La Cgil scrive al sindaco e al Prefetto, annunciando mobilitazioni se la situazione non fosse «sistemata» in tempi brevi
Lavoratori di «Igiene Urbana» srl proclamano lo stato di agitazione a Somma Vesuviana per mancato pagamento degli stipendi. Il segretario regionale della Cgil, Antonio Santomassimo, ne ha informato la ditta – appaltatrice del servizio in città – inviandone comunicazione sia al sindaco Salvatore Di Sarno, sia al Prefetto di Napoli, Carmela Pagano. E la lettera comincia con «Ancora una volta…». Già perché non è la prima volta e perché i dipendenti non hanno al momento percepito lo stipendio di dicembre 2017. «Non riteniamo sopportabile che tale situazione debba ripresentarsi per l’ennesima volta, ricadendo in modo infausto sui lavoratori e sulle loro famiglie, pregiudicandone la normale assicurazione delle primarie esigenze familiari e sociali» – scrive il sindacato, annunciando poi lo stato di agitazione del personale nonché ulteriori iniziative di mobilitazione a tutela dei lavoratori.
Dicevamo, la questione è annosa e già ai primi di agosto 2016 la situazione divenne incandescente (leggi qui). All’epoca, Cil, Fp Cgil e Fiadel si schierarono tutte con i lavoratori cui non solo mancavano all’appello i regolari stipendi e la quattordicesima mensilità ma finanche le quote pensionistiche. All’epoca, qualcuno degli operai si affidò ai social network per denunciare i gravi disagi di operai e famiglie, annunciando che avrebbe denunciato tutto alla Guardia di Finanza, anche le «minacce» che i lavoratori avrebbero subito in più occasioni.
Ma qualche mese prima – era marzo 2016 – la vicenda approdò in consiglio comunale grazie alla interrogazione di un consigliere di opposizione alla giunta Piccolo, l’attuale sindaco Salvatore Di Sarno (leggi qui).
Punto e a capo. Sono passati quasi due anni, la situazione si ripresenta. Forse adesso, però, le soluzioni saranno diverse.



