Striano, bimba di 11 anni raggiunta all’addome da proiettile sparato da arma ad aria compressa mentre passeggia con la zia. Borrelli (AVS): “Uso delle armi ormai fuori controllo. Chi ha visto segnali anche in forma anonima”
Sono in corso le indagini per ricostruire l’episodio verificatosi a Striano nel pomeriggio di venerdì quando una bimba di 11 anni, che passeggiava con la zia, ha avvertito un forte bruciore all’altezza dello stomaco che l’ha costretta a raggiungere il più vicino ospedale, quello di Sarno. I medici hanno estratto dall’addome della piccola un pallino metallico sparato da una pistola ad aria compressa. La piccola è stata dichiarata
“Mi chiedo chi possa sparare con un’arma ad aria compressa tra la folla in un centro abitato. Poteva essere l’ennesima tragedia frutto di un gesto criminale assurdo. Una giovane vita salva per miracolo, ma resta adesso da identificare il criminale che ha fatto fuoco. Ci sono troppe armi in giro, vere o giocattolo che siano. Sempre più spesso al centro di tragici episodi di cronaca. Una deriva ormai fuori controllo che va arginata ad ogni costo prima di contare nuove vittime. Mi auguro che le telecamere presenti sul posto riescano a fornire elementi utili per risalire al responsabile e faccio appello a tutti coloro che potrebbero aver assistito all’episodio a segnalarlo, anche in forma anonima”. Così Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra, che ha commentato l’accaduto.



