Agente si finge cliente e fa chiudere parrucchiere abusivo

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CASORIA. Polizia locale chiude parrucchiere abusivo: agente si finge cliente e lo scopre. Brillante operazione nelle scorse ore da parte della Polizia Municipale di Casoria, impegnata in un servizio teso a contrastare l’abusivismo commerciale.

In particolare nel centro di Casoria è stata accertata la presenza di un coiffeur illegale: l’uomo aveva, infatti, messo su un vero e proprio salone abusivo all’interno di un appartamento, il tutto senza rispettare la normativa vigente nè corrispondere quanto dovuto in termini di tasse. Per stanarlo una agente ha finto di prendere appuntamento per un taglio come se fosse una cliente: quando le ha aperto la porta dell’improvvisato salone, però, il parrucchiere si è trovato di fronte i vigili che lo hanno identificato e segnalato. La stessa Polizia Locale ha provveduto alla chiusura dell’esercizio abusivo, con le relative sanzioni a carico del responsabile. Nelle prossime ore, di concerto con l’assessore alla Sicurezza Marco Colurcio, saranno predisposte ulteriori attività su questo fronte.

“Siamo al fianco dei commercianti che operano in piena regolarità e trasparenza sul nostro territorio e per questo contrasteremo chi si rende responsabile di queste forme di illegalità. Un impegno volto alla tutela di consumatori e imprenditori” dichiara il sindaco Raffaele Bene.

“Ringrazio ancora una volta la nostra Polizia Locale per gli sforzi e per i risultati a dispetto di un organico esiguo. Invito i cittadini a collaborare con le istituzioni per poter garantire una legalità diffusa in tutte le sue forme alla nostra Città” evidenzia l’assessore alla Sicurezza Marco Colurcio.

Acerra, due giorni di mobilitazione per Giulio Regeni

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ACERRA – Otto anni senza Giulio. Sabato e domenica prossima in occasione dell’anniversario del ritrovamento al Cairo del corpo martoriato di Giulio Regeni, il Partito Democratico di Acerra, Legambiente sezione di Acerra e l’associazione PARI con il patrocinio morale del Comune di Acerra hanno organizzato un momento di riflessione e ricordo del giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto con l’obiettivo di ribadire ancora una volta non solo la vicinanza ai genitori Paola e Claudio ma soprattutto la richiesta di Verità e Giustizia su quanto accaduto.

Nella giornata del 3 febbraio verrà proiettata sulla facciata del Castello Baronale di Acerra la scritta gialla divenuta simbolo di una battaglia civile di giustizia partita dal basso che ha mobilitato tutta l’Italia, travalicando anche i confini nazionali.

Domenica 4 febbraio alle ore 17 presso la casa del Popolo Enrico Berlinguer di Acerra in piazza Castello ci sarà invece un’assemblea popolare con la proiezione del corto “9 giorni al Cairo” realizzato da Repubblica, seguito dai saluti istituzionali del Sindaco dott. d’Errico e dalla lettura di alcuni frammenti del libro “Giulio fa cose” che racconta con amorevole passione l’impegno, i sogni e le speranze di Giulio cittadino del mondo. Le forze politiche e civiche, le associazioni e la cittadinanza tutta sono invitate.

Lo colpisce con cacciavite per rubargli cellulare, rapinatore preso grazie a cicatrice

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ACERRA: rapina lo smartphone ad un passante colpendolo alla testa con un cacciavite. Carabinieri e Procura individuano rapinatore grazie ad una cicatrice. Misura cautelare in carcere per un 36enne

I Carabinieri della Tenenza di Cercola hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura nei confronti di un 36enne di Acerra già noto alle forze dell’ordine.

L’uomo è gravemente indiziato dei reati di rapina armata e lesioni personali in danno di un privato cittadino.

I fatti risalgono allo scorso 16 novembre e sono avvenuti presso lo scalo ferroviario di Acerra.

Le indagini effettuate dai Carabinieri di Cercola coordinati dalla Procura di Nola hanno permesso di raccogliere diversi indizi nei confronti del 36enne che, armato di cacciavite, avrebbe rapinato la vittima (che stava rincasando) dello smartphone e di altri effetti personali cagionandogli lesioni personali consistite in un “trauma contusivo mascella e ginocchio sinistro, ferita lacero contusa al capo”. In particolare nel corso dell’attività investigativa, emergeva che l’autore dell’evento, così come descritto dalla vittima, possedeva come segno distintivo, una ferita al collo presumibilmente dovuta ad un intervento chirurgico: tale informazione veniva approfondita dagli investigatori che accertavano come l’odierno arrestato avesse subito anni addietro un intervento chirurgico alla gola, permettendo quindi di ricondurre la figura del rapinatore a quella del 36enne colpito dal provvedimento.

L’odierno indagato è stato trasferito in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

E doveroso rappresentare che il presente procedimento pende nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato, per questa vicenda, non può essere considerato colpevole sino a passaggio in giudicato della sentenza di condanna.

Ucciso sotto casa, omicidio di Marigliano risolto dopo 8 anni: 6 arresti

MARIGLIANO: Freddato sotto casa con un colpo di pistola in petto. Carabinieri e DDA fanno luce sull’omicidio di Francesco Esposito, quasi 8 anni dopo l’agguato. 5 persone in carcere, 1 ai domiciliari

Per delega del Procuratore Distrettuale di Napoli, si comunica che i Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP Tribunale di Napoli, su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di sei persone – di cui cinque destinatarie della custodia in carcere ed una della misura degli arresti domiciliari – gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di omicidio aggravato dalle finalità mafiose.

In particolare, gli indagati, ciascuno con il proprio ruolo di mandante, organizzatore ovvero esecutore materiale, sono stati raggiunti da gravi indizi di colpevolezza in ordine all’omicidio di Esposito Francesco, soggetto legato al clan Mazzarella, colpito mortalmente con un colpo di pistola al petto, mentre usciva dalla sua abitazione di Marigliano, il 5 febbraio del 2016.

Secondo quanto raccolto nel corso delle indagini, l’omicidio sarebbe maturato nell’ambito dei contrasti sorti tra alcuni clan e gruppi criminali di Napoli e provincia per l’affermazione della propria egemonia su Marigliano e comuni limitrofi.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Ladri distruggono pizzeria per portare via la cassa

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VOLLA – La notte tra il 30 ed il 31 gennaio scorsi una banda di ladri composta da sei uomini ha assaltato una pizzeria a Volla. Dopo aver scassinato la saracinesca e la porta di ingresso, si sono introdotti nel locale ed hanno forzato il registratore di cassa per portarne via il contenuto.

Ingenti sono i danni che hanno causato come ha raccontato il proprietario dell’attività che si è rivolto al deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli:
“Ho aperto questa pizzeria soltanto 3 mesi fa e la scorsa notte me la hanno devastata in totale padronanza del territorio e mi hanno fatto circa 10 mila euro di danni. Può mai essere che in un territorio pieno di attività come Volla non ci sia un controllo più assiduo?”

“Quando si decideranno a rinforzare il sistema di sicurezza, implementando il numero di agenti presenti sul territorio, sarà sempre troppo tardi. Noi stiamo lanciando l’allarme da tempo ma sembrano siano parole gettate al vento”- ha dichiarato Borrelli.

video: https://www.facebook.com/francescoemilio.borrelli/videos/1061302691763095

Casalnuovo “derubato”, la capolista passa nel recupero dopo una svista clamorosa

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Real Casalnuovo monumentale. Una sconfitta che arriva solo nel finale e a causa dell’ennesima svista arbitrale (evidente il fallo su Sosa di Cocco che non viene segnalato, l’arbitro lascia proseguire e Bolcano mette a segno l’1-2 definitivo) che danneggia fortemente i granata.

La partita è ben gestita dai padroni di casa, molto propositivi in avanti e bravi a ripartire in contropiede con Pinna in più occasioni. Al 19’ punizione dal limite per Kragl, il suo tiro centrale viene bloccato senza problemi da Rossi. Al 22’ Piga si procura una punizione da posizione interessante sulla sinistra. Sarno va alla battuta e mette al centro dell’area, Reginaldo a terra ma l’arbitro lascia proseguire. Al 30’ ancora un’occasione per il Real per Carnevale che riceve palla in area ma il tiro finisce alto. In chiusura di primo tempo è ancora Carnevale con un bel tiro dalla distanza a impensierire Ujkaj ma la palla finisce di poco a lato. La ripresa si apre con la punizione dal limite del Trapani che Kragl spedisce sulla barriera poi è ancora Pinna a ripartire in contropiede e a servire sulla destra Sarno che va al tiro ma la palla non prende il giro giusto sul secondo palo. Al 5’ minuto ancora Sarno dalla sinistra il suo rasoiata è fuori. La superiorità dei granata si concretizza al 9’ minuto dopo un’azione insistita di Carnevale che poi serve sulla sinistra Piga che da posizione defilata trafigge Ujkaj per il meritato vantaggio.

Al 26’ scatta ancora una ripartenza del Real con Pinna che si invola per vie centrali, dà ancora a destra per Sarno che gli restituisce palla ma il tiro finisce oltre la traversa. Al 28’ arriva il pari del Trapani con Convitto che di testa beffa Rossi, su sviluppi di una rimessa laterale. Il Trapani spinge, il Real mantiene bene. Al 35’ il tiro di Bonavita servito da Piga finisce alto. L’arbitro concede 5 minuti di recupero e il Trapani trova il gol della vittoria al 49’minuto con Bolcano con la complicità di un grave errore arbitrale. Sugli sviluppi di un corner, c’è prima un tocco sospetto di mano in area, poi Cocco spinge palesemente Sosa, autore di una prova maestosa, ma per l’arbitro è tutto regolare, la palla arriva a Bolcano che deve solo metterla dentro.

L’arbitro perde il controllo della situazione ed espelle Reginaldo per aver chiesto spiegazioni. Il finale è caotico. Rovinata una bella partita che poteva avere tutt’altro epilogo. Il Real Casalnuovo nel prossimo turno sarà impegnato a Castrovillari

REAL CASALNUOVO – F.C. TRAPANI 1905 1-2 (0-0)

REAL CASALNUOVO: Rossi, Piga, Di Corato, Croce, Pinna, Reginaldo, Carnevale (35’ st Ruggiero), Sosa, Sarno (46’ st Buchicchio), Bonavita, Sgambati. A disposizione: Viola, Castellano, Morra, Camorani, Bucolo, Pezzi, Cannavaro A. Allenatore: Licursi

F.C. TRAPANI 1905: Ujkaj, Sabatino, Cristini (15’ st Bolcano), Acquadro (44’ st Samake), Convitto, Cocco, Morleo (15’ st Guerriero), Ba (15’ st Palermo), Pino, Kragl, Sartore (1’ st Bollino). A disposizione: Antonini, Balla, Crimi, Pipitone. Allenatore: Torrisi

ARBITRO: Aloise di Lodi

ASSISTENTI: Jordan di Firenze e Alfieri di Prato

MARCATORI: 9’st Piga (RC), 29’st Convitto (T), 49’ st Bolcano (T)

NOTE: AMMONITI: Carnevale (RC), Sarno (RC), Di Corato (RC), Rossi (RC), Croce (RC), Pinna (RC, Ba (T), Bollino (T), Cocco (T). ESPULSO: Reginaldo

Ragazzini armati e spietati: rapinano area di servizio su moto rubata

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BOSCOREALE: rapinano pompa di benzina, hanno 16 e 18 anni. Arrestati dai Carabinieri mentre spartiscono il bottino. Sequestrate pistola e moto rubata

I carabinieri della stazione di Boscoreale hanno arrestato per rapina aggravata un 16enne e un 18enne, entrambi incensurati del posto.
Pochi minuti prima, un dipendente di una pompa di benzina in via passanti nazionale aveva subito una rapina. Due giovani in sella ad una moto gli avevano puntato una pistola, sottraendogli parte dell’incasso, circa 300 euro.

I carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche e individuato il veicolo in un fondo agricolo isolato. Si tratta di una moto di grossa cilindrata, anche questa provento di una rapina commessa il 23 gennaio scorso a Torre del Greco.
Bloccati e arrestati anche i due rapinatori, addosso ancora gli abiti utilizzati per la rapina.
Nella cintola una pistola a salve modificata senza tappo rosso e i 300 euro sottratti e divisi in quote: 150 euro a testa.

Rinvenuti anche due scaldacollo e due caschi, anche questi immortalati dalle telecamere della stazione di rifornimento carburante.
Il 18enne è stato portato nel carcere di Poggioreale mentre il minore è stato affidato al Centro Prima accoglienza dei Colli Aminei. Attendono entrambi di raccontare ad un giudice la loro versione dei fatti.

 

Foto di repertorio

Chi sono oggi i “perdenti”? E chi gli “snob”? Ce lo spiega il dott. Massimo Lanzaro

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A Ottaviano la 2° fase del progetto “Biblioteca Viva”, organizzato dal Sindaco prof. Biagio Simonetti con la collaborazione della consigliera “delegata alla cultura” prof.ssa Fiorella Saviano, si è aperta, nella sala della Biblioteca Comunale, con il dott. Massimo Lanzaro che ha presentato il suo libro “Affetti in affitto”. Correda l’articolo un acquerello di Cecil Aldin che ha per tema un gruppo di snob.

 

Il dott. Massimo Lanzaro è psichiatra e psicoterapeuta: ma i temi di queste due discipline egli li affronta da molti punti di vista, perché è un profondo conoscitore del sistema sociale e delle “arti” che descrivono questo sistema: il cinema, le arti figurative, la letteratura. “Tutto mi ha insegnato qualcosa, ed è proprio di ciò che ho imparato che vi parlo”. E parlandoci riesce a convincerci del fatto che su argomenti importanti dobbiamo sottoporre a verifica le nostre certezze e “ripartire” da capo. Tutti i temi trattati nel libro sono interessanti, ma ho deciso di dedicare questo primo articolo a una parte del capitolo “Perdere con successo”. Annamaria Testa ci ricorda sul suo “sito” che nelle ultime elezioni per la presidenza degli Stati Uniti uno dei due candidati rivolgeva agli Americani che non lo avrebbero votato un insulto ricorrente “perdente”. Osserva giustamente il dott. Lanzaro che i concetti di “vincente” e “perdente” hanno subito nei secoli significative trasformazioni di senso. Per gli antichi e per importanti rappresentanti della cultura medioevale anche chi viene sconfitto può essere un “vincente”, perché la vittoria e la sconfitta dipendono non solo dai valori della persona, ma anche dal fato e dalla provvidenza: Ettore, per esempio, non riesce a salvare né la sua città, né la vita, ma nessuno può dire che per Omero egli sia un perdente; e la stessa cosa può dirsi di personaggi della storia medioevale. Dal ‘500 in poi si afferma il principio che solo l’individuo è responsabile delle sue vittorie e delle sue sconfitte, e negli ultimi due secoli “questo atteggiamento- scrive il dott. Lanzaro, citando Durkheim – porta ad aumentati tassi di suicidio, soprattutto nei paesi più benestanti”, poiché siamo abituati a giudicare gli altri e noi stessi in base ai criteri fissati dalla “civiltà del danaro”, cioè il reddito e il successo lavorativo (sui pericolosi criteri di giudizio stabiliti dalla “civiltà del danaro” ha scritto un libro notevole Luciano Gallino). Una conseguenza drammatica di questo stato delle cose è, secondo De Botton, lo snobismo, la particolare struttura psicologica e sentimentale di chi cerca, nel sistema sociale, prima di tutto la “fama”, che è la diretta conseguenza del nostro patrimonio, del nostro lavoro, del nostro ruolo.” Non ricerchiamo gli oggetti, ma il loro possesso come fonte di riconoscimento” scrive incisivamente il dott. Lanzaro, e mi pare che egli ci suggerisca di leggere il libro di Remo Bodei “La vita delle cose”. Lo snob cerca di sottolineare costantemente il proprio prestigio sociale – scrive A. Giddens – ricordando in ogni modo agli altri il suo potere economico e il valore delle sue conoscenze. Egli adotta un particolare modello di comunicazione: sceglie “la rappresentazione di una piccola parte di te e la utilizza per formarsi una visione completa di chi sei”: insomma, sostiene A. Giddens, egli sviluppa la comunicazione entro un rigido schema, nel quale al suo interlocutore non è riservato nessuno spazio di libertà: e dunque egli deve accettare un ruolo di sostanziale inferiorità. Una conseguenza grave dello snobismo è l’invidia. E’ il dramma di chi vuole ciò che non ha, e che un altro possiede: l’invidioso è angosciato, e prova irritazione verso colui che possiede ciò che egli vorrebbe possedere: talvolta l’invidioso adotta alcuni comportamenti difensivi, come l’ingratitudine e l’ironia. Ma sull’ironia è necessario non dimenticare ciò che sostengono tutti gli studiosi, e cioè che essa può essere esercitata solo da intelletti superiori, e dunque di per sé capaci di sottrarsi agli artigli dell’invidia. Il dott. Lanzaro dedica pagine di grande interesse al tema della depressione ed esorta a non inserire nei suoi “spazi” la tristezza, la demoralizzazione e quella “nobile tristezza” che è la malinconia. Secondo De Botton, infatti, “la malinconia non è un disturbo che deve essere curato; è un riconoscimento tenero, calmo e spassionato di quanto dolore dobbiamo inevitabilmente attraversare tutti”.  Mi auguro che anche gli altri libri che verranno presentati nel progetto siano vivi come quello del dott. Massimo Lanzaro.

Stellantis Pomigliano: picchetti e blocchi dei lavoratori delle pulizie

Gli operai dell’impresa in appalto hanno scioperato per tutto il giorno  

 

Hanno scioperato per molte ore i lavoratori della ditta di pulizie che opera in appalto con il centro ricerche e sviluppo ex Elasis della Stellantis di Pomigliano. Si tratta di venti operai che avevano praticamente perso il posto di lavoro a causa dell’estromissione della loro ditta dalla prosecuzione delle attività per conto della committente. Raggiunti da questa brutta notizia, i pulitori si sono quindi recati stamattina, alle otto, davanti all’ingresso della ex Elasis, in una traversa di viale Impero, a Pomigliano, dove lavorano centinaia di persone. Persone che però non hanno potuto fare ingresso in fabbrica a causa del picchetto messo in piedi sull’entrata dello stabilimento dagli addetti alle pulizie. Questo blocco è durato circa tre ore, fino alle undici del mattino. Dopodiché il picchetto è stato sciolto. Ma è stata solo una tregua armata. All’una e mezza del pomeriggio gli scioperanti sono tornati alla carica e hanno di nuovo paralizzato con un secondo picchetto l’accesso alla ex Elasis.

La Soluzione

Le ostilità sono proseguite fino alle 17, quando è giunta la notizia che tutti speravano. Secondo quanto fatto sapere alle maestranze delle pulizie i licenziamenti infatti non ci saranno. I venti lavoratori potranno proseguire le attività grazie a una proroga di sei mesi dell’appalto per il quale sono impiegati. Alle cinque del pomeriggio la protesta è dunque cessata. Resta però sullo sfondo una situazione produttiva e occupazionale davvero incerta nel settore degli appalti di servizi. Un settore che è una vera giungla dominata da una sostanziale deregulation di mercato, da salari molto bassi e da una costante precarietà occupazionale.

 

 

Gamers e youtuber in Biblioteca per Casoria in Gioco

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CASORIA. Per due settimane Casoria diventa la “Città del Gioco”. Gamers, youtuber, appassionati e giocatori provenienti da diverse zone d’Italia si raduneranno in Biblioteca per gli eventi organizzati per la prima edizione del Festival del Gioco. L’evento, voluto dall’amministrazione comunale targata Raffaele Bene e curato dal Settore Cultura, retto da Vincenzo Russo, è stato allestito insieme all’associazione LudHub.

L’apertura della kermesse avverrà venerdì 2 febbraio alle ore 19 con la presentazione dell’intero cartellone della rassegna; fin da subito sarà possibile accedere alle sessioni di gioco libero col doppio appuntamento di venerdì e sabato lungo l’intera giornata. Previste anche sessioni di Dungeons & Dragons ed altri giochi di ruolo.

La due giorni ripartirà il weekend successivo con gli appuntamenti di sabato 10 febbraio, col gran finale previsto per venerdì 16 quando è fissata la sessione conclusiva di  Dungeons & Dragons che andrà avanti fino alle 22.30. Il fulcro delle partite e degli eventi organizzati sarà la Biblioteca Mons. Mauro Piscopo di via Aldo Moro. Per ogni giornata è prevista la presenza di un ospite: si comincia sabato 3 con il creator Il Puzzillo del Sud, poi sabato 19 sarà la volta di Meeple con la Camicia, mentre l’ultimo, venerdì 16, sarà LoveinBoard Game. I partecipanti potranno immergersi in oltre 100 giochi da tavolo.

“L’iniziativa di Casoria in Gioco ha il duplice scopo di coinvolgere una fascia di età, come i giovanissimi, spesso distante dagli eventi reali e di rendere vitali i nostri spazi pubblici con usi diversi dal solito”  ha dichiarato il sindaco Raffale Bene.

“La prima edizione di Casoria in Gioco permetterà ai giovani e ai meno giovani di scoprire nuove realtà di gioco, proiettandoli in una nuova dimensione della partecipazione” ha dichiarato l’assessore alla Cultura Vincenzo Russo.