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Con questa lettera in redazione, un nostro lettore muove critiche a quello che definisce “eccessivo fanatismo” degli amministratori locali visto durante il concerto di Gigi Finizio.

 

Gentile direttrice, le chiedo la pazienza di ospitare questa mia.

Anch’io ho partecipato alla festa di San Gennaro a Somma Vesuviana e della cosa sono contento, perché la festa patronale è parte della storia di una realtà cittadina ed è bene che venga organizzata, mescolando il sacro col profano.

Le dirò, sono rimasto particolarmente perplesso dal fanatismo che tanti hanno inscenato nei pressi del camper di quella popstar  regionale, il sig. Finizio Luigi, che tanto successo di pubblico ha riscosso. La mia ignoranza in materia è enorme, per cui non mi avventuro in nessuna disquisizione su testi e melodie.

Le mie perplessità sono diventate cocenti delusioni quando ho visto che tra i fanatici in fila per scattare l’immancabile foto con divin cantante (l’ormai famigerato selfie), vi era larga e qualificata parte della maggioranza politica che regge le sorti della nostra amata comunità sommese. Sindaco, assessori, consiglieri comunali…

Sarò all’antica, ma penso che la serietà del ruolo, l’importanza del compito, non vada mai dismessa, né dimenticata; il ruolo pubblico è tale sempre. Addirittura penso che esso svolga una delicata funzione educativa, perché quel ruolo investe le istituzioni, la loro sacralità, il bisogno di rispettarle. Vedere queste persone affollarsi nei pressi di un camper, pretendere un posto in prima fila, proprio in ragione dello status politico, è stato triste.

Ma voglio essere fiducioso. Mi aspetto che l’amministrazione organizzi qualche giornata dedicata a temi importanti, chessò, un percorso sulla legalità, che veda coinvolte le scuole e gli studenti, in cui le star siano personaggi che con la loro azione, il loro coraggio, la loro competenza, rinforzino le istituzioni e rappresentino, essi, sì, un modello da invidiare e perseguire.

Anche e soprattutto di questo ha bisogno la nostra comunità, per evitare di cadere preda della superficialità, del menefreghismo e del proprio interesse particolare.

Resto in fiduciosa attesa. Per intanto, ringrazio Il Mediano per la cortese ospitalità.

Franco Russo