Marigliano, blitz sul cantiere: strada chiusa senza autorizzazione

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MARIGLIANO – Durante i controlli del territorio numerosi cittadini segnalavano chiusure di strade ingiustificate e veicoli in senso contrario a quello consentito.

La pattuglia della polizia locale si portava sul posto ed accertava che una ditta sub appaltatrice aveva avviato una chiusura stradale senza autorizzazione anticipando abusivamente quanto previsto da un ordinanza successiva.

Il comandante della polizia locale dichiara intollerabili queste condotte in dispregio dei cittadini ed un blocco stradale di questo tipo. I trasgressori sono stati denunciati per blocca stradale.

Nola, weekend di cultura: arriva la giornalista sotto scorta Angeli

Nola_Daniele Coluzzi, Giuseppe Milano e Federica Angeli animano il salotto letterario della Mondadori di Nola.
Appuntamento sabato 3 e lunedì 5 febbraio
Un lungo weekend all’insegna della cultura a Nola. Sono tre gli appuntamenti promossi dal caffè letterario della Mondadori di piazza Marconi diretto dalla giornalista Autilia Napolitano.
Si parte domanisabato 3 febbraio, con lo scrittore e divulgatore culturale particolarmente amato dai giovani sui social, Daniele Coluzzi, autore del libro “Odio e Amo” ispirato ad uno dei più grandi poeti, Catullo.
Lo start alle ore 9.30 nella sede del liceo classico “G. Carducci” di Nola. Ad introdurre I lavori la professoressa Luisa Napolitano con gli alunni della I e II D.
Sempre domani, ma nel pomeriggio, dalle ore 18.00 Il caffè letterario dello store nolano ospiterà Giuseppe Milano, esperto di comunità energetiche, nuovo modello di sviluppo su cui si confronteranno anche Giuseppe Angri, ingegnere, e Antonio di Guglielmo, program director belenergia spa.
L’incontro è stato organizzato in sinergia con il Lions e Leo Club Nola “Host Giordano Bruno” di cui sono presidenti rispettivamente Maria Ferrante e Lorenzo di Palma.
Lunedì 5 febbraio, invece, ospite la scrittrice e giornalista de “La Repubblica” Federica Angeli, nota per le sue inchieste giudiziarie romane per le quali vive sotto scorta dal 2013. L’evento, organizzato con la Fidapa di Nola presieduta da Antonietta Scafuro e patrocinato dalla Fondazione Mutilati ed Invalidi di guerra di cui è presidente Giovanni Velotti, si terrà alle ore 18.30 nella sala del Mutilato di via Fonseca.
Saranno presenti anche gli alunni del liceo classico e delle scienze umane “G. Carducci” di Nola e dell’istituto Masullo Theti di Nola.
A dialogare con la scrittrice, la giornalista e direttrice della Mondadori di Nola, Autilia Napolitano.

Pollena Trocchia, la Rassegna culturale “Poesia è… Rinascenza”

Pollena Trocchia. Riceviamo e pubblichiamo:

Saranno due importanti Case Editrici campane a inaugurare il 2024 della Rassegna culturale “Poesia è… Rinascenza”, il cui primo incontro del nuovo anno è in programma, come di consueto a Pollena Trocchia, sabato 3 febbraio alle ore 19:00. Sarà allora che la storica Congrega Arciconfraternita del SS. Sacramento in Trocchia, sede degli incontri grazie alla disponibilità e all’accoglienza dei Confratelli e in particolare del Priore dottor Andrea Sannino, accoglierà la RPlibri di Rita Pacilio, da San Giorgio del Sannio (BN), e la Scuderi Edizioni di Giovanna Scuderi, da Avellino. Le case editrici interverranno in merito alla loro attività e produzione editoriale attuale e al loro contributo professionale nella diffusione e nella promozione della cultura letteraria in ambito locale e nazionale. Con loro, la testimonianza degli autori Giansalvo Pio Fortunato e Clara Spadea per la RPlibri, e Gaetana Aufiero e Benedetta Roca per la Scuderi Edizioni. Il nuovo anno porterà con sé novità anche per la cornice musicale della Rassegna: sarà il noto e illustre Maestro Claudio Romano ad impreziosire la serata con una sua performance alla chitarra. Atteso inoltre il ritorno dell’artista fotografo Luigi Cofrancesco, da San Salvatore Telesino, con le sue esposizioni. Dopo i saluti iniziali, sarà il giovane Tommaso Attanasio ad aprire la serata con la lettura di una sua breve poesia, mentre l’artista e poeta Pasquale Rea di Pollena Trocchia allieterà il pubblico con un suo intervento in chiusura. Non mancherà la partecipazione del blog Informiamo Pollena Trocchia e dell’artista Luigi Russo, maestro artigiano dell’arte sacra e presepiale, graditissimo collaboratore della rassegna. Nata il 1° Aprile 2022, la Rassegna “Poesia è… Rinascenza” quest’anno compie il suo secondo anno di vita e promette di continuare a programmare ancora a lungo i suoi incontri, grazie alla competenza e all’entusiasmo dei suoi ideatori Melania Mollo e Giuseppe Vetromile, che danno seguito al progetto culturale operando in modo del tutto autonomo, pur potendo contare sugli apprezzamenti e sugli incoraggiamenti da parte delle istituzioni del territorio e degli amici.

Somma Vesuviana, al Castello D’Alagno la presentazione del libro “Le Fortificazioni del Casamale e la presenza aragonese a Somma Vesuviana”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

DOMANI – Sabato 3 Febbraio – ore 16 e 30 – presentazione degli studi effettuati sulla presenza degli Aragonesi a Somma Vesuviana, nel napoletano.

La conferenza che vedrà la presenza del mondo accademico, si svolgerà presso le meravigliose sale del Castello di Lucrezia D’Alagno del 1458.

Rosalinda Perna – Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano : “Anni di ricerca, di studi, di attività sulla presenza degli Aragonesi a Somma Vesuviana e i cui risultati saranno illustrati, con la conferenza di Sabato. Da questi studi è nata una pubblicazione che potrebbe aprire nuovi scenari sulla promozione del Borgo Antico”.

Interverranno : Antonietta Iacono, Letteratura latina, medievale, e umanistica dell’Università di Napoli – Federico II, Nicoletta Rozza, ricercatrice del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli, Francesco Storti, Storia Medievale dell’Università Federico II di Napoli. L’evento è stato ideato e realizzato da “L’altra faccia del SommaVesuvio – Storia, Cultura, Arte, Tradizioni”, patrocinato dalla ProLoco di Somma Vesuviana, dal Comune di Somma Vesuviana, dal Governo della Spagna, dall’Università “Luigi Vanvitelli”, dal Dipartimento Studi Letterari, Linguistici dell’Università Orientale di Napoli.

“L’Amministrazione guidata dal sindaco, Salvatore Di Sarno, punta alla piena promozione culturale del territorio. Anni di ricerca, di studi, di attività sulla presenza degli Aragonesi a Somma Vesuviana e i cui risultati saranno illustrati, Sabato 3 Febbraio, alle ore 16 e 30, proprio presso il Castello di Lucrezia D’Alagno, costruito dagli aragonesi nel 1458. Questi studi e attività che sono state oggetto di una conferenza tenutasi a Somma Vesuviana, nel 2019, sono nel libro inedito: “Le Fortificazioni del Casamale e la presenza aragonese a Somma Vesuviana”. L’evento è orgtanizzato con il patrocinio del Comune, ma anche del Governo spagnolo, del Dipartimento degli Studi Letterari e Linguistici dell’Istituto Orientale di Napoli, dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e della ProLoco di Somma Vesuviana. Non è la semplice pubblicazione di un libro qualsiasi ma è la pubblicazione di risultati e di studi sulla presenza degli Aragonesi sul nostro territorio. Si tratta di un’opera essenziale al fine di promuovere nel modo migliore il patrimonio culturale di Somma Vesuviana. Non è esclusa la presenza di autorità spagnole. Di certo l’attività di studio condotta, anche in situ sarà essenziale per future iniziative promozionali con gli enti spagnoli, anche in prossimità di eventi popolari che vedranno protagonista il Centro Storico di Somma Vesuviana dove abbiamo importanti testimonianze risalenti all’epoca Aragonese. Un duro lavoro, costante, portato avanti con tenacia da Franco Mosca, Presidente della ProLoco di Somma Vesuviana”. Lo ha annunciato Rosalinda Perna, Assessore alla Cultura del Comune di Somma Vesuviana.

DOMANI – Sabato 3 Febbraio, alle ore 16 e 30, le porte del Castello di Lucrezia D’Alagno risalente all’epoca aragonese, verranno aperte alla cultura spagnola in terra vesuviana. “Le Fortificazioni del Casamale e la presenza aragonese a Somma Vesuviana”, non è il semplice testo, ma è il frutto di attività di ricerche e di studi, i cui risultati saranno illustrati proprio nella Conferenza in programma presso le meravigliose sale del Caastello quattrocentesco.

Interverranno : Antonietta Iacono, Letteratura latina, medievale, e umanistica dell’Università di Napoli – Federico II, Nicoletta Rozza, ricercatrice del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli, Francesco Storti, Storia Medievale dell’Università Federico II di Napoli. L’evento è stato ideato e realizzato da “L’altra faccia del SommaVesuvio – Storia, Cultura, Arte, Tradizioni”, patrocinato dalla ProLoco di Somma Vesuviana, dal Comune di Somma Vesuviana, dal Governo della Spagna, dall’Università “Luigi Vanvitelli”, dal Dipartimento Studi Letterari, Linguistici dell’Università Orientale di Napoli.

Stellantis, futuro preoccupa amministrazione: “Rischia anche l’indotto”

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POMIGLIANO D’ARCO – L’Amministrazione Comunale esprime viva preoccupazione riguardo al futuro dello stabilimento Giambattista Vico. Questa situazione non impatta solamente sui lavoratori direttamente coinvolti, ma ha un effetto dominante sull’ecosistema delle piccole e medie imprese locali, pilastri del settore automotive nel nostro territorio.

Ci troviamo di fronte a una potenziale realtà futura che presenta sfide complesse, interessando le dimensioni economiche, sociali e ambientali vitali per il nostro tessuto comunitario. In tale contesto, l’amministrazione comunale si impegna a partecipare proattivamente a ogni livello del processo decisionale. Rivendichiamo il diritto di essere presenti in ogni incontro istituzionale dove si discuterà delle prospettive dello stabilimento Stellantis di Pomigliano e, per estensione, dell’indotto automotive del nostro territorio.

È fondamentale che le decisioni future riflettano le necessità di tutti gli stakeholder coinvolti, dalla forza lavoro alle aziende, passando per la comunità locale fino all’ambiente circostante. Ci dichiariamo pronti a cooperare con i sindacati metalmeccanici, contribuire attivamente e fare quanto in nostro potere per assicurare che le decisioni prese siano sostenibili, equilibrate e tutelino l’occupazione e la prosperità economica della nostra Città.

Giovane accoltellato, 15enne si consegna ai Carabinieri coi genitori

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Ha appena 15 anni l’autore dell’accoltellamento di un 19enne avvenuto lo scorso 14 gennaio nel quartiere Ponticelli di Napoli: i Carabinieri lo hanno sottoposto a fermo, misura disposta dalla Procura dei minorenni. Un provvedimento, secondo quanto si è appreso, basato sul pericolo di fuga, ritenuto però insussistente dal giudice, visto che il ragazzo si è recato in caserma per confessare accompagnato dall’avvocato e dai genitori, che hanno avuto un ruolo determinante in questa scelta.

Il gip, quindi, non ha convalidato il fermo, ma ha comunque disposto la misura cautelare dell’affidamento del quindicenne ad una comunità per minori, in attesa degli ulteriori sviluppi processuali. Il 19enne venne colpito più volte, per futili motivi, dall’altro ragazzo. Venne giudicato guaribile in 15 giorni, cinque dei quali trascorsi in ospedale, ricoverato.

I militari dell’Arma, dopo avere analizzato le immagini dei sistemi di videosorveglianza, erano già sulle tracce del ragazzino che però li ha anticipati recandosi spontaneamente in caserma, a Ponticelli.

Somma, ritorna in città dopo 142 anni l’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso

Venerdì 2 febbraio alle ore 18:30, Don Nicola De Sena, parroco di San Michele Arcangelo, presenterà alla Comunità e benedirà la nuova icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, che ritornerà all’interno della monumentale Chiesa di San Domenico.

Il culto per la Beata Vergine del Perpetuo Soccorso fu diffuso nella città di Somma Vesuviana dall’Ordine del SS. Redentore a partire dal 10 febbraio del 1882. La sorpresa resta, certamente, una lettera in forma brevis di Papa Leone XIII (1810 – 1903), ritrovata nell’Archivio storico provinciale Redentorista di Pagani, che accordava l’indulgenza e la remissione plenaria di tutti i peccati per chiunque visitasse detta chiesa e quella sacra Immagine in determinate festività. Venerdì 2 febbraio, dopo la consueta Messa delle ore 18:30, Don Nicola De Sena, parroco di San Michele Arcangelo, presenterà alla Comunità e benedirà la nuova icona della Madonna del Perpetuo Soccorso, che sarà collocata all’interno della monumentale Chiesa di San Domenico.

Vogliamo ricollocare in San Domenico un’icona della Madonna del Perpetuo Soccorso – spiega Don Nicola – non solo per ricordare la sua storia legata ai Redentoristi, ma anche per il particolare dono di grazia che questa immagine porta con sé e il legame con la nostra reale Chiesa di San Domenico. Infatti, il dono annuale dell’indulgenza e della remissione plenaria dei peccati, legato alla Vergine Maria, è un’opportunità di misericordia per la nostra comunità, ma anche per tutta la città di Somma Vesuviana.

San Domenico interno

L’ORDINE DEL SS. REDENTORE A SOMMA VESUVIANA

Prima di addentrarci nel culto della Madonna del Perpetuo Soccorso, bisogna ricordare innanzitutto agli attenti lettori che dopo la soppressione francese del 29 aprile del 1809, il convento e la chiesa di San Domenico furono concessi – colle debite autorizzazioni dell’Intendenza di Provincia su sovrana determinazione – al Collegio dei Padri del SS. Redentore. Il compianto storico Giorgio Cocozza, in un suo articolo apparso sulla rivista Summana n°41 nel 1997, trattò già ampiamente la presenza dei Padri Liguorini a Somma Vesuviana. Le ultime acquisizioni, però, tratte dall’Archivio storico della Provincia Napoletana Redentorista di Pagani (che in seguito citeremo con l’acronimo APNR), messe sotto la lente d’ ingrandimento, ci hanno permesso di svelare nuove vicende del tutto estranee agli storici locali. Per l’occasione, ringraziamo il prof. Giovanni Pepe, responsabile archivista.

Il 19 marzo del 1816, comunque, il rettore liguorino designato, Padre Desiderio Mennone, e i suoi confratelli presero possesso finalmente del suddetto collegio con relativa chiesa. All’epoca fu una gioia immensa per il popolo sommese, tantoché il sindaco Tommaso Maria Setaro si recò a Caserta con una sua deputazione per ringraziare Sua Maestà Ferdinando IV. Nell’occasione, la monumentale e reale chiesa, che fu dei PP. Predicatori, non solo mutò la denominazione da San Domenico al Patriarca San Giuseppe in virtù del giorno d’insediamento, ma fu fatta anche realizzare una stupenda statua del santo falegname, come attualmente la si vede esposta nella terza cappella a destra, sprovvista purtroppo del trafugato bambinello (vedi foto).

I religiosi si occuparono prevalentemente del bene delle anime: con quotidiane funzioni religiose ed efficaci predicazioni diffondevano il Vangelo tra la massa dei poveri e degli analfabeti, avvicinandoli alla pratica dei sacramenti. Il popolo sommese li ebbe come punto di riferimento costante, provando nei loro confronti forti sentimenti di gratitudine e di alta riconoscenza, come ci racconta lo storico G. Cocozza. L’azione svolta dai Liguorini fu notevole anche in campo sociale: agirono principalmente nell’assistenza dei poveri e nell’educazione dei giovani. Nei momenti più tristi della storia – epidemie, carestie, eruzioni – non venne meno la loro carità. Il Regio decreto del 7 luglio del 1866 sancì, purtroppo, la soppressione anche dell’Ordine dell’SS. Redentore. L’ultimo rettore, padre d. Gaetano  Sileo, e i suoi confratelli lasciarono definitivamente la struttura nei primi mesi del 1867. La chiesa e una piccola porzione del collegio, comunque, furono ancora dati in consegna ai liguorini e precisamente al solo padre d. Francesco Saverio Procopio, affinché mantenesse la rettoria e il servizio della chiesa. Morto p. Procopio nel mese di novembre del 1872, la chiesa fu data a funzionare agli ecclesiastici stessi di questo paese fino a tutto il 1 luglio del 1877. In questo frattempo, il paese si divise in due partiti: l’uno voleva che in detta chiesa fosse trasferita la parrocchia di S. Angelo (S. Michele Arcangelo al Carmine); l’altro, in maggior numero, faceva istanza che si fossero nuovamente richiamati i Liguorini. Piacque finalmente al Signore di esaudire i voti dei buoni cittadini sommesi; sempre desiderosi di riavere tra loro i Liguorini. Onde per divina disposizione, l’attuale sindaco d’ allora S. Cavaliere Alfonso Catalano Gonzaga dei duca Cirella, uniformandosi ancora ai comuni voti dei suoi amministrati di riavere in Somma Vesuviana i liguorini, dietro l’annuenza del Provinciale liguorino di allora D. Vincenzo Mautone (1827 – 1912), convocò il consiglio comunale nel di 24 maggio 1877, ad oggetto di chiamare in Somma Vesuviana il padre Alessandro Ammirati liguorino in qualità di rettore della chiesa anzidetta [APNR, Fondo Somma Vesuviana, doc.06S6Ca40]. Nel 1902, dopo l’alternarsi di tanti rettori redentoristi, incomprensibilmente, dopo le celebrazioni delle funzioni pasquali del Lunedì in Albis, l’ultimo rettore, padre Domenico Antonio Tramontano, senza dare alcuna comunicazione alle autorità cittadine lasciò la chiesa e  Somma, gettando nello sconforto più assoluto l’intero popolo di Dio.

IL CULTO DELLA MADONNA DEL PERPETUO SOCCORSO

La madre del Perpetuo Soccorso – in latino Mater a Perpetuo Succursu – è uno dei titoli sotto cui viene invocata, in ambito cattolico, Maria, madre di Gesù. La tradizione ci conferma che il culto si sviluppò in Italia mediante la diffusione di una copia di un’ icona greca di scuola cretese. Ci troviamo di fronte ad un’immagine del genere dell’Odigitria, vale a dire colei che indica il cammino; il legno della tavola risale al periodo compreso tra il 1300 e il 1450, mentre l’esecuzione del dipinto è collocabile alla fine del XVIII secolo [cfr. Ist. Storico Redentorista Collegium S. Alfonsi de Urbe, 150° della consegna dell’Icona della Madonna del P.S. ai Redentoristi, Annus LXIV, Fasc. 1-2, Roma 2016]. Conservata, inizialmente, nella chiesa agostiniana di San Matteo in Merulana di Roma, fu poi trasferita, dopo numerose vicissitudini, in quella di Sant’ Alfonso all’ Esquilino, retta dai padri della Congregazione del Santissimo Redentore, ai quali Papa Pio IX (1792 – 1878) assegnò l’incarico di promuoverne il culto. Uno dei documenti, infatti, più importanti fu il decreto con cui lo stesso Papa approvò la devozione a tale immagine. A partire dal 1866, alcune imitazioni furono realizzate a Roma e, insieme con un breve apostolico attaccato al quadro stesso, furono destinate nei luoghi dove si andava concretamente manifestando il culto. Sin dagli inizi della pubblica devozione iniziarono pure a costituirsi numerosi sodalizi, che, come tali, avevano lo scopo non solo di aggregare i devoti, ma anche di diffondere il culto. Già nel maggio del 1871, Papa Pio IX, istituì la  prima confraternita sotto il titolo della Beata Maria Vergine del Perpetuo Soccorso e di S. Alfonso Maria de Liguori nella Chiesa di Sant’ Alfonso all’Esquilino a Roma, confermando le prime regole e le pratiche da perseguire. E siccome, pian piano era cresciuta la moda di simili associazioni anche in altre parti d’Italia, nel 1876 quella romana fu elevata al grado di arciconfraternita con la possibilità di poter aggregare chi ne facesse richiesta.

Nella Provincia Napoletana, il primo a chiedere nel 1872 una copia dell’icona fu il superiore p. Pasquale Basso (1824 – 1898) per la chiesa dei redentoristi di Pagani. Alla fine del mese di luglio del 1877, invece, una altra copia grande con cornice fu spedita per essere esposta nella Chiesa di Sant’ Antonio a Tarsia in Napoli. L’8 dicembre del 1879 da Ciorani, frazione di Mercato San Severino (SA), il culto si diffuse nei paesi circostanti. Nel mese di marzo, il Padre Generale dell’Ordine, Mauron Nicolas (1818 – 1893), fece dono di una copia alla casa redentorista di Lettere, per esporla alla venerazione nella Chiesa di Sant’Antonino. Il 25 novembre del 1881, ancora, ne donava una splendida icona a padre Francesco Saverio Amabile (1814 – 1895), perché fosse esposta nella Chiesa dell’Addolorata del collegio redentorista di Avellino. Era evidente, quindi, la volontà del Rev.mo Generale di propagare il culto dell’icona in tutte le chiese della congregazione. Egli stesso faceva spedire copie autentiche ai superiori, con lettere di accompagnamento, nelle quali esprimeva la volontà che la nuova devozione fosse impiantata in tutte le chiese redentorista [cfr, ISRC S. Alfonsi de Urbe. ibidem, 195].

Padre Generale Nicolas Mauron

Lo stesso padre Mauron, infine, il 10 febbraio del 1882, donò una copia grande con corona di metallo e cornice alla Casa Redentorista di Somma Vesuviana, incaricando il p. superiore Alessandro Ammirati (1815 – 1896), perché fosse esposta nella monumentale Chiesa di San Giuseppe, già San Domenico [Archivio Storico Generale Redentorista, Elenco Pitture della Madonna P. S., libro II, 806]. In un documento dell’Archivio Provinciale, il rettore Ammirati così scriveva nel 1890: …Da sette, in otto anni dietro, che il reverendissimo (Padre Mauron); pel voto da lui fatto di regalare un quadro magnifico, ad uno dei collegi più poveri, pella sua guarigione; ci mandò questo quadro della Div(ina) Madre, in ogni anno abbiamo, fatto, col permesso del P(adre) Provinciale, una processione divota, pel paese, con questo quadro [APNR, Fondo Somma Vesuviana, doc. 06S6Ba9]. Accanto alla documentazione relativa alla sacra immagine, a sorpresa, troviamo segnalata nell’Archivio provinciale una lettera in forma brevis di Papa Leone XIII (1810 – 1903), che accordava l’indulgenza e la remissione plenaria di tutti i peccati per chiunque visitasse detta chiesa e quella sacra immagine in determinate festività. Certamente, sia il documento pontificio originale, di cui non possediamo la data cronica, che il quadro della Vergine furono esposti alla venerazione in una apposita cappella della centrale chiesa cittadina, di cui non conosciamo l’esatta ubicazione. L’icona è attualmente scomparsa, sicuramente portata via, insieme all’originale breve papale, dagli stessi Padri Liguorini all’indomani del loro allontanamento dal paese. Siamo riusciti, comunque, ad ottenere una copia dell’atto apostolico, trascritta in italiano, grazie all’Archivio storico della Provincia Napoletana Redentorista [APNR, f. Somma Vesuviana, doc.06S6Da1]. Peraltro, in relazione al culto della Vergine del Perpetuo Soccorso, fu eretta nella Chiesa di san Giuseppe anche una confraternita sotto tal nome allo scopo di incrementare e curare il culto. A tal riguardo, il 13 febbraio del 1891, il sodalizio ottenne, dapprima, il decreto di erezione da Mons. Agnello Renzullo (1836 – 1925), Vescovo di Nola [APNR, f. Somma Vesuviana, doc. 06S6Ba10], mentre cinque giorni dopo, il 20 febbraio, acquisì l’aggregazione all’ Arciconfraternita madre di Roma.

LITTERAE IN FORMA BREVIS

di Leone XIII. A tutti i cristiani che leggeranno la presente, salute e Apostolica Benedizione.

Essendo che, come ci viene riferito, che i sacerdoti secolari della Congregazione del SS. Redentore stiano per esporre alla pubblica venerazione nella Chiesa sotto il titolo di San Giuseppe, sposo di Maria Immacolata, nella città di Somma Vesuviana, Diocesi di Nola, l’ Immagine di Maria SS. del Perpetuo Soccorso, simile a quella che si venera in Roma all’ Esquilino nella chiesa di Sant’ Alfonso. Noi con santa carità e premurosi del bene della religione e della salute delle anime con i celesti tesori della Chiesa, a tutti e ciascuno dei fedeli cristiani dell’uno e dell’altro sesso, se veramente pentiti, confessati e comunicati, visiteranno detta Chiesa ed immagine in quel giorno che si espone alla pubblica venerazione, nel giorno dell’anniversario di questa solenne esposizione, e annualmente nella domenica antecedente alla festività di S. Giovanni Battista, nella quale è concessa celebrarne la di sua festività o, impedita questa domenica, nella domenica seguente o in uno dei sette giorni successivi alla festa, ad arbitrio di ciascuno, ed ivi pregheranno per la concordia dei principi cristiani, per l’estirpazione dell’eresie, per la conversione dei peccatori e per l’esaltazione della Santa Chiesa. Concediamo l’indulgenza e la  remissione plenaria di tutti i loro peccati. Inoltre, gli stessi fedeli, almeno contriti, che in ciascun giorno dell’anno visiteranno detta chiesa ed immagine e pregheranno come sopra, perdoniamo trecento giorni di penitenza ad essi dovute secondo l’uso della chiesa. Le quali tutte e ciaschedune indulgenze, remissione dei peccati e di penitenze possono applicarsi a suffragio alle anime sante del Purgatorio.

Il viaggio dell’influencer Giuseppe Russo fa tappa al ristorante Bertie’s Bistrot

Riceviamo e pubblichiamo. 
Giuseppe Russo, volto noto della pagina social “Il mio viaggio a Napoli” che cura insieme alla fidanzata Federica, ha fatto tappa a Nola e più precisamente al ristorante – braceria Bertie’s Bistrot di via dei Mille.
Oltre alla carne, tra i must dello chef Valentino Buonincontri, i due influencer hanno particolarmente apprezzato la pizza, versione special come la “carcioffola” e la “salsiccia e friarielli”.
“Una visita inaspettata che mi ha reso non solo felice ma soprattutto motivato a rendere questo posto sempre più accogliente con proposte nuove ed accattivante per i clienti – spiega il giovane chef nolano – onorato che questo locale sia stato scelto tra le tappe del tuor della nota fanpage che porta Napoli e la provincia in giro per il mondo puntando sul gusto e la qualità”.

Somma Vesuviana, al via i lavori per la costruzione del primo Nido Comunale

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:

Partiti i lavori per la realizzazione del primo Nido Comunale a Somma Vesuviana. Sarà in Via Giulio Cesare, una nuova scuola dotata di aree esterne, delle migliori tecnologie, in un contesto naturalistico – ambientale e culturale di grande pregio.

Salvatore Di Sarno –  sindaco di Somma Vesuviana : “Con i fondi del PNRR iniziano anche i lavori per dare al paese il primo Nido Comunale. La scuola ospiterà 60 bambini, sarà nel verde con spazi esterni per attività ludiche, dotata di tutti i servizi . Ben 3.320 mq di cui 2.670 mq destinati alle aree esterne diversamente attrezzate e 660 mq (superficie coperta) destinati all’edificio vero e proprio.  Avremo percorsi di accesso protetti, spazi di socializzazione, aree gioco, parcheggi. Nella realizzazione della sistemazione esterna sono state considerate soluzioni che garantiscano adeguata permeabilità del suolo ed un corretto smaltimento delle acque meteoriche. E’ l’inizio della riqualificazione urbana di quell’area dove sorgeranno anche il primo Parco Urbano della città con nuova scuola elementare, i cui lavori incominceranno a breve. Un Polo Scolastico collegato all’Area Archeologica”.

Rosalinda Perna –  Assessore all’Edilizia Scolastica e alla Scuola del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano : “Somma avrà l’Asilo Nido Comunale. Le scuole rappresentano una seconda casa per chi ci lavora e per i ragazzi. Dunque devono essere edifici accoglienti e dotati di tutti i servizi. Il paese attendeva da decenni a questo momento. L’Asilo Nido Comunale sorge in un contesto paesaggistico, naturalistico che sarà sempre più importante”.

“Partiti i lavori di realizzazione del primo Nido Comunale a Somma Vesuviana. La scuola sorgerà in Via Giulio Cesare ed ospiterà ben 60 bambini, di cui indicativamente 12 nella fascia di età 3-12 mesi e 48 nella fascia di età 13-36 mesi. Il Progetto ha ottenuto  l’autorizzazione paesaggistica a seguito del parere vincolante favorevole espresso dalla SOPRINTENDENZA Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. Con questo intervento andremo a riqualificare l’intera area che si trova in un contesto ricco di testimonianze storico-artistiche tra le più interessanti.  L’area infatti dista poche centinaia di metri in linea d’aria dal complesso monastico di Santa Maria del Pozzo, gioiello architettonico originario del 1300 e infine, nel lotto diametralmente opposto a quello di progetto, sono rinvenuti resti archeologici risalenti l’epoca Augustea che hanno coinvolto il Ministero dei beni culturali e l’Università di Tokio con una campagna di scavi con eccellenti risultati. Andiamo a realizzare una scuola nuova, dotatata delle migliori tecnologie, di spazi esterni ed interni per bambini. Parliamo di ben 3.320 mq di cui 2.670 mq destinati alle aree esterne diversamente attrezzate e 660 mq (superficie coperta) destinati all’edificio vero e proprio.  Avremo percorsi di accesso protetti, spazi di socializzazione, aree gioco, parcheggi”. Lo ha annunciato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Una scuola, nuova, moderna, bella, con materiali rispondenti al contesto paesaggistico.

“L’edificio  ospiterà locali e funzioni previste per i servizi per l’infanzia, ma anche un’area esterna protetta e sarà nel verde. Il piano terra avrà spazi destinati ai bambini, mentre il piano superiore sarà per il personale scolastico. Il tutto senza barriere architettoniche. Avremo pavimentazione antitrauma in gomma riciclata  per le aree adibite a playground. Per quanto rigurda la scelta dei materiali nel progetto degli spazi esterni si è posto l’obiettivo di ridurre al minimo l’impermeabilizzazione del suolo. Per questo motivo nelle aree non destinate a verde sono stati utilizzati tutti materiali drenanti.

Nella realizzazione della sistemazione esterna sono state considerate soluzioni che garantiscano adeguata permeabilità del suolo ed un corretto smaltimento delle acque meteoriche. Per il miglior inserimento nel contesto paesaggistico le pavimentazioni – ha proseguito Di Sarno –  e/o impermeabilizzazioni del calpestio delle coperture sono previste di colore verde. L’accesso all’edificio, in posizione centrale rispetto al prospetto principale, avverrà mediante una vera e propria piazza protetta, in parte alberata, che allontanerà l’asilo nido dalla strada e renderà piacevole l’attesa degli accompagnatori. Dunque la scuola non sarà sulla strada, ma dinanzi avremo un’area dove i genitori e gli accompagnatori potranno sostare in piedi. Previsto anche il parcheggio. In questo modo avremo un accesso in piena sicurezza”.

Polo scolastico collegato con l’area archeologica, dunque riqualificazione dell’area.

“I lavori dell’Asilo Nido sono partiti ma a breve partiranno anche i lavori per la realizzazione del Parco Urbano con nuova scuola Elementare. Nel lotto adiacente quello di intervento, è prevista la realizzazione di un parco urbano al cui interno si inserirà un complesso scolastico con scuola materna, scuola elementare, servizi, in posizione strategica e baricentrica, in modo da costituire un elemento di ricucitura urbana e dare alla periferia una nuova centralità. Un “Polo Scolastico”  – ha concluso Di Sarno – che, con aree verdi e servizi creerà una sorta di collegamento con l’Area Archeologica. L’intera area vivrà un’importante riqualificazione urbana”.

Una nuova era per l’edilizia scolastica a Somma Vesuviana.

“Le scuole devono essere accoglienti, sempre più sicure perchè rappresentano una seconda casa per i nostri ragazzi. Dunque a Somma Vesuviana, avremo nuovi plessi scolastici. Nel caso specifico la città aspettava da tempo un Asilo Nido Comunale – ha affermato Rosalinda Perna, Assessore all’Edilizia Scolastica e alla Scuola, del Comune di Somma Vesuviana, nel napoletano –  che finalmente ci sarà. I luoghi di cultura e di formazione sono luoghi di crescita”.

Liceo occupato, ad Acerra sospesi 70 studenti

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ACERRA – Sono stati sospesi in settanta gli studenti del Liceo ‘ Alfonso Maria De Liquori’ di Acerra ‘ unici promotori e protagonisti, secondo la dirigenza scolastica di un’occupazione dell’istituto avvenuta dall’ 8 gennaio per riportare l’attenzione sul tema del ‘ biocidio’ che interessa l’area cosiddetta della ‘Terra dei fuochi’.

Gli studenti in un comunicato oltre a sottolineare la mancanza di ascolto delle loro istanze da parte della scuola e delle istituzioni locali contestano la decisione di ricorrere ai giorni di sospensione .

“Le sospensioni . scrivono in una nota – sono un atto di repressione gravissimo ma vorremmo anche capire il criterio, a fronte di una partecipazione corale alla protesta di centinaia di studenti, con cui la dirigenza scolastica ha individuato e punito solo quelli che ha definito “promotore” o “semplice occupante” prevedendo per loro rispettivamente cinque o tre giorni di sospensione “. ” L’assurdo silenzio che aleggia attorno all’impianto che avvelena la nostra città . spiegano nella nota – ci ha spinti convintamente ad occupare il nostro liceo, occupazione nata con l’intento di essere un’opportunità costruttiva. L’occupazione del liceo è stato un gesto corale, appoggiato e promosso da tutti e non comprendiamo questo gravissimo attacco della dirigenza la stessa che ipocritamente a volte scende in piazza con noi salvo poi reprimerci, come ha fatto questa volta, cercando di ridimensionare la nostra mobilitazione all’iniziativa solo 70 studenti “.