Somma al voto, esclusioni e rinunce: il PD risponde alla coalizione di Granato
Somma al voto, la coalizione a sostegno di Granato: “Serve piena trasparenza su liste e rinunce dell’ultima ora”
Profili fake, accuse ed eventi: a Sant’Anastasia è già campagna elettorale avvelenata
Giallo Vorraro, la pista Croazia: acquisito il video con gli ultimi istanti prima della sparizione
Un intreccio di affari, immagini di videosorveglianza e vecchie vicende giudiziarie: è questo il quadro su cui stanno lavorando gli investigatori per fare luce sulla sparizione di Francesco Vorraro, imprenditore originario di Somma Vesuviana, ma residente a Poggiomarino di cui non si hanno più notizie dal 9 febbraio.
Tra gli ultimi movimenti economici dell’uomo è emersa un’attività commerciale con l’estero, in particolare con la Croazia. Una pista che viene attentamente analizzata nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla Procura, con l’obiettivo di comprendere se possa esserci un collegamento con la sua scomparsa.
Il ritrovamento dell’auto, avvenuto il giorno dopo a Sarno, rappresenta uno dei pochi punti fermi. Le immagini registrate nella zona mostrano Vorraro mentre si allontana, ma anche la presenza di altre persone. Sagome ancora senza nome che potrebbero aver avuto contatti con l’imprenditore poco prima che di lui si perdessero le tracce.
Le ricerche sul territorio, comprese quelle nelle campagne tra Terzigno e le aree circostanti, non hanno portato a sviluppi. Nonostante l’impegno di carabinieri e vigili del fuoco, nessun elemento decisivo è emerso.
Gli inquirenti stanno quindi ampliando il raggio delle verifiche, esaminando attività economiche e rapporti personali. In questo contesto torna alla ribalta anche un investimento effettuato anni fa nel settore commerciale in Umbria. Una vicenda che in passato aveva attirato l’attenzione degli investigatori per presunti collegamenti con ambienti criminali, ma dalla quale Vorraro era uscito senza accuse.
A distanza di quasi tre mesi, il caso resta avvolto nel mistero. Una scomparsa che continua a inquietare il territorio vesuviano e a lasciare una famiglia sospesa nell’attesa di una verità ancora lontana.
Nola, l’ombra del voto di scambio nel clan che gestiva spaccio e scommesse: “Gli darei una botta in testa”
Non solo un’operazione repressiva, ma la fotografia di un sistema articolato. È questo ciò che emerge dall’indagine sul clan Russo all’indomani del blitz che ha portato a 23 arresti nel Nolano. Le carte della Direzione distrettuale antimafia delineano un’organizzazione capace di muoversi tra traffico di stupefacenti, scommesse clandestine e presunti episodi di voto di scambio, con una gestione strutturata e capillare delle attività illecite.
Gli investigatori hanno ricostruito un modello basato su una rete diffusa di pusher e intermediari, affiancata da un sistema di recupero crediti e controllo delle piazze. Un’organizzazione definita “imprenditoriale”, capace di adattarsi al mercato e di mantenere il controllo del territorio anche attraverso canali economici paralleli.
Tra i soggetti coinvolti figurano: Antonio Moccia (nato a Cercola), Antonio Russo (nato a San Gennaro Vesuviano), Demis Ravezzani (nato a Cuggiono), Giovanni Romano (nato a Napoli), Attilio Scala (nato a San Paolo Bel Sito), Francesco Tufano (nato a San Giuseppe Vesuviano), Anna Tarallo (nata a Cercola), Gavril Isernia (nato in Romania), Prolino Vecchione (nato a San Paolo Bel Sito), Francesco Caccavale (nato a Nola), Anna Tufano (nata a Sant’Anastasia), Aniello Jovino (nato a Napoli), Rosaria Perretta (nata ad Avellino), Zuleide Lucinda Da Silva Oliveira (nata in Brasile), Massimo Sbrescia (nato a Napoli), Raffaele Caccavale (nato a Nola), Biagio D’Ursi (nato a Sarno), Francesco Festinese (nato a Napoli), Aniello D’Onofrio (nato a Nola), Giulio Ambrosino (nato a Napoli), Mario Falco (nato a Caserta), Ernesto Nunziata (nato a Nola), Giovan Battista Ametrano (nato a Boscotrecase).
Determinanti le intercettazioni, che restituiscono anche il clima interno al gruppo. In una conversazione emerge una minaccia esplicita: «Gli darei una botta in testa», segno di un sistema in cui intimidazione e violenza rappresentavano strumenti ordinari. In altri passaggi si parla di forniture, pagamenti e gestione delle consegne.
L’attività investigativa prosegue per chiarire ulteriori collegamenti e verificare l’estensione della rete, anche in relazione ai canali delle scommesse illegali e alle possibili interferenze nel consenso elettorale. Per tutti gli indagati resta valida la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Ottaviano, il PM Ciro Capasso fa lezione di sicurezza informatica agli studenti del “De Medici”
Sicurezza informatica, cyberbullismo, ma anche criminalità organizzata e struttura dei clan della camorra. Sono alcuni tra gli argomenti di cui si è parlato ieri ad Ottaviano nella sede dell’Istituto Statale Superiore “Luigi De’ Medici”. Ad affrontare il tema è stato in particolare il dott. Ciro Capasso, Sostituto Procuratore della Repubblica a Napoli, in servizio presso la Sezione Sicurezza dei Sistemi Informatici.
Ad organizzare l’evento l’associazione “Leopoldo Caliendo”, presieduta da Silverio Tafuro. A fare gli onori di casa sono stati il dirigente scolastico Vincenzo Falco e la referente d’istituto per la legalità Rosaria Valletta.
I temi affrontati sono stati inevitabilmente di grande interesse per gli studenti. Il PM Capasso ha indicato in particolare la necessità per i giovani di diffidare sempre dai contatti che si stabiliscono con sconosciuti on line che si qualificano come amici. L’attenzione è stata puntata ad esempio su episodi verificatisi tra i partecipanti a note piattaforme di gioco on line che hanno subito tentativi di adescamento. Grande attenzione va prestata anche agli allegati sospetti che arrivano dalle mail o dalla messaggistica: occorre sempre stare in guardia da chi ci chiede di cliccare su un link sospetto.
“L’incontro è stato un grande successo – ha affermato al termine Rosaria Valletta – e noi stiamo già programmando un altro evento in cui vorremmo avere nuovamente la presenza del dott. Capasso, ed al quale faremo in modo che assistano altri studenti che oggi per questioni di spazio non sono stati presenti”. Quello dei pericoli che possono derivare dal cattivo utilizzo delle piattaforme informatiche è uno degli argomenti più “caldi” dal punto di vista degli studenti. I giovani infatti oltre ad essere tra gli utilizzatori più assidui dei social network sono anche tra i fruitori più esposti ai rischi derivanti dalla presenza in rete di malintenzionati.
Acerra, tragedia in fabbrica: muore giovane operaio di Cercola
Pollena Trocchia, presentato il progetto “Campania Welfare n 24”: servizi sociali, formazione, inclusione
Ottaviano al voto tra fratture, ritorni ed equilibri incerti: come si sono spostati partiti e civiche
A Ottaviano si entra nella fase più calda della campagna elettorale in vista delle amministrative di maggio, con uno scenario politico segnato da tensioni recenti e da una competizione aperta a più soluzioni. Il Comune vesuviano rientra tra quelli chiamati al voto dopo un’interruzione anticipata del mandato amministrativo: la precedente esperienza di governo si è infatti conclusa bruscamente a seguito delle dimissioni di nove consiglieri comunali, che hanno determinato la caduta dell’esecutivo guidato da Biagio Simonetti.
A distanza di pochi mesi da quella rottura, lo stesso Simonetti torna in campo con l’obiettivo di riconquistare la guida della città. La sua candidatura si fonda su un progetto civico, puntando su liste non direttamente legate ai partiti tradizionali e cercando di intercettare consenso trasversale dopo la fine traumatica della sua amministrazione.
Sul fronte opposto, il centrosinistra si presenta con una linea unitaria, individuando in Stefano Prisco il proprio candidato sindaco. Professionista con esperienza amministrativa, Prisco rappresenta il tentativo di rilanciare una presenza strutturata dell’area progressista all’interno del consiglio comunale, dopo anni di difficoltà e frammentazione.
Più complessa la situazione nel campo del centrodestra, che arriva diviso all’appuntamento elettorale. Da una parte si colloca Ferdinando Federico, sostenuto dall’ex primo cittadino Luca Capasso e vicino all’area di Forza Italia, sebbene con una lista civica che richiama simbolicamente quel mondo politico. Dall’altra emerge la candidatura di Giorgio Marigliano, che ha scelto di rompere definitivamente con gli ex alleati, costruendo una coalizione composta esclusivamente da liste civiche.
Proprio Marigliano è uno dei protagonisti delle dinamiche politiche più recenti: la sua uscita dalla giunta Simonetti ha contribuito ad alimentare la crisi che ha portato allo scioglimento anticipato del consiglio comunale, rendendolo oggi uno degli attori chiave della nuova competizione. Ora con la presentazione delle liste ormai archiviata è il momento di passare alla fase più calda della campagna elettorale.
Acerra verso il voto 2027, nasce la civica Progressisti e Democratici
È ufficialmente nata la lista civica “Progressisti e Democratici per Acerra”, un progetto civico aperto, inclusivo e radicato nei valori della partecipazione, della giustizia sociale e dello sviluppo sostenibile del territorio, che punta a rappresentare un nuovo punto di riferimento per la città. La lista nasce con l’intento di contribuire in modo costruttivo al dibattito pubblico e alla crescita della città, mettendo al centro il dialogo, la collaborazione e il bene comune, attraverso un percorso condiviso e trasparente.
“Progressisti e Democratici per Acerra” si propone come uno spazio di incontro per cittadini, associazioni e realtà civiche che condividono l’obiettivo di rafforzare il senso di comunità e promuovere una partecipazione attiva e responsabile alla vita pubblica, creando occasioni di confronto e coinvolgimento. Il progetto nasce dall’esigenza di dare voce a chi crede in una politica fatta di ascolto, competenza e responsabilità, con l’impegno a valorizzare le energie positive presenti sul territorio e a metterle a sistema.
La lista si dichiara disponibile a dialogare con tutte le forze politiche DEL CAMPO PROGRESSISTA che condividono obiettivi comuni, nell’interesse esclusivo della città, con apertura e senso di responsabilità verso il futuro di Acerra.
