L”Associazione Civica replica a Carmine Esposito e sottolinea i punti di incoerenza del sindaco. Nonostante le asprezze, Neanastasis non molla e si dichiara ancora disponibile a collaborare.
La risposta del Sindaco Esposito alle recenti lettere della nostra associazione (neAnastasis) apparse sul IlMediano merita senz’altro una replica per fissare alcuni punti che riguardano soprattutto questioni di metodo e di stile. Molto ci sarebbe da dire poi sulla sostanza delle questioni toccate dai nostri interventi, tutte puntuali e circoscritte, sulle quali aspettiamo ancora che il Sindaco si confronti.
Cominciamo col dire che l’associazione neAnastasis è nata con l’idea principale di unire cittadini anche di estrazione politica diversa per discutere dei problemi primari del paese. In una parola, con l’auspicio di contribuire alla formazione di un clima per la crescita del senso civico della nostra comunità, requisito fondamentale anche per una crescita politica. Dunque, i temi di cui l’associazione si è dedicata e di cui si dedica tuttora riguardano aspetti di interesse comune: rifiuti, legalità, politica urbanistica, tra le altre cose.
Ovvero tutte questioni della polis, della vita pubblica e, in quanto tale, squisitamente POLITICHE, non “parapolitiche” come dice il Sindaco, così confondendo la “politica” con la “partitica”. Per essere chiari ed onesti fino in fondo la nostra associazione non è una costola di nessun partito. Anzi alcuni di noi, anche negli anni precedenti alla creazione dell’associazione, non hanno risparmiato critiche severe all’amministrazione guidata dal sindaco Iervolino e alla classe politica che lo ha sostenuto in scelte e stili di gestione evidentemente non condivisibili, a partire dalla gestione dell’AMAV.
È sotto gli occhi di tutti che tutte le nostre azioni non sono mai state finalizzate a sterili polemiche o alla strumentalizzazione dei problemi. Piuttosto abbiamo sempre cercato di puntare a soluzioni condivise dei problemi. Un esempio tra tutti. Quando l’Amministrazione Pone individuò nell’area del Boschetto l’isola ecologica esprimemmo delle forti perplessità ma convenimmo che era giusto ed urgente innanzitutto realizzare l’isola ecologica, nonostante alcuni dell’associazione abitassero molto vicino al sito prescelto. Per questo abbiamo protestato quando quella scelta è stata rigettata dall’attuale amministrazione con motivazioni molto discutibili.
Nel nostro agire, ci siamo sempre mossi nel rispetto delle istituzioni ed abbiamo quindi cercato costantemente il confronto con sindaci ed assessori che si sono avvicendati in questi anni. Con il Sindaco Pone, ad esempio, abbiamo chiesto ed avuto incontri ripetuti, sempre nel rispetto reciproco delle idee.
La stessa cosa abbiamo tentato di fare con l’attuale Sindaco Esposito inviandogli, sin dalle prime settimane del suo insediamento, ripetute lettere in cui chiedevamo informazioni al fine di un confronto proficuo su temi rilevanti come la raccolta differenziata, l’isola ecologica, il PUC, l’AMAV, etc.. Tutte queste lettere (di cui abbiamo data e numero di protocollo), purtroppo sono sempre cadute nella totale indifferenza e, di questo comportamento, abbiamo avuto modo anche di denunciarlo dalle pagine del IlMediano.
Più recentemente abbiamo cercato di instaurare un rapporto con l’amministrazione comunale attraverso il contatto diretto con alcuni assessori. Lo abbiamo fatto discutendo ripetutamente con l’assessore Manfellotto che ci ha sempre garantito un suo interessamento per rompere questa “cattiva comunicazione” tra noi e il Sindaco: i risultati sono stati nulli. Lo abbiamo anche fatto su questioni più specifiche con l’assessore all’urbanistica, arch. Graziani, per discutere con lui dell’isola ecologica. Dopo numerosissime telefonate l’assessore ci aveva convocato (per il giorno 26 Gennaio 2011) presso il suo ufficio dove siamo stati ad aspettare per diverse ore. Solo grazie all’interessamento dell’ing. Capo Coppola abbiamo appreso da una telefonata che l’assessore non sarebbe venuto per un imprevisto.
Nulla di male perché gli imprevisti possono capitare a tutti ma ci saremmo aspettati almeno le scuse e l’invito ad un nuovo appuntamento, cosa che abbiamo comunque richiesto nonostante tutto senza, ad oggi, avere nessun riscontro.
Tutto quanto per far capire a chi legge come ci siamo mossi finora.
Veniamo alle nostre due lettere pubblicate recentemente sul IlMediano sulla zona rossa e sulle questioni AMAV e cimitero che hanno fatto saltare dalla sedia il Sindaco. Premesso che ad un articolo scritto su un giornale e che tratta di questioni di pubblico interesse si replica normalmente con lo stesso mezzo e non chiedendo subitaneamente un confronto “in territorio neutro”, come lui aveva chiesto, alla stregua di un rusticano duello per lavare chissà quale onta. Avevamo semplicemente chiesto, a tal proposito, di rimandare il tutto non sine die ma semplicemente di una settimana, per indisponibilità di alcuni nostri componenti.
Dalle dichiarazioni del Sindaco apprendiamo invece la seguente reazione: “A questo punto non mi interessa alcun confronto con un’associazione chiaramente parapolitica e parafondamentalista i cui componenti sono animati da faziosità culturale, ideologica e politica”.
Questa dichiarazione si commenta da sé e mette a nudo, se c’è ne fosse stato ancora bisogno, l’arroganza e l’insofferenza alle critiche di cui soffre il nostro Sindaco. Sottolineiamo “nostro” perché crediamo fermamente nelle istituzioni e siamo convinti che un Sindaco dovrebbe avere il ruolo di ascolto di tutte le opinioni. Ovviamente a lui resta la sintesi delle decisioni e la capacità di realizzarle in fatti politici concreti. Invece, anche da comportamenti rivolti ad altre persone, denotiamo una veemenza ed una violenza verbale che non aiuta certamente ad un confronto civile e democratico.
Desideriamo infine calare un velo pietoso sulle ultime considerazioni che il Sindaco fa inoltrandosi su aspetti personali di alcuni componenti della associazione neAnastasis che assomigliano molto a tecniche di dossieraggio di cui, purtroppo, squallidamente la politica italiana oggi si serve. È doveroso però precisare quanto segue:
Nel 1985 il prof. Antonio Sasso acquistò casa con il piano 167 e con ciò ha commesso forse un delitto?
L’ing. Vincenzo Spadaro ha fatto parte della commissione edilizia comunale negli anni ‘80. È vero e cosa vuole dire? A scanso di equivoci, ricordiamo ai lettori che la partecipazione a tale commissione era allora a titolo gratuito, non era previsto neanche un gettone di presenza. Di certo non ha lasciato un buon ricordo nella mente di tutti gli abusivi in materia edilizia, tecnici e costruttori di Sant’Anastasia.
Noi vogliamo invece sottrarci dal ricordare il passato politico del nostro sindaco che qualche responsabilità sullo sfacelo attuale, che lui a più riprese dice di ereditare, pure avrà. Nessuno ha mai immaginato di gettare sulle spalle dell’attuale Sindaco tutti i problemi del paese. Sappiamo quanto sia difficile amministrare comuni come il nostro. Colpisce però chi in campagna elettorale ha sparato a zero su tante complesse e delicate questioni, facendo credere di avere la soluzione per tutto e arrivando, dopo un anno, a conclusioni banali e contraddittorie.
Per quanto riguarda invece il contenuto delle nostre osservazioni non ci stancheremo di ribadire la nostra disponibilità per un leale e costruttivo confronto con l’Amministrazione comunale, i partiti, le associazioni e i singoli cittadini ai quali sono a cuore la risoluzione dei tanti problemi della nostra comunità.
P.S: Chi volesse approfondire le nostre idee a proposito delle questioni sopra citate può farlo leggendo quanto di seguito riportato a mo’ di appendice.
– AMAV– Nell’incontro al Metropolitan il sindaco aveva puntigliosamente elencato tutti i debiti che gravavano su quest’ azienda. Orbene, con il nostro scritto, avevamo semplicemente evidenziato che onestà intellettuale nonché dovere di un amministratore richiedono l’esposizione di tutti i valori contabili di un’attività, quindi non solo i debiti ma anche i crediti, se ci sono, e nel caso specifico ce sono, eccome, e sono vantati essenzialmente proprio nei confronti dello stesso Comune per prestazioni effettuate e non pagate, come si evince dal bilancio 2009 della società, esaminato ed approvato dal collegio sindacale.
Per quanto riguardo poi il bilancio 2010, che dice di non aver votato perché falso senza ulteriore specificazione, non capiamo francamente cosa voglia significare, visto che è stato ovviamente redatto dai nuovi organi direttivi da lui nominati e non ci è stato dato ancora la possibilità di visionarlo.
Relativamente all’intenzione, sempre semplicemente dichiarata, della messa in liquidazione della società, abbiamo semplicemente espresso la nostra perplessità su una simile soluzione che, a parer nostro, rischierebbe veramente di creare un buco nero nelle finanze del Comune. Visto, invece, che ritiene simile soluzione opportuna, proceda ed i cittadini ne valuteranno successivamente i risultati.
– CIMITERO– Egregio Sindaco, le bugie hanno le gambe corte. La rivisitazione del contratto del cimitero (che abbiamo desunto dai manifestini che hanno inondato gli esercizi commerciali), come abbiamo dimostrato con i conteggi e che lei non è stato in grado di smentire, comportano vantaggi a favore della ditta e non certo della cittadinanza.
-L’aumento dell’anticipo dal 30 al 40% va a favore della ditta (che immaginiamo stia ringraziando), non dei cittadini.
– La distorsione dei costi dei manufatti, con riduzione di quello dei loculi e corrispondente aumento sulle cappelline, è illegale, a parer nostro, e non comporta alcun sacrificio per la ditta.
– I 15 servizi cimiteriali gratuiti all’anno sono ampiamente compensati dall’aumento da 20 a 28 anni del contratto; 441.000 € di servizi gratuiti compensati da 2.795.784 € di maggiore ricavo per la ditta, che ringrazia pure per questo, derivante dall’aumento di 8 anni della durata del contratto; questi sono i conteggi, li smentisca se è in grado di farlo.
– Il resto è propaganda in quanto niente è variato rispetto a quanto già previsto dalla precedente convenzione.
– ZONA ROSSA– “Il rischio Vesuvio non esiste e la normativa sulla Zona Rossa è una truffa confutabile a livello scientifico, m’impegnerò per una sua radicale revisione o addirittura abolizione”, proclamava il nostro Sindaco in campagna elettorale e, a tal proposito, organizza un convegno apposito a Somma Vesuviana. Gli è andata male purtroppo per lui. L’assessore regionale Taglialatela, oltre che esponente di spicco del suo attuale partito e non certo un sinistrorso, ha affermato in modo chiaro: i confini della zona rossa sono da allargare non certo da restringere.
–P.U.C. Nella riunione di presentazione del piano urbanistico comunale, unica vera occasione di confronto, chiedemmo la istituzione di un tavolo permanente di confronto su un tema delicato e che richiederebbe la partecipazione attiva di tutti i cittadini. Ricevemmo in quella sede un netto rifiuto e, nonostante ripetute richieste di visionare il piano redatto dal prestigioso studio di architettura “Architetti Benevolo” vincitore della gara, non siamo riusciti ancora a prenderne visione.
– RACCOLTA DIFFERENZIATA– Da anni continuiamo a chiedere, anche con note scritte e protocollate, la pubblicazione dei dati sulle frazioni conferite in discarica, non certo per mettere in difficoltà questa amministrazione o quelle che l’ hanno preceduta, quanto per far crescere lo stimolo ad una più efficace e produttiva organizzazione della attività sia dei cittadini che della società preposta al servizio.
– ISOLA ECOLOGICA– Continuiamo a domandarci quali ostacoli hanno impedito la realizzazione nel sito individuato dalla amministrazione Pone, e per il quale risultano già stanziati i fondi per la sua realizzazione. Un cospicuo finanziamento, che consentirebbe al nostro paese di poter puntare con maggior determinazione ad aumentare il tasso di raccolta differenziata, è purtroppo destinato, realisticamente, ad essere perso per una scelta che ancora non è stata motivata con argomenti sostenibili e capaci di diradare il dubbio che il vero motivo fosse il disappunto mostrato da persone coinvolte nella maggioranza che sostiene la giunta del sindaco Esposito e nelle liste che lo hanno appoggiato.
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