Maggioranza suscettibile alle critiche, esternazioni senza controllo, minoranza sfrangiata e consiglieri di opposizione che sistematicamente sostengono, con voto palese o con l’astensione e lodi sperticate, la parte avversaria. In tutto ciò si inseriscono le voci di corridoio che danno per imminente una verifica di giunta e relativo avvicendamento di assessori. Si fanno pure nomi di qualche papabile ma nessuno, come è accaduto da inizio consiliatura, intende dire chiaro e tondo quel che accade davvero tra le fila del governo cittadino.
Ieri, mercoledì 23 maggio, è andato in scena l’ennesimo copione già visto del consiglio comunale. Tra toni garbati, confronti costruttivi, una opposizione – quella presente – a tratti tiepida, distratta, sfaldata, ironie, incontinenze, parole con il contagocce da chi dovrebbe intervenire e sproloqui appannaggio dei soliti noti, si è inserita un’assenza che forse sarebbe potuta passare inosservata, se non fosse che il tam tam precedente al consiglio comunale dava già per certo un notevole scontento: prima del voto sul capitolato dell’esternalizzazione del cimitero, la consigliera Maria Rosaria Raia (componente del gruppo consiliare di recente formazione Insieme per Somma) si è discretamente allontanata lasciando l’aula e non partecipando al voto. I quattro componenti del gruppo, stando sempre a voci che non hanno né confermato né smentito, avrebbero più volte chiesto al sindaco una verifica di giunta. Di Sarno avrebbe preso tempo fino a giugno. Le voci corrisponderanno a verità? Vedremo. E chi sarebbe nel caso a lasciare la giunta per far posto all’eventuale nuovo/a assessore…



