Quattro giorni di incontri, testimonianze e momenti di fede tra scuole, parrocchie e famiglie
Un’occasione di incontro, ascolto e condivisione che coinvolge l’intera comunità. Dal 9 al 12 aprile, la città di Ottaviano ospita l’iniziativa “Maestro dove abiti?”, un percorso promosso dai seminaristi che li vedrà protagonisti di una serie di appuntamenti diffusi tra scuole, parrocchie e luoghi di aggregazione.
L’iniziativa prende ispirazione dal passo evangelico (Gv 1,39) e si propone come un momento di dialogo diretto tra i giovani in formazione e il territorio, con l’obiettivo di condividere esperienze, riflessioni e testimonianze di vita.
Il programma si sviluppa nell’arco di quattro giornate intense. Si parte giovedì 9 aprile con incontri mattutini presso l’I.S.I.S. Luigi De Medici, seguiti nel pomeriggio dalla visita dei seminaristi ad alcune famiglie del territorio. In serata sono previsti diversi momenti di preghiera e confronto: tra questi, la celebrazione eucaristica delle ore 19 presso la parrocchia di San Gennarello, che sarà animata dalla comunità del seminario di Nola, oltre all’incontro con i giovani presso la parrocchia di San Francesco di Paola.
Venerdì 10 e sabato 11 aprile saranno invece dedicati in larga parte al dialogo con gli studenti del Liceo Classico A. Diaz e con i più piccoli nelle diverse parrocchie cittadine. Non mancheranno momenti comunitari, incontri con le famiglie e celebrazioni religiose, fino all’appuntamento serale “Una luce nella notte”, pensato come occasione di riflessione e spiritualità.
Il percorso si concluderà domenica 12 aprile con l’animazione vocazionale in tutte le parrocchie di Ottaviano e con la celebrazione eucaristica presso la parrocchia di San Francesco di Paola, presieduta dal rettore del seminario vescovile, mons. Francesco Iannone.
L’iniziativa rappresenta un momento significativo per la comunità locale, capace di mettere in relazione diverse realtà – scuola, Chiesa e famiglie – in un clima di partecipazione e condivisione. Un’opportunità per i giovani di confrontarsi con esperienze di vita e percorsi vocazionali, ma anche per l’intero territorio di riscoprire il valore dell’incontro e del dialogo.




