Somma Vesuviana, “Basta logiche di potere”: Maria Pangiroli si dimette da segretaria del PSI

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Riceviamo e pubblichiamo   Con la presente comunico le mie dimissioni immediate e irrevocabili dall’incarico di Segretario cittadino del Partito Socialista Italiano. Questa decisione giunge in un momento particolarmente delicato per la nostra comunità, a ridosso delle prossime elezioni comunali di Somma Vesuviana. Un momento che avrebbe richiesto responsabilità, visione e chiarezza, e che invece, ancora una volta, evidenzia l’incapacità del centrosinistra di giungere a una sintesi seria e credibile. Le logiche di potere hanno prevalso sul senso di responsabilità. Per quanto mi riguarda, da oggi si chiude definitivamente una fase che considero una farsa, lontana dalla politica nel suo significato più autentico. Una farsa che nulla ha a che vedere con la responsabilità, nulla ha a che vedere con il rispetto delle persone, nulla ha a che vedere con la costruzione di un progetto reale per il futuro della mia città. La mia scelta non è improvvisa. È il risultato di una riflessione maturata nel tempo, rispetto a dinamiche in cui numeri ed equilibri hanno finito per prevalere sulla dignità e sulla trasparenza. Ho sempre creduto in una politica fondata sul “noi”, sulla partecipazione, sull’inclusione. Oggi, con senso di responsabilità e onestà intellettuale, devo riconoscere che quella dimensione si è progressivamente indebolita, fino a non rappresentarmi più. I miei valori socialisti restano radicati e profondi: giustizia, inclusione, democrazia. Valori che non sono negoziabili e che non possono essere piegati a logiche che non condivido. La mia etica personale e politica va oltre qualsiasi posizione o incarico. Non posso restare a osservare in silenzio uno scenario che percepisco come una progressiva perdita di identità e di credibilità. Per queste ragioni, rassegno con effetto immediato e senza possibilità di revoca le mie dimissioni dall’incarico e dal Partito Socialista Italiano. Auguro a tutti di ritrovare, al più presto, il vero senso della politica.

Pomigliano, Il torneo del liceo Imbriani in ricordo di Emmanuel e Gabriella

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Nella giornata di ieri, mercoledì 8 aprile, il Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco ha organizzato un torneo triangolare di calcio presso lo stadio Ugo Gobbato.

   

La partita è stata organizzata in ricordo di Emmanuel Guadagni e Gabriella Doria, studenti del liceo che negli ultimi anni sono venuti a mancare.

I due casi hanno profondamente scosso la comunità studentesca. Il caso di Gabriella, avvenuto lo scorso novembre, è stato particolarmente singolare: nonostante i suoi compagni non l’abbiano mai conosciuta, l’hanno sempre considerata parte integrante della classe. Erano presenti anche alcuni ex alunni della 5D, la classe di Emmanuel.

A partecipare sono state tutte le classi del triennio e alcune del biennio; tra gli spettatori sugli spalti erano presenti anche i genitori dei ragazzi scomparsi. Presenti, inoltre il vicesindaco Domenico Leone e la Croce Rossa Italiana.

Il torneo, fortemente voluto dalla dirigente scolastica Maria Iervolino, è stato ricco di momenti toccanti. La preside ha infatti dedicato parole profonde e commosse in ricordo dei due studenti, sottolineando il valore della memoria e della comunità scolastica.

Alcuni studenti hanno letto lettere scritte per i ragazzi e gli alunni della 1A classico a curvatura Comunicazione & Giornalismo hanno fatto volare, al termine dell’evento, dei palloncini contenenti messaggi per Gabriella ed Emmanuel. L’intera comunità scolastica, visibilmente commossa, si è stretta nel ricordo dei due studenti, in un momento di grande partecipazione e raccoglimento.

Il ricavato sarà devoluto al progetto di gemellaggio solidale “Insieme per imparare, insieme per crescere”, promosso dai frati cappuccini di Campania e Basilicata.

San Giuseppe Vesuviano, Papa Leone XIV eleverà il santuario al titolo di Basilica Minore

Papa Leone XIV con Breve apostolico eleverà il Santuario di San Giuseppe a Basilica Minore. Un titolo onorifico che andrà a rafforzare il legame con Roma e garantirà particolari indulgenze.     La notizia è stata salutata con grande gioia dalla comunità locale e vesuviana non appena è stata resa nota la volontà del Dicastero del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti nel giorno della Solennità dell’Annunciazione del Signore il 25 marzo 2026. Dopo Ercolano,  Pompei, Castellamare di Stabia, Torre del Greco e Torre Annunziata, San Giuseppe Vesuviano è la sesta comunità vesuviana ad ottenere tale denominazione onorifica. Santa Maria a Pugliano è la chiesa principale di Ercolano, oltre ad essere la più antica dell’intera area vesuviana, fu elevata nel 1574 da papa Gregorio XIII. Il 4 maggio del 1901 toccò al Santuario di Pompei, elevato da papa Leone XIII a Basilica minore, definita dallo stesso pontefice parrocchia del mondo per il grande afflusso di pellegrini.   Nel 1916 il santuario di Santa Maria di Pozzano a Castellamare fu elevato anch’esso a rango di basilica da papa Benedetto XV. Santa Croce a Torre del Greco, invece, fu elevata nel 1957 da papa Pio XII. A Torre Annunziata, infine, il Santuario dell’Ave Gratia Plena, noto come Santuario della Madonna della Neve, fu elevato a basilica da papa Giovanni Paolo II il 21 luglio del 1979. Le basiliche minori sono chiese cattoliche di particolare importanza storica, artistica e devozionale, insignite del titolo direttamente dal Papa, che conferisce particolare prestigio, simbolismo e legame stretto con la Santa Sede. Tra i privilegi principali figurano l’uso di insegne pontificie come lo stemma papale. Rappresentano centri per eccellenza di culto, spesso mete di pellegrinaggio, che godono di specifici privilegi liturgici. Il titolo viene concesso da Sua Santità, tramite il Dicastero per il Culto Divino, su richiesta del vescovo locale, distinguendo chiese per la loro storia, arte o culto particolare. Un plauso va, senza dubbio, a p. Rosario Avino, già parroco e rettore del complesso ecclesiastico, che ha sempre sostenuto questo proposito.   Oggi, tale diposizione segna un momento di grande gioia e riconoscimento sia per la comunità parrocchiale che per quella diocesana. Ricordiamo che San Giuseppe Vesuviano si staccò da Ottaviano il 19 febbraio del 1893.  In tale data, con un regio decreto firmato dal re Umberto I, fu ufficializzata la nascita del nuovo comune autonomo, trasformando quella che era precedentemente una frazione agricola e commerciale in un ente indipendente. Il 23 dicembre del 1894, con un ulteriore decreto reale, n°587, il comune cambiò denominazione assumendo quella attuale. Oggi la cittadina, seppure viene da un momento difficile, mantiene sempre una base economica potenzialmente ricca e fiorente con l’attuale sindaco, dott. Michele Sepe, che non solo sta cercando di riportare serenità nella comunità, ma impostando la sua azione amministrativa sul ripristino della legalità e sul rinnovamento amministrativo.    

DICASTERO PER IL CULTO DIVINO E LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI

Prot. N. 177/26

ALLA CHIESA DI NOLA

 Su richiesta dell’Eccellentissimo Monsignor Francesco Marino, Vescovo di Nola, espressa con lettera dell’8 marzo 2026, e accogliendo le preghiere e i desideri del clero e dei fedeli cristiani, il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, in virtù delle facoltà conferitegli dal Sommo Pontefice LEONE XIV, volentieri concede alla chiesa parrocchiale e santuario diocesano di San Giuseppe, nel comune di San Giuseppe Vesuviano, il titolo e la dignità di BASILICA MINORE, con tutti i diritti e i privilegi liturgici ad esso propri, nel pieno rispetto delle norme stabilite dal Decreto “De Titulo Basilicae Minoris” promulgato il 9 novembre 1989. Nonostante qualsiasi disposizione contraria.

Dato presso la sede del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il 25 marzo 2026, solennità dell’Annunciazione del Signore. + Arthur Card. Roche Prefetto (traduzione dal latino all’italiano a cura del dott. Attilio Giordano)
coll. Egidio Valcaccia (anno 1908)

Provano a rubare moto, piombano gli agenti: ladri in fuga a Sant’Anastasia

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Pomeriggio movimentato a Sant’Anastasia, dove un tentativo di furto è stato interrotto grazie all’intervento tempestivo della polizia locale. Gli agenti sono stati avvicinati da un cittadino che ha segnalato un’azione sospetta in corso poco distante. Secondo quanto ricostruito, alcuni individui stavano cercando di impossessarsi di una moto di grossa cilindrata, probabilmente già presa di mira. La segnalazione ha permesso alla pattuglia di raggiungere rapidamente il punto indicato, ma all’arrivo degli operatori i malviventi avevano già interrotto l’azione, lasciando il mezzo a terra e dandosi alla fuga. Ad attenderli c’era un’auto utilizzata come supporto per la fuga, con altri complici a bordo. Gli agenti hanno tentato di bloccare il veicolo, ma il conducente ha accelerato riuscendo a far perdere le proprie tracce nel giro di pochi istanti. Nel frattempo è stato contattato il proprietario della moto, completamente all’oscuro di quanto stava accadendo. Il mezzo, seppur abbandonato, non è stato portato via grazie all’intervento immediato. Determinanti per le indagini saranno ora le immagini del sistema di videosorveglianza cittadino, che avrebbero già fornito elementi utili sia per identificare i responsabili sia per risalire al veicolo utilizzato durante la fuga. Le attività investigative proseguono con il supporto dei carabinieri della stazione locale, impegnati a ricostruire nel dettaglio la dinamica e a individuare i componenti della banda.

Somma Vesuviana, Adele Aliperta ufficializza la candidatura: per ora è corsa a tre

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A Somma Vesuviana prende sempre più forma il quadro politico in vista delle prossime elezioni amministrative. Nelle ultime ore è stata ufficializzata una nuova candidatura che contribuisce a definire lo scenario elettorale.
Scende infatti in campo Adele Aliperta, 53 anni, revisore dei conti, commercialista e docente, attiva in politica dal 2017. Aliperta ha già maturato un’esperienza istituzionale come consigliera comunale, eletta con il gruppo Siamo Sommesi durante la prima amministrazione guidata dall’ex sindaco Di Sarno.
La sua candidatura  a sindaco sarà sostenuta da tre liste civiche: Più Somma, Somma Città d’Arte e Donne per Somma, che puntano a rappresentare un progetto politico radicato sul territorio e attento alle dinamiche sociali e culturali della città.
Con questa ufficializzazione salgono a tre i candidati sindaco attualmente in campo: Antonio Granato, Peppe Nocerino e Adele Aliperta. Un quadro che inizia dunque a delinearsi con maggiore chiarezza, anche se resta ancora incompleto.
All’appello manca infatti il candidato del cosiddetto “campo largo”. Tuttavia, nelle ultime ore, durante i tavoli di confronto tra le forze politiche coinvolte, è tornato a circolare con insistenza il nome di Silvia Svanera, dirigente scolastica.
La campagna elettorale entra quindi nel vivo, con alleanze e strategie ancora in evoluzione e un elettorato chiamato a confrontarsi con un’offerta politica in progressiva definizione.

Sant’Anastasia: la città ricorda i caduti della Flobert a 51 anni dalla tragedia

Sant’Anastasia. Riceviamo e pubblichiamo:  11 APRILE 1975 – 51° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DELLA FLOBERT A cinquantuno anni dalla tragica Strage della Flobert, la comunità di Sant’Anastasia si raccoglie in un momento di memoria condivisa per onorare gli operai che persero la vita in quel drammatico evento, indelebilmente impresso nella storia del territorio. L’11 aprile 1975 rappresenta una delle pagine più dolorose della memoria collettiva locale: un episodio che ha profondamente segnato famiglie, lavoratori e l’intera cittadinanza, lasciando una ferita che il tempo non ha cancellato. Il ricordo di quelle vite spezzate continua a vivere nella coscienza civile della comunità, quale monito permanente e richiamo ai valori della sicurezza, della dignità del lavoro e della responsabilità condivisa. In questo impegno di memoria e testimonianza si inserisce il ruolo della Sezione ANPI di Sant’Anastasia “Caduti della Flobert”, che, con continuità e dedizione, promuove iniziative, momenti di riflessione e percorsi di sensibilizzazione rivolti all’intera cittadinanza, con particolare attenzione alle giovani generazioni. Tra le iniziative in corso si segnala la collaborazione con le Associazioni Flobert e Fabbrica Vesuviana per la promozione del bando di concorso per borse di studio, destinato agli studenti delle scuole superiori del territorio, con conclusione prevista il 30 maggio 2026: un’azione concreta a sostegno della memoria attiva e della formazione civica. Nel 51° anniversario, la comunità rinnova il proprio impegno a custodire e tramandare il ricordo di quei lavoratori, affinché il loro sacrificio continui a rappresentare un riferimento etico e civile per le generazioni presenti e future. Ricordare significa anche riflettere su quanto accaduto, sugli insegnamenti tratti e sull’impegno ancora necessario affinché simili tragedie non si ripetano. Con rispetto e profonda commozione, la comunità si stringe attorno alle famiglie delle vittime, rinnovando sentimenti di vicinanza, solidarietà e gratitudine. Il loro sacrificio vive nella memoria collettiva. Non dimentichiamo.

“Maestro dove abiti?”: a Ottaviano i seminaristi della diocesi di Nola incontrano la comunità

  Quattro giorni di incontri, testimonianze e momenti di fede tra scuole, parrocchie e famiglie

Un’occasione di incontro, ascolto e condivisione che coinvolge l’intera comunità. Dal 9 al 12 aprile, la città di Ottaviano ospita l’iniziativa “Maestro dove abiti?”, un percorso promosso dai seminaristi che li vedrà protagonisti di una serie di appuntamenti diffusi tra scuole, parrocchie e luoghi di aggregazione.

L’iniziativa prende ispirazione dal passo evangelico (Gv 1,39) e si propone come un momento di dialogo diretto tra i giovani in formazione e il territorio, con l’obiettivo di condividere esperienze, riflessioni e testimonianze di vita.

Il programma si sviluppa nell’arco di quattro giornate intense. Si parte giovedì 9 aprile con incontri mattutini presso l’I.S.I.S. Luigi De Medici, seguiti nel pomeriggio dalla visita dei seminaristi ad alcune famiglie del territorio. In serata sono previsti diversi momenti di preghiera e confronto: tra questi, la celebrazione eucaristica delle ore 19 presso la parrocchia di San Gennarello, che sarà animata dalla comunità del seminario di Nola, oltre all’incontro con i giovani presso la parrocchia di San Francesco di Paola.

Venerdì 10 e sabato 11 aprile saranno invece dedicati in larga parte al dialogo con gli studenti del Liceo Classico A. Diaz e con i più piccoli nelle diverse parrocchie cittadine. Non mancheranno momenti comunitari, incontri con le famiglie e celebrazioni religiose, fino all’appuntamento serale “Una luce nella notte”, pensato come occasione di riflessione e spiritualità.

Il percorso si concluderà domenica 12 aprile con l’animazione vocazionale in tutte le parrocchie di Ottaviano e con la celebrazione eucaristica presso la parrocchia di San Francesco di Paola, presieduta dal rettore del seminario vescovile, mons. Francesco Iannone.

L’iniziativa rappresenta un momento significativo per la comunità locale, capace di mettere in relazione diverse realtà – scuola, Chiesa e famiglie – in un clima di partecipazione e condivisione. Un’opportunità per i giovani di confrontarsi con esperienze di vita e percorsi vocazionali, ma anche per l’intero territorio di riscoprire il valore dell’incontro e del dialogo.

   

Afragola, blitz dei vigili: sigilli a cantiere con 30 tra negozi e appartamenti

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Controlli serrati sul territorio da parte della Polizia Locale di Afragola, che nei giorni scorsi ha eseguito un’ispezione in un cantiere situato in via Ciaramelli, portando al sequestro dell’intero complesso edilizio. L’attività è stata coordinata dal comandante, colonnello Antonio Piricelli.

Il fabbricato, in fase di completamento, si sviluppa su quattro livelli più un tetto termico abitabile e prevede la realizzazione di 25 unità abitative e 5 locali destinati ad attività commerciali. Un progetto ambizioso, ma che, secondo quanto emerso dagli accertamenti, presenterebbe diverse irregolarità.

Gli agenti hanno infatti rilevato che le opere sono state eseguite in difformità rispetto ai titoli autorizzativi rilasciati dagli uffici competenti. Le difformità riguarderebbero sia aspetti strutturali sia l’uso degli spazi previsti nel progetto originario.

Particolarmente rilevante è la violazione legata all’occupazione di suolo pubblico. Secondo le risultanze degli accertamenti, il cantiere avrebbe invaso un’area comunale di circa 175 metri quadrati, appropriandosi di fatto di uno spazio non autorizzato.

A fronte di tali irregolarità, la Polizia Locale ha proceduto al sequestro della struttura, adottando un provvedimento di polizia giudiziaria finalizzato a bloccare i lavori e cristallizzare lo stato dei luoghi. Il sequestro è stato poi convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli Nord.

L’operazione conferma l’attenzione delle autorità locali nel contrasto agli abusi edilizi e nella salvaguardia del territorio, con controlli mirati su cantieri e nuove costruzioni per garantire il rispetto delle norme.

Operatore ecologico muore all’improvviso a 42 anni, Somma sotto choc

  La notizia della scomparsa di Giuseppe Tufano è arrivata all’improvviso, lasciando sgomenti colleghi e comunità a Somma Vesuviana. Aveva appena 42 anni ed è stato colto da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. A ricordarlo sono soprattutto i suoi colleghi, che lo descrivono come un operatore ecologico apprezzato e rispettato, un punto fermo all’interno del cantiere. Originario proprio di Somma Vesuviana, Tufano – per tutti semplicemente Peppe – era uno di quei lavoratori su cui si può sempre contare: presente, concreto, instancabile. “Non si tirava mai indietro”, raccontano. “Era sempre pronto a dare una mano, a collaborare, a sostenere chi era in difficoltà”. Un compagno di lavoro autentico, capace di costruire rapporti basati sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Il suo impegno andava oltre le mansioni quotidiane. I colleghi sottolineano anche la sua partecipazione attiva e il suo senso di responsabilità, che lo portavano a vivere il lavoro come un’occasione di crescita collettiva. Era attento alle dinamiche del gruppo e contribuiva con serietà anche al rafforzamento dell’azione sindacale, sempre con discrezione ma con grande costanza. A raccontare qualcosa di lui resta anche una frase che aveva scelto come riflessione personale: “La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no”. Un pensiero che oggi, nel dolore della sua scomparsa, assume un significato ancora più profondo. Di Giuseppe Tufano resta il ricordo di un uomo generoso, affidabile e profondamente umano, che ha lasciato un segno sincero in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

Pnrr, Marigliano tra i primi in Campania: finanziamento da 260mila euro per gli asili nido

Riceviamo e pubblichiamo dall’ufficio stampa del comune di Marigliano. Il Comune di Marigliano si posiziona tra i primi in Campania per l’accesso ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza destinati agli arredi didattici innovativi per asili nido e scuole dell’infanzia. Nella graduatoria nazionale pubblicata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’ente si è classificato all’undicesimo posto, ottenendo un finanziamento di circa 260mila euro. Un risultato significativo, nell’ambito di un programma che mette a disposizione complessivamente 150 milioni di euro per migliorare la qualità degli ambienti educativi nella fascia 0-6 anni. Le risorse consentiranno di dotare le strutture comunali di arredi moderni, funzionali e coerenti con i nuovi modelli educativi, contribuendo a rendere gli spazi più accoglienti, sicuri e adeguati alle esigenze dei bambini. «Essere tra i primi in Campania – dichiara il sindaco Gaetano Bocchino – è motivo di grande soddisfazione. Questo finanziamento conferma la qualità del lavoro portato avanti e l’attenzione che stiamo dedicando al mondo della scuola, a partire dai più piccoli». Sulla stessa linea l’assessore alla Pubblica Istruzione Luigi Amato: «Si tratta di un risultato importante che ci permette di migliorare concretamente la qualità degli spazi educativi». Sottolinea il valore dell’intervento anche l’assessore all’Edilizia scolastica Annarita Maione: «Questo finanziamento si inserisce in un percorso più ampio di attenzione all’edilizia scolastica. Stiamo lavorando per garantire strutture sempre più moderne, sicure e funzionali, in grado di rispondere alle esigenze delle famiglie». L’intervento rientra nelle misure del PNRR dedicate al potenziamento dei servizi educativi per la prima infanzia, con l’obiettivo di ridurre i divari territoriali e rafforzare l’offerta formativa sin dai primi anni di vita. Per il Comune di Marigliano si tratta di un risultato che premia la capacità di programmazione e la qualità delle candidature presentate, confermando l’impegno dell’amministrazione sul fronte dell’istruzione e dei servizi per l’infanzia.