POMIGLIANO D’ARCO – Nello stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco, recenti provvedimenti disciplinari contro alcuni operai hanno sollevato preoccupazioni riguardo al diritto di sciopero. Questi lavoratori erano stati sospesi dall’azienda dopo aver partecipato a uno sciopero il 27 aprile 2024, indetto per protestare contro il malfunzionamento di un impianto di climatizzazione. Il Tribunale di Nola ha successivamente dichiarato illegittime tali sanzioni, riconoscendo il comportamento antisindacale dell’azienda.
In risposta a questi eventi, Carmela Auriemma, vicepresidente vicaria del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha espresso forte preoccupazione, definendo l’azione di Stellantis “un attacco in piena regola al diritto di sciopero”. Ha inoltre annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione alla ministra del Lavoro, Marina Calderone, sottolineando la necessità che il governo vigili affinché vengano rispettati i diritti dei lavoratori e le norme sulla sicurezza.
Questa vicenda si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Stellantis e i suoi dipendenti. A febbraio 2025, gli operai dello stabilimento di Pomigliano hanno scioperato per protestare contro un premio di produzione ritenuto insufficiente, pari a circa 600 euro lordi, considerato non adeguato ai sacrifici affrontati.
La situazione evidenzia la necessità di un dialogo costruttivo tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori per garantire il rispetto dei diritti sindacali e delle condizioni di lavoro. L’intervento delle istituzioni appare fondamentale per monitorare e promuovere soluzioni equilibrate che tutelino sia le esigenze produttive dell’azienda sia i diritti dei lavoratori.



