Una giornata segnata dalla violenza nella provincia di Napoli. Dopo il delitto avvenuto a Marano di Napoli, un secondo omicidio si è consumato nel pomeriggio ad Arzano, dove un uomo di 38 anni è stato assassinato in piena strada.
L’agguato è avvenuto lungo via Mazzini. La vittima, ritenuta dagli investigatori orbitante nell’ambiente della criminalità organizzata e collegata alle dinamiche interne del cosiddetto clan “167”, stava rientrando in auto quando è stata presa di mira dai sicari.
Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, l’uomo si trovava alla guida di una Peugeot 3008 quando uno scooter con due individui a bordo lo ha affiancato. I due aggressori, con indosso abiti scuri e caschi integrali per non farsi riconoscere, hanno esploso diversi colpi di arma da fuoco.
La vittima avrebbe tentato di sottrarsi all’attacco accelerando con la vettura, cercando di allontanarsi dalla zona dell’agguato. Ma il tentativo di fuga non è bastato.
Lo scooter ha inseguito l’auto per alcune decine di metri. A quel punto i killer hanno sparato ancora, colpendo mortalmente il 38enne. L’uomo è morto poco dopo, mentre i responsabili dell’agguato si sono dileguati rapidamente tra le strade della zona.
L’episodio ha provocato forte preoccupazione tra i residenti, anche per la modalità dell’attacco avvenuto in pieno giorno e in una strada frequentata da automobilisti e pedoni.
Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri e gli investigatori della polizia scientifica che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini per individuare i responsabili.
Il nuovo omicidio avvenuto ad Arzano arriva a poche ore di distanza da quello registrato a Marano di Napoli, dove un’altra persona è stata uccisa in un distinto episodio di violenza. Due fatti di sangue nella stessa giornata che riaccendono i riflettori sulla tensione criminale che attraversa alcune aree della provincia partenopea.



