Afragola, la Polizia Locale intensifica i controlli: cittadino denunciato per minaccia a pubblico ufficiale
Casalnuovo, al Palazzetto dello Sport arriva il “Trofeo Sud Italia – Settore BJJ”
Un omaggio a Simone Frascogna
Il Trofeo vuole essere anche un omaggio al ricordo di Simone Frascogna, tragicamente accoltellato a Casalnuovo il 3 novembre 2020. Gravemente ferito, Simone morì poco dopo il trasporto all’Ospedale Cardarelli di Napoli. Simone era un giovane atleta di arti marziali, appassionato di BJJ e MMA, e la sua scomparsa ha profondamente segnato l’intera comunità sportiva del territorio. Un pensiero commosso va alla sua memoria e alla sua famiglia: lo sport, in questa occasione, diventa anche un modo per ricordare e custodire il valore della vita, della passione e dell’impegno.Al via la cerimonia per i 25 anni del gemellaggio Cicciano-Nadur
Riceviamo e pubblichiamo
Compie 25 anni il gemellaggio tra Cicciano e Nadur: un patto che affonda le radici nella storia e soprattutto sulla presenza dei cavalieri di Malta nel Comune della provincia di Napoli fin dal XIV secolo. Numerose le tracce e le testimonianze, come gli stemmi e le epigrafi presenti in numerose chiese del territorio. Il percorso culturale comune è stato alimentato negli anni con numerose iniziative e soprattutto con segni indelebili: è il caso dell’intitolazione di una strada, via Cicciano, sull’isola di Gozo a Nadur e dell’intitolazione del centro sociale nella Gescal alla città dell’arcipelago maltese.
Domenica, 16 novembre, la cerimonia che sugellerà il lungo cammino condiviso alla presenza delle istituzioni di Cicciano e di Nadur. L’appuntamento è alle 11, proprio nel centro Nadur. Ad accogliere la delegazione di oltre 100 cittadini maltesi guidati dal sindaco Edward Said sarà il primo cittadino di Cicciano, Giuseppe Caccavale, tra i protagonisti del gemellaggio stretto 25 anni fa quando era a capo di un’associazione culturale.
“Venticinque anni fa – ricorda Giuseppe Caccavale – partecipammo in tanti alla sottoscrizione di un impegno comune che non si è mai affievolito, ad un patto che non ha mai perso smalto. C’era il compianto sindaco Rosario Castoria, c’erano gli assessori, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, il vicepresidente della Provincia di Napoli Nicola De Luca, il consigliere provinciale Lazzaro Alfano che oggi è presidente del Consiglio comunale, il presidente della Pro Loco Barbato Napolitano. Ricordi indelebili e duraturi come l’amicizia tra Cicciano e Nadur che si rinnova ogni anno”.
L’appuntamento di domenica mattina rappresenterà solo il culmine di 5 giorni all’insegna dell’accoglienza e della valorizzazione del patrimonio locale e regionale. Molte, infatti, le visite organizzate per l’occasione, come quella al museo di Pietrarsa, a Napoli, al museo diocesano di Benevento e a Pietrelcina, paese natale di Padre Pio.
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Sanità, Tar dà ragione a De Luca: stop piano di rientro. Governatore esulta, Casillo: “Fatti battono proclami”
Regionali, Meloni a Napoli al grido di “chi non salta comunista è” spinge Cirielli
l palco. L’atmosfera al PalaPartenope di Napoli è quella delle grandi occasioni. Il centrodestra ci crede davvero nella “remuntada” e schiera tutta la squadra per sostenere Edmondo Cirielli. Giorgia Meloni lo definisce “una persona onesta, orgogliosa del suo Sud, un amico”, e invita la platea a impegnarsi “fino all’ultimo voto” per offrire “un’alternativa ai voltagabbana e alle fritture di pesce”. E ai “commedianti” che — secondo lei — non rendono nemmeno onore alla grande tradizione teatrale napoletana. I riferimenti sono evidenti: da una parte Roberto Fico, candidato del centrosinistra, dall’altra il governatore uscente Vincenzo De Luca, lo stesso che la definì “stronza”. Meloni, tra applausi e battute, snocciola i “numeri reali” sulle liste d’attesa in Campania, ancora “lunghissime”, e rivendica i risultati ottenuti in tre anni di governo per un Sud che, ricorda, è diventato “la locomotiva d’Italia”, come sottolineano anche Maurizio Lupi e Antonio De Poli. La premier ripercorre la storia e l’identità della Campania, da Federico II a Totò, da Sofia Loren a Pino Daniele, cui ha dedicato il parco di Caivano. Rivendica scelte “coraggiose” come l’abbassamento dell’età della punibilità per “strappare i bambini alla camorra” o la riforma della giustizia. E chiede un voto “senza pensare al governo: arriveremo a fine legislatura”. Meloni non si spinge oltre sulla vittoria, mentre Antonio Tajani dà quasi per certo l’approdo di Cirielli alla guida della Regione e Salvini parla di “partita apertissima”. Non mancano stoccate a Fico, al reddito di cittadinanza e al leader della Cgil, Maurizio Landini, accusato da Tajani di “fare politica” e da Salvini di essere “uno scioperante di professione”. Il vicepremier tocca tutti i suoi cavalli di battaglia: dal Ponte “che con Fico non si farebbe nemmeno un tombino”, alla difesa della famiglia tradizionale, fino ai campi rom “da smantellare” e al rischio del fanatismo islamico. “Se inizi a dire che non ti piace il calcio, o San Gennaro, torna a casa tua”, afferma senza mezzi termini. In prima fila applaude anche Gennaro Sangiuliano, capolista a Napoli. Sul palco Cirielli lancia un “patto” coi cittadini: sanità più vicina, dimezzamento delle liste d’attesa, tasso di occupazione sopra il 50% e un aumento di “100 euro al mese” alle pensioni minime. E una promessa: “Se tra due anni e mezzo non avremo centrato il 50% degli obiettivi, mi dimetto”. Meloni chiude richiamando “l’energia che diventa benzina per governare”. Non è previsto un suo ritorno a Napoli prima del voto, ma il risultato lo aspetterà da vicino: con la speranza di “ribaltare i pronostici”. A fine evento la Meloni si è concessa un siparietto da stadio saltando al grido di “Chi non salta comunista è”.
Imprenditore acerrano ucciso, le indagini sull’agguato: “E’ stata un’esecuzione”
ACERRA – «Non è stato un tentativo di rapina, ma un’esecuzione». È questa l’unica certezza nelle mani degli investigatori colombiani dopo l’omicidio di Clemente Marzullo, 47 anni, imprenditore originario di Acerra, freddato martedì sera a Cali, dove viveva da oltre un decennio.
Marzullo stava rientrando nella sua abitazione quando due uomini, arrivati a bordo di una moto, sono scesi rapidamente e lo hanno raggiunto a piedi esplodendo diversi colpi di pistola. L’imprenditore è morto all’istante. La dinamica, precisa e fulminea, non lascia dubbi: chi ha premuto il grilletto sapeva esattamente chi colpire e come farlo.
Il consolato italiano ha immediatamente informato la Farnesina, che a sua volta ha contattato i familiari tra Acerra e Napoli. La sorella della vittima, sconvolta, si è poi recata dai carabinieri per formalizzare una denuncia.
Marzullo non aveva precedenti penali e da anni gestiva un’attività di compravendita nell’ambito immobiliare. Viveva con una compagna colombiana e si era perfettamente integrato nel tessuto sociale di Cali. Ma la città, oggi, è tutt’altro che sicura: quasi sei omicidi al giorno nel 2024, un trend in crescita che ha spinto perfino l’arcivescovo locale a lanciare un appello pubblico: «Stiamo tornando indietro di decenni».
Cali, simbolo del narcotraffico negli anni ’80 e ’90 insieme a Medellín, è di nuovo al centro di una violenza crescente: autobombe, attacchi armati, scontri tra gruppi criminali.
E gli stranieri sono sempre più esposti. Con la morte di Marzullo, salgono a tre gli italiani uccisi nel Paese dall’inizio dell’anno. Un bilancio inquietante che riaccende i riflettori sul rischio altissimo per chi vive o viaggia in alcune zone della Colombia.
Le indagini, ora passate anche alla procura di Roma, dovranno chiarire chi ha ordinato l’agguato e quale sia il movente dietro un’esecuzione tanto precisa quanto brutale.
Somma Vesuviana, al Montessori la XIII edizione dedicata al maestro Seraponte
Una giornata per gli studenti
Protagonisti indiscussi della giornata sono stati gli studenti dei vari istituti partecipanti. In particolare hanno preso parte all’ evento il Circolo Didattico Arfé, il Don Minzoni e la San Giovanni Bosco – Summa Villa, insieme ai padroni di casa della Montessori. Ed è proprio quest’ultima scuola ad aver visto premiati quattro suoi alunni, riconosciuti per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel confrontarsi con il tema di quest’anno: “Musica, pace, valori e tradizioni”. Un argomento ampio e attuale che ha guidato l’intera manifestazione, dando forma a riflessioni, elaborati e performance di grande partecipazione.La Paranza del Sabato dei Fuochi.
A impreziosire l’evento è stata la presenza della Paranza del Sabato dei Fuochi, che con i suoi ritmi popolari ha portato in scena l’anima più autentica della cultura locale, coinvolgendo studenti e spettatori in un’atmosfera vivace e condivisa. La manifestazione si è conclusa con un gesto simbolico di grande significato: la consegna della “perteca” all’Istituto Montessori, un riconoscimento che rappresenta continuità, radici e senso di appartenenza.Sant’Anastasia, la sicurezza sul lavoro al centro delle iniziative dell’Associazione “Caduti della Flobert”
La presentazione ufficiale del Bando di Concorso per l’assegnazione di Borse di Studio nasce da una iniziativa dell’Associazione Caduti della Flobert, in collaborazione con la Sezione ANPI di Sant’Anastasia e Fabbrica Vesuviana. Rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori del territorio, il progetto nasce con l’obiettivo di diffondere tra le nuove generazioni la cultura della sicurezza, della prevenzione e della dignità del lavoro. La cultura della sicurezza, in particolare, rimane un punto essenziale perché previene infortuni, migliora il benessere e la produttività dei lavoratori, e costituisce il pilastro di un’organizzazione affidabile e responsabile. Una solida cultura della sicurezza è fondamentale nelle abitudini quotidiane.




