USMIA Esercito, confronto tra istituzioni e militari: focus su formazione e benessere

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Si è svolto a Caserta, presso la Biblioteca Diocesana, un importante momento di confronto dedicato alle attività regionali della Campania promosse da USMIA Esercito. L’iniziativa, andata in scena nella mattinata del 27 aprile 2026, ha rappresentato un passaggio significativo nel rafforzamento del dialogo tra istituzioni, rappresentanza sindacale e personale militare.

L’incontro ha riunito i vertici nazionali e regionali dell’organizzazione, confermando la volontà di consolidare la presenza sul territorio e di costruire un rapporto sempre più diretto con gli operatori del comparto difesa. Tra i presenti, figure di primo piano della struttura nazionale e rappresentanti istituzionali, a testimonianza del valore attribuito all’appuntamento anche a livello politico.

Al centro dei lavori, la presentazione delle attività già avviate in Campania e delle prospettive future. Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della formazione e del benessere del personale militare, considerati elementi strategici per migliorare le condizioni operative e professionali degli iscritti. Un focus che evidenzia come l’azione sindacale punti non solo alla tutela dei diritti, ma anche alla crescita complessiva del sistema.

Nel corso degli interventi è emersa la necessità di trasformare il consenso e la fiducia raccolti in iniziative concrete, capaci di rispondere in maniera efficace alle esigenze quotidiane dei militari. Il confronto continuo con il territorio è stato indicato come uno degli strumenti principali per individuare criticità e sviluppare soluzioni mirate.

Non è mancato il contributo delle istituzioni, con l’impegno a portare all’attenzione delle sedi competenti le principali questioni emerse: dagli alloggi alla sanità, fino ai temi previdenziali e alle condizioni di lavoro. Un segnale di apertura che rafforza il dialogo tra mondo politico e rappresentanza sindacale.

L’appuntamento casertano si conferma dunque come un momento di partecipazione attiva e condivisione, utile a consolidare il ruolo di USMIA Esercito come interlocutore autorevole nella tutela dei diritti del personale militare.

Il percorso intrapreso prosegue con l’obiettivo di radicarsi ulteriormente sul territorio e costruire risposte sempre più concrete e condivise.

Giro di case a luci rosse nel Vesuviano, scoperti i conti del capo: 2400 euro al mese su ogni escort

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Un sistema organizzato, diffuso tra più comuni dell’area vesuviana, è finito al centro di un’indagine coordinata dalla Procura di Torre Annunziata. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’attività si basava su una rete stabile di appartamenti utilizzati per incontri a pagamento, distribuiti tra Torre Annunziata, Boscoreale e Boscotrecase.

Al centro dell’inchiesta un uomo di 59 anni, originario della città oplontina ma residente a Boscoreale, ritenuto il punto di riferimento logistico dell’organizzazione. Nei suoi confronti sono stati disposti gli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento e gestione di attività legate alla prostituzione. Contestualmente, il giudice ha ordinato il sequestro preventivo di due immobili, considerati luoghi chiave per lo svolgimento delle attività illecite.

Le indagini hanno avuto origine da un intervento della polizia municipale, inizialmente impegnata in verifiche su presunte irregolarità ambientali. Durante un controllo, all’interno di uno degli appartamenti riconducibili all’indagato, sarebbero state trovate diverse donne dedite al meretricio. Un elemento che ha spinto gli investigatori ad approfondire, portando alla scoperta di un contesto ben più articolato.

Gli accertamenti successivi, condotti da Carabinieri e Guardia di Finanza, hanno permesso di delineare un’organizzazione strutturata, con ruoli e modalità operative precise. Il 59enne, secondo la ricostruzione, avrebbe messo a disposizione le abitazioni, garantendo anche strumenti utili come utenze telefoniche non riconducibili direttamente agli utilizzatori e supporto negli spostamenti, soprattutto in collegamento con gli scali ferroviari della regione.

Nel corso delle perquisizioni è stata rinvenuta anche documentazione contabile ritenuta significativa: una sorta di registro dettagliato degli incassi, considerato dagli inquirenti una prova concreta della gestione sistematica dell’attività. Il volume d’affari, secondo le stime, sarebbe stato tutt’altro che marginale, con guadagni settimanali variabili tra 400 e 600 euro per ogni donna coinvolta.

Durante l’interrogatorio preventivo, l’indagato avrebbe fornito alcune ammissioni parziali. Nel frattempo, proseguono gli accertamenti tecnici sui dispositivi sequestrati, inclusi telefoni cellulari, per verificare eventuali ulteriori responsabilità o l’esistenza di altri soggetti coinvolti nella rete.

Somma Vesuviana al voto, lettera aperta alla città del candidato sindaco Antonio Granato

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Riceviamo e pubblichiamo ​Cara Somma, care e cari sommesi, ​ho scelto di candidarmi per amore. Un sentimento profondo per la nostra città e per un territorio che, in questo particolare momento storico, non può più permettersi incertezze. Somma richiede compattezza, costanza e una progettualità coraggiosa. ​Mi metto al servizio dei miei concittadini per lavorare concretamente al benessere e alla crescita di una comunità ricca di storia e bellezza, che nasconde ancora troppe potenzialità inespresse. ​Oggi sento il dovere di fare un passo avanti, assumendo con responsabilità il percorso che coltivo da anni al servizio della nostra gente. Credo fermamente in un’amministrazione fatta di ascolto, presenza e attenzione costante al bene comune. Somma Vesuviana non è solo un luogo geografico, Somma rappresenta la nostra storia, un’eredità preziosa da difendere, è il progetto più grande che abbiamo il dovere di realizzare per il futuro dei nostri figli. ​Vi chiedo di camminare al mio fianco. Insieme possiamo dare vita a una Somma che sia davvero di tutti: per chi oggi inizia il proprio percorso, per chi ha speso la vita a costruire e per chi ha più bisogno di sostegno. ​La mia priorità sarà abbattere ogni distanza tra il cittadino e l’istituzione. Favorirò un confronto costante con le associazioni, il tessuto commerciale e le realtà civiche e religiose. Per questo, promuoverò un tavolo di confronto permanente e un contatto diretto con l’ente comunale: il dialogo non deve restare una parola vuota, ma diventare uno strumento quotidiano. ​È tempo di agire, non di promettere. È tempo di mostrare l’amore per questa terra meravigliosa, che ha il diritto di tornare a essere il punto di riferimento dell’intera area vesuviana. ​Lo devo a Somma, lo devo a voi, prima ancora che a me stesso. Con affetto e dedizione Antonio Granato. Somma Vesuviana, 28 aprile 2026  

Traffico di droga nelle mani del clan Russo, 23 arresti nel Nolano

  Nola – Nell’ambito di attività di indagine diretta dalla Procura della Repubblica, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 23 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, spaccio di stupefacenti, detenzione e porto illegale di arma da sparo, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’associazione criminale denominata clan Russo, attiva sul territorio di Nola e zone limitrofe.   In particolare, nel corso delle indagini svolte dalla S.I.S.C.O. e dalla Squadra Mobile di Napoli, sarebbe emersa l’operatività di una struttura organizzata dedita al traffico di droga nel nolano, con ramificazioni e contatti con vari soggetti e fornitori, non solo nella provincia di Napoli ma anche in altre regioni italiane e all’estero. Inoltre, l’organizzazione si sarebbe avvalsa anche di piazze di spaccio itineranti mediante la cessione degli stupefacenti realizzata con l’opera di vari pusher.   Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Somma al voto, liste sotto esame: scattano esclusioni, il Pd corre ai ripari

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A due giorni dalla presentazione delle liste per le elezioni comunali, la verifica della commissione mandamentale ha già prodotto i primi effetti.
Due candidati della lista del Partito Democratico sono stati esclusi in quanto risultati non candidabili ai sensi della Legge Severino, che impedisce la partecipazione alle elezioni a chi ha riportato specifiche condanne penali.
Nel sistema elettorale comunale, le liste devono rispettare requisiti rigidi: oltre all’assenza di cause di incandidabilità, è obbligatorio garantire l’equilibrio di genere e un numero minimo di candidati. L’esclusione di alcuni nomi può quindi mettere a rischio la validità dell’intera lista.
Per evitare la ricusazione della lista, quattro candidate del PD hanno scelto di ritirarsi, consentendo così di ristabilire i parametri richiesti dalla normativa.
La lista del Partito Democratico fa parte del cosiddetto “Campo Largo”, la coalizione che sostiene la candidata sindaca Silvia Svanera.
Un ulteriore candidato è stato inoltre escluso dalla lista “Siamo Sommasi”, collegata al candidato sindaco Peppe Nocerino, sempre nell’ambito delle verifiche sui requisiti di candidabilità.
In totale, dunque, sono fuori sette candidati al consiglio comunale.

Quando le fotografie del passato ci “illuminano” sui valori autentici della comunità

Sabato 25 aprile – la magia delle date – è stata inaugurata, a Ottaviano, la mostra fotografica sulla festa di San Michele Patrono: una mostra importante, “un secolo di immagini”, dal 1899 al 1999. Prima dell’inaugurazione ha celebrato messa don Michele Napolitano, figura importante della storia sociale e religiosa della città, e si è esibito lo splendido coro di San Michele, diretto dal Maestro Domenico Annunziata.   Gli Ottavianesi tutti devono ringraziare la dott.ssa Michela Annunziata, Priore della Confraternita, i confratelli, Francesco “Ciccio” Annunziata e tutti coloro che hanno contribuito all’allestimento di una mostra fotografica che è di rilevante importanza perché è documento storico e perché ci esorta a riflettere su un tema assai significativo: come eravamo e come siamo. Avevano ragione Julio Cortàzar, Michel Tournier e Walter Benjamin quando sostenevano che chi osserva oggi le fotografie “ingiallite” di un evento del passato vi vede segni e indicazioni che sono una lezione per il tempo presente.   Le fotografie in mostra ci dicono che fino agli anni ’90 del ‘900 sul volto di ogni Ottavianese che seguiva la processione c’era la manifesta espressione di chi sa perfettamente quale significato abbiano quella statua e quel corteo per la nostra città. Oggi, osservando questo “concerto” di sentimenti”, c’è chi si accorge che tutto è cambiato, che la nostra è ormai una “società liquida”, in cui gli eccessi dell’individualismo hanno aperto la strada all’egoismo, all’indifferenza e all’antagonismo ad oltranza. “La crisi della nostra identità non si manifesta solo nei “momenti” della vita religiosa. Non c’è un evento che celebri oggi la storia civile di Ottaviano, la sua tradizione culturale, il ruolo che la città ha svolto nella storia politica del territorio, i valori sociali dei suoi quartieri, il suo complicato e suggestivo rapporto con la Montagna. Non c’è una manifestazione che ricordi i Medici, il loro contributo allo sviluppo della città e di tutto il Vesuviano, non c’è un progetto politico che solleciti le scuole a dedicare alla storia di Ottaviano e del Vesuvio tutta l’attenzione che essa merita.   I dirigenti scolastici, qualche docente, e qualche associazione- il Comitato Civico “A. Cifariello”, il Rotary, l’Archeoclub- fanno quello che possono, e di questo li ringraziamo: ma le pagine non scritte sono ancora troppo numerose.”. Lo scrissi sette anni fa, e lo stato presente delle cose lo lascio giudicare ai lettori. Diceva Salvatore Battaglia che chi non conosce la storia del luogo in cui vive non conosce sé stesso. Nel 1864 il sottoprefetto Serpieri vietò il “volo degli angeli” e Michele de’Medici gli scrisse “che muta e squallida è riuscita la festa dell’8 maggio perché mancante del Volo che rende entusiasti questi abitanti e, nel contempo, attira migliaia e migliaia di persone da Napoli e dai paesi circonvicini, che per godersi la festa lasciano non poco danaro nel Comune, e quindi attivandosi il commercio, si dà campo alla gente di vivere la vita”. Il principe di Ottajano propose al Serpieri di autorizzare il “volo” durante la festa del 29 settembre, ma il Sottoprefetto fu irremovibile, giudicando quel “volo” “un costume contrario ai tempi di progresso e di civiltà” portati dall’Unità nazionale. Anzi, due anni dopo fu cancellata anche la processione del 29 settembre. Nel 1875 il vescovo Formisano riprese la guerra “nolana” contro “il volo degli angeli”.   Il sindaco di Ottajano Luigi Casotti scrisse al Prefetto che se i parroci di Ottajano avessero obbedito alle direttive del vescovo, “a Ottajano ci sarebbe stata una rivolta di piazza”, che lui e gli altri amministratori non erano in grado di bloccare. Per fortuna, i parroci di Ottajano non si fecero convincere dagli argomenti del vescovo. Oggi ci sarebbe una “rivolta di piazza”?          

Somma Vesuviana, Tramandars presenta al Casamale la IV edizione di Art Summit 2026

Riceviamo e pubblichiamo Vesuvio Contemporary Experience and Residency 2-6 Maggio 2026 1-3 Agosto 2026 Presentazione: sabato 2 Maggio 2026 ore 18:00, Hub-Side, Borgo Casamale, Somma Vesuviana, Napoli

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Torna Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency: la IV edizione nel 2026 Art Summit – Vesuvio Contemporary Experience and Residency torna nel 2026 con la sua quarta edizione, confermandosi come una piattaforma di ricerca e produzione artistica che indaga il territorio vesuviano attraverso pratiche contemporanee. Ideato da Tramandars, il programma invita artisti e curatori nazionali e internazionali a confrontarsi con il complesso Somma – Vesuvio, un contesto unico nel panorama culturale italiano, caratterizzato da una forte stratificazione simbolica, culturale e rituale. Più che una residenza tradizionale, Art Summit si configura come un processo di ricerca situata che mette in relazione arte contemporanea, tradizioni locali e comunità, promuovendo nuove modalità di lettura e interpretazione del territorio.

Nuovo format 2026

L’edizione 2026 introduce una nuova struttura articolata in due momenti di ricerca e ascolto. Il primo, previsto dal 2 al 6 Maggio, sarà dedicato all’esplorazione del territorio vesuviano come spazio vivo di pratiche e narrazioni. Il secondo momento si svolgerà nei primi di Agosto, in occasione della Festa delle Lucerne, evento quadriennale di forte valore rituale e comunitario. In questa fase il summit si configura come un’immersione nelle dinamiche collettive del territorio, rileggendo la festa come una forma diffusa di performance partecipativa. Le due fasi costituiscono un unico percorso di ricerca che porterà allo sviluppo dei progetti di residenza, realizzati nel biennio successivo.

Programma

Il programma include attività sul territorio e visite istituzionali, tra cui:
  • partecipazione ai riti locali e alla Festa della Montagna
  • visita agli scavi archeologici di Pompei e alla Villa Augustea
  • visite a fondazioni e spazi di arte contemporanea a Napoli, tra cui Fondazione Morra Greco, Fondazione Made in Cloister, Fondazione Paul Thorel,Magazzini Fotografici e Galerie Gisela Capitain
  • visita al“il Laboratorio” di Vittorio Avella e Antonio Sgambati ed all’Archivio Russo Somma (ARS)
  • esplorazione del borgo Casamale partecipazione alla Festa delle Lucerne

Ruoli

  Resident Artists Sono tre gli artisti selezionati per partecipare attivamente al programma di ricerca del summit 2026. Dopo le fasi di scoperta del territorio, sviluppano una proposta progettuale   approfondita nel tempo e realizzata nell’ambito del programma di residenza negli anni successivi. Il loro lavoro si configura come un processo situato, in dialogo con il contesto vesuviano, le sue comunità e le sue stratificazioni culturali. Invited Curators Curatori invitati a prendere parte al summit: partecipano alle attività di ricerca e contribuiscono al dialogo critico, favorendo la costruzione di un ecosistema basato sulla condivisione di pratiche, metodologie e visioni, in relazione al territorio e agli altri partecipanti. Fellow Artists Gli artisti invitati a partecipare al summit, favorendo momenti di scambio, confronto e networking. Non sono inclusi nel programma di residenza, ma contribuiscono attivamente alla costruzione del contesto di ricerca attraverso la loro presenza e il dialogo con gli altri partecipanti.   Resident Curators I curatori che, in collaborazione con Tramandars, sviluppano e coordinano il programma del summit. Partecipano attivamente alla progettazione e alla conduzione delle attività di ricerca, accompagnando gli artisti durante tutte le fasi del percorso. Il loro ruolo si estende anche oltre il summit, contribuendo alla definizione della programmazione e alla continuità delle progettualità nel tempo.  

Artisti e curatori

Resident Artists Django Burdaeu, Margherita Muriti, collettivo damp Resident Curators Dario Benvenuto, Massimiliano Maglione Invited Curators Vasco Forconi, Marta Ferrara, Giulia Pollicita Fellow Artists Anna Irina Russel, Niccolò De Napoli, Veronica Bisesti, Marta Perroni, Raimondo Coppola, Caterina Di Gaetano, Noemi Sparago e Gabriel Orlwoski (sessione di Agosto ) Invited Press Maria Vittoria Pinotti

Una piattaforma in evoluzione

I progetti sviluppati durante il summit saranno realizzati nel 2026–2027 attraverso mostre,laboratori, installazioni, talk, incontri e pratiche di attivazione territoriale, in dialogo con il paesaggio e le comunità locali. Art Summit si configura come un ecosistema di ricerca che connette artisti, curatori, istituzioni e territorio, contribuendo a ridefinire il rapporto tra arte contemporanea e contesto.

Crediti

Organizzato da: Tramandars In collaborazione con: Vesuvio Adventures Partner: ARS – Archivio Russo Somma, Fondazione Made in Cloister, Fondazione Morra Greco, Fondazione Paul Thorel, Galerie Gisela Capitain, Magazzini Fotografici. Presentazione pubblica Chiunque desideri approfondire il progetto è invitato a partecipare a un momento di presentazione aperta al pubblico, che si terrà il 2 maggio alle ore 18:00 presso Hub-Side, nel borgo Casamale, in via Campane. L’incontro non è pensato come una conferenza stampa, ma come uno spazio di condivisione e dialogo sul progetto, aperto a tutte e tutti coloro che desiderano avvicinarsi ai processi e alle pratiche che animano Art Summit. Dopo aperitivo da CANS in via Botteghe. Mail :  tramandars@gmail.com Telefono : +39 3495838248 www.tramandars.com

Pomigliano, al via il progetto “Colori diversi ma un’unica bandiera”: tornei sportivi inclusivi ed esibizioni

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Tornei sportivi inclusivi, esibizioni di musica e danza e tante altre iniziative dedicate alla sostenibilità tra cui ciclopedalate aperte alla cittadinanza. Sono alcuni degli eventi sportivi in programma per il progetto “Colori diversi ma un’unica bandiera” promosso dal Comune di Pomigliano d’Arco (Napoli), in collaborazione con la Polisportiva Comunale. L’iniziativa, coordinata dal settore Servizi Sociali, punta a favorire l’inclusione sociale attraverso lo sport, con il coinvolgimento di minori, persone fragili e cittadini con disabilità. Il calendario prevede attività da maggio a luglio, con appuntamenti ogni fine settimana tra tornei sportivi inclusivi, esibizioni di musica e danza e iniziative dedicate alla sostenibilità, tra cui ciclo-pedalate aperte alla cittadinanza. La giornata inaugurale è fissata per il 3 maggio e darà avvio a un programma diffuso nei principali luoghi della città.   Elemento distintivo del progetto è il valore simbolico dei “gufetti”, mascotte che rappresentano i colori della disabilità e accompagnano le attività previste. Previsto il coinvolgimento diretto degli istituti scolastici e la formazione di squadre sportive inclusive, con il ruolo di capitano affidato a persone con disabilità. Il progetto –  ha spiegato il vicesindaco ed assessore allo Sport, Domenico Leone-  mette al centro le persone e il loro diritto a partecipare pienamente alla vita sociale. Attraverso lo sport vogliamo costruire una comunità più coesa”. L’iniziativa, spiegano dal Comune, si inserisce nel percorso dell’Amministrazione comunale volto a rafforzare le politiche sociali e promuovere pari opportunità, attraverso strumenti di partecipazione e aggregazione.   (fonte: ansa)

Ferito per fermare rapinatori nel parcheggio del supermercato, Adam premiato in Consiglio

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“Non abbiamo premiato soltanto un gesto, ma un esempio concreto di cittadinanza attiva, di coraggio e di senso di responsabilità. Adam rappresenta quel volto autentico della nostra comunità che non si gira dall’altra parte, che sceglie di intervenire, di esporsi, di fare la propria parte anche quando è più difficile.”

Così il sindaco di Casoria, Raffaele Bene, ha commentato il riconoscimento conferito in Consiglio comunale ad Adama Nonni, il 44enne del Burkina Faso che nei giorni scorsi è intervenuto per sventare una rapina nel parcheggio di un supermercato, mettendo in fuga i responsabili poi arrestati dalla polizia e rimanendo anche ferito nella colluttazione.

“Adam si è sporcato le mani nel senso più nobile del termine. Non ha pensato a sé stesso, ma agli altri, dimostrando che il senso civico non è una parola astratta ma un comportamento concreto. È questo il messaggio più forte che oggi consegniamo alla città, soprattutto ai più giovani.”

Il primo cittadino ha voluto sottolineare anche il valore simbolico del momento istituzionale in cui è avvenuta la premiazione, alla presenza del presidente del Consiglio comunale Pasquale Tignola.

“Accogliere Adam nell’aula consiliare è stato un gesto carico di significato. Lo abbiamo fatto nella stessa seduta in cui abbiamo approvato un intervento importante per il quartiere Stella, con il via libera ai lavori per la realizzazione di un centro parrocchiale. Non è una coincidenza: da un lato un giovane che difende la comunità, dall’altro un’istituzione che investe per rafforzarla.”

Per Bene si tratta di due facce della stessa visione di città: “Sicurezza, solidarietà e crescita sociale non sono concetti separati. Si costruiscono insieme, ogni giorno, attraverso scelte amministrative e attraverso comportamenti individuali. Adam incarna perfettamente questo spirito.”

Infine, il sindaco ha ribadito il valore collettivo dell’episodio: “Siamo una comunità viva, che non resta indifferente e che sa riconoscere il bene quando si manifesta. Di Adam siamo orgogliosi perché rappresenta il meglio di noi. È da esempi come il suo che riparte la forza di Casoria.”

 

Caserta parte dal teatro, Esposito dalle sue certezze: via alla campagna di Sant’Anastasia

Entra nel vivo la campagna elettorale a Sant’Anastasia, con i principali protagonisti già attivi sui social tra messaggi identitari, attacchi indiretti e mobilitazione del consenso. I profili raccontano molto più dei programmi: delineano strategie, linguaggi e target.

Mariano Caserta punta tutto sul coinvolgimento della squadra e sulla narrazione collettiva. Nel suo messaggio parla apertamente di entusiasmo e partecipazione, mettendo al centro i candidati e le liste: “Loro davanti a me. Sempre”, scrive, ribaltando il concetto di leadership e scegliendo una comunicazione inclusiva. Caserta prova a costruire una comunità politica larga, difendendo il progetto da possibili attacchi e rivendicando autenticità: sottolinea infatti che eventuali critiche saranno riconoscibili come “bugie” dai cittadini stessi.

Sempre Caserta annuncia anche l’avvio ufficiale della campagna con un evento al Teatro Metropolitan, momento simbolico per presentare i 128 candidati della coalizione. Qui il tono cambia e diventa più politico: si parla di “progetto di cambiamento”, di comunità e di partecipazione, ma non mancano stoccate agli avversari, con riferimenti a chi “mente” o “getta veleno”. Una comunicazione che alterna apertura e contrapposizione, cercando di rafforzare il senso di appartenenza.

Dall’altra parte, il sindaco uscente Carmine Esposito adotta una linea più istituzionale e difensiva. Il suo racconto parte dal lavoro svolto: “Troppe cose in tutti i settori”, evidenziando la difficoltà persino di comunicarle tutte. Esposito punta quindi sulla concretezza e sui risultati, contrapponendosi a una campagna che definisce fatta anche di “odio e mistificazioni”.

Il messaggio è chiaro: da un lato l’esperienza amministrativa, dall’altro il rischio di una narrazione distorta. Anche qui emerge un dualismo netto, ma con uno stile più sobrio, quasi da bilancio di fine mandato. La sua chiusura richiama una dimensione etica: una “battaglia morale” oltre che politica, cercando di intercettare un elettorato moderato.

Nel mezzo si inserisce la strategia di Alessandro Pace, che sceglie il contatto diretto con i cittadini. Nella giornata di ieri una rappresentanza della sua squadra è scesa in piazza, segnale concreto di presenza sul territorio. Il messaggio che accompagna l’iniziativa è orientato alla fiducia e al ritorno alla partecipazione: si sottolinea l’impegno, la professionalità e il lavoro per costruire “basi solide”.

Pace punta quindi su una comunicazione più semplice e immediata, fatta di presenza fisica e relazione. Il ringraziamento a chi torna a credere nella politica e la promessa di essere presto “al completo” in piazza indicano una campagna in crescita, ancora in fase di consolidamento.

Tre approcci diversi, dunque: Caserta costruisce una narrazione corale, Esposito difende l’operato amministrativo, Pace lavora sul territorio e sulla fiducia. A Sant’Anastasia la sfida è già partita, e passa sempre di più dai social e dalle piazze.