Somma, dimissioni assessore Rega, FI: “Non ci interessano le poltrone ma le azioni politiche”

Riceviamo dal gruppo consiliare FI  e pubblichiamo 

 

Dopo l’apertura della crisi di maggioranza aperta dai consiglieri del gruppo di Forza Italia a Somma Vesuviana, la crisi si estende anche alla giunta comunale. L’assessore Pasqualina Rega, a seguito di una riunione con il gruppo azzurro, ha rimesso le sue dimissioni dalla carica di componente dell’esecutivo sommese nelle mani del commissario cittadino Antonio Granato. “Resto disponibile per ogni confronto ritenuto utile alla definizione delle azioni da intraprendere , senza escludere l’eventuale opportunità di rassegnare le mie dimissioni – ha dichiarato l’assessore Rega, riprendendo quanto inserito all’interno della lettera indirizzata a Granato – l’obiettivo comune è quello di centrare il raggiungimento degli obiettivi prefissati dal gruppo consiliare, di cui mi pregio di essere espressione”. Alla base di tale missiva c’è la richiesta, avanzata dal gruppo politico, di procedere ad una verifica politico-programmatica per capire se sussistono le condizioni per arrivare alla fine di questa esperienza amministrativa. “Aprire la crisi non è stata una decisione facile, ma necessaria – hanno dichiarato i quattro consiglieri del gruppo forzista – la missiva inviata dall’assessore Rega è la dimostrazione del grande senso di responsabilità con cui stiamo affrontando e gestendo questo momento politico. Stiamo dimostrando con i fatti che ciò che ci interessa non sono le poltrone ma le azioni politiche che urgono per fornire risposte concrete alle famiglie ed ai cittadini sommesi”.

Somma Vesuviana, Villa Augustea: a Palazzo Reale presentazione dei risultati delle campagne di scavo 2023-2024

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Riceviamo  e pubblichiamo

 

Salvatore Di Sarno   – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “E’ la prima volta, ed è una svolta. Ringrazio la Soprintendenza per quanto sta facendo. Siamo pronti a fare rete per riqualificare l’area e creare un volano economico per le territorio. Per fare questo è necessario il supporto degli Enti Nazionali!”.

Interverranno  : Mariano Nuzzo, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, Antonio De Simone, archeologo, Responsabile della Conservazione e del Restauro del progetto, Mauro Antonio Di Vito, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano – INGV, Mariko Muramatsu, Università di Tokyo, Referente del progetto per l’Italia, Satoshi Matsuyama, Università di Tokyo,  Direttore Tecnico dello scavo, Claudia Angelelli, Archeologa, Responsabile Scientifica dello scavo, Luca di Franco, Funzionario della Soprintendenza, Responsabile dell’area archeologica, Daniele De Simone, Funzionario archeologo della Soprintendenza, Responsabile di zona.

“In conferenza stampa, domani, presso Palazzo Reale, presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, si svolgerà la presentazione delle campagne di scavo 2023 – 2024, per la Villa Augustea di Somma Vesuviana. Archeologi giapponesi e napoletani, illustreranno alla stampa i risultati della missione archeologica. Una conferenza aperta alla stampa che per la prima volta vedrà insieme il Comune di Somma Vesuviana, la Soprintendenza, Osservatorio Vesuviano – INGV, l’Università di Tokyo. Un evento importante perchè segnala la svolta per il futuro dell’area archeologica, del sito di Somma Vesuviana che attirerà turisti da tutto il Mondo. Ringrazio il Soprintendente, Mariano Nuzzo e ringrazio Mauro Antonio Di Vito, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano – INGV”.  Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Alla conferenza voluta e organizzata dalla Soprintendenza interverranno: Mariano Nuzzo, Soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, Antonio De Simone, archeologo, Responsabile della Conservazione e del Restauro del progetto, Mauro Antonio Di Vito, Direttore dell’Osservatorio Vesuviano – INGV, Mariko Muramatsu, Università di Tokyo, Referente del progetto per l’Italia, Satoshi Matsuyama, Università di Tokyo, Direttore Tecnico dello scavo, Claudia Angelelli, Archeologa, Responsabile Scientifica dello scavo, Luca di Franco, Funzionario della Soprintendenza, Responsabile dell’area archeologica, Daniele De Simone, Funzionario archeologo della Soprintendenza, Responsabile di zona.

Acerra, la criminalità non si ferma: furto al tabacchi in pieno centro

Riceviamo e pubblichiamo.

Ennesimo furto notturno ad un commerciante, in pieno centro, a pochi metri dal Commissariato di Polizia: Sindaco, Governo e Parlamentari si attivino, perché accanto alla videosorveglianza servono uomini.

Continua senza sosta l’escalation criminale che ha preso di mira commercianti ed appartamenti. Nemmeno il caso attenzionato dai mass media nazionali del cane sottratto alla bambina nel corso di un furto d’appartamento, ha rallentato l’azione di chi, con spavalderia, opera indisturbato nelle zone videosorvegliate quasi quotidianamente.

L’ultimo caso ne è l’esempio: un bar tabacchi, ubicato nel più importante corso della città e a pochi metri dal Commissariato di Polizia, è stato completamente svaligiato.

Sarà pure utile l’integrazione della videosorveglianza con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, promessa dall’Amministrazione Comunale in occasione di un incontro in Prefettura proprio sul tema della sicurezza pubblica, ma in primis serve un rafforzamento degli uomini a disposizione di Polizia e Carabinieri sul territorio. Rafforzamento che, come ben sanno chi ha letto le carte, non passa per il trasferimento del Commissariato presso i locali della Scuola si Piazzale Renella.

Ci sembra impossibile che con tanti soldi del PNRR non si trovi a Roma una strada per finanziare ex novo un nuovo ed ampliato Commissariato di Polizia di Stato, su terreni che potrebbero essere messi gratuitamente a disposizione dal Comune di Acerra. In tal senso noi siamo disponibili a votare tutto – dichiarano i consiglieri di Coalizione Civica e Movimento di Popolo”.

Anziché gettare i soldi in Albania, il Governo finanzi la sicurezza in Italia: Caivano rischia di diventare uno spot se tale azione non riguarda territori più ampi della provincia di Napoli e Caserta. In tal senso servono meno propaganda e più azioni concrete da parte di chi ci rappresenta nelle istituzioni sovra comunali”.

Rapina choc al market: botte al marito e minaccia a donna col bimbo in braccio

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Terzigno: Carabinieri arrestano 2 rapinatori notturni

Sono in 2 e entrano nel minimarket per commettere una rapina. Nel negozio la proprietaria – con la figlia piccola – non vuole cedere alle minacce. I rapinatori però vogliono il denaro e lo ottengono, prendendo poi a calci e pugni il sopraggiunto marito, che ha la peggio.
Siamo a Terzigno, zona a sud di Napoli, è da poco passata la mezzanotte e il negozio in questione si trova a piazza Troiano.

I malviventi fuggono credendo di averla fatta franca. Hanno approfittato della notte ma una gazzella della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata sta percorrendo quella zona.
Le vittime urlano e chiedono aiuto. L’uomo ha ferite sanguinanti a mani e volto. I carabinieri sentono i commercianti e con la descrizione dei malviventi si mettono sulle loro tracce.

Neanche un chilometro e avviene la svolta. Un uomo sta correndo su via delle Rose, poco distante dal negozio rapinato. Chi fugge ha 44 anni, è già noto alle forze dell’ordine ed è originario del Bangladesh. Il 44enne corrisponde perfettamente alla descrizione fornita dalle vittime e viene fermato. L’uomo abita nella strada dove è stato fermato; i carabinieri decidono di perquisire l’abitazione.

In casa il complice, un 40enne già noto alle forze dell’ordine senza fissa dimora del Bangladesh.
I due vengono fermati e arrestati per rapina. Le vittime saranno medicate dal personale del 118, fortunatamente cavandosa con qualche livido e qualche graffio. I rapinatori sono stati trasferiti in carcere

Operaio di 43 anni precipita da un’impalcatura e muore sul colpo

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Si torna a parlare di morti bianche in Campania, dopo l’incidente sul lavoro avvenuto ieri ad Afragola in cui ha perso la vita un uomo.

Si chiamava Francesco Romano, il 43enne che è precipitato da una considerevole altezza mentre si trovava nello stabile in costruzione in cui lavorava in via Roma, ad Afragola. L’uomo, originario di Acerra, è morto sul colpo probabilmente a seguito delle gravi ferite riportate dopo la caduta dal terzo piano dello stabile. Non c’è stato niente da fare purtroppo: al loro arrivo, i sanitari del 118 hanno solo potuto costatarne il decesso, rendendo inutili i tentativi di rianimazione.

Sul luogo sono accorsi i Carabinieri che hanno posto sotto sequestro l’area e svolto i primi rilievi del caso accertandosi in primis del rispetto della normativa circa la sicurezza sul lavoro. I militari hanno interrogato anche i colleghi di Francesco presenti al momento della caduta e sconvolti per la morte del loro compagno.

Non è ancora chiara la dinamica precisa ma, stando ad una prima ipotesi dei Carabinieri, è possibile che Romano sia precipitato nel vuoto a causa di una pedana montata male. Al passaggio dell’uomo, infatti, è probabile che l’impalcatura si sia aperta non reggendone il peso. Al momento, la salma è stata comunque posta sotto sequestro dal Pm per l’autopsia, andando così ad escludere eventuali malori.

Francesco è la 62esima vittima dall’inizio di questo 2024 a morire sul lavoro in Campania, un dato altissimo redatto dalle statistiche dell’Inail.

 

 

Il pari tra Inter e Napoli infiamma la lotta per il campionato

Il Napoli esce indenne da San Siro: è 1-1 contro l’Inter, risultato che rende cortissima la classifica, con le prime 6 racchiuse in appena 2 punti. Gli azzurri chiudono la prima parte del ciclo infernale con 4 punti all’attivo e il primo posto conservato.

 

Conte, a differenza della scorsa settimana, ha preparato molto bene la partita soprattutto nel primo tempo: decisiva la mossa di adottare il 4-5-1 (invece del solito 5-4-1) in fase di non possesso, scegliendo di ingabbiare a uomo i centrocampisti avversari e sorprendendo Inzaghi. Nella ripresa, invece, si è fatta più fatica a stare alti, complice anche la marcatura asfissiante di Acerbi su Lukaku, che nella prima fase del match aveva lavorato piuttosto bene per favorire gli inserimenti di Kvara e Politano. Monumentale la partita di Buongiorno, che ha annullato un avversario ostico come Thuram, non concedendogli alcun tiro e dimostrando di essere molto capace nell’1 contro 1 a tutto campo anche contro attaccanti veloci e agili. L’episodio più discusso della serata di ieri è stato senza ombra di dubbio il rigore concesso all’Inter (poi sbagliato da Calhanoglu) che ha provocato le ire di Conte a DAZN e in conferenza stampa: aldilà del contatto in sé, il mister ha ragione quando parla di un uso del Var troppo cervellotico; basterebbe ampliare i casi di utilizzo, permettendone l’intervento per qualsiasi errore dell’arbitro.

I ragazzi di due scuole di Ottaviano si confrontano con la storia della città

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La mattina del 7 novembre i ragazzi dell’I.S. “Luigi de’ Medici” hanno visitato, a Ottaviano, piazza San Giovanni e la chiesa, e nel pomeriggio i ragazzi dell’I.C. “Domenico Beneventano” hanno ricordato in molti modi Mimmo che fu vittima della violenza camorrista e diede il nome alla loro Scuola. Hanno confermato, i primi, che aveva ragione Walter Benjamin: i luoghi e le immagini parlano; e hanno dimostrato, gli altri, che le parole di “commemorazione” trovano il loro significato autentico nelle note della musica.

 

Ho scelto come “corredo” dell’articolo la foto della statua del “togato” romano che si vedeva, molti decenni fa, insieme a statue “sorelle” sul muro di cinta del Palazzo Medici: ed è un’immagine, che anche “in assenza”, parla ancora e ci spinge a ricordare, a porre domande, a rendere complessa la lettura della storia di Ottaviano. Aveva ragione Remo Bodei: le cose e le immagini hanno una loro vita, parlano, ci costringono ad ascoltare e a interrogarci. Nella Chiesa di San Giovanni (immagine in appendice) i ragazzi hanno appreso che il quadro dell’altare maggiore – il San Giovanni che predica alle turbe- è forse del De Matteis , sono stati sollecitati a notare la nuda spalla della donna “orante” nell’angolo in basso della tela- l’angolo di “ingresso” del nostro sguardo -,  sono stati informati delle vicende di cui fu protagonista e “vittima” il telero del soffitto, il crollo nell’ottobre del 1929, l’incompetenza del restauratore Eberardo Perrone che rimontò male il telero, dopo averlo coperto con un marasma di pennellate. Hanno appreso, i ragazzi, che l’altare maggiore, del sec. XVII, era un raro esempio di altare di legno, dipinto in modo da sembrare di marmo: ma nel 1854 un architetto ottajanese rovinò il capolavoro, sostituendo il paliotto di legno con lastre di vero marmo. Hanno prestato attenzione, i ragazzi, alla “tensione” del “Cristo crocifisso” che nei primi anni del ‘600 la famiglia sarnese degli Scudieri donò alla chiesa, e hanno osservato i segni del sapiente restauro condotto da Umberto Maggio. La loro attenzione era stata accesa all’inizio della visita, quando avevano appreso che sotto il pavimento delle cappelle erano stati seppelliti, fino ai primi anni dell’’800, i “notabili”, mentre sotto i basoli della piazza avevano trovato sepoltura gli “umili”: e questo accadeva in tutte le chiese più importanti. Questo particolare i ragazzi non solo non l’hanno dimenticato subito, come spesso accade, ma è stato il filtro attraverso il quale hanno percepito tutte le altre immagini che ad essi sono state mostrate e commentate nella chiesa. E’ stata una preziosa esperienza. Accompagnavano i ragazzi le docenti Annamaria Napolitano, Stefania Di Lauro, Alexsandra Mauro, Autilia Arpaia e i docenti Savino Alaia e Salvatore Nappi. Merita un sincero “grazie” anche il Dirigente Vincenzo Falco, sapiente promotore di progetti.

Nel pomeriggio i ragazzi dell’“I.S. Domenico Beneventano” hanno celebrato, in molti modi, l’eroe di cui la Scuola porta il nome:con brevi discorsi, con cartelli “segnati” da parole cariche di significato (vedi immagine in appendice), ricordando che il seme della giustizia nemmeno la violenza può renderlo sterile, leggendo qualche poesia di Mimmo. I ragazzi della “Beneventano” e quelli che rappresentavano altre scuole di Ottaviano hanno anche recitato  una “scena” che ruotava intorno a uno di loro, chiamato a interpretare, vestito da medico, Mimmo, che era medico. I ragazzi hanno ascoltato con attenzione i discorsi della sorella di Mimmo, del sindaco di Ottaviano, dell’assessore alla Scuola, di altri politici, locali e regionali, e hanno sopportato anche il mio discorso, che è stato brevissimo, perché a Mimmo – l’ho detto a voce alta – non piacevano i fiumi di parole. Ma a Mimmo Beneventano la “sua” scuola ha reso l’omaggio più intenso e commovente con i brani musicali eseguiti dall’orchestra dei ragazzi dell’Istituto: e quelle note, svolgendosi armoniosamente nel silenzio incantato dei presenti, hanno trasmesso a tutti il “senso” prezioso di un ricordo che non solo non si spegne, ma diventa di giorno in giorno più profondo e apre, realmente, il cuore e l’intelletto degli studenti. I docenti tutti della scuola e la Dirigente prof.ssa Anna Fornaro meritano un sincero grazie.

Somma, Di Sarno: “Più Forze dell’Ordine anche nei nostri territori”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:
Salvatore Di Sarno
  – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Bene il Comitato dell’Ordine Pubblico a Napoli, ma auspichiamo una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine anche sui nostri territori e soprattutto di sera!”.

 “Bene il Comitato dell’Ordine Pubblico a Napoli, con particolare attenzione a determinate aree. Allo stesso tempo però auspichiamo una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, di sera, soprattutto dopo le ore 20, anche sui nostri territori. E’ fondamentale rafforzarne la presenza perchè, quanto è accaduto a Napoli con molteplici fatti gravi e in poche settimane, testimonia chela sicurezza non ha paternità territoriale. Oramai non solo c’è una percezione diffusa di territori non sicuri ma spesso questa percezione trova conferma in episodi reali. Dunque auspico una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, alle quali rivolgo un profondo ringraziamento per l’operato”.  Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Somma Vesuviana, Giuseppe Auriemma nuovo assessore in Giunta

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo:
Comunicato Stampa. 

Nuovi ingressi in Giunta. Rafforzata l’attenzione al Lavoro, al Contrasto della povertà, ai servizi sanitari, alle periferie, alla tutela degli animali.

Salvatore Di Sarno   – sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano: “Ho nominato un nuovo assessore andando a rafforzare l’attenzione su temi importanti come il PNRR, la Formazione, il Lavoro. I cittadini avranno anche un Consigliere Delegato alla Sanità, un Consigliere Delegato alle Periferie, un Consigliere Delegato alla Tutela degli Animali!”.

 

Giuseppe Auriemma, ingegnere, di anni 63 è la new entry nella Giunta Comunale di Somma Vesuviana.  Ad Auriemma, il sindaco Salvatore Di Sarno, ha assegnato le seguenti deleghe: Affari Generali, Contenzioso, Politiche Sociali, Pari Opportunità, Servizio Civile, Terzo Settore, Contrasto povertà e alla violenza di genere, Lavoro e Formazione, Personale, Rapporti con Enti esterni, Personale, PNRR, Aziende partecipate.

Il sindaco ha firmato anche altri tre decreti sindacali per la nomina di tre consiglieri delegati. Salvatore Rancella, medico, consigliere comunale, è stato nominato Consigliere Delegato allo studio, alla vigilanza e al controllo politico –amministrativo della Sanità. Invece il Consigliere Comunale, Giovanni Stanzione, è stato nominato Consigliere Delegato allo studio, alla vigilanza e al controllo politico – amministrativo delle Periferie. Giuseppe Bianco, noto chirurgo, affermato professionista, è stato nominato Consigliere Delegato alla Tutela degli Animali.

“Si rafforza la nuova Giunta. Giuseppe Auriemma, Salvatore Rancella, Giovanni Stanzione, Giuseppe Bianco, sono quattro noti professionisti. Con queste nomine rafforziamo la linea dell’Amministrazione Comunale su temi importanti e specifici come PNRR, Lavoro, Formazione, Contrasto alla povertà che saranno comunicanti grazie ad un unico Assessorato. Invece, con le nomine dei consiglieri delegati, previste anche dalle norme vigenti, poniamo maggiore attenzione ai servizi per il cittadino come quelli sanitari e riguardanti le periferie”.  Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana, nel napoletano.

Critiche al Decreto Caivano, scontro tra Saviano e Forza Italia

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“Definire il decreto Caivano una risposta inadeguata è semplicemente irreale. Chi lo critica dimostra di non conoscere affatto il dramma che Caivano ha vissuto per anni e ignora i risultati concreti che finalmente si stanno vedendo”.

Così Francesco SILVESTRO, senatore di Forza Italia, replicando alle accuse di Roberto Saviano e del Pd. SILVESTRO sottolinea il cambio di passo del governo Meloni, che, afferma, “ha riportato la presenza dello Stato dove mancava da anni, promuovendo modelli positivi in alternativa alle estremizzazioni proposte da alcune serie TV, che spesso hanno avuto un’influenza negativa, soprattutto tra i più giovani. Per questo è necessario replicare tale esempio anche per affrontare la questione giovanile, che in queste settimane sta diventando un problema importante per Napoli e provincia.

Ribadisco quindi la necessità di istituire un Commissario straordinario per la questione giovanile, dotato di pieni poteri e risorse significative, come avvenuto per la questione Caivano. Continueremo a sostenere un cambiamento reale, perché le nostre comunità hanno diritto a un futuro migliore”, conclude.