Salvatore Maietta nuovo Presidente della Commissione di Vigilanza del Comune di Acerra

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ACERRA – Dopo le dimissioni del Presidente in carica della Commissione di Controllo e Garanzia (Vigilanza), stamattina la commissione, che da statuto comunale deve essere presieduta da un consigliere comunale di opposizione, ha eletto come Presidente, con il voto favorevole di tutta l’opposizione, il capogruppo dei Democratici X Acerra, movimento organico a Coalizione Civica X Acerra, Salvatore Maietta.

“Abbiamo chiesto, come Coalizione Civica, a Enzo De Maria di proseguire la sua esperienza come Presidente della VII Commissione ma ha preferito sostenere la mia designazione – dichiara Salvatore Maietta, dimessosi intanto da Vice Presidente del Consiglio comunale – ringrazio lui e Francesco Affinito, oltre ai miei colleghi che mi hanno proposto (Casoria, Catapane, La Montagna, Messina, Nocera e Piatto). Ora sotto con il lavoro, a partire dalla seduta di lunedì prossimo”.

Agente colpito da petardo, Daspo dopo il match della Turris

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Emessi 6 DASPO.

Il Questore di Napoli ha adottato 3 provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (DASPO), istruiti e predisposti dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura, della durata di cinque anni, nei confronti di altrettante persone, di età compresa tra i 34 e i 45 anni, che, poco prima dell’incontro di calcio Turris – Nocerina disputato lo scorso 20 agosto presso lo stadio “A. Liguori”, avevano fatto esplodere diversi petardi provocando il ferimento di un operatore della Polizia di Stato.

Un altro provvedimento, della durata di due anni, è stato adottato nei confronti di un tifoso partenopeo che, al termine della partita Napoli – Milan disputatosi presso lo stadio “Maradona” lo scorso 29 ottobre, si era reso responsabile del lancio di una bottiglia verso il settore ospiti e, per tale motivo, era stato denunciato per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive.

Infine, due daspo, per periodi di tre e quattro anni, sono stati irrogati nei confronti di altrettante persone, di cui una condannata per i reati di sequestro di persona aggravato, tentata estorsione aggravata, detenzione e porto illegali di armi aggravati, detenzione illegale di armi clandestine, detenzione illecita di sostanze stupefacenti, porto di armi od oggetti atti ad offendere e detenzione illegale di munizioni, mentre l’altra per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, traffico e tentato traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope.

“UNUSUAL”, il brand di abbigliamento creato da un giovane di Somma

Felice Sorrentino è un ragazzo di 25 anni di Somma Vesuviana che ha sempre avuto un sogno nel cassetto: creare un suo brand di moda.

Felice studia tecnologie alimentari, un percorso di studi che gli piace ma che allontana in qualche modo sempre di più il sogno dalla sua realizzazione. Un giorno, però, in un momento circoscritto da noia università tra una lezione e l’altra, Felice inizia a scarabocchiare su un foglio e non c’è più paura che possa fermarlo. Si laurea e contemporaneamente porta avanti quel desiderio di diventare designer e creare un suo brand . Con l’appoggio della famiglia e dei suoi amici più cari, il ragazzo di Somma Vesuviana riesce, non senza fatica, sudore e momenti di sconforto, ad aprire il suo shop di abbigliamento streetwear online e a creare il progetto che da tanti anni avevi in mente che prenderà il nome di “UNUSUAL“. Questo brand “mira a riunire sotto un unico nome uomini di ogni età, senza distinzione” e si pone l’obiettivo di “permettere a tutti di essere se stessi attraverso i capi che indossano“.

La prima collezione prende il nome di “UNUSUAL HOUSE” ed è una presentazione del nuovo brand che ha come grafica una casetta con il nome del brand all’interno, logo che vuole simboleggiare “l’inclusione, la libertà di appartenere ad un gruppo, di avere un proprio pensiero, un proprio stile, di sentirsi libero dagli stereotipi, dalle mode, dalle etichette e abbracciare la semplicità, caratteristiche che sono i punti cardini del brand“.

Grazie all’aiuto di un suo caro amico Matteo Sannino, poi diventato suo socio in affari, Felice ha tutta l’ambizione e la passione del mondo per questo campo così difficile e competitivo. Non si pone limiti ma allo stesso tempo spera di “riuscire a permettere agli altri di esprimersi attraverso i nostri capi e, a piccoli passi, raggiungere gli obiettivi quotidiani prefissati.

I progetti per l’immediato futuro comprendono l’uscita di una seconda collezione che prenderà il nome di “One moment in time“, ovvero il ricordo di emozioni giovanili che sono ancora dentro di noi e che ogni tanto dovremmo andare a riscoprire scavando nei nostri ricordi più profondi. La collezione che uscirà a breve, ha tre diverse grafiche: la prima è “Heart on Fire“, un cuore in fiamme che rappresenta il motore di tutto, ovvero l’organo attraverso cui si esprimono le emozioni battito dopo battito; la seconda è il “Butterfly Effect”, l’effetto farfalla, il futuro condizionato dalle singole scelte fatte nella vita e contemporaneamente sottolineano le famosissime “farfalle nello stomaco”; terza ed ultima è “Dead Inside“, quella sensazione che tutti abbiamo sentito almeno una volta nella vita che può però essere cambiata se la si affronta con il sorriso, collezione che è infatti espressa attraverso uno smile con un teschio.

Sono indubbiamente tanti i progetti e i sogni ancora da realizzare, ma Felice può dirsi soddisfatto per aver osato e aver creduto in se stesso nonostante le condizioni di sfiducia iniziali: “È stata dura come lo è per ogni ragazzo o ragazza della mia età che vuole provare a creare qualcosa ma si ritrova mille difficoltà intorno a sé. Non mi sono fermato perché questo è il mio sogno e ci ho provato con tutto me stesso riuscendo poi a creare qualcosa di mio, anche se piccolo.

Ci ha provato per tanto tempo Felice ed ha fatto del suo sogno una realtà perché, con coraggio, determinazione e la giusta dose di paura nella vita, a volte, i sogni si avverano.

Le mani del clan sul racket delle bancarelle del Napoli, 4 arresti

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Napoli Fuorigrotta: Camorra. L’imposizione del contrabbando di sigarette e la gestione della vendita dei gadget del Napoli. Il denaro consegnato durante la festa scudetto. Carabinieri arrestano 4 persone

Su delega del Procuratore della Repubblica di Napoli, si comunica che, in data odierna, personale del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di quattro persone ritenute gravemente indiziate di estorsioni continuate aggravate dalle condizioni previste dall’art. 416 bis 1 cp e dall’uso di armi per commettere i delitti.

L’attività investigativa, svolta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli su coordinamento della DDA di Napoli, ha permesso di acquisire elementi indiziari a carico degli indagati per delle estorsioni pluriaggravate perpetrate a carico di commercianti del quartiere di Napoli-Fuorigrotta.

L’indagine, nel suo complesso, attraverso il riscontro delle dichiarazioni rese dalle vittime agli inquirenti, ha permesso di accertare in particolare:
–       le modalità d’imposizione del TLE di contrabbando, ad opera del gruppo criminale a cui gli indagati facevano riferimento, ai danni delle vittime, nonché le analoghe costrizioni di natura economica alle stesse imposte per la vendita della predetta merce;
–       le modalità di violenta costrizione circa la prosecuzione dell’attività di venditore ambulante dei gadget della SSC Napoli, ad opera sempre dei soggetti in questione, nei confronti delle persone offese;
–       la disponibilità, da parte degli indagati, di armi da fuoco per l’esercizio della relativa attività criminale di natura estorsiva.

Il provvedimento restrittivo eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, ed i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Terremoto al Comune di Cicciano, ex sindaco agli arresti. Indagati due consiglieri

Cicciano – Irregolarità nel concorso pubblico e accordi corruttivi per una vasta area industriale. Carabinieri eseguono una misura cautelare nei confronti dell’ex sindaco e di 2 consiglieri comunali in carica. C’è anche un imprenditore

I Carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dalla Sezione G.I.P./G.U.P. del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di quattro indagati (1 carcere, 2 ai domiciliari, 1 divieto di dimora nella Regione Campania), gravemente indiziati, in concorso, del reato di induzione indebita a dare o promettere utilità.

Le indagini, condotte dal N.O.R. della Compagnia di Nola da agosto 2022 a giugno 2023, con il supporto della Stazione di Cicciano, sono scaturite da alcune irregolarità rilevate nell’ambito di un concorso pubblico svolto presso il comune di Cicciano (NA) e hanno consentito, in sintesi, di accertare profili di responsabilità in relazione ad un accordo corruttivo tendente all’ottenimento indebito di un’autorizzazione edilizia, riguardante una vasta area industriale nel citato comune.

Tra i soggetti coinvolti vi sono l’ex Sindaco (allo stato sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa), due consiglieri comunali in carica e un imprenditore.
Nel medesimo contesto è stata data esecuzione ad un Decreto di perquisizione e sequestro nei confronti di un imprenditore edile, indagato ma non attinto da misura cautelare.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

A Brusciano torna la sosta a pagamento: pubblicata la gara d’appalto

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Ha i giorni contati il parcheggio libero lungo il vecchio percorso della nazionale    

Si sa che ormai è un inferno di lamiere il tratto storico di via nazionale delle Puglie, quello che per intenderci taglia in linea retta i comuni di Casalnuovo, Pomigliano, Castello di Cisterna, Brusciano, Marigliano, San Vitaliano e Nola. Su questo lungo e stretto budello di venti chilometri, estremamente popolato e zeppo di attività commerciali al dettaglio, il traffico paralizzato nelle ore di punta è praticamente la norma. Da qui la necessità di regolare la mobilità automobilistica sul tormentato e trafficatissimo percorso. Intanto il Comune di Brusciano ha dato il via a un’iniziativa che punta al ripristino della sosta a pagamento su buona parte del territorio comunale e, in particolare, lungo il tratto incriminato della nazionale che qui prende il nome di via Camillo Cucca.

L’ Annuncio del Sindaco

E’ stato proprio il sindaco di Brusciano, l’avvocato Giacomo Romano, ad annunciare il via al bando di gara per l’affidamento in gestione privata del servizio di sosta a pagamento.        « Cari concittadini – le parole di Romano – è stato pubblicato sul sito della Centrale Unica di Committenza presso l’Agenzia di Sviluppo dell’ Area Nolana il bando di gara per l’affidamento della sosta a pagamento attraverso le strisce blu.  Questo era un impegno – ha puntualizzato il primo cittadino – e come al solito lo stiamo rispettando ». Il sindaco si è anche soffermato sugli aspetti più specifici del progetto di regolamentazione della sosta automobilistica. « Abbiamo redatto un progetto di gara – il suo chiarimento – in grado di  tenere nel conto la modifica del nostro territorio e la sua valorizzazione. Le strisce blu aiuteranno l’interscambio degli stalli troppo spesso occupati a lungo con pregiudizio per il commercio e le attività locali ». Romano, nello spiegare l’iter dell’appalto, ha poi tenuto a precisare che questa iniziativa dell’amministrazione scaturisce da una consultazione democratica. «Abbiamo ascoltato i commercianti ed i residenti ed abbiamo agito nel loro interesse – la puntualizzazione del sindaco –  il 12 febbraio – specifica il primo cittadino di Brusciano  – scadrà il termine di presentazione del progetto e lo stesso giorno si apriranno le buste con l’esito della gara: ogni impegno per noi è debito ».

L’Urbanizzazione

Restano i problemi di fondo legati a un consumo di suolo incredibile che ha interessato anche i comuni della zona nordorientale dell’area metropolitana di Napoli. Una cementificazione intensa fatta di edilizia residenziale e commerciale che non è stata adeguatamente fronteggiata dalla realizzazione di nuove strade, ampie e scorrevoli, e di nuovi servizi infrastrutturali.

 

Contratto medici, Ciarambino: «Risorse tolte alla Campania e dirottate al Nord»

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«Come rappresentante della Campania non posso tacere dinanzi a quanto accaduto in sede di rinnovo del contratto collettivo dei medici. Le risorse per riconoscere ulteriori incrementi stipendiali ai sanitari sono state infatti suddivise tra le varie regioni contravvenendo ai criteri di riparto che la Conferenza Stato-Regioni aveva fissato, che già sono penalizzanti per la nostra Regione, definendo nuovi criteri e sottraendo in tal modo circa 4 milioni all’anno che sarebbero spettati ai medici della Campania.

Per questo ho scritto al Presidente De Luca chiedendogli la massima attenzione su una vicenda che si configura come un vero e proprio scippo, l’ennesimo, ai danni della nostra sanità – dichiara Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania e componente del Gruppo Misto – L’assurdo è che mentre la Campania ne esce penalizzata, altre regioni, guarda caso del Nord, ne risultano avvantaggiate e riceveranno più fondi, come ad esempio l’Emilia Romagna.

In pratica – conclude la Ciarambino – al termine del quadriennio 2023-2026, ai medici della Campania saranno stati sottratti circa 15 milioni di euro, mentre a quelli dell’Emilia Romagna spetterà un extra pari a 12 milioni di euro. Ci troviamo di fronte all’ennesima e plateale diseguglianza, che è solo il preludio di ciò che accadrà alla Campania e al Sud con l’approvazione dell’autonomia differenziata».

L’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Potenzia la Sicurezza dei Visitatori con Nuovi Defibrillatori

Riceviamo e pubblichiamo: 

Ottaviano, 29.01.2024. L’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ha a cuore la vita dei suoi visitatori e compie un passo significativo per garantire la massima sicurezza. Oggi annunciamo con entusiasmo l’implementazione di un programma di cardio protezione al Cratere del Vesuvio, con l’aumento della dotazione di defibrillatori. Questa iniziativa mira a rendere il sito non solo un’esperienza straordinaria, ma anche un luogo dove la sicurezza e il benessere dei visitatori sono priorità assolute.

Il Cratere del Vesuvio, sentiero n° 5 del Parco Nazionale del Vesuvio, nell’ultimo anno è stato visitato da oltre seicentomila visitatori. L’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, con le Guide Alpine e Vulcanologiche del Presidio Permanente Vulcano Vesuvio, si impegnano da sempre per garantire la più ampia fruizione possibile ai propri visitatori, nel rispetto della sicurezza delle condizioni di visita.

L’Ente Parco già assicura un servizio primo soccorso con la presenza di un’ambulanza sul Gran Cono per garantire il primo intervento ai turisti e il soccorso in caso di necessità.

Lungo il percorso che conduce all’orlo craterico erano già presenti dei defibrillatori e numerosi sono stati gli interventi che in questi anni le Guide hanno assicurato salvando vite.

L’Ente Parco ha implementato la presenza di queste apparecchiature portando la dotazione a 7 unità. Questi sono stati dislocati lungo i 1700 metri di percorso per garantire il pronto intervento delle Guide e rispondere all’esigenza di rianimazione, contemplato in 4/6 minuti dai protocolli sanitari in caso di arresto cardiaco.

I defibrillatori consegnati, stamattina dal Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, al Presidente delle Guide del Presidio Permanente Vulcano Vesuvio – Paolo Cappelli – sono i REANIBEX-100.

Modelli di ultima generazione semiautomatici. Un defibrillatore destinato ad essere utilizzato per il trattamento dell’arresto cardiaco in pazienti adulti e pediatrici.

Quando collegato ad un paziente, il REANIBEX 100 analizza automaticamente il segnale ECG e decide se è necessario o meno erogare una scarica. Se viene riconosciuto un ritmo defibrillabile il dispositivo caricherà automaticamente il condensatore e a seconda della versione del dispositivo (automatico o semiautomatico) verrà richiesto all’utente di premere il pulsante per erogare la scarica. Il dispositivo guiderà l’operatore durante l’intervento mediante messaggi vocali e visivi. I REANIBEX 100 sono stati forniti dalla società Arpaia S.r.l. di Pompei.

“Il Cratere del Vesuvio – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Raffaele De Luca – è il luogo più visitato del Parco Nazionale del Vesuvio ed è raggiunto, ogni anno, da visitatori di ogni età e che provengono da ogni parte del mondo. Molti vengono al Vesuvio per ascoltare l’energia che il Vulcano emana, le pulsazioni della terra. Una visita esperienziale unica. Far ascoltare il vulcano Vesuvio in piena sicurezza è una priorità dell’Ente Parco.

È per questi motivi – aggiunge il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Raffaele De Luca – che abbiamo deciso di aumentare la cardio protezione presso il Cratere del Vesuvio aggiungendo ai defibrillatori già in dotazione alle Guide del Presidio Vulcano Vesuvio, dispositivi di ultima generazione.

Queste dotazioni rafforzano il servizio di primo soccorso garantito dalle Guide e dall’ambulanza che, come Ente Parco, assicuriamo e che staziona nel Piazzale di quota 1000.

Abbiamo a Cuore l’incolumità e la salute dei visitatori che visitano il cratere del Vesuvio – conclude il Presidente De Luca – e l’impegno alla cura e alla sicurezza della visita è per noi prioritario, con questa ulteriore implementazione visitare il Cratere del Parco del Vesuvio sarà ancora più gradevole e sicuro”.

 Il Presidente del Presidio Vulcano Vesuvio Paolo Cappelli dice: “Sul sentiero che conduce al Cratere del Vesuvio abbiamo 5 punti DAE, ma è intuibile che interveniamo all’occorrenza dappertutto.

Il nostro Presidio è preparato e sempre pronto ad agire per qualsiasi tipo di emergenza.

Infatti, il Collegio delle Guide Alpine e Vulcanologiche ci impone costantemente corsi di aggiornamento, dal primo soccorso per traumi alla rianimazione cardio/polmonare con l’utilizzo del defibrillatore.

Storicamente gli interventi effettuati non sono pochi, cerchiamo sempre di mantenere un livello di attenzione alto per garantire la massima sicurezza ai visitatori. 

Impugnata la delibera per destinare locali Primo Circolo al commissariato

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Riceviamo e pubblichiamo la nota della Coalizione Civica di Acerra

 

Entro i termini di legge, unitamente agli altri 2 consiglieri di opposizione, ieri abbiamo impugnato anche la nuova delibera che sottrae al patrimonio comunale, gratuitamente e per quasi un secolo, un pezzo dell’edificio storico di piazzale Renella.

Una battaglia non contro qualcuno o qualcosa, ma a favore della scuola pubblica: l’edificio, per noi, deve continuare ad essere utilizzato dal 1 Circolo didattico e, gli spazi in esubero, dati totalmente all’Istituto Munari.

Ancora una volta ci siamo ritrovati soli a combattere e a fare resistenza attiva: è nostro dovere ma lo è anche quello di segnalare alla città chi ha memoria solo il 27 gennaio, mentre “lascia fare” per gli altri 365 giorni (quest’anno è bisestile), con una ormai indubbia, silente, complicità.

GioGio, indagato arrestato in Spagna a 5 mesi dall’omicidio

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NAPOLI – E’ stato arrestato perchè coinvolto in un’inchiesta dell’autorità giudiziaria spagnola Anthony Mucci, indagato a piede libero a Napoli per l’omicidio di Giovanbattista Cutolo, il musicista ucciso al culmine di una lite scoppiata nella centralissima piazza Municipio per uno scooter parcheggiato male.

Lo riportano Il Mattino e Repubblica. Mucci, arrestato a Barcellona, è uno dei due maggiorenni che la sera dal 31 agosto scorso erano insieme con il 17enne accusato di avere sparato a Cutolo.