Villa Augustea, nuove scoperte sensazionali: emerse due fornaci pre-79 d.C.

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:  Comunicato Stampa Alla Villa Augustea vengono alla luce altre due fornaci antecedenti al 79 d.C. ma anche testimonianze geologiche importanti!   Sarebbe sempre più vicina la villa dove sarebbe morto l’Imperatore Augusto ?     Antonio De Simone – Archeologo: “Alla luce crolli di strutture, crolli di tetti, l’ esistenza anche di fenomeni vulcanici come il surge per esempio che è questa immensa ventata di ceneri bollenti che si depositano sul territorio che sono degli elementi nuovi di conoscenza per questo territorio e che hanno anche un interesse di carattere vulcanico. Sono venute alla luce altre due fornaci che si aggiungono alle 5 emerse in precedenza, di epoca antecedente il 79 d.C. . Probabile che riscaldassero una struttura molto importante”.   Salvatore Di Sarno – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Tutte le volte che ermergono resti del passato è una grande emozione. Abbiamo un sito archeologico che ha più di 2000 anni di storia. E’ possibile visitarlo anche Domani, Domenica 28 Settembre”.   E’ nel documentario – Sotto le Nuvole – del regista Gianfranco Rosi, di successo al Festival del Cinema di Venezia, dal 18 Settembre in tutte le sale cinematografiche d’Italia!   Apre la Villa Augustea – località Starza della Regina – Somma Vesuviana – a 18 km da Napoli –   Domani – Domenica 28 Settembre – dalle ore 9 e 30 alle ore 12 e 15 e dalle ore 15 e 30 alle ore 17 e 15! In un paese, Somma Vesuviana, conosciuto anche per la meravigliosa ristorazione!   Nel link del MIC Tornano le Giornate Europee del Patrimonio in Provincia di Napoli Visite Guidate Iniziative Speciali e Aperture Straordinarie nei Musei e nei Luoghi di Cultura a Somma Vesuviana e dintorni   E’ possibile raggiungere il sito archeologico in treno, prendendo da Napoli la linea EAV Napoli – Ottaviano – Sarno e scendendo alla fermata Villa Augustea. E’ possibile in auto immettendosi da qualsiasi ramo autostradale sulla superstrada 268, uscendo a Somma Vesuviana – Pomigliano D’Arco a 800 metri dal sito archeologico.       “ L’ultimo scavo ha portato alla luce crolli di strutture, crolli di tetti, l’ esistenza anche di fenomeni vulcanici come il surge per esempio che è questa immensa ventata di ceneri bollenti che si depositano sul territorio che sono degli elementi nuovi di conoscenza per questo territorio e che hanno anche un interesse di carattere vulcanico. Sono venute alla luce altre due fornaci che si aggiungono alle 5 venute alla luce in precedenza. Al di sopra di queste fornaci poi c’era un deposito di anfore che sono quelle del 79 d.C. e poi al di sopra abbiamo l’eruzione. La fornace è un apparato che produce caldo dove si brucia la legna, c’erano delle caldaie sopra dove si riscaldava l’acqua, c’era invece una camera di cottura per altri tipi di oggetti. Di queste fornaci andavano a riscaldare una grande struttura, importante. Dunque il sito archeologico della Villa Augustea ha più fasi. Abbiamo delle certezze per quello che riguarda la cronologia e quindi noi sappiamo che qui abbiamo fasi di vita che, almeno sulla base dei dati in nostro possesso, cominciano nel primo secolo avanti Cristo, poi subiscono una battuta di arresto con l’eruzione del 79 e circa 120-130 anni dopo l’eruzione del 79 abbiamo poi un nuovo insediamento di pregio che è la parte che oggi più si visita e si vede della villa. Qual è la funzione di questa parte più antica? Abbiamo bisogno di andare avanti con lo scavo e di studiare un poco di più e di riflettere sulle cose che abbiamo trovato. Probabilmente quello che noi vediamo è che potrebbe esserci una produzione artigianale di un certo spessore”. Lo ha dichiarato l’archeologo Antonio De Simone.   Un sito archeologico in verticale, all’interno del quale sono venute alla luce ben quattro stratificazioni geologiche di quattro eruzioni diverse quali quella del 79 d.C., del 472 d.C., del 512 d.C. e del 1631, abbracciando una storia forse anche superiore ai 2000 anni. Infatti, al sito archeologico di Somma Vesuviana è emersa l’epoca augustea e non sarebbe esclusa l’eventualità di un’epoca ancora anteriore. Il sito archeologico di Somma Vesuviana è ricco di misteri da svelare e vede un vero trionfo del tema dionisiaco.   Il sito archeologico della Villa Augustea è oggetto della missione internazionale guidata dall’Università di Tokyo con la collaborazione del Suor Orsola Benincasa di Napoli. In questi decenni sono venuti alla luce centinaia e centinaia di reperti. Portati alla luce imponenti ambienti risalenti al periodo posteriore al 79 d.C. come testimonianze dell’eruzione del 472 d.C., molte celle vinarie, colonnati, pavimenti mosaicali, basolati, affreschi. Di recente però sono emerse testimonianze ancora più antiche con scenari ampi verso la possibile esistenza, sul territorio di Somma Vesuviana, della Villa Imperiale di Ottaviano Augusto e anche del Santuario dedicato all’Imperatore. All’epoca degli evernti, Augusto morì nel 14 d.C., Somma Vesuviana era territorio di Nola. Lo scrittore Tacito riportò che la morte dell’Imperatore sarebbe avvenuta, proprio presso il territorio di Nola.   E, oggi Sabato 27 e Domenica 28 Settembre, dalle ore 9 e 30 alle ore 12 e 15 e dalle ore 15 e 30, alle ore 17 e 15, la Villa Augustea, in località Starza della Regina, a Somma Vesuviana, a 18 km da Napoli, sarà aperta al pubblico nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio che si svolgono con il coordinamento del Ministero della Cultura. Saranno le guide della ProLoco di Somma Vesuviana a guidare turisti, cittadini, visitatori, in un vero viaggio nel tempo tra le molteplici stratificazioni geologiche delle eruzioni vulcaniche, affreschi, mosaici, meravigliose statue, ambienti imponenti. Un viaggio nel tempo che ha affascinato anche il regista Gianfranco Rosi.   La Villa Augustea di Somma Vesuviana è nel documentario – Sotto le nuvole – che ha riscontrato un grande successo al Festival di Venezia.   Nel link del MIC Tornano le Giornate Europee del Patrimonio in Provincia di Napoli Visite Guidate Iniziative Speciali e Aperture Straordinarie nei Musei e nei Luoghi di Cultura a Somma Vesuviana e dintorni     “E’ una grande emozione. Vedere testimonianze antiche venire alla luce dinanzi ai nostri occhi e sul nostro territorio è una grande emozione. Mi complimento con la missione archeologica italo – nipponica, grazie alla quale il nome di Somma Vesuviana è nel Mondo. E anche domani, Domenica 28 Settembre, anche Somma Vesuviana, con il sito archeologico della Villa Augustea, sarà parte attiva delle Giornate Europee del patrimonio. Siamo convinti di essere dinanzi a testimonianze archeologiche e geologiche di grande valore. Il dibattito è sicuramente incentrato su Augusto ma già oggi, il sito archeologico e ricordo che sono stati scavati più di 3000 metri, è di grande importanza. Un geosito che unisce archeologia e geologia con stratificazioni geologiche in grado di raccontarci gli eventi – ha concluso Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano – ma anche allo stesso tempo con testimonianze archeologiche che mettono in evidenza quale fosse la vita ben 2000 anni fa. Quando si entra nella Villa Augustea si compie un viaggio in verticale, in quanto si parte dalla nostra epoca e si scende nel passato fino ad arrivare all’epoca dell’Imperatore Augusto. Venite a Somma Vesuviana Sabato e Domenica per godere di un’ccasione davvero unica, conoscere le nuove scoperte, abbracciare la bellezza del tempo”.

Sarto a Casalnuovo, muore in carcere dopo arresto alla stazione

0
Sylla Mamadou, 35 anni, senegalese, lavorava come sarto presso l’azienda Isaia&Isaia di Casalnuovo di Napoli. È morto nel carcere di Santa Maria Capua Vetere dopo essere stato arrestato dalla Polizia di Stato giovedì 25 settembre per rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane, che viveva a Casagiove con la fidanzata italiana, la mattina dell’arresto si era recato alla stazione ferroviaria di Caserta per andare a lavoro. Qui, in evidente stato di agitazione, avrebbe aggredito un passante, colpendolo con un pugno e sottraendogli il telefono, per poi colpire anche un’anziana. Bloccato da tre agenti della Polfer, è stato portato in ospedale e poi trasferito prima negli uffici della Polizia ferroviaria e successivamente nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove è morto poche ore dopo. L’avvocato Clara Niola, che assiste la famiglia, spiega: “I familiari e gli amici sono a conoscenza soltanto che al giovane sono stati somministrati dei farmaci a breve distanza. Occorre verificare se quelle somministrazioni fossero necessarie e compatibili. Ci affidiamo alla giustizia”. Mimma D’Amico, responsabile del Centro sociale ex Canapificio, lo ricorda così: “Sylla aveva intrapreso un percorso straordinario. Dopo l’accoglienza, era riuscito a inserirsi e a lavorare come sarto. Era fidanzato, aveva una vita stabile. Siamo distrutti, chiediamo verità su quanto accaduto”. La Procura ha disposto l’autopsia per accertare le cause della morte.

Marigliano, agenti della Polizia Locale aggredite davanti a una scuola: donna denunciata

0

Mattinata di tensione a Marigliano, dove due agenti della Polizia Locale sono state vittime di un’aggressione mentre erano impegnate nei controlli di viabilità in prossimità di un plesso scolastico. L’episodio è avvenuto nella giornata di venerdì, in orario antimeridiano, quando le due operatrici hanno invitato alcuni automobilisti a spostare i veicoli parcheggiati irregolarmente sui marciapiedi, in prossimità dell’ingresso scolastico.

A quel punto una donna, che aveva lasciato la propria auto in sosta vietata, ha reagito con violenza fisica e verbale nei confronti delle agenti. Non solo le ha spinte con forza, ma ha anche rivolto loro insulti e frasi offensive, oltraggiandole pubblicamente durante l’espletamento delle loro funzioni istituzionali.

La situazione è stata riportata alla calma con difficoltà. Solo grazie all’intervento di una pattuglia della Polizia Locale e al supporto dei Carabinieri della stazione di Castello di Cisterna è stato possibile identificare l’autrice dell’aggressione. La donna è stata immediatamente denunciata all’autorità giudiziaria competente.

Le due agenti coinvolte, scosse e ferite a seguito dell’episodio, sono state condotte presso l’ospedale di Nola, dove hanno ricevuto le cure necessarie e ottenuto i referti medici.

Sull’accaduto è intervenuto il comandante della Polizia Locale di Marigliano, Emiliano Nacar, che ha condannato con fermezza quanto avvenuto: «L’intensificazione dei controlli, sia sul territorio che in prossimità delle scuole, dopo oltre quindici mesi di assenza, sta già producendo risultati positivi. Non tollereremo atteggiamenti violenti o oltraggianti nei confronti degli agenti, che svolgono un servizio fondamentale per la sicurezza e il decoro della nostra comunità».

L’episodio ha suscitato sconcerto tra cittadini e istituzioni, riaffermando l’importanza del rispetto verso le forze dell’ordine locali e la necessità di vigilanza costante in aree sensibili come quelle scolastiche.

Cercola, esplosione al Bingo: bombe distruggono gabbiotto del vigilante

0

Un episodio inquietante ha scosso Cercola nella notte tra venerdì e sabato. Ignoti hanno preso di mira il Bingo di viale Europa 20, dove sono stati esplosi tre ordigni artigianali contro la postazione di vigilanza situata all’ingresso del parcheggio.

La sequenza è stata rapida e brutale: un’auto si è accostata davanti all’attività e dall’abitacolo è stato lanciato un primo ordigno verso il gabbiotto in legno. All’interno vi era un guardiano che, rendendosi conto del pericolo imminente, è riuscito a scappare poco prima che i malviventi rilanciassero altre due bombe rudimentali, capaci di radere al suolo la struttura.

Il fragore dell’esplosione ha allarmato l’intero quartiere, con diversi cittadini che hanno segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine. In pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri e il personale specializzato del nucleo investigativo di Torre Annunziata, che ha effettuato i rilievi tecnici per raccogliere prove e frammenti degli ordigni.

Al momento le indagini sono aperte su più fronti: si cerca di chiarire se l’attacco sia riconducibile a una intimidazione con matrice criminale oppure a dinamiche interne all’attività. Non si esclude, inoltre, che l’azione possa essere legata ad episodi analoghi avvenuti in altre aree della provincia.

Il vigilante, fortunatamente illeso, ha fornito la sua testimonianza agli inquirenti, che stanno anche acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

L’episodio ha generato forte preoccupazione in città, dove cresce il timore per un possibile clima di tensione legato alla criminalità organizzata. Intanto, i carabinieri assicurano il massimo impegno per individuare gli autori dell’attacco e riportare serenità alla comunità locale.

La comunicazione via messaggi: come evitare fraintendimenti

Viviamo in un’era in cui la comunicazione istantanea è diventata la norma. Vediamo insieme i pro e i contro della comunicazione via messaggi e come navigare in questo terreno insidioso per evitare malintesi, con suggerimenti pratici anche rivolti ai giovani. Dai messaggi di testo alle chat sulle diverse piattaforme social, la possibilità di inviare e ricevere informazioni velocemente ha trasformato il nostro modo di interagire. Tuttavia, questo tipo di comunicazione non è esente da rischi, qui una mini-guida su come i fraintendimenti.

I vantaggi della comunicazione via messaggi

  1. Immediata e conveniente: i messaggi consentono di comunicare in tempo reale, indipendentemente dalla posizione geografica. È perfetto per aggiornamenti rapidi o per organizzare incontri.
  2. Scrittura e lettura asincrone: non è necessario essere disponibili nello stesso momento, permettendo una maggiore flessibilità nella gestione del tempo.
  3. Documentazione: un messaggio scritto rimane come prova, utile per ricordare dettagli o accordi presi.

I rischi di fraintendimento

  1. Mancanza di tono e contesto: un messaggio scritto non trasmette tono di voce o espressioni facciali, che spesso chiariscono il senso delle parole.
  2. Ambiguità: senza la possibilità di chiarire immediatamente, le parole possono essere interpretate in modi diversi, portando a incomprensioni.
  3. Risposte affrettate: la pressione di rispondere rapidamente può portare a messaggi poco chiari o fraintendibili.

Strategie per evitare fraintendimenti

Chiarezza e precisione: sii chiaro e specifico. Se vuoi dire “incontriamoci alle 15:00 al solito posto”, non scrivere “ci vediamo più tardi?” – Uso degli emoji: gli emoji possono aiutare a trasmettere emozioni o tono. Non sarò certo io ad insegnarvi – voi maghi emoji – che, ad esempio, aggiungere un 😊 può indicare un tono amichevole. – Rileggi prima di inviare: controlla il messaggio per errori o ambiguità. Chiediti: “può essere interpretato in altro modo?” – Utilizza le note vocali: se il messaggio è complesso, una nota vocale può trasmettere meglio il tono e ridurre il rischio di fraintendimenti. In questo caso sii breve e coinciso, ma educato e gentile. Esempi pratici: come dire, se vuoi dire – Se vuoi dire: “possiamo rivedere quel documento domani?” – Dillo in questo modo: “ciao, quando hai tempo per una revisione del documento domani? 😊” -Se vuoi esprimere urgenza: “mi serve quel file il prima possibile.” – Dillo in questo modo: “appena riesci, puoi inviarmi quel file? è un po’ urgente. Grazie mille! 🙏” – Se vuoi evitare di sembrare scortese: “non sono d’accordo.” – Dillo in questo modo: “capisco il tuo punto di vista, ma ho una prospettiva diversa. Posso condividerla? 😊”

La comunicazione via messaggi per i giovani

E poiché la comunicazione via messaggi è particolarmente diffusa tra i giovani, grazie alla loro familiarità con la tecnologia e le piattaforme digitali, qui alcuni consigli specifici per aiutare i giovani a evitare fraintendimenti nella comunicazione scritta:
  1. Sii autentico ma riservato: esprimi te stesso in modo autentico, ma ricorda di proteggere la tua privacy. Evita di condividere informazioni personali che non vorresti fossero pubbliche.
  2. Usa il linguaggio appropriato: adatta il tuo linguaggio in base alla persona con cui stai comunicando. Con amici, puoi essere più informale, mentre con insegnanti o datori di lavoro è meglio essere più formali. A qualsiasi età.
  3. Evita l’overdose di emoji: gli emoji sono fantastici per esprimere emozioni, ma usali con moderazione per evitare che il messaggio sembri infantile o poco serio.
  4. Verifica le fonti: quando condividi informazioni o notizie, assicurati che provengano da fonti affidabili per evitare di diffondere disinformazione.
  5. Prenditi il tempo per riflettere: non rispondere impulsivamente a messaggi che potrebbero essere fraintesi. Prenditi qualche minuto per pensare e formulare una risposta ponderata.
  6. Chiedi chiarimenti: se un messaggio non è chiaro, non esitare a chiedere chiarimenti. È meglio chiedere che interpretare erroneamente.
  7. Sii sensibile alle emozioni altrui: considera come il tuo messaggio potrebbe essere percepito emotivamente dagli altri, specialmente in discussioni delicate.
Vi offro, infine, una prospettiva diversa. Ci sono situazioni in cui un messaggio scritto potrebbe non essere la scelta migliore, come nei casi di conversazioni particolarmente delicate. In tali circostanze, una telefonata o un incontro faccia a faccia potrebbe essere più appropriato. Ricordiamoci che con la comunicazione entriamo in relazione con gli altri e non c’è miglior relazione di quella che porta con sé emozioni e sentimenti.  

Campania approva Def, Lettieri: “Un piano che mette al centro cittadini e futuro”

0

Il Consiglio regionale della Campania ha approvato il Documento di Economia e Finanza 2026-2028, il principale strumento di programmazione economica e sociale per i prossimi anni. Un piano che, secondo la consigliera regionale uscente Vittoria Lettieri, rappresenta “una guida chiara per rafforzare servizi, sviluppo e diritti in Campania”.

Il documento pone grande attenzione alla sanità, con l’obiettivo di ampliare l’assistenza, ridurre le disuguaglianze e potenziare la prevenzione. “Dare più servizi ai cittadini – sottolinea Lettieri – significa investire non solo sulla salute, ma anche sulla qualità della vita delle comunità locali”.

Ampio spazio è riservato al tema dell’ambiente, con bonifiche, nuove politiche di riciclo, investimenti nelle energie rinnovabili e l’elettrificazione del porto di Napoli, passaggio strategico verso la transizione ecologica.

Un altro pilastro è il lavoro, con sostegno a imprese, agricoltura e filiere produttive, insieme a misure di contrasto al caporalato. Il DEF interviene inoltre su trasporti, turismo e cultura, settori chiave per lo sviluppo del territorio.

Giovani e famiglie sono al centro di iniziative su formazione, welfare e contrasto all’abbandono scolastico, mentre vengono rafforzate le azioni per legalità, parità di genere e sostegno ai centri antiviolenza.

“Il DEF è un documento che guarda avanti – ha dichiarato Lettieri – perché mette al centro i cittadini, valorizza i talenti dei giovani e costruisce una Campania più sostenibile e inclusiva. È questa la direzione che vogliamo seguire anche nei prossimi anni”.

Con questo intervento, la consigliera uscente, indicata tra i possibili candidati alle regionali di novembre, rilancia il proprio impegno politico legandolo ai temi cruciali del piano approvato dal Consiglio.

Somma, Annabella Di Mauro tra le eccellenze della ricerca: premio under 35 a Napoli

0
Somma Vesuviana. Annabella Di Mauro premiata come migliore ricercatrice under 35 dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise. È di Somma Vesuviana la giovane ricercatrice Annabella Di Mauro, la quale si è aggiudicata il riconoscimento come migliore scienziata under 35 conferito dall’Ordine dei Biologi della Campania e del Molise. Il premio è stato consegnato durante una cerimonia ufficiale svoltasi all’Hotel Renaissence di Napoli, in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori. Inoltre, durante l’evento sono stati conferiti riconoscimenti speciali ai biologi che hanno dedicato oltre 50 anni di carriera alla scienza, un tributo alla loro passione, competenza e instancabile impegno nel far progredire la conoscenza biologica.

Un profilo di eccellenza nella ricerca oncologica

Annabella Di Mauro, biologa e dottore di ricerca in Medicina Traslazionale presso l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, ha dedicato il suo percorso accademico e professionale allo studio dei tumori e del microambiente tumorale, con un approccio basato su tecniche molecolari, strumenti digitali innovativi e medicina di precisione. Attualmente la ricercatrice lavora all’interno dell’Unità di Anatomia Patologica e Citopatologia presso l’IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli, uno dei centri oncologici più importanti a livello nazionale. Il suo impegno si distingue per la costante ricerca di applicazioni pratiche che possano migliorare concretamente il trattamento dei pazienti, facendo orientare in questa direzione le scelte terapeutiche degli oncologi. Nel corso degli anni, ha partecipato a congressi scientifici di rilievo nazionale e internazionale, come quello tenutosi recentemente a Parigi, che le hanno permesso di costruire una rete di collaborazioni internazionali, fondamentale per lo sviluppo della sua attività di ricerca.

Uno sguardo rivolto al futuro

Nonostante i successi già raggiunti, Annabella guarda avanti con entusiasmo. Il suo sogno è quello di riuscire a sviluppare un progetto di ricerca indipendente, finanziato personalmente, a conferma della sua determinazione e della volontà di portare avanti un percorso scientifico libero e orientato all’ innovazione. Il riconoscimento ricevuto da Annabella Di Mauro non è solo un premio individuale, ma un motivo di orgoglio per tutta la comunità di Somma Vesuviana, che vede in lei un esempio di merito, competenza e passione scientifica. Una testimonianza concreta di come talento, studio e dedizione possano fare la differenza nel mondo della ricerca e, soprattutto, nella vita delle persone.

Caivano, mamma di bambino disabile insultata per un posto auto

0

A Caivano la mamma di un bambino disabile ha subito violenza verbale per aver difeso il posto auto riservato a persone con disabilità

Romina, mamma di un bambino con disabilità, é stata vittima di violenza verbale, insultata ripetutamente con parole gravi, per aver rivendicato un diritto di suo figlio.

La signora é anche la responsabile di Caivano dell’associazione ‘La Battaglia di Andrea’.

La donna ha raccontato di aver vissuto diversi episodi riguardanti lo stesso argomento, in particolare ne ricorda uno riguardante un genitore di un compagno di scuola di suo figlio.

Infatti, spiega di essere stata presa di mira dal padre di un ragazzino normodotato frequentante lo stesso istituto del figlio, per aver richiesto di liberare lo stallo riservato davanti la scuola.

La dichiarazione di Romina: “Sono rimasta senza parole. Davanti ad altri genitori e bambini sono stata insultata in maniera violenta e offensiva. È stato umiliante, e tutto solo perché ho chiesto che fosse rispettato un diritto”.

A seguito di questi episodi Romina, stanca della situazione, ha annunciato di passare ad azioni concrete.

La donna, infatti, presenterà una richiesta formale ai commissari straordinari che guidano il Comune di Caivano: “Chiederò che gli stalli riservati vengano rifatti con segnaletica chiara e visibile, e che ci siano maggiori controlli. Non è possibile che ogni giorno io debba lottare per parcheggiare, né che venga offesa per questo”.

Questa per la signora Romina non è una battaglia personale, ma una questione di civiltà: “Il posto riservato non è un favore, ma un diritto riconosciuto dalla legge. Se vogliamo costruire una comunità più giusta, dobbiamo partire dal rispetto verso chi vive una condizione di fragilità. Come responsabile di Caivano de La Battaglia di Andrea, sento il dovere di denunciare e di chiedere soluzioni concrete”.

Acerra: la Polizia intensifica i controlli, 50 persone identificate

0

Ad Acerra, mercoledì scorso, la Polizia di Stato ha condotto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato a rafforzare la sicurezza urbana e prevenire episodi di illegalità. L’operazione ha visto la partecipazione degli agenti del locale Commissariato, con il supporto operativo del Reparto Prevenzione Crimine Campania, in un’azione coordinata che ha interessato diverse zone della città.

Durante i controlli, sono state identificate cinquanta persone, dodici delle quali con precedenti di polizia. Parallelamente, gli agenti hanno sottoposto a verifica trenta veicoli, controllando documenti e regolarità delle autorizzazioni, con l’obiettivo di ridurre rischi legati alla circolazione stradale e prevenire eventuali reati.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, questi servizi rientrano in un piano più ampio di prevenzione che prevede controlli periodici su tutto il territorio cittadino, con l’intento di creare un ambiente più sicuro per la cittadinanza e di limitare fenomeni di microcriminalità. La collaborazione tra il Commissariato locale e il Reparto Prevenzione Crimine Campania ha consentito di ottimizzare le operazioni, rendendo più incisiva l’azione di monitoraggio.

Le autorità hanno evidenziato come la presenza costante delle forze dell’ordine abbia anche un ruolo deterrente, scoraggiando comportamenti illeciti e aumentando la percezione di sicurezza tra i residenti. L’attività di prevenzione, infatti, non si limita alla repressione, ma si concentra anche sulla protezione dei cittadini e sulla promozione di una cultura della legalità.

La Polizia di Stato ha annunciato che altri servizi simili verranno programmati nelle prossime settimane, confermando l’impegno continuo a tutela della sicurezza pubblica.

Pompei: rubano uno scooter ed una bici da un box, arrestato 31enne

0
  POMPEI – Nella scorsa serata, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 31enne di Pompei, con precedenti di polizia, per furto in abitazione. Nello specifico, gli agenti del Commissariato di Pompei, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa, sono intervenuti in via Lepanto, a Pompei, per la segnalazione di un furto all’interno di un box di un’abitazione. I poliziotti, giunti immediatamente sul posto, sono stati avvicinati da una persona che ha raccontato di aver sorpreso due persone che stavano asportando uno scooter ed una bici di sua proprietà dal suo garage. Gli agenti, poco dopo, hanno notato abbandonati sul manto stradale lo scooter e la bici asportati poco prima e, nelle immediate vicinanze, due persone che hanno raccontato agli agenti di aver provato, invano, a bloccare i prevenuti ma di essere riusciti a metterli in fuga. Difatti, gli operatori hanno rintracciato poco distante uno dei prevenuti e, dopo averlo identificato per il 31enne, lo hanno tratto in arresto; il suo complice è riuscito a far perdere le proprie tracce e la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.