Milena Di Palma rassegna le dimissioni dalla giunta Piccolo con una missiva indirizzata al sindaco e precisa che la decisione è presa in pieno accordo con il suo gruppo politico.
Ha resistito meno di un anno l’assessore alla pubblica istruzione (la nomina è di novembre 2015) della giunta di Pasquale Piccolo. Certo record precedenti c’erano: gli assessori precedentemente indicati, (entrambe donne) dallo stesso gruppo erano rimasti in carica rispettivamente uno e sei giorni.
Esponente del gruppo Somma Protagonista (rappresentato in consiglio comunale dalla consigliera Anita di Palma) l’ormai ex assessore Carmela DI Palma, per tutti Milena, lascia l’incarico con una lettera indirizzata al sindaco Piccolo. Una missiva nella quale, pur con garbo, non nasconde il suo malcontento per l’azione amministrativa.
«Con la presente intendo rassegnare le dimissioni da assessore con deleghe alla Pubblica Istruzione, Verde Pubblico, Servizi al Cittadino, Volontariato, Rapporto con Enti ed Associazioni, conferitomi con decreto n.85 del 26/11/2015» – scrive la Di Palma che prosegue: «Prima di spiegare le ragioni di questa mia scelta, voglio ringraziare quanti hanno creduto in me dandomi la possibilità di fare questa esperienza. Per me è stato un grande onore ricoprire la carica di assessore nella mia città. Assessore alla pubblica istruzione, incarico che ho accettato con entusiasmo e tanta voglia di fare, essendo una docente di scuola primaria da oltre 23 anni e conoscendo le esigenze e le problematiche legate al mondo della scuola. Rimetto nelle sue mani dette deleghe in quanto penso non sussistano più i presupposti per poter esercitare serenamente e in piena autonomia le funzioni a me demandate, non condividendo più l’azione politico amministrativa proposta negli ultimi tempi».
Non fa cenno ad episodi specifici la Di Palma, non racconta come, quando e perché non le sia stato permesso di lavorare serena ed in autonomia, né entra nei dettagli su ciò che ormai non condivide più. Ma la sua posizione è comunque chiara e, garbatamente, la spiega così: «Sono sopraggiunti avvenimenti, mere questioni politiche, che non sono in linea con il mio modo di fare, non mi appartengono, per cui preferisco farmi da parte, sentendomi assolutamente inadeguata rispetto a questo modo di «fare politica». Ho cercato di dare il massimo contributo affinché questa maggioranza potesse realizzare il programma presentato e votato. Ho sempre cercato di andare incontro alle esigenze dei cittadini e, a tal proposito, la mia disponibilità è stata totale. Tutta la mia attività amministrativa è stata condotta con la massima trasparenza, sicura che è il solo modo in cui si possa e si debba agire nei confronti dei nostri elettori. Ho sempre cercato di collaborare con tutti i dipendenti comunali ai quali va il mio sentito ringraziamento per la loro disponibilità. Infine voglio precisare che le motivazioni alla base delle mie dimissioni sono state pienamente concordate con il mio gruppo politico».
«Buon lavoro» – sono le ultime parole della missiva, rivolte al sindaco Pasquale Piccolo che ora si ritrova una casella importante della giunta vacante.



