Nel più recente consiglio comunale, Forza Italia ha scelto l’astensione su alcuni punti all’ordine del giorno, riconoscendo all’amministrazione Piccolo almeno un punto a favore: quello di non aver aumentato le imposte. C’è chi ha visto ciò come un tentativo di «approccio» e fatto sta che voci insistenti parlano di un incontro tra il primo cittadino e un consigliere comunale azzurro. Abbiamo chiesto ad Antonio Granato, coordinatore cittadino e commissario di Forza Italia, come stanno davvero le cose.

Forza Italia in maggioranza è uno scenario possibile? Il consigliere Antonio Granato, responsabile del partito in città è chiaro in merito: «Noi manteniamo il nostro impegno elettorale e facciamo opposizione – dice – siamo disponibili al massimo al confronto su alcune questioni e su punti condivisibili». Caso vuole però che le voci su un presunto incontro di un consigliere «azzurro» con Pasquale Piccolo si facciano sempre più incalzanti. «Il sindaco non ha chiamato me, ossia non ha chiamato il commissario e coordinatore cittadino di Forza Italia – risponde Granato – dunque se ha visto qualche altro consigliere vuol dire che è stato un incontro personale e, laddove ci fosse qualche scelta di un singolo, non c’è e non ci sarà sicuramente l’avallo del partito. Insomma, sarebbe una scelta personale che posso sicuramente rispettare ma non condividere».
Più chiari di così è difficile. Ma cosa è accaduto nel consiglio comunale di venerdì 29 aprile dove c’era all’ordine del giorno l’approvazione del piano finanziario per la determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e quella della tariffa Tari 2016? Chi ha votato o non ha votato cosa, chi si è astenuto, cosa vuol dire ciascuna posizione nell’attuale situazione della gestione Piccolo che non può contare certo su una maggioranza blindata in assise? Alla votazione sulla delibera i presenti erano in 25. Sette (Auriemma, Cimmino, De Falco, Iorio, De Filippo, Mocerino, Salvatore Di Sarno) hanno votato contro, in tredici hanno votato a favore e ben cinque (Sommese, Di Pilato, Giandomenico Di Sarno, Granato e Di Palma) si sono astenuti, non senza frizioni tra i consiglieri Sommese e De Falco. Il primo ha infatti consigliato al consigliere Pd di «sciacquarsi la bocca prima di parlare dell’amministrazione Allocca», dopo un duro intervento in cui De Falco accusava l’amministrazione attuale di «prorogare» alcune usanze della precedente utilizzando alcuni escamotage.
Altro punto importante, forse ancor di più dal punto di vista politico come ha infatti rimarcato il relatore, ancora una volta il consigliere Nocerino, era quello riguardante le tariffe relative alla Tari 2016. A questa votazione erano presenti in 23 (Salvatore Di Sarno e Iorio avevano lasciato l’aula), i voti a favore sono stati ancora tredici, cinque i contrari (Auriemma, Cimmino, De Falco, De Filippo e Mocerino), cinque le astensioni (Sommese, Di Pilato, Giandomenico Di Sarno, Granato, Di Palma). Stesso scenario per la votazione sulla Tasi, qualche variante sulle determinazioni per l’IMU 2016. Ancora relazione di Nocerino e poi il voto. Ventuno presenti (assenti Iorio, Salvatore Di Sarno, De Filippo e Mocerino) ma 18 questa volta i voti favorevoli, per il «no» alla delibera hanno optato solo i consiglieri Pd, Auriemma, Cimmino e De Falco. Circa le determinazioni per l’addizionale comunale Irpef, i votanti erano venti: diciassette i voti favorevoli, tre i contrari (i consiglieri Pd).
Chi è bravo, tirasse le somme. C’è però una nota a margine dell’ultimo consiglio comunale sommese, ossia le esternazioni sui social dell’ex assessore ai Tributi della giunta Piccolo, dimissionario e già sostituito. Gaetano Di Matteo, il giorno successivo, ha rimarcato dalla sua pagina Facebook come, stranamente, con un punto importante come il piano finanziario prima e le varie tariffe poi, non ci sia stato un solo assessore che «ci abbia messo la faccia».



