Riceviamo e pubblichiamo
Un confronto pubblico per spiegare ai cittadini i contenuti della riforma della giustizia e le ragioni del NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. È quello che si è svolto alla Sala Santa Caterina di Somma Vesuviana, dove il Comitato per il NO ha promosso un incontro partecipato che ha visto la presenza di cittadini, professionisti e rappresentanti del mondo associativo e istituzionale.
A moderare e introdurre la serata è stata l’avvocato Grazia Vernillo, che ha illustrato il significato del referendum confermativo e le motivazioni che hanno portato alla nascita del Comitato per il NO di Somma Vesuviana.
Nel corso dell’incontro si sono alternati interventi di carattere tecnico e politico che hanno approfondito i principali aspetti della riforma. La dottoressa Anna Bianco, giudice del lavoro, si è soffermata sul tema della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente. L’avvocato Davide Trezza ha affrontato invece la questione dal punto di vista sociale e politico, evidenziando le possibili ricadute della riforma sull’equilibrio del sistema democratico.
Sul tema della divisione del Consiglio Superiore della Magistratura e del sorteggio dei membri al suo interno sono intervenuti il giudice civile Giuseppe Izzo e l’avvocato Roberto Oratino, esponente del comitato avvocati per il NO.
La dottoressa Marianna Imbimbo, sostituto procuratore, ha illustrato le criticità legate all’istituzione dell’Alta Corte di Giustizia prevista dalla riforma.
A concludere la serata è stato il segretario generale della CGIL Napoli, Nicola Ricci, che ha rivolto un appello alla partecipazione al voto del 22 e 23 marzo, invitando la cittadinanza a votare NO per difendere i principi costituzionali e l’autonomia della magistratura.
In chiusura l’avvocato Grazia Vernillo ha ringraziato gli ospiti, le forze politiche e associative che fanno parte del comitato e tutti i cittadini intervenuti, invitando a esercitare il diritto di voto in modo libero e consapevole.









