Sant’Anastasia: la città ricorda i caduti della Flobert a 51 anni dalla tragedia

Sant’Anastasia. Riceviamo e pubblichiamo: 
11 APRILE 1975 – 51° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DELLA FLOBERT

A cinquantuno anni dalla tragica Strage della Flobert, la comunità di Sant’Anastasia si raccoglie in

un momento di memoria condivisa per onorare gli operai che persero la vita in quel drammatico

evento, indelebilmente impresso nella storia del territorio.

L’11 aprile 1975 rappresenta una delle pagine più dolorose della memoria collettiva locale: un

episodio che ha profondamente segnato famiglie, lavoratori e l’intera cittadinanza, lasciando una

ferita che il tempo non ha cancellato. Il ricordo di quelle vite spezzate continua a vivere nella

coscienza civile della comunità, quale monito permanente e richiamo ai valori della sicurezza, della

dignità del lavoro e della responsabilità condivisa.

In questo impegno di memoria e testimonianza si inserisce il ruolo della Sezione ANPI di

Sant’Anastasia “Caduti della Flobert”, che, con continuità e dedizione, promuove iniziative,

momenti di riflessione e percorsi di sensibilizzazione rivolti all’intera cittadinanza, con particolare

attenzione alle giovani generazioni.

Tra le iniziative in corso si segnala la collaborazione con le Associazioni Flobert e Fabbrica

Vesuviana per la promozione del bando di concorso per borse di studio, destinato agli studenti delle

scuole superiori del territorio, con conclusione prevista il 30 maggio 2026: un’azione concreta a

sostegno della memoria attiva e della formazione civica.

Nel 51° anniversario, la comunità rinnova il proprio impegno a custodire e tramandare il ricordo di

quei lavoratori, affinché il loro sacrificio continui a rappresentare un riferimento etico e civile per le

generazioni presenti e future.

Ricordare significa anche riflettere su quanto accaduto, sugli insegnamenti tratti e sull’impegno

ancora necessario affinché simili tragedie non si ripetano.

Con rispetto e profonda commozione, la comunità si stringe attorno alle famiglie delle vittime,

rinnovando sentimenti di vicinanza, solidarietà e gratitudine.

Il loro sacrificio vive nella memoria collettiva.

Non dimentichiamo.