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La figura del sacerdote, molto amato dai suoi parrocchiani, è stata ricordata in una Messa celebrata dal Vescovo di Nola Mons. Francesco Marino nella monumentale Chiesa di San Domenico.

Il 5 luglio si spegneva a Napoli, all’età di 55 anni, Don Paolo Aniello Di Palo, parroco della Chiesa di San Michele Arcangelo di Somma Vesuviana. La città perdeva un sacerdote esemplare che tanto lustro aveva dato alla sua Comunità religiosa: un esempio per tutti, come aveva riferito il Sindaco di Somma Vesuviana in una sua nota.Nato il 9 settembre del 1964 ad Afragola, Don Paolo fu ordinato sacerdote il 2 ottobre del 1988. Negli ultimi tempi del suo ministero soffriva di problemi cardiaci ed aveva avuto il trapianto di cuore, ma la sua morte fu dovuta ad una forte emorragia. La sua figura esemplare di sacerdote è stata ricordata ieri, lunedì 9 settembre, in occasione del suo anniversario di nascita, con una sentita commemorazione alle ore 19:00 nella Chiesa di San Domenico. La Messa è stata presieduta dal Vescovo di Nola Mons. Francesco Marino e con lui hanno concelebrato i parroci presenti. La cerimonia ha voluto rimarcare lo stretto ed intenso legame che Don Paolo ha avuto con tutta la sua comunità. Tra i presenti il Sindaco di Somma Vesuviana Salvatore Di Sarno e l’Assessore Maria Vittoria Di Palma.  Laureato in teologia pastorale alla Pontificia Facoltà dell’ Italia meridionale, Don Paolo aveva studiato organo e composizione con il Maestro Vincenzo De Gregorio. Nel 2007 era subentrato a Don Salvatore Mungiello alla guida della Parrocchia di San Michele. I suoi tratti distintivi erano la semplicità, l’umiltà e la riservatezza.L’azione pastorale di Don Paolo continua tutt’oggi, grazie all’impegno del suo vicario coadiutore Don Ciro Toscano, che continua ammirevolmente l’opera del suo predecessore, spendendosi per il bene del popolo di Dio e per la salvezza delle anime.

Non so se la vita

è più forte della morte,

ma l’amore

è più forte di tutto

 

Ci sono persone

che ti possiedono

anche se sono lontane,

perché riescono a rubare

i tuoi pensieri

 

 

Foto: Saverio Raia