Nelle prime ore di questa mattina si è verificato il furto di un auto al “Le Porte di Napoli” di Afragola, durante il quale il proprietario è stato accoltellato
Questa mattina, intorno alle 7, il parcheggio del centro commerciale “Le Porte di Napoli” di Afragola si è cosparso di sangue.
Un uomo di 55 anni si trovava nella sua auto, una Fiat Panda, quando tre uomini a bordo di un auto scura si sono avvicinati per compiere la rapina.
La vittima si è opposta quando gli individui gli hanno intimato di consegnare l’auto. Ma non sapeva che i rapinatori fossero armati.
Infatti, i tre avevano con sé pistola e coltello e non hanno avuto paura di usarli. Hanno colpito alla testa il 55enne con il calcio della pistola e lo hanno accoltellato al fianco, per poi rubare l’auto e allontanarsi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Casoria e quelli della stazione locale per chiarire la dinamica e soccorrere l’uomo.
É intervenuto anche il personale del 118 che ha prontamente soccorso la vittima e l’hanno trasportata nella clinica Villa dei Fiori di Acerra, dove è tuttora in osservazione. Sembrerebbe non essere in pericolo di vita.
Come sempre in prima linea per denunciare atti criminali sul territorio e difendere le vittime, il deputato Francesco Emilio Borrelli ha espresso la sua indignazione sul fatto, insieme a Salvatore Iavarone: “L’ennesima aggressione ad Afragola, con un uomo rapinato e accoltellato nel parcheggio del centro commerciale Le Porte di Napoli, è il segnale di una criminalità sempre più violenta, sfrontata e pronta a colpire in pieno giorno senza alcun timore di essere scoperta. E un fatto gravissimo che non può essere sottovalutato.
Ora è fondamentale identificare e assicurare alla giustizia i responsabili: non possono continuare a sentirsi padroni del territorio.
Serve una presenza più costante e capillare delle forze dell’ordine nei pressi di centri commerciali, parcheggi e aree particolarmente esposte, soprattutto nelle prime ore del mattino. I cittadini non possono vivere con la paura di essere aggrediti mentre svolgono attività quotidiane. La lotta alla criminalità deve essere una priorità assoluta: chiediamo più controlli, più videosorveglianza e tolleranza zero verso chi semina violenza”.


