

Data questa idea pervenuta dalle indagini, le tre vittime di 25, 27 e 37 anni, tutte incensurate, non sono state denunciate.

I poliziotti hanno prontamente raccolto le dichiarazioni delle vittime e, in queste ore, le stanno confrontando con le parole di alcuni testimoni che hanno assistito alla vicenda e con le telecamere di video sorveglianza della zona.

Ad avvalorare la versione delle vittime, delle tracce di sangue che sono state trovate nel luogo indicato dalla Scientifica.

Il litigio probabilmente è scoppiato per via di un equivoco ma questo lo stabiliranno solamente i dovuti accertamenti.

Ciò che è certo è che non sono intervenuti uomini né durante la prima lite né nell’aggressione avvenuta successivamente.

San Giorgio a Cremano, cambio appalto al Cimitero: la FAILMS scrive al Prefetto di Napoli

Riceviamo e pubblichiamo:  Cambio Appalto Cimitero San Giorgio a Cremano – La FAILMS scrive al Prefetto di Napoli. La FAILMS ha formalmente scritto al Prefetto di Napoli per segnalare il la mancanza di chiarezza e trasparenza nella procedura di cambio appalto per la gestione dei servizi cimiteriali nel Comune di San Giorgio a Cremano. Desta forte preoccupazione l’assenza di garanzie sui livelli occupazionali, sull’indicazione di un diverso contratto collettivo che comporterebbe una penalizzazione economica per i lavoratori. Le integrazioni alla procedura di ulteriori documenti, dimostra l’incompletezza e l’incoerenza del bando iniziale. Inoltre potrmmo ritrovarci, per un “progetto finance”, la possibilità di aver una co-gestione su l’unico Cimitero, lasciando la preoccupazione dei lavoratori; con quale società dovranno svolgere il loro lavoro? Dichiarazione del Segretario Regionale FAILMS, Luigi Raiola La procedura di cambio appalto per la gestione dei servizi cimiteriali nel Comune di San Giorgio a Cremano desta profonda preoccupazione. Siamo di fronte a un’operazione priva della necessaria chiarezza e trasparenza, in cui i lavoratori rischiano seriamente di pagare il prezzo più alto. Come FAILMS abbiamo richiesto l’intervento del Prefetto perché riteniamo inaccettabile che, in un appalto pubblico, non vengano garantiti esplicitamente la continuità occupazionale e il mantenimento del CCNL Ambiente, già in essere per i lavoratori. Siamo pronti a portare avanti ogni azione necessaria per tutelare i lavoratori e impedire che si consumi un’ingiustizia silenziosa.  

Napoli paralizzata per Gaza, in 15.000 in piazza

Per la giornata di oggi 22 settembre é stato indetto uno sciopero generale contro il genocidio a Gaza, Napoli bloccata per la causa

Questo sciopero ricopre tutti i settori, dai social network ai trasporti pubblici, l’Italia si ferma contro questa mostruosa situazione.

Tramite i social le persone possono aderire alla protesta non interagendo con altri profili o pubblicando uno sfondo nero, come stanno facendo già tantissimi influencer e personaggi pubblici.

In particolare, a Napoli sono scesi in più di 15.000 in piazza per protestare, entrando anche nella Stazione Centrale occupando i binari e bloccando la circolazione ferroviaria.

Dalle 9 di questa mattina si sono radunate, in Piazza Garibaldi, già 5000 persone e poi, intorno alle 10:30 si sono unite quante più persone possibili per sostenere la causa per poi irrompere nella stazione ferroviaria.

Nonostante l’intento di interferire con la circolazione dei treni, questa non è stata toccata in quanto, con lo sciopero generale decretato da USB per la giornata di oggi, il trasporto pubblico locale e di tutto il Paese è già coinvolto.

Questo sciopero è rivolto sia a lavoratori pubblici che privati ed avrà la durata di 24 ore.

In un comunicato dove veniva annunciato lo sciopero contro il genocidio a Gaza, USB ha reso noto: “È tempo di sciopero generale perché lo sterminio del popolo palestinese è sotto gli occhi di tutti, in diretta streaming, da troppo tempo e non ci sono alibi che tengano. Tutti sappiamo quello che accade. E tutti siamo chiamati a prendere posizione, a essere umani. È tempo di sciopero generale ed è la sola strada percorribile. Anche i lavoratori e le lavoratrici del Commercio, nelle numerose assemblee che si sono tenute in questi giorni, hanno espresso la volontà di aderire allo sciopero generale di intero turno indetto da USB per il 22 settembre 2025.”

Il comunicato continua: “Nel settore è da tempo evidente la stretta correlazione tra un sistema di profitto e sfruttamento del lavoro e il sistema del blocco occidentale che foraggia tutte le guerre. La complicità colpevole anche del nostro Governo che sostiene -non solo economicamente- il genocidio in corso a danno del popolo Palestinese è lo stesso Governo che sta sottraendo risorse alla Sanità, alla Scuola, alla Contrattazione con il conseguente impoverimento dei lavoratori: tenendo basse le retribuzioni e aumentando il costo della vita.”

Proprio nella giornata di oggi, a Napoli, ci sarà il Presidente dell Repubblica Sergio Mattarella, che nel pomeriggio si recherà a Bagnoli, quartiere occidentale della città.

In occasione della visita del Presidente della Repubblica, ci sarà un’altra manifestazione nei luoghi che visiterà Mattarella.

Rogo in un deposito di marmo a Marigliano: sequestrata l’area

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MARIGLIANO – Ennesima operazione di controllo del territorio da parte della Polizia Locale di Marigliano, che nel pomeriggio di domenica 21 settembre è intervenuta in via Carmine delle Paludi per un vasto incendio che ha interessato un fondo privato. L’area, già oggetto di sequestro in passato, era stata utilizzata come deposito di marmo e di altro materiale vario, andato in gran parte distrutto dalle fiamme.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato il rogo e messo in sicurezza la zona, insieme alle pattuglie della Polizia Locale guidata dal comandante Emiliano Nacar. Le autorità hanno provveduto a porre sotto sequestro la parte del fondo colpita dall’incendio e ad avviare immediate indagini per chiarire le cause del rogo.

Gli accertamenti già effettuati hanno consentito di identificare il proprietario dell’area e anche di risalire a chi aveva effettuato i depositi di materiale nel fondo. Le indagini si stanno ora concentrando sull’individuazione dei responsabili dell’atto criminale che ha scatenato le fiamme.

“Ancora più rilevante – sottolinea il comandante Nacar – è la presenza della Polizia Locale sul territorio anche la domenica pomeriggio. Fino al maggio 2025, infatti, il turno pomeridiano era stato sospeso, e il ripristino del servizio ha permesso di dare un segnale concreto di vicinanza alla comunità e di pronta risposta in caso di emergenze come questa.”

L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di attenzione da parte delle forze locali contro i fenomeni di abbandono illecito di rifiuti e di incendi dolosi, che negli ultimi mesi hanno interessato l’area vesuviana. La presenza costante degli agenti, unita alla collaborazione dei cittadini, rappresenta un tassello fondamentale per contrastare pratiche illegali che mettono a rischio la sicurezza e la salute pubblica.

Mariglianella, caos al concerto della Festa Patronale: spuntano coltelli dopo lite tra 14enni

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Doveva essere un momento di svago e di comunità, ma la festa patronale di San Giovanni Evangelista a Mariglianella ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Nella serata del concerto, affollata da famiglie e giovani, due ragazzi di appena 14 anni hanno acceso una lite violenta che ha richiesto l’intervento dei carabinieri.

Secondo quanto ricostruito, uno dei due adolescenti ha estratto un coltello a farfalla tentando di colpire il coetaneo. La scena, avvenuta in via Napoli, ha scatenato il panico tra i presenti. Solo la prontezza dei militari, già sul posto per garantire l’ordine pubblico, ha impedito che la discussione degenerasse in dramma.

Il minore armato è stato bloccato e perquisito. Oltre all’arma che stava impugnando, i carabinieri hanno trovato in suo possesso un secondo coltello a serramanico e una dose di hashish. Tutto è stato sequestrato e per il giovane è scattata la denuncia.

La vicenda apre interrogativi inquietanti sulla diffusione delle armi tra i più giovani e sull’uso di sostanze stupefacenti già in età adolescenziale. Mariglianella, che in questi giorni celebra il suo santo patrono con spettacoli e concerti, si ritrova così a fare i conti con un episodio che mette in luce fragilità sociali e familiari.

I carabinieri stanno svolgendo ulteriori accertamenti per chiarire le ragioni del gesto e capire se dietro la lite ci siano questioni personali pregresse. Nel frattempo, l’episodio diventa monito per istituzioni e famiglie: l’attenzione deve restare alta, soprattutto quando i luoghi di festa e aggregazione vengono frequentati da tanti giovanissimi.

L’episodio, fortunatamente risolto senza feriti, resta un campanello d’allarme sulla necessità di prevenzione e di educazione al rispetto e alla legalità.

Pomigliano, minorenne di Brusciano trovato con la droga picchia 3 agenti della Municipale

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  POMIGLIANO D’ARCO – Un controllo di routine della Polizia Locale si è trasformato in un episodio violento sabato notte, quando un ragazzo minorenne è stato sorpreso con droga e denaro contante. Nel tentativo di evitare l’identificazione, il giovane ha aggredito tre agenti, che hanno riportato lesioni.   L’intervento è avvenuto intorno alle 23:40 di sabato in via Trieste, durante un servizio di pattugliamento. Gli operatori hanno notato il ragazzo armeggiare con una borsa a tracolla; alla vista delle divise ha cercato di darsi alla fuga, colpendo gli agenti con calci e pugni. Dopo una breve colluttazione è stato bloccato e reso inoffensivo.   La perquisizione personale ha consentito di rinvenire una piccola quantità di hashish avvolta nel cellophane, 202 euro in contanti e un telefono cellulare. Con lui c’era un altro giovane che, approfittando della concitazione, è riuscito ad allontanarsi.   I tre agenti feriti sono stati trasportati all’Ospedale del Mare, dove i sanitari hanno diagnosticato contusioni guaribili in una settimana.   Il ragazzo, residente a Brusciano, è stato deferito in stato di libertà alla Procura dei Minorenni di Napoli e successivamente affidato ai genitori.  

Regionali, 7 liste sicure con Fico ma centristi vogliono spazio: la mappa di sicuri e in lizza

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  Il vero terreno di scontro nel centrosinistra campano non sono tanto le dichiarazioni di rito o le polemiche di giornata, quanto la composizione delle liste che dovranno sostenere la corsa di Roberto Fico alla presidenza della Regione. Il limite fissato è otto formazioni, ma al momento la mappa politica appare tutt’altro che definita.

LE SETTE CERTEZZE

Al momento sono sicure sette sigle: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Fico Presidente, Campania a testa alta, Casa Riformista e Partito Socialista. Un mosaico già piuttosto variegato, che però non chiude i giochi.

L’OTTAVA CASELLA

L’ultimo tassello dovrebbe essere occupato da Noi di Centro di Clemente Mastella, intenzionato a presentarsi con un proprio simbolo per valorizzare il radicamento cattolico e la voce delle aree interne. Ma non è l’unico soggetto a reclamare spazio.

GLI ALTRI PRETENDENTI

Sul tavolo restano almeno cinque realtà che non vogliono farsi inglobare:
  • Più Europa, che attraverso Franco Moxedano ha ribadito di non escludere la corsa autonoma, anche se si arrivasse a nove liste complessive.
  • Il Cdu di Giovanni Mensorio, anch’esso deciso a mantenere la propria identità.
  • I cattolici di Per, che rivendicano un ruolo nel nuovo equilibrio.
  • Campania Popolare, guidata da Giuseppe Sommese, che chiede “maggiore coinvolgimento” ricordando il contributo portato in questi cinque anni di alleanza.
  • Alleanza Democratica di Vincenzo Varriale, pronta a sostenere la coalizione ma non a rinunciare al simbolo, ammonendo che “troppa rigidità rischia di spezzare la corda”.

L’EQUILIBRIO DA TROVARE

Fico continua a ribadire la necessità di una coalizione “pulita e libera” e non sembra disposto ad andare oltre la soglia delle otto liste. Ma l’incastro resta complicato: ogni sigla difende la propria autonomia, ognuno chiede riconoscimento politico e visibilità. La trattativa è serrata e la prossima settimana sarà decisiva per definire il quadro.

LA CORNICE POLITICA

Sul fondo si muovono le consuete tensioni tra il Pd e il governatore uscente Vincenzo De Luca, che continua a lanciare affondi polemici. Ma il vero nodo resta quello delle liste: quante saranno, quali simboli entreranno davvero in coalizione e quali invece rischiano di restare fuori dalla porta. La partita decisiva per il centrosinistra campano si gioca qui.  

Giovani sempre più online: ecco quanto tempo trascorrono in rete in una giornata

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In Italia i giovani adulti (18–34 anni) restano connessi per oltre 3 ore al giorno solo da smartphone. Nel giorno medio, l’audience digitale complessiva naviga per circa 2 ore e 44 minuti, mentre le stime auto-dichiarate parlano di quasi 6 ore quotidiane. A livello globale, il tempo online sale a 6 ore e 38 minuti. Qui trovi il quadro aggiornato, spiegato in modo chiaro, con un focus su quando, dove e perché si trascorre così tanto tempo in rete. Il dato chiave: quanto tempo passiamo online, oggi Se guardiamo alle misurazioni oggettive dell’audience in Italia, gli utenti hanno navigato nel giorno medio per 2 ore e 44 minuti per persona (tutte le fasce considerate dall’indagine). È un tempo “reale” rilevato su siti e app, non un ricordo dichiarato dagli utenti. Dentro a questo quadro, i giovani adulti spiccano: a febbraio 2025, i segmenti 18–24 e 25–34 hanno superato abbondantemente le 3 ore al giorno da mobile. In altre parole, lo smartphone concentra la parte più importante della loro giornata digitale. Italia vs mondo: perché i numeri non coincidono sempre Se invece chiedi alle persone “quante ore stai online in totale?”, le stime auto-dichiarate raccontano un’altra storia: in Italia il tempo medio giornaliero “percepito” è quasi 6 ore (5h39m), mentre nel mondo si arriva a 6 ore e 38 minuti. La differenza con il 2h44m non è una contraddizione: misura cose diverse. Traccia l’uso effettivo di siti e app (panel e censimenti), le statistiche globali si basano su survey e includono ogni attività online (streaming, chat, cloud, navigazione casuale) su tutti i device. Un altro pezzo del puzzle: il tempo sui social si assesta, a livello mondiale, su 2 ore e 21 minuti al giorno. È utile per capire quanto del tempo online dei giovani adulti viene assorbito da feed, storie e short video rispetto ad altre attività. Dove scorre il tempo: mobile al centro, social e video in primo piano Nell’uso quotidiano conta soprattutto il mobile. A inizio 2025, quasi il 90% del tempo online degli italiani tra 18–74 anni arriva da smartphone: pratico, sempre in tasca, perfetto per messaggistica, video brevi, mappe, acquisti veloci. Nei mesi caldi del calendario (eventi, festival, sport) i picchi si notano soprattutto da mobile. Per i giovani adulti, le 3+ ore su mobile si spezzano in routine molto riconoscibili: chat e gruppi, scroll di contenuti brevi, video on-demand, musica in streaming, ricerca rapida di info e recensioni. Dentro l’intrattenimento rientrano cataloghi sterminati: film e serie, creator, piattaforme di gioco, nuovi casinò online e community tematiche. Quando si sta online: micro-momenti e “second screen” Il tempo dei giovani adulti non è un blocco unico. È fatto di micro-momenti: attese, spostamenti, pause caffè, sofa-time serale. In queste finestre lo smartphone colma gli spazi con scroll veloci, clip, aggiornamenti e acquisti “mordi e fuggi”. La sera, spesso, scatta il second screen: TV accesa e telefono in mano per commentare, cercare informazioni sugli ospiti, comprare ciò che si vede in spot o contenuti. Le rilevazioni italiane 2025 mostrano che il giorno medio mantiene una costanza sorprendente, con variazioni legate a grandi eventi e stagionalità.  

Sant’Anastasia, spara dopo lite e lo ferisce: costruttore fermato per tentato omicidio

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Sant’Anastasia, lite in strada degenera: 59enne arrestato per aver sparato a un uomo Svolta nel grave episodio di sangue di ieri a Sant’Anastasia. I carabinieri hanno infatti fermato Luigi Gifuni, imprenditore edile di 59 anni, accusato di aver tentato di uccidere Damiano Romano, cinquantenne del posto. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe nato da vecchi attriti che, nel corso della mattinata di sabato, sono esplosi in un violento alterco per motivi considerati banali. Gifuni avrebbe raggiunto Romano per chiarire la questione ma, al culmine della lite, lo avrebbe colpito con uno schiaffo. Pochi istanti dopo avrebbe estratto una pistola, sparando un colpo diretto all’addome dell’avversario. Il ferito è caduto a terra ed è stato soccorso tempestivamente dalla moglie, che ha chiamato i sanitari del 118. Trasportato d’urgenza all’ospedale Villa Betania di Napoli, Romano è stato ricoverato in prognosi riservata: le sue condizioni sono gravi ma non corre attualmente pericolo di vita. Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i militari della sezione rilievi dell’Arma, che hanno eseguito i primi accertamenti, repertando bossoli e ascoltando testimoni. Nel frattempo Gifuni, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato rintracciato e condotto in caserma. Per lui è scattato l’arresto con l’accusa di tentato omicidio. L’autorità giudiziaria di Nola ha disposto il trasferimento dell’uomo nel carcere di Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice. La comunità locale, scossa dall’accaduto, segue con apprensione l’evoluzione delle condizioni di salute della vittima, mentre le indagini proseguono per ricostruire nei dettagli l’esatta dinamica dell’aggressione.