Ultima giornata per la Festa dell’Unità organizzata dai Giovani Democratici: si comincia questa mattina con «Ricucire i rapporti tra istituzioni e territorio», alle 10 30 in piazza Vittorio Emanuele III ci saranno Massimiliano Manfredi, Teresa Armato, Valeria Valente e Ciro Buonajuto.
Intanto ieri per la festa provinciale del partito, la prima in provincia, la piazza di Somma Vesuviana ha accolto tavoli tematici con tutti i consiglieri del gruppo regionale che hanno tutti lavorato insieme ai giovani sui temi di Università e formazione, lavoro e sviluppo, ambiente e Parco, trasporti, legalità, sanità e «forma partito». «Invece delle solite iniziative in cui il gruppo consiliare si limita a spiegare cosa fa sul territorio, abbiamo cercato un confronto- spiega Ilaria Esposito, segretaria provinciale dei giovani dem – ad ogni tavolo si è seduto con i ragazzi un consigliere regionale per poi dar vita ad un documento programmatico che sarà presentato ai candidati alla segreteria del partito napoletano».
E questa sera, prima della chiusura musicale – un concerto di Tony Tammaro – Gino Cimmino, Andrea Cozzolino e Marco Sarracino parleranno di «Ricucire il Pd a Napoli e in Campania», nella città in cui i democratici non hanno presentato simbolo e lista e non sono dunque rappresentati nelle istituzioni. Prima ancora, alle 17, 30, piazza Vittorio Emanuele III accoglierà un’iniziativa sul tema dell’immigrazione con la presenza di Pina Picierno, Gennaro Migliore, il direttore generale della pastorale giovanile don Francesco Riccio, Salvatore Esposito (Rete Mediterraneo Sociale) Pier Emilio D’Agostino (Acli) e Ibrahim Coulibaly (associazione Mandè) «Io sogno un Pd che torni in piazza come è accaduto in questi giorni- continua intanto Ilaria Esposito- che abbia il coraggio di prendere le decisioni giuste, di parlare di temi che possano rappresentare le persone alle quali ogni volta andiamo a chiedere la fiducia, che non abbandoni i territori, che ascolti i ragazzi, che prenda posizioni nette e anche decisioni difficili, insomma che sia dalla parte giusta della storia: dobbiamo tornare ad essere il partito del coraggio».










