fbpx
lunedì, Ottobre 18, 2021

Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno: «Sarò il sindaco di tutti, anche di chi non mi ha votato»

«Le parole d’ordine sono legalità e trasparenza» – commenta a caldo il neo primo cittadino di Somma Vesuviana che ha battuto il competitor Celestino Allocca per 543 voti in più. Sono 409 le schede nulle, 83 quelle bianche, nessuna  risulta contestata.

Salvatore Di Sarno è sindaco della città per 543 voti in più rispetto all’avversario. Un testa a testa fino alla fine ma poi Celestino Allocca ha ammesso la sconfitta e ringraziato i suoi elettori e i suoi candidati, abbracciando tutti e uscendo tra gli applausi dal suo comitato di piazza Vittorio Emanuele III, con un discorso improvvisato dal predellino della sua Smart. «Ho provato a chiamare Salvatore, il nuovo sindaco, senza riuscire a raggiungerlo – ha detto – gli faccio i miei auguri». Più tardi il suo in bocca al lupo all’avversario è arrivato via facebook. Intanto Di Sarno, maresciallo della guardia di finanza, sfilava in corteo dal suo comitato di via Aldo Moro fino al municipio, fermandosi poi a brindare in piazza Vittorio Emanuele stretto tra l’abbraccio della folla. Stordito ma contento, il neo sindaco ha abbracciato i suoi sostenitori dicendo: «Ora lavoreremo per la città».  Hanno votato 14.115 elettori su 28.039 (il 50,34 %), più di seimila in meno del primo turno, confermando la tendenza all’astensionismo che il 22% circa dell’elettorato ha preferito. Poche centinaia di voti in più hanno fatto prevalere l’ex vicesindaco di Ferdinando Allocca, tre volte primo cittadino, nella sfida contro il figlio dello stesso sindaco, il medico Celeste Allocca che al primo turno aveva conquistato 6832 voti mentre al ballottaggio ha finito per perderne 292: 6540 il totale degli elettori che hanno votato per lui. Di Sarno, che al primo turno si era aggiudicata la seconda posizione con 5321 voti, è riuscito a ribaltare il risultato conquistandone 7083, ben 1762 in più. Ha intercettato verosimilmente le preferenze del centrosinistra, orfano del Pd. Il neo sindaco arriverà a Palazzo Torino con una schiera di consiglieri per la maggior parte nuovi alla politica, mentre all’opposizione avrà una schiera di nomi noti. Non ci sarà presumibilmente quale oppositore il suo sfidante, Celeste Allocca che, se deciderà di mantenere quanto ipotizzato già alla vigilia del voto, si dimetterà per lasciare spazio al primo dei non eletti delle sue liste. Ma questa è una decisione che Allocca prenderà, o meno, solo al momento dell’insediamento. Potrebbe invece scegliere di restare in consiglio a fare opposizione, forte del consenso di circa metà dei cittadini che in questo secondo turno sono andati ai seggi.  Di Sarno è alla guida di una coalizione formata da Udc, PSI, Verdi, Svolta Popolare, Liberamente, Siamo Sommesi. Il nuovo primo cittadino di Somma Vesuviana ha alle spalle quasi undici anni di politica, da consigliere, assessore al comune di Arzano, vicesindaco e infine sindaco facente funzioni, carica che ha ricoperto per alcuni mesi alla morte del sindaco Ferdinando Allocca. Ha 46 anni, è stato in servizio a San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Bari e infine distaccato al Senato della Repubblica quale assistente del segretario d’Aula senatore Cosimo Sibilia, di Forza Italia. Come il suo avversario, inseguiva da anni il sogno di diventare primo cittadino, sfiorò infatti la candidatura nel 2014 quando Forza Italia gli preferì Antonio Granato, eletto in questa tornata tra le fila di Allocca. «Manterremo tutti gli impegni presi in campagna elettorale» – dice Di Sarno. Metà dei cittadini sommesi ha scelto l’astensionismo, l’altra metà si è divisa tra i due competitor del ballottaggio. «Sarò il sindaco di tutti – sono state le prime parole di Di Sarno – anche di chi non mi ha votato, li ringrazio ma non farò sconti a nessuno, le prime parola d’ordine sono legalità e trasparenza».

 

Elezioni in tempo reale

 

 

Daniela Spadaro
Giornalista professionista
Ultime notizie
Notizie correate