Il Napoli esce indenne da San Siro: è 1-1 contro l’Inter, risultato che rende cortissima la classifica, con le prime 6 racchiuse in appena 2 punti. Gli azzurri chiudono la prima parte del ciclo infernale con 4 punti all’attivo e il primo posto conservato.
Conte, a differenza della scorsa settimana, ha preparato molto bene la partita soprattutto nel primo tempo: decisiva la mossa di adottare il 4-5-1 (invece del solito 5-4-1) in fase di non possesso, scegliendo di ingabbiare a uomo i centrocampisti avversari e sorprendendo Inzaghi. Nella ripresa, invece, si è fatta più fatica a stare alti, complice anche la marcatura asfissiante di Acerbi su Lukaku, che nella prima fase del match aveva lavorato piuttosto bene per favorire gli inserimenti di Kvara e Politano. Monumentale la partita di Buongiorno, che ha annullato un avversario ostico come Thuram, non concedendogli alcun tiro e dimostrando di essere molto capace nell’1 contro 1 a tutto campo anche contro attaccanti veloci e agili. L’episodio più discusso della serata di ieri è stato senza ombra di dubbio il rigore concesso all’Inter (poi sbagliato da Calhanoglu) che ha provocato le ire di Conte a DAZN e in conferenza stampa: aldilà del contatto in sé, il mister ha ragione quando parla di un uso del Var troppo cervellotico; basterebbe ampliare i casi di utilizzo, permettendone l’intervento per qualsiasi errore dell’arbitro.






